Cacciatore di Valli
Il Presidente è sbarcato all'aeroporto de La Pila intorno alle 15:30 del pomeriggio del 14 marzo. Ad attenderlo i rappresentanti dei comitati elbani, con striscioni e cartelli di civile protesta sulla sanità, sui trasporti e sui diritti degli elbani.
Nella sala congressi dell'Hotel Barcarola, il Governatore ha preso la parola ed ha illustrato la situazione dei lavori e dei finanziamenti per la ricostruzione di Campo e il suo rilancio turistico per la stagione a venire. Un certo entusiasmo era palpabile quando il presidente ha parlato delle operazioni di bonifica e riassetto idrogeologico e dell'abbattimento dell'ecomostro di Procchio. Poi le domande dei presenti hanno incominciato il loro naturale corso. Qualcuno dalla platea ha ricordato l'intollerabile prezzo dei traghetti, altri invece hanno espresso preoccupazione per lo stato in cui si trovano le scuole di Campo. Il presidente aveva appena finito di parlare della promozione turistica dell'Elba quando Manola Balderi, portavoce dei comitati elbani per il settore sanitario, ha chiesto al presidente se fosse mai possibile una promozione turistica di qualità dell'Elba con un ospedale non proprio d'eccellenza. E' stata una domanda fuori luogo? Senz'altro no, visto che l'assistenza sanitaria adeguata è uno dei bisogni primari non solo dei residenti ma anche dei fruitori del turismo elbano. Il Presidente ha sottolineato a più riprese, accalorandosi, che l'emergenza urgenza dell'isola d'Elba è un'eccellenza mondiale. Ha illustrato la situazione attuale del servizio che prevede finalmente per l’Elba l’utilizzo di due elicotteri, uno a Grosseto e l’altro di recente istituzione, a Massa, che possono volare anche di notte ed effettivamente riescono a dare maggior garanzia di copertura (tranne in caso di maltempo) e sono necessari soprattutto per quei casi in particolare ictus o infarto che devono essere trasferiti in centri specializzati. In effetti l’impegno del Governatore in questo specifico aspetto dell’emergenza-urgenza va riconosciuto. Ciò non toglie che ci siano delle problematiche serie sulle riorganizzazioni dei servizi dell’ospedale e del territorio di cui si debba parlare perché non soddisfacenti. Quando qualcuno ha fatto notare che comunque anche con l’elicottero i tempi di raggiungimento delle strutture sono molto lunghi, in particolare da alcune zone dell’Elba del versante occidentale, Il Governatore ha allora aggiunto che i sindaci dovrebbero farsi carico di costruire una piazzola per l’elicottero nella parte dell’Elba che “guarda” la Corsica. Il presidente infine ha affermato che l’ospedale è “altra cosa” rispetto all’emergenza-urgenza e è si dichiarato disponibile a parlarne in un incontro con i comitati cittadini. Noi cittadini attendiamo fiduciosi che questo avvenga e teniamo a sottolineare l’aspetto propositivo della nostra partecipazione alle problematiche attuali e future che ci riguardano.
[COLOR=darkred]Comitati cittadini Pro-Sanità Elba [/COLOR]
Nessuna contestazione al Presidente Rossi in visita all'Isola d'Elba. Semmai una grande partecipazione popolare di cittadini ben disposti al confronto e all'ascolto. Il Presidente è sbarcato all'aeroporto de La Pila intorno alle 15:30 del pomeriggio. Ad attenderlo i rappresentanti dei comitati elbani, con striscioni e sorrisi, soprattutto di soddisfazione, per vedersi un po' meno lontani dalla Regione. Forse è proprio questo il messaggio che ancora non passa. I comitati cercano il dialogo all'interno delle stesse normative di partecipazione democratica auspicate e fomentate da leggi regionali. Ma lo strappo geografico tra l'isola e il resto del territorio regionale complica i rapporti – vedasi il semplice fatto che anche per lo stesso presidente raggiungere l'arcipelago significa smuovere un elicottero e dedicare un'intera giornata del suo prezioso lavoro ad un singolo fazzoletto di 30 mila abitanti.
Tutto sembrava riessersi messo in carreggiata nella sala congressi dell'Hotel Barcarola, quando il Governatore ha preso la parola ed ha illustrato la situazione dei lavori e dei finanziamenti per la ricostruzione di Campo e il suo rilancio turistico per la stagione a venire. Addirittura un entusiasmo oltre le righe era palpabile quando il presidente ha parlato delle operazioni di bonifica e riassetto idrogeologico e dell'abbattimento dell'ecomostro di Procchio. Ma poi le domande hanno incominciato impavide il loro naturale corso. Qualcuno dalla platea ha ricordato l'intollerabile prezzo dei traghetti, altri invece hanno gridato la vergogna dello stato in cui si trovano le scuole di Campo. Ma è stato cruciale il momento in cui si è tergiversato passando dall'alluvione ad altro. Il presidente aveva appena finito di ricordare che la promozione turistica dell'Elba ha in serbo "una paccata di soldi", quando dalle poltroncine si è levata innocente una manina che chiedeva la parola. Una manina conosciuta quella di Manola Balderi, portavoce dei comitati elbani per il settore sanitario, che chiedeva al presidente se fosse mai possibile una promozione turistica dell'Elba con un ospedale non proprio d'eccellenza. E' stata una domanda fuori luogo? Senz'altro no, visto che l'assistenza sanitaria adeguata è uno dei bisogni primari non solo dei residenti ma anche dei fruitori del turismo elbano. Ma qualcosa è andato storto e l'autocontrollo del Governatore ha lasciato spazio ad uno sfogo surreale, che i presenti hanno sottolineato anche con applausi, ma che parlava chiaramente solo di un aspetto del complesso sanitario elbano: l'emergenza urgenza.
Il Presidente ha sottolineato a più riprese inalberandosi sempre più, che l'emergenza urgenza dell'isola d'Elba era un'eccellenza mondiale. E mentre gridava: "Sfido chiunque a trovare un'altra isola al mondo dove l'emergenza/urgenza funzioni così bene!" qualcuno tentava inutilmente d'interromperlo sussurando "Ischia!" ed altri borbottavano "Due elicotteri, sì, ma senza eliporto, e uno a Massa e l'altro a Grosseto". Mentre agli addetti risultava palese che la domanda era un'altra: "Non ci privi del nostro ospedale Presidente!". Dalle sue parole traspariva chiara l'intenzione di dotare l'isola di elicotteri, motovedette, e tutti i mezzi possibili, pur di non essere operati qui, soprattutto quando ha gridato: "Se ti viene un ictus all'Elba MUORIIII!". A quel punto il sindaco lo ha bloccato e sorridendo lo ha invitato a calmarsi per evitare che questo accadesse a lui. Allora la gente presente è scoppiata in una risata fragorosa. Ma era riso amaro quando il presidente ha ribadito: "Non c'è proprio niente da ridere!"
Vi siete arrabbiati per le pensioni ai parlamentari? Bene, ecco a voi un nuovo scandalo: quelli che prendono la doppia pensione, da parlamentare e da consigliere regionale: Mario Capanna (4725 euro più 5mila euro), Giuseppe Guzzetti (4725 euro più 8mila euro), Paris Dell’Unto (3978 euro più 4000 euro), etc. Ne parla Mario Giordano, autore del best seller Sanguisughe, nel suo nuovo libro, “Spudorati” (Editore Mondadori, 18 euro), in libreria da ieri.
Se vi eravate indignati per le 2330 pensioni pagate ai parlamentari, se vi eravate indignati a sapere che spendiamo 219 milioni l’anno per pagarle e che solo 15 milioni sono di contributi versati dai parlamentari (gli altri 204 a carico dei contribuenti), se pensate che quello dei vitalizi ai parlamentari sia un privilegio assurdo e da abolire immediatamente, ebbene sappiate che non solo esso non è stato per nulla abolito ma, al contrario, trova ampi seguiti in periferia. Alle 2330 pensioni degli ex parlamentari vanno aggiunte infatti le 3183 degli ex consiglieri regionali, ai 219 milioni di euro dilapidati per le prime vanno aggiunti i 168 milioni dilapidati per le seconde. Il giorno in cui le avremo abolite entrambe, sarà sempre troppo tardi.
Privilegiati – Fra l’altro, scandalo nello scandalo, ci sono almeno 200 ex che stanno in entrambi i grupponi di privilegiati e prendono così una doppia ricca pensione, da parlamentari e da consiglieri regionali, come se avessero vissuto due volte. I due volte mantenuti sono 31 in Campania, 18 nelle Marche, 17 in Piemonte… Fra di loro anche alcuni personaggi celebri come l’ex leader del Movimento studentesco Mario Capanna (5000 euro lordi da ex consigliere regionale della Lombardia, 4725 euro da ex parlamentare), il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti (8000 euro da ex consigliere regionale della Lombardia e 4725 euro da ex parlamentare), il leader referendario Mariotto Segni (9947 euro da ex parlamentare, non è noto l’ammontare di quella da ex consigliere regionale della Sardegna), l’ex ministro Nicola Mancino (9947 euro da ex parlamentare, non è noto l’ammontare di quella da ex consigliere regionale della Campania), mister «centomila preferenze» Alfredo Vito (4800 euro da ex parlamentare e 3600 euro da ex consigliere regionale della Campania), Giulio Maceratini (9947 da ex parlamentare e 5610 da ex consigliere regionale del Lazio), Antonio Bassolino (non è noto l’ammontare di nessuna delle due pensioni), l’ex governatore di An Antonio Rastrelli (9387 euro da ex parlamentare, non è noto l’ammontare di quella da ex consigliere regionale della Campania), l’ex sottosegretario Isaia Sales (4725 da ex parlamentare, non è noto l’ammontare di quella da ex consigliere regionale della Campania), il primo governatore della Lombardia Piero Bassetti (3978 euro da ex parlamentare, 4000 euro da ex consigliere regionale della Lombardia), l’ex craxiano Paris Dell’Unto (8455 euro da ex parlamentare e 9000 euro da ex consigliere regionale del Lazio), l’ex ministro Ortensio Zecchino (8455 euro da ex parlamentare, non è noto l’ammontare di quella da ex consigliere regionale della Campania), Elio Veltri (3108 da ex parlamentare, 4000 da ex consigliere regionale della Lombardia) e Giovanni Russo Spena. Quest’ultimo, fra l’altro, di pensioni ne prende addirittura tre: una da ex professore universitario (3250 euro lordi), una da parlamentare (4725 euro lordi) e una da ex consigliere regionale (3000 euro lordi), in tutto oltre 11.000 euro lordi. Chissà che ne pensa sua figlia, una delle leader del movimento degli indignados anticasta…
Ossimori siciliani – Fin qui le doppie (e triple) pensioni. S’intende che le pensioni cessano se uno ricomincia a prendere lo stipendio da parlamentare o da consigliere. Ma (udite udite) 13 parlamentari siciliani sono riusciti anche nella meravigliosa impresa di figurare nello stesso tempo come deputati in carica ed ex deputati, sommando stipendio da parlamentare e vitalizio da ex onorevoli dell’Assemblea regionale siciliana. Una specie di ossimoro vivente garantito da una norma speciale in salsa palermitana. La denuncia dello scandalo (ogni tanto serve…) ha provocato un intervento che, con il minimo sindacale del buon senso, nel gennaio 2011 ha cancellato la follia introducendo un principio di banale normalità: o uno è deputato o uno è ex deputato. Le due cose insieme sono piuttosto incompatibili, non vi pare? Ma non è così facile introdurre il buon senso nel nostro Paese. Infatti, 6 dei 13 parlamentari siciliani nell’agosto 2011 hanno presentato ricorso alla Corte dei Conti per riavere di nuovo accesso al cumulo di assegni. Gli spudorati non si arrendono facilmente. Sono ostinati nel difendere i loro privilegi. I sei recordman della faccia tosta meritano ovviamente di essere citati per nome e cognome: sono Calogero Mannino del Gruppo misto, Giuseppe Firrarello (Pdl), Vladimiro Crisafulli (Pd), Salvo Fleres (Forza del Sud), Sebastiano Burgaretta (Pdl) e Alessandro Pagano (Pdl). Da notare, come sempre, una certa trasversalità: quando c’è da difendere denari e benefit connessi, non c’è differenza di schieramento né di casacca. Inoltre non deve sfuggire il fatto che alcuni di questi spudorati sono piuttosto giovani per la pensione: Fleres ha 55 anni, Pagano appena 52. Come si fa a pretendere, a 52 anni, di cumulare indennità da deputato nazionale e pensione da deputato regionale? «È un nostro diritto acquisito, i diritti acquisiti non si toccano…» ripetono loro, con il solito mantra. Diritti acquisiti, proprio così. Come se avessero lavorato 35 anni alla catena di montaggio della Breda.
-IL PRELIEVO FISCALE ANNUALE E' PREVISTO IN NOVECENTO MILIARDI 900.000.000.000 DI EURO
-IL DEBITO DELLO STATO VERSO LE IMPRESE IN ATTESA DI PAGAMENTI E' DI CENTO MILIARDI 100,000,000,000 DI EURO
-LA TASSAZIONE E' OGGI AL 45% MA FRA POCO GRAZIE AD ADDIZIONALI ED ALTRO E' DESTINATA A SUPERARE IL 50%
-LA BENZINA ED IL GASOLIO SFIORANO QUOTA DUE EURO AL LITRO
-AUMENTA GAS, LUCE, E TUTTI I SERVIZI
-RIMETTONO L'AFFITTO DA PAGARE ALLO STATO PER LA PROPRIA CASA
LEGGERE QUESTI DATI, CON I CONSUMI E LA PRODUZIONE IN CALO, L'INFLAZIONE E LA DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO, CI DICE CHE FORSE USCIREMO DAL TUNNEL……………….. MA MORTI!!!!!
INTANTO SI SPERA NELLE LIBERALIZZAZIONI DEI TAXI E DELLE FARMACIE PER RILANCIARE LA CRESCITA, ED UN CONTRIBUTO ALL'OCCUPAZIONE ABOLENDO L'ARTICOLO 18, E CON LA "PACCATA" DI MILIARDI DELLA FORNERO
STAVOLTA TOCCA A NOI SCAPPARE AD HAMMAMET………
Per quanto riguarda l'ospedale civile elbano, dopo il successo dei due elicotteri, nell'attesa del collaudo dell'eliporto sul tetto, attendiamo un confronto con il Presidente Rossi e tra l'ospedale dell'Elba e quello nuovo di Ischia, per il quale c'e' un processo di graduale rafforzamento del Presidio, a differenza di quello elbano smantellato sempre di più.
Gli Hotel pubblicizzano gli ospedali di Ischia:
Ad Ischia l'ospedale principale e più grande è il "Rizzoli" e si trova nel comune di Lacco Ameno.
Vi è inoltre un la Clinica San Giovan Giuseppe nel comune di Ischia che funge sopratutto da pronto soccorso.
Sempre nel comune di Ischia vi è anche un centro di emodialisi.
[URL]http://www.hotel-ischia.it/ospedali_ischia.htm[/URL]
Il nuovo ospedale di Ischia del 2005:
La struttura costituisce l'unico Ospedale pubblico dell'isola d'Ischia e consta di 56 posti letto di degenza complessivi, dei quali 24 di chirurgia e ortopedia, 16 di medicina, 8 di Utic e cardiologia e 6 pediatria. operatoria. È una conquista inoltre il reparto di oncologia (Roberto Mabilia lo specialista) come la sezione di dialisi con 18 posti e la diagnostica per immagini dotata di nuova apparecchiatura diagnostica a 16 slides
[URL]http://www.qsalute.it/ospedale-rizzoli-lacco-ameno-ischia/[/URL]
Attività di emergenza/urgenza ad Ischia e Procida, oltre 12.000 interventi di pronto soccorso nei 3 mesi estivi
Pozzuoli, 22 settembre 2010 – 12.000 prestazioni effettuate ai Pronto Soccorso degli ospedali di Ischia e Procida, 1500 ricoveri, 912 interventi del 118, oltre 400 operazioni chirurgiche, decine di trasferimenti sulla terraferma presso centri a più alta specializzazione. È questo, in cifre, il bilancio delle attività svolte nei mesi estivi dai servizi per la gestione dell’emergenza/urgenza sanitaria sulle isole di Ischia e Procida.
[URL]http://www.napoli2nord.it/magazine.php?id_magazine=135[/URL]
Poi se al confronto porta pure l'assessore Ceccobao, parleremo pure dei posti e dei prezzi riservati e garantiti ai residenti su tutte le navi pubbliche e private, sia in inverno che d'estate, come ha già fatto, per legge regionale, nel decennio scorso il PD in Campania, per le isole campane, Capri, Ischia, Procida.
Una buona serata!
Gimmi Ori