da
Tartassa di sbarco
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
18:33
I proprietari di seconde case e i nativi non più resdienti già rischiano di strapagare i biglietti del traghetto per la giungla tariffaria.
A loro si aggiungono gli imprenditori con unità locale sull'isola.
Meno tasse meno sprechi… altrimenti anche all'Elba vincerà Beppe Grillo!
Un biglietto solo passeggero per una sola tratta arriverà a costare quasi 20 euro!!!
ALLUCINANTE!
da
Il Tirreno… un articolo contraddittorio
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
18:21
Rimango nel dubbio… chi suonerà effettivamente lunedì 23 sera a Rio Marina con un trio swing?
L'ho scoperto oggi pomeriggio incontrando Davide a Marina di Campo per una breve vacanza. In realtà lui sarà nel pubblico e Christian suonerà sul palco.
Il Tirreno sbagliando titolo ha però anticipato l'effettiva presenza dell' ignaro Davide.
Una buona occasione per ascoltare la buona musica del trio swing di Christian e di incontrare tra il pubblico il chitarrista Davide. Entrambi assidui frequentatori dell'isola d'Elba.
Entrambi reduci da un inverno di successi televisivi.
Buon ascolto a tutti.
da
Elezioni porto azzurro
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
17:51
Ir Cecchi ha sparato a zero sur papi..
Pellamirdiddio.. Ognuno dica vello che li pare ..
Ma de' cosi' invece di faglieli perde i voti..
Glieli fa' piglia'..
Io di politia ci apisco poo…
Ma prendendo l esempio di Berlusconi ..
Pe' vent'anni l hanno additato..
E pe' vent'anni ha vinto..
E non solo ha anche sarchiato!!!!
E questo unnemia da' sottovaluta'!!!
Sotomajor
da
X Lorenzo Cecchini
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
17:13
Non ce la fa ad esporre razionalmente le sue opinioni senza sbeffeggiare il prossimo?
da
Successo Rossi-Matteoli in arrivo?
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
17:10
496 milioni di euro di aiuti considerati illegali e derivanti in gran parte dal prolungamento della Convenzione di servizio pubblico per le compagnie del gruppo nel biennio 2009-2011: secondo la Ue fino a settembre 2010 le compensazioni in alcuni casi erano «ingiustificate» perché concesse su tratte già effettuate da operatori privati e, in altri, sovradimensionate.
l'ideale sarebbe «una nuova gara, aperta, trasparente, non discriminatoria e incondizionata» con la vendita delle tratte «problematiche a più operatori, nuovi entranti». Inoltre, non dovrebbe esserci trasferimento né del personale né dei contratti con i fornitori», così come viene chiesta «una sostanziale riduzione di capacità». Un precedente? La privatizzazione di Alitalia per la quale poche settimane fa la Commissione ha vinto la causa davanti al Tribunale Ue.
[URL]http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-04-18/dubbi-nuova-cordata-tirrenia-064450.shtml?uuid=Abdi6mPF[/URL]
P.S. e come al solito l'Elba ne pagherà il conto
da
salario
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
16:49
Ci sono altri propositi non di interesse collettivo?
Un saluto a Faber e ringrazio per la voce che ci da
da
Lorenzo Cecchini
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
16:05
Le vorrei ricordare che siamo ancora in democrazia e quando si è in minoranza si deve accettare la volontà di chi si è espresso in maniera diversa. Se non Le sovviene questa regola si faccia regalare dal Suo partito un regolamento di condominio, poichè quello comunale ha troppe regole.
Forse al suo schieramento politico di baffoni e pugno chiuso questa regola fa difetto come fa difetto la meritocrazia che se venisse recepita in Regione andrebbero a casa Rossi, Lei, altri cento come Voi e con Scelza in testa con il fagottino e nuvoletta che fuoriesce dalla marmitta abarth.
Sindaco, si faceva bello in testa al corteo del 7 ottobre mentre Scelza, che doveva essere con gli Elbani da Lui e Lei massacrati nella sanità, riempiva una boraccia d'acqua alla Dea Calamai. Ora quei comitati "sona da sparire" benchè Le hanno spianato la strada per il Comune Unico. (non lo permetteremo)
Continui a dedicarsi a posizionare falli metallici, ad innacquare le erbacce alle grotte e ad alienare servizi come le poste, telecom ed enel.
Se vuol salvare la poltrona al Suo compagno di partito, Le ceda la Sua così limiteremo (si spera) altri danni all'Isola d'Elba.
[COLOR=darkblue]Lorenzo Cecchini [/COLOR]
da
Refuso per tassa di sbarco
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
15:10
da
Marciana col sorriso
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
15:09
Mi viene riferito che nella conferenza dei Sindaci, Lei avrebbe detto che la mia interpellanza sulla Sanità e sulla sostituzione del delegato elbano della Dottoressa Calamai, mi sarebbe stata suggerita e sollecitata dallo stesso interessato. Cosa molto, molto falsa !!
Sono a chiederLe, al prossimo Consiglio Comunale, spiegazioni e scuse, se quanto riferitomi corrispondesse a verità.
In questa comica vicenda che contemporaneamente è anche purtroppo tragica, in quanto riguardante la salute della gente, la Sua parte politica sembra pensare a scambi elettorali ed al mercimonio. La Sua stizzosa conclusione dell’ultimo Consiglio Comunale, DA NOI CONVOCATO, per capire la preoccupante situazione della SOCIETA’ CIVITAS e della SANITA’ ELBANA, con l’accenno alle dimissioni del Presidente dei Sindaci, ci fece capire cosa sarebbe successo l’indomani a Portoferraio.
Non siamo stati, purtroppo, smentiti !
Sulla pelle della gente non si costruiscono consensi elettorali, moralmente è meglio perdere le elezioni. Non sono certamente una mammola ma non sono telecomandato, ed il solo pensarlo è molto, molto offensivo. La mia lunga militanza politica nella DC ed oggi nell’UDC, lo dimostra.
Non pensi ai problemi elettorali di altri Paesi, pensi alle Sue popolazioni, non si lasci trasportare da asti e rancori di altri. Lei è il Sindaco di tutti, è sgradevole doverlo sempre ricordare, ed è grave dover ricordare la difesa dei deboli. Si erga a difesa della legalità, noi facciamo il nostro dovere, pedanti, noiosi, forse alcune volte sembriamo anche cattivi ma essendo minoranza, dobbiamo essere la coscienza critica a difesa del bene delle nostre genti, per questo siamo stati eletti.
Non ci piace che la Sanità, come molte altre cose, siano usate come merce di scambio, perciò alziamo la nostra voce, indignati, a difesa delle nostre comunità.
La invitiamo a risponderci al prossimo Consiglio Comunale; l’interpellanza sulla Sanità è già da tempo depositata e Le consigliamo di guardare alla nostra amata Marciana ed ai problemi, legati anche alla legalità, della Sua Giunta.
[COLOR=darkred] Pasquale BERTI Capogruppo di Minoranza “Marciana col sorriso” [/COLOR]
da
Le piscine dell'Elba
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
14:45
da
PS per tassa di sbarco
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
14:10
Che paese di balordi che siamo!
da
X COMMERCIANTE
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
14:10
da
tassa di sbarco ?
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
14:04
da
INCOMPRENSIONI
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
13:54
da
Mario
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
13:12
Dopo una serie di ricerche ho scoperto che lo sportello è stato divelto dal letturista dell'ASA.
Come posso fare per farmelo pagare?
Tanti miei vicini di casa hanno ricevuto il medesimo trattamento.
Sportelli divelti, protezione ai contatori tolta e addirittura vasi di fiori rotti.
Più che leggere i contatori mi sembra un campo di battaglia.
Inoltre non sanno dove sono i contatori e non fanno altro che lasciare cartoline.
Ma dove li prendete…..?
da
X gli indecisi
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
12:41
[URL]http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf[/URL]
I soliti politici sono indaffarati a cambiare nome ai partiti, per far credere che questo è il rinnovamento, Noi dovremo cambiare loro.
Saluti
da
DAVIDE GIACALONE
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
10:39
Adusi alla grandeur dovranno acconciarsi alla petitesse. Questa la sorte che tocca ai francesi, nello scegliere il loro prossimo presidente. Quel mondo politico non ha prodotto nulla di significativo, mentre la gran parte delle discussioni sono incentrate su roba secondaria, dominata dai riti vernacolari. Se può servire da consolazione (per loro): noi non siamo messi meglio.
Cinque anni dopo le presidenziali del 2007 tornano a sfidarsi le stesse famiglie, salvo il fatto che ne è cambiata la composizione. E non sembri strano che con tanti problemi seri da discutere io parta dalla vita privata dei candidati, perché credo sia il riflesso dello stato in cui si trova la cultura europea. Un po’ rincitrullita. Capisco, ma non condivido l’ossessione statunitense per la vita sessuale di quelli che aspirano ad abitare la Casa Bianca. La capisco, perché dovendone scegliere uno meglio prenderlo capace di tenere sotto controllo le braghe. Non la condivido, perché intrisa d’ipocrisia. Anche loro hanno avuto i loro bravi crapuloni, né suppongo sia più confortante un capo che si trascina dietro un coniuge dominante e una suocera di complemento. Ma capisco, appunto. La Francia si pone agli antipodi, facendo da riassunto di una cultura europea che vorrebbe mostrarsi adulta, ma finisce con l’essere patetica.
Nicolas Sarkozy si candidò avendo al fianco la moglie, Cécilia. Per la verità appena tornata in quel posto, visto che era già andata a far vacanza con un amico e, del resto, entrambe già al secondo matrimonio. Sembrò un presidente riconciliatore, anche in questioni private, e con quest’immagine si recò a giurare, accompagnato dalla famiglia allargata. Dopo qualche settimana si restrinse, perché la signora s’era già stufata. L’attivo presidente pose rimedio, sposandosi in terze nozze con una signora già madre.
Nel 2007 lo sfidava Ségolène Royal, madre di quattro figli, il cui padre è l’attuale avversario, François Hollande, allora segretario del partito che candidava la moglie (si erano sposati in Polinesia, benché si mostrassero “compagni”, che era ed è assai più à la page). Dopo le elezioni legislative i due annunciarono che la compagneria si scioglieva, ed oggi il bigio Hollande fa campagna con al fianco Valérie, già con due divorzi e tre figli all’attivo.
Ma sì, va bene. Siamo gente di mondo e non c’è niente di male. Però, quando leggo che alle chiamate di Valérie il cellulare del probabile futuro presidente s’illumina d’un tenero “mon amuor”, mi vien fatto di pensare che siamo diventati un continente di nonni adolescenti, laddove il mondo anglosassone cerca di avere leaders che siano giovani e si mostrino maturi. Nulla di male se, anche in età avanzata, si continuano a lanciare bacetti, disegnare cuoricini e vivere avventure. Salvo il fatto che si sembra un po’ cretini. I letti movimentati sono sempre esistiti, ma quando la grandeur non era petitesse un soggetto imperiale, come François Mitterrand, non confondeva l’alcova con uno studio televisivo. A questo aggiungete che il più serio candidato socialista, Dominique Strauss Kahn, è stato travolto, per complotto o no, da un’evidente maniacalità compulsiva a sfondo puttanesco. Saremo adulti, quindi, ma invecchiamo maluccio.
Veniamo alle cose serie, premettendo che i candidati sono molti (la terza in graduatoria è la figlia di un ex candidato, Le Pen, e anche questo non depone nel senso della buona salute politica) e che, quindi, l’idea che la Francia sia un sistema bipolare alberga solo nella testa di quanti parlano senza sapere quel che dicono. Nel 2007, al primo turno, Sarkozy prese il 31,1% dei voti. Se avessimo un sistema elettorale e istituzionale come il loro anche noi avremmo una guida stabile. Qui ci si occupa solo dei due più forti, tanto sarà uno di loro ad entrare all’Eliseo. Già che ci sono premetto anche la mia preferenza: Hollande. Poi mi spiego.
Il presidente uscente è malconcio, anche perché non porta bene far vedere ai francesi che ci si è messi al guinzaglio dei tedeschi. Ha cercato di recuperare deliziando i suoi compatrioti con una pirotecnica chiusura di campagna elettorale, nel corso della quale ha sfoggiato la sua mimica imbattibile, capace di far sembrare inespressivo un gigante come Jacques Tati. Quel misto di sogghigno e alterigia, di tic e di sbuffo che, per intendersi, mise in scena per dileggiare il governo italiano. Cosa che noi gli perdonammo, contando che non lo avrebbero fatto i francesi. Ebbene, per accattivarseli è riuscito a promettere la revisione degli accordi di Schengen (libera circolazione delle persone), sulla qual cosa Angela Merkel gli ha anche dato ragione (contribuendo ad affossarlo sempre di più). Come dire: l’immigrazione clandestina non deve essere un problema nostro, se la vedano gli italiani e gli spagnoli. Posto che gli spagnoli sparano alla frontiera, mi punge vaghezza che quella proposta sia contro di noi. Non volendo essere frainteso, Sarkozy ha anche aggiunto che quanti frequentano le scuole in Francia devono tutti mangiare le stesse cose, salami e prosciutti compresi. Roba da far impallidire il maiale-day leghista, ma mi è sfuggita l’indignata reazione dei benpensanti nostrani.
Hollande ha un procedere decisamente più pacioso. Se l’amplificazione non la mettono a palla non si sente quel dice, e se si sente non si capisce cosa voglia dire. Come anche Sarkozy è un propugnatore della tassa sulle transazioni finanziarie, il che tradisce il sogno reazionario di tornare ad un mondo non globale, possibilmente anche coloniale. Pensa che si possa lavorare meno e andare in pensione prima, sperando di far credere che ciò non sia il preludio al generale impoverimento grazie al fatto che saranno tassati i ricchi. Peccato che i ricchi, quando sono ricchi, se ne vanno. E’ un socialista latino, con le idee confuse, uno che crede che se c’è l’accordo politico e la volontà dello Stato anche i pani e i pesci possano moltiplicarsi, laddove, com’è noto, il fenomeno fu unico, oltre che a cura dell’intrapresa privata. Leggere il programma di Hollande comporta un certo impegno, perché arrivi in fondo e credi d’esserti distratto, ricominci da capo e stabilisci che, in effetti, sono parole che propiziano parole. Si può anche cambiarne l’ordine, tanto non cambia nulla.
Lo voto, però. Perché questo socialista, che avrebbe fatto inorridire Pierre Mendès France, ha detto tre cose giuste, opposte al suo competitore: a. no al trattato fiscal compact; b. no al pareggio di bilancio costituzionalizzato; c. sì agli eurobond. Se arriverà all’Eliseo dovrà ammorbidire tali propositi, ma, almeno, sarà partito dal punto giusto: basta con l’Europa bundesbanchizzata. Da europeo ed europeista tifo perché qualcuno affondi la dissennata politica fin qui seguita. Mi dispiace che non abbia avuto tale lucidità e coraggio il governo italiano e spero che i francesi sappiano rimediare, beccandosi Hollande. Chiediamo loro un sacrificio grosso, ma a buon rendere.
Davide Giacalone
da
Vota Cecchi
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
10:19
Bei discorsi e belle promesse.!
Speriamo..
Peccato che la gente non ci stava tutta.!
Troppo piccolo il posto..!
Peccato.!
da
Ciclista
pubblicato il 22 Aprile 2012
alle
10:12
Però la mia domanda rimane: chi percepisce uno stipendio per pulire a fianco delle strade e non lo fa?
