LA SANITA' E'…COSA NOSTRA
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LA SANITA' E'…COSA NOSTRA
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
9:44
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LA SANITA' E'…COSA NOSTRA
pubblicato il 22 Aprile 2012
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Attendi…
La strabiliante novità annunciata da Alfano e l’azzeramento delle cariche dell’UDC disposto da Casini non rappresentano un modo né serio né utile di rifondare l’area moderata e liberale della politica italiana, che non può realizzarsi solo attraverso la cooptazione di qualche tecnico o il cambiamento di un nome.
Al di là del nodo rappresentato dal personale politico, in particolare quello territoriale, spesso davvero poco presentabile per entrambi i partiti, rimane la questione fondamentale dei contenuti. Che idea di paese abbiano UDC e PdL infatti non è dato sapere. La tattica di appoggiare o subire qualunque iniziativa del Governo Monti non equivale a disporre di un vero progetto per il paese.
Ma è da qui che occorre ripartire. Perché, come abbiamo scritto più volte, la crisi impone una rielaborazione profonda e convincente dell'offerta politica che sarà proposta agli italiani nel 2013.
Bersani ha scelto la linea Hollande e un ritorno alla socialdemocrazia tradizionale. Una scelta che vuole schierare l’Italia in difesa. Un percorso probabilmente impraticabile per un paese indebitato come il nostro, ma pur sempre una scelta, di cui non va sottovalutato il potenziale appeal elettorale.
A destra di Bersani molto si agita ma nulla si costruisce, al di là di una “pretattica” fatta di roboanti dichiarazioni di principio e cambiamenti di etichetta. Questo processo rischia di accelerare la dissoluzione dei partiti che dovrebbero dare rappresentanza all’Italia moderata e liberale.
Quel che serve è un metodo opposto a quello fin qui seguito: costruire un cantiere sui contenuti di una nuova proposta liberale e democratica da proporre agli italiani nel 2013. Un cantiere per la crescita che coinvolga tutte le forze sociali, politiche e culturali che non si riconoscono in una visione pessimista e dIfensiva del futuro del paese. Un cantiere che nasca da un vero atto di coraggio delle leadership politiche e non politiche, che abbia anche l'obiettivo di andare al di là dei confini della Seconda Repubblica.
Italia Futura ha presentato un manifesto per avviare questo processo. Sui contenuti e sulle proposte di quel manifesto sarebbe opportuno che le forze di ispirazione liberale e democratica si esprimessero, compiendo così il primo passo per un serio rinnovamento della politica italiana. Perché il marketing può funzionare, ma non può vendere un prodotto che non c'è.
E quel che gli italiani non perdonano ai partiti è esattamente questo: la loro inconcludenza, persino in una condizione di drammatica difficoltà come quella di questi mesi.
Sette
Lo spiegherò dopo le elezioni .
un saluto a tutti
Alla riunione con la lista civica Insieme,c'erano commercianti di qui e di la.
stagionali e non. non cerchiamo polemiche.Il volantinaggio è stato fatto capillare.E hanno cercato di invitare tutti, se qualcuno è rimasto fuori scusiamoli.
[COLOR=darkred]E' iniziata la campagna elettorale per il Sindaco del Comune Unico? [/COLOR]
Era stato annunciato dallo stesso Barbetti in occasione del convegno del 25 febbraio, che una volta consegnate le 5776 firme in Regione si sarebbe passati alla fase 2, quella dove sarebbe stato opportuno creare due comitati diversi per il sì – sempre secondo Barbetti, che indicava Peria apertamente come suo avversario futuro. Ci piacerebbe chiedere ad entrambi se questo episodio sia casuale o c'è da aspettarsi di assistere da ora fino alle elezioni del Sindaco Unico a nuovi e frequenti scontri tra i due.
Certamente la questione "Scelza" è molto delicata per gli equilibri politici che mette in gioco. Ma questo probabilmente non è un problema dei cittadini, visto che le intenzioni dei sindaci – sempre secondo Barbetti – erano di tenere riservato il contenuto del loro incontro.
Forse dobbiamo sentirci tutti un po' inutili.
Forse gli elettori devono rassegnarsi a votare e ignorare le decisioni prese per loro in quelle stanze chiuse, se ci viene confermato apertamente che le istituzioni tendono a secretare piuttosto che auspicare la partecipazione dei cittadini.
A questo punto sarebbe auspicabile che la legge regionale sulla partecipazione democratica venisse abrogata, così da evitare fastidiose rivendicazioni da parte di quei cittadini che invece di entrare in un partito si ostinano a voler partecipare restandone fuori.
E' chiaramente paradossale: come si può voler partecipare e insieme volerne restare fuori?
Forse in questo tipo particolare di democrazia non c'è posto per i privati cittadini, gli indipendenti, i movimenti, i comitati e i cani sciolti.
[COLOR=darkblue]"Il potere logora… chi non ce l'ha." [/COLOR]
Ci sono alcune dichiarazioni pubbliche del candidato a Sindaco Massimo Coreani della lista “Vivere Porto Azzurro” in occasione della presentazione del suo schieramento, degne di attenzione. Definisce il Coreani, la convocazione del consiglio comunale di Porto Azzurro del 18 aprile scorso, “tutto regolare” liquidando la questione di legittimità sollevata dall’altro candidato, Fabio Cecchi, della lista “L’Ancora” presso la Prefettura di Livorno, circa l’opportunità degli argomenti deliberati, privi di urgenza e vincolanti per il futuro mandato amministrativo. Coreani è un candidato che si propone per una nuova idea di gestione amministrativa del suo comune, il suo impegno dovrebbe essere rivolto a spiegare alla popolazione, cosa intende fare per il futuro e non sforzarsi ad essere il difensore a tutto campo di chi c’era prima, sia in maggioranza che in minoranza. Un presa di posizione, questa, che conferma quello che ormai da dieci anni pensano i cittadini di Porto Azzurro: maggioranza e opposizione vanno a braccetto, rappresentano il gioco delle parti, hanno proceduto senza colpo ferire, al limite della connivenza. Da parte sua, il sindaco uscente, continua ad ignorare la nota della Prefettura, che invitava alla prudenza e convoca un altro consiglio comunale per venerdì 27 aprile.
L’unica cosa certa, a questo punto, è che gli elettori di Porto Azzurro devono aprire bene gli occhi e decidere se vogliono una maggioranza che sia la continuità della precedente, capace di non tenere conto delle regole del gioco e tollerare una opposizione disposta a dire che va tutto bene così.
Noi la ramazza per le nostre questioni interne l’abbiamo usata energicamente, a diversità di altri partiti, pensiamo che altrettanto metodo debba essere coraggiosamente usato anche per il comune di Porto Azzurro.
L’Ancora per Porto Azzurro con capolista Fabio Cecchi può garantire un effettivo cambiamento e un sicuro rispetto delle volontà dei cittadini.
[COLOR=green]Movimento Lega Nord Elba Arcipelago Toscano [/COLOR]
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Gli Elbani non vogliono essere considerati cittadini di serie b e vogliono avere tutti i privilegi sanitari come le persone di là dal mare.
L’attenzione all’iniziativa e gli argomenti trattati, hanno sancito ancora una volta che la cittadinanza Elbana chiede il rispetto del diritto alla Salute come stabilito dalla Costituzione.
I Comitati pro-sanità ringraziano per l’attenzione e sono riconoscenti per l’accoglienza a Loro riservata.
Un sentito Grazie.
Comitati Elbani Riuniti
Link del disastro aereo del 1944:
[URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Disastri_aerei_del_Monte_Capanne_%281944%29[/URL]
Link del disastro aereo del 1960:
[URL]http://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Itavia_Roma_-_Genova[/URL]
Link del disastro aereo del 1954:
[URL]http://it.wikipedia.org/wiki/De_Havilland_DH.106_Comet[/URL]
[URL]http://www.alireggiane.com/t13-caso-comet[/URL]
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=e3iDuBkvzXs[/URL]