BURLESQUE
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BURLESQUE
pubblicato il 21 Aprile 2012
alle
3:47
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BURLESQUE
pubblicato il 21 Aprile 2012
alle
3:47
Attendi…
Lasciamo spazio alla fantasia ed all'immaginazione per chi la vuole usare , ne è rimasta talmente poca in giro.
quadrante nord – sud
da Punta delle Cannelle a Forte Focardo
Porto di Porto Azzurro
AVVISO DI BURRASCA
Mare molto mosso
vento sud – ovest forza 10
Tendenza per le 48 ore successive:
IN AUMENTO
Si consiglia alle barche a VELA
di ammainare tutto
e dare fondo all'ANCORA
La disaffezione dalla politica è un fenomeno in continua crescita sia a livello nazionale che locale senza nessuno che decida di fare un passo indietro a beneficio della credibilità istituzionale.
Il teatrino di questi giorni è un esempio di come i politici siano allergici ad assumersi le proprie responsabilità scaricando colpe e scelte che in parte l’appartengono al collega Sindaco che in Lui vedono sempre l’avversario politico.
Il giudizio politico di questo teatrino consumato non nella sede adatta quale la Regione, lo lasciamo ai Loro colleghi delle varie segreterie politiche; a noi interessa la sanità che quando fa comodo li accomuna mentre li divide quando arrivano le indicazioni dall’alto, dimenticando le scelte condivise e le persone che le hanno favorite.
Lo scontro più cruento di giovedì 18, (così si è letto sui giornali) è nato quando è stato richiesto da alcuni sindaci, la non riconferma del responsabile di zona Dott. Scelza per sostituirlo con il Dott. Donigaglia quale profondo conoscitore della sanità locale e studioso apprezzato per trattati sul territorio che sono alla base delle scelte per razionalizzare i sistemi sanitari attuali. Chi si è opposto al nuovo percorso l’ha fatto solo per posizione di partito e non meritocratico tentando di salvaguardare una poltrona che non ha prodotto quello che ci si aspettava a tutela della sanità Elbana.
Dopo accuse e insinuazioni, come i bimbi che hanno rubato le caramelle senza prendersi la colpa, vengono fuori che il tutto nasce dai Comitati pro-sanità che hanno indebolito il ruolo dei sindaci. I nostri amministratori non possono disconoscere il lavoro dei comitati che hanno riempito quei vuoti di posizioni che Loro non riuscivano a colmare.
Sparare sui comitati è ingiusto perché hanno sempre rappresentato il cittadino preoccupato per la situazione sanitaria dell’ospedale e del territorio. Abbiate rispetto per chi ha collaborato con Voi e continua a farlo senza posizione di partito.
Francesco
ELBA Salute.
Il palo che da tempo immemorabile e del tutto inutilmente sta sulla destra subito dopo il Club 64, andando verso Procchio è in vendita o almeno sembra.
Ma a nessuno in tutti questi anni è venuta voglia di buttarlo giù ?
Forse ci siamo abituati e non ci facciamo più caso, ma se ci state attenti è davvero brutto.
Ma la Sovrintendenza poi ce lo farebbe abbattere o lo considererebbe un reperto di antica elettrificazione ?
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Riccardo Nurra [/COLOR]
Per cui mi appello a Chi, nelle amministrazioni Elbane, si rende conto di quali sarebbero gli effetti di tale ulteriore gabella, e si adoperi affinchè il Governo ritiri questa tassa, che darebbe il colpo di grazia alla Nostra economia che già presenta dei dati allarmanti nelle prenotazioni della prossima stagione estiva.
Cordialmente.
Alessandro Dini
Consigliere Comunale Anziano
Comune di Campo nell’Elba
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Governare stanca, ma sgovernare stanga (gli altri). Nessun ostacolo è più grande di quelli che teniamo dentro la nostra mente, lo dimostra un Piero Giarda, oggi al governo, che sostiene essere stata tagliata tutta la spesa pubblica tagliabile, ma anche un Giulio Tremonti, al governo fino a ieri, che si rende conto di quanto sia contraddittorio dire cose giuste e non averle fatte. Governare è difficile, ma pascersi dell’essere al governo, o dell’esserci stati, supporsi più bravi perché meglio collocati, è la sindrome perfetta della misera inutilità. A dispetto dei governanti, di ieri e di oggi (spero non di domani), noi torniamo a fare proposte concrete, per ridare fiato a un’Italia che non merita la sorte che le si prepara.
C’è un problema dell’euro, che deve essere risolto in Europa. Non lo ripeto ancora una volta, ma resta il fatto che ogni governo italiano disposto ad allinearsi all’Europa parametrale, per essere ricevuto alla corte della signora Merkel (cosa che hanno fatto quasi tutti), è un governo che nuoce all’Italia e avvelena l’Europa. Non si deve lavorare contro i tedeschi, ma con i tedeschi che ne sono consapevoli. Poi c’è un problema italiano, la cui soluzione è a portata di mano, se solo le mani non fossero di forze politiche prive d’idee.
L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo, dove si vive alla grande. E’ anche un sistema produttivo potente, pregno d’innovazioni, con imprenditori coraggiosi e lavoratori competenti. Perché nessuno vuol venire a investire da noi? Perché i capitali varcano (in ingresso) la nostra frontiera infinitamente meno che quella di altri paesi europei? Perché siamo dei matti masochisti. Perché da noi il diritto di proprietà è subordinato al giudizio sociale di un pubblico ministero, che potrà essere smentito da un giudice dopo un decennio. Perché da noi non vale neanche l’habeas corpus, dato che un imprenditore settantatreenne se ne può stare in galera da innocente, senza avere intascato soldi pubblici, arrestato sotto le telecamere e irriso perché non fa comunella con gli altri detenuti. Perché il nostro fisco è non solo esosissimo, ma arrogante e dispotico, supponendo la parola dell’esattore superiore a quella del cittadino. Vado avanti? Per aprire l’Italia al mondo c’è anche da cambiare quel che significa l’articolo 18, ma ci sono due cose decisive: il fisco e la giustizia.
Per la seconda si devono stroncare le corporazioni. Senza pietà alcuna. Tutte le mezze misure sono da mezze calzette. Questo è il fronte su cui il fallimento dei governi Berlusconi è più grave e ingiustificabile. Per quel che riguarda il fisco si deve partire dal debito pubblico: ha raggiunto il 120% del prodotto interno, ammonta a 1.935 miliardi e ce ne costa 73 l’anno. Le tasse che gli italiani pagano sono al servizio di questo debito, come della resa culturale di Giarda, quindi della rinuncia a rimpicciolire lo Stato. Anche qui, niente pannicelli caldi: il debito va abbattuto, non mantenuto.
Farlo con le tasse è impossibile. Farlo con una patrimoniale è suicida. Ecco una proposta: si costituisce una società pubblica, nella quale si fanno confluire beni mobiliari, immobiliari e crediti pubblici; se ne affida la gestione a manager internazionali, incaricati di quotare il tutto e dismetterne il 10-20% ogni anno; i proventi delle vendite vanno per la metà ad abbattere il debito e per l’altra metà a finanziare grandi opere infrastrutturali (reti di telecomunicazioni, strade, ponti, energia, ecc.); solo chi, fra i grandi investitori istituzionali del mondo, ha finanziato le dismissioni acquisisce il diritto a cofinanziare le opere. In questo modo non si chiede l’elemosina, ma si propongono affari. In questo modo non ci si becca la lezione (giusta) di Andy Xie (economista cinese), ma si dimostra, a lui e al mondo, di che pasta è fatta l’Italia.
Certo, occorre una classe dirigente che non sia composta da gente che non sa quel che dice, che si arrende senza combattere, o che si candida a vincere le battaglie del passato. Fra noi e un nuovo rinascimento c’è un ostacolo terribile, costituito dalle menti che non sanno che concepire la sconfitta, avendola incarnata. Facciamoli contenti, restituiamoli alla loro vita privata.
Davide Giacalone
La lista civica “L’Ancora per Porto Azzurro” cambia la data della sua discesa in piazza spostandola alle 11,30 di Domenica 22 aprile. “Abbiamo voluto evitare polemiche – ha detto il candidato a sindaco Fabio Cecchi – ma soprattutto non abbiamo voluto togliere spazio ai Comitato Elbani Riuniti sulla Sanità, le cui istanze oggi vengono prima di tutto”
Si terrà domenica 22 aprile alle 11,30 in Piazza Matteotti il prossimo appuntamento del Forum Cittadino “L’Ancora” per Porto Azzurro. La decisione è stata presa questa mattina, spostando la precedente convocazione che era stata fissata per le 18,30 di sabato. “Abbiamo voluto evitare qualsiasi polemica o sovrapposizione che potesse essere interpretata come tale – ha spiegato il candidato a sindaco Fabio Cecchi – in orari molto vicini ci sono la presentazione di un’altra lista ma soprattutto il sit in dei Comitati Elbani Riuniti sulla sanità elbana. E’ in particolare a loro che non abbiamo voluto togliere spazio, visto che oggi – e basta leggere le cronache delle ultime ore per averne conferma – i problemi della sanità della nostra isola vengono prima di ogni altro argomento in quelle che dovrebbero essere le priorità di ogni buon amministratore pubblico”.
Appuntamento rimandato a domenica mattina, dunque: “A pochi giorni ormai dalle elezioni – ha aggiunto Fabio Cecchi – è il momento di guardare in faccia la gente per entrare concretamente nel vivo dei problemi del paese”. La formula dell’incontro di domenica sarà ancora una volta quella del Forum Cittadino, aperto agli interventi ed alle proposte del pubblico.