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113785 messaggi.

CAMPESACCIO


da
CAMPESACCIO


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
17:47

per P.S
Caro amico,lo sapevo che prima o poi qualcuno veniva fuori con la sortita "ma se lo sai perchè non denunci?"
Mi devi dire perchè un singolo cittadino si deve esporre in una piccola Comunità come la nostra ed essere poi bollato dai ben-pensanti come SPIA mentre gli addetti ai lavori sanno benissimo nomi,cognomi e barche e non si muovono.
Chi lo fa di mestiere,vede e sa ,deve intervenire, non il singolo privato.Comunque se deve andare così,perchè non fondano l'Associazione Bracconieri del mare e della terra,ce ne sono tante,una più o una meno che importa?
Io ho chiuso,STOP.
:bad: :bad:

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E' semplice anche per quelli duri


da
E' semplice anche per quelli duri


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
17:28

Invece di pensare alla Padania che non c'e' e non c'azzecca nulla con l'Elba, pensiamo alla Toscana, ci sarà ancora o cambierà qualcosa:
Sintesi dell’intervento in aula del Vicepresidente della Commissione IV (Sanità) Stefano Mugnai (Pdl): «La difesa esposta dal presidente Rossi sul caso del crac dei bilanci nella Asl1 di Massa Carrara rispetto al suo ruolo di assessore richiede alcune puntualizzazioni. Noi apprendiamo questa mattina di un grande lavoro di controllo e monitoraggio durato tanti anni, ed è ancor più sconfortante che alla luce di tutto questo nessuno sia stato in grado di capire ciò che stava accadendo a Massa. Serve un grande sforzo per convincersi, secondo l’impostazione che Rossi sta dando sul dissesto di Massa, che ciò che aveva iniziato a fare di sbagliato il primo direttore generale lo continui a fare chi arriva dopo di lui. Non se ne capisce il motivo, non si capisce quale interesse possa avere un direttore generale, anzi due direttori generali – tutte persone scelte da lei compresa la persona che lei definisce questo signore ma che lei conosce molto bene e che ha continuato ad esercitare sua funzione in altra asl – a taroccare i bilanci dell’Azienda sanitaria che dirigono».

«Passo alle dimissioni dell’ormai ex assessore alla salute Daniela Scaramuccia: con l’ex assessore non ce le siamo mai mandate a dire, ma ne conservo il ricordo di persona squisita ed estremamente competente. Non solo, perché in un sistema un po’ chiuso come è quello della sanità Scaramuccia rappresentava un elemento di novità. Stando ai fatti, in sostanza, quel dissesto a Massa Carrara si è prodotto nei lunghi anni in cui assessore era l’oggi presidente Rossi, ma è emerso nei pochi mesi in cui era assessore Daniela Scaramuccia. Quel buco si è formato nei lunghi anni in cui lei, presidente Rossi, andava raccontando all’universo mondo che grazie a lei noi toscani avevamo la sanità con i conti in pareggio, carta che è risultata vincente per la sua elezione alla guida della Regione a poche settimane dalla quale è poi guarda caso emersa la voragine».

«Ora: 300 milioni sono tanta roba. Oggi su tutti i giornali nazionali leggiamo dell’ammanco nelle casse della Margherita ma si tratta di una cifra di proporzioni ben lontane dall’enormità di Massa. Noi non abbiamo mai creduto che la voragine abnorme nei conti della sanità massese si potesse ridurre a una vicenda di ruberia e peculato. I toscani ora si aspettano di sapere dove siano andati a finire, tutti quei soldi. Perché con la sanità, in Toscana, al di là dell’erogazione del servizio si fanno tante altre cose: la si usa come ammortizzatore sociale, come volano economico… questa impostazione, tutta impressa dall’allora assessore Rossi, ha prodotto la situazione odierna che oggi, in questa contingenza, non ci possiamo più permettere. E invece Rossi prosegue sulla via della continuità: anche il fatto di nominare assessore alla salute di nuovo un tecnico che viene dal sistema, al di là della stima alla persona, non segna quel distacco tra ruolo amministrativo-gestionale e ruolo politico che sarebbe opportuno e necessario. Solo per la Asl di Massa, guarda caso, lei distingue bene i due ruoli per attribuire agli amministratori le responsabilità totali».

«Ma Massa non è la causa delle criticità che la sanità toscana oggi presenta: ne è l’effetto, ed è un effetto dovuto all’impostazione impressa da Rossi alla sanità toscana e di cui Rossi tende a mantenere il controllo, essendone evidentemente orgoglioso. Ma le criticità ci sono. Noi come Commissione Sanità abbiamo incontrato sui vari territori famiglie, operatori, associazioni, attori della sanità a tutti i livelli che chiedono discontinuità per un semplice esercizio di buon senso legato al fatto che il contesto oggi è mutato. Invece il Piano sociosanitario che stiamo valutando mantiene un’impostazione conservatrice che non mette in discussione questi nodi che richiedono scelte coraggiose. Ciò non ci lascia molto speranzosi».

«Oggi il presidente Rossi sta cercando di far credere, una volta di più, che a Massa la responsabilità dei fatti su cui indaga la procura sia di alcuni amministratori, per altro da lui scelti. E’ chiaro che alla base di tutto c’è la volontà politica che Rossi aveva all’epoca di costruire un castello di carte sulla sanità toscana con i conti in pareggio, ma negli anni in cui Rossi è stato assessore la sanità ha fatto servizio sanitario ma ha fatto anche altro. Questo è sbagliato, e di questo Rossi ha esclusiva responsabilità».

nove.firenze.it

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MADONNA DEL MONTE


da
MADONNA DEL MONTE


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
16:41

MARCIANA. Ringraziamo Corrado Nesi e tutta la Schola Cantorum che hanno attuato un concerto pro Madonna del Monte e come loro il Lions dell'Elba, don Gallo a Portoferraio, la parrocchia campese di San Gaetano e tutti gli anonimi donatori che stanno consentendo di arrivare alla meta di far pagare a don Bersani, parroco di Marciana, i lavori extra sorti durante il restauro del santuario che ammontano a circa 52 mila euro.

La Schola Cantorum ha messo a segno un altro colpo significativo di solidarietà, da praticarsi quotidianamente da parte di tutti, per far fronte a decine di situazioni di difficoltà. Ricordiamo l'iban per i contributi e ringraziamo ancora.

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IT69X0103070700000000274691 intestato al Santuario della Madonna del Monte.
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Il Comitato Amici del Santuario

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x Elba Repubblica Indipendente


da
x Elba Repubblica Indipendente


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
15:29

Scusate un'attimo, ragioniamo, fatemi capì perchè i Riesi so' duri: allora, l'Elba appartiene alla Padania che diventa indipendente dall'Italia, l'Elba allora verrebbe a esse una repubblica indipendente di una Padania indipendente di una repubblica Italiana indipendente di una Europa unita. E' cosi? Ma levatevi quattro passi….. che in capo c'iavete un branco di bamboli che fanno le giacchettate, ma i vossi babbi un vi diceno nulla? O di queste, mi!

Caruggine

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Per Elbano


da
Per Elbano


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
15:08

Credo tu confonda la cultura e la memoria con il saper ragionare o peggio l'intelligenza, due cose ambite certamente ma non obbligatoriamente legate alle prime. Ho scritto mi pare a chiare lettere e parole che deploro coloro pescano di frodo, tu mi dai dell'omertoso mafioso perchè non addirittura mi impegno a denunciare dette persone. Cosa dire? Conoscerai tante parole e parlerai forbito e semantico ma quanto a rispetto dell'altrui libero pensiero e ad educazione, sono doni naturali che neppure la cultura migliore colma. Non fartene un problema.
Ora scusa se non risponderò ai tuoi futuri insulti, ma apprezzo dialogare con le persone umili di cultura ma ricche di animo e capaci di leggere o meglio di recepire.
Pescasportivo

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x Pescasportivo (ma lo sport che c'entra?)


da
x Pescasportivo (ma lo sport che c'entra?)


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
14:36

Caro pescasportivo, tu staparli ed è risaputo che se non si sa parlare non si sa neanche ragionare. L’uomo ragiona usando le parole che conosce col significato che gli attribuisce e va da se che, carenze lessicali e semantiche, non permettono né grandi ragionamenti né la corretta comprensione dei problemi. Mi rendo conto di essere un po’ stronzo e magari più del solito in questo passaggio, ma credo di avere il diritto di esserlo perché sono convinto che l’ambiente non è che non sia di nessuno per cui lo si puo sbranare a piacimento come sei convinto te, ma al contrario è di tutti, per cui anche mio, ma soprattutto di quelli che dovranno ancora venire.
Elbano

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cat


da
cat


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
14:35

Approfitto di questo blog per fare i miei complimenti agli organizzatori della festa dei fiori di Porto Azzurro,ai commercianti e ai privati che hanno dimostrato grande partecipazione all'evento.Sono rimasto davvero colpito dalla voglia di fare di molte persone,aldilà della politica,delle simpatie,degl'interessi…grazie a tutti.Oggi mi sento contento di vivere in questo paese. 😀

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Elba Repubblica Indipendente


da
Elba Repubblica Indipendente


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
12:57

Americano..ti facevo più vispo ..eppure è semplice ed intuitivo il cambiamento che viene proposto da Elba Repubblica, ma vedrò di spiegartelo meglio ..autonomia indipendenza dall'italia per poter sopravvivere o vivere ..non so se vivi sullo scoglio ma se così fosse svegliati

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X sindaco bulgaresi; passi carrai a raso


da
X sindaco bulgaresi; passi carrai a raso


pubblicato il 3 Giugno 2012

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12:47

Oltre ai comuni elencati nel precedente post , ho verificato anche:
1) Torino;
2) Milano;
3)Napoli ;
4)Roma
e anche loro confermano chiaramente sui loro regolamenti comunali che :
I PASSI CARRAI A RASO SONO VOLONTARI, E PAGANO SOLO SE , DOPO LA DOMANDA, IL RICHIEDENTE AFFIGGE IL CARTELLO DI DIVIETO DI SOSTA.
QUINDI NON POTETE PRETENDERE LA TOSAP COME OBBLIGATORIA PER I PASSI CARRAI A RASO , essendo la tal pretesa un ABUSO!
Consiglio pertanto , se avete un consulente in merito alla materia che vi consiglia invece di tassarli, di licenziarlo subito in tronco e di assumerne uno preparato e aggiornato onde evitare brutte figure a lei ed a tutta l'amministrazione . 😎
Cordialità .
Nuvola

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"Non ha capito"


da
"Non ha capito"


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
12:42

Dichiarazione del Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Roberto Benedetti (Pdl): «Fortuna che negli anni in cui era assessore Rossi è sempre stato presente a verificare e controllare come stamani ha raccontato all’aula del Consiglio regionale: allora si vede che o non ha capito, o l’hanno preso in giro e non ha capito nemmeno che lo stavano prendendo in giro»

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HOTEL SELECT


da
HOTEL SELECT


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
12:20


[COLOR=darkblue][SIZE=3] Hotel Select
7 novembre 2011 – 6 Giugno 2012

Bentornato Select![/SIZE] [/COLOR]

Abbiamo il piacere di invitare tutti i ragazzi, gli amici, e quanti sono intervenuti alla cena di ringraziamento che si terrà presso il nostro Hotel Mercoledì 6 giugno alle ore 20:30.

Sarà un'occasione per incontrare e riabbracciare tutti coloro che ci hanno dato una mano e un aiuto nei giorni seguenti quella tragica mattina del 7 novembre scorso.

Vi preghiamo di darci conferma della Vostra presenza telefonando al n. 0565 976734

Non mancate, vi aspettiamo numerosi e preziosi così come lo siete stati !……

Hotel Select
Via per Portoferraio 30 – 57034 MARINA DI CAMPO

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ps


da
ps


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
12:15

per l'amico Campesaccio

bene…se la cosa e' cosi' allora perche' non denunci i furbetti?

basta andare in capitaneria..magari gli dai . come dici tu una svegliata…

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L'Elba e la Sardegna


da
L'Elba e la Sardegna


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
12:15

Tirrenia, l’Antitrust indaga su Cin2
Nonostante il cambio dei soci, il Garante ha aperto un dossier sulla posizione dominante della coppia Moby-Clessidra

CAGLIARI. La Cin1 si era incagliata a Bruxelles, la Cin 2 è finita nelle secche dell’Antitrust nazionale. Con un comunicato ufficiale, il Garante per la concorrenza ha annunciato di aver aperto un’istruttoria sull’acquisizione della Tirrenia da parte della «Compagnia italiana di navigazione». In particolare, della società che oggi ha in mano il capitale della Cin: la «Onorato partecipazioni srl», controllata da Vincenzo Onorato, proprietario anche della Moby Spa, il fondo Clessidra, a sua volta fra i soci della compagnia marittima tosco-napoletana e anche delle famiglie Negri e Izzo, che sono in minoranza. Così ieri è cominciata la Fase 2, l’istruttoria vera e propria, che sarà conclusa fra 45 giorni. Allora si saprà se Cin2 potrà acquisire la Tirrenia.

La fase 2. Secondo l’Antitrust, l’istruttoria è stata aperta perché «al termine dell’operazione acquisizione Tirrenia, il capitale della Cin sarà trasferito alla Moby spa, attiva sulle stesse rotte della compagnia pubblica, e sulla quale eserciterà un controllo anche Clessidra, che già fa parte della stessa società per azioni». Questo controllo incrociato provocherà nei fatti, scrive ancora l’Antitrust, «importanti effetti strutturali (va letto come garanzia della concorrenza) sulle principali rotte di collegamento fra l’isola e la penisola. In particolare sulla Genova-Porto Torres, sulla Genova-Olbia e sulla Civitavecchia-Olbia potrebbero esserci effetti contrastanti per quanto riguarda il trasporto passeggeri, e sulle rotte Genova-Olbia e Livorno-Cagliari per le merci». E poco dopo il Garante del mercato entra ancora più nel dettaglio della vicenda: «La sovrapposizione tra le attività di Tirrenia e Moby comporterà la sovrapposizione delle attuali e distinte quote in capo a un medesimo soggetto (la Cin2), con il rischio che venga meno la concorrenza e siano i passeggeri a soffrire il possibile incremento dei prezzi».

Concorrenza impossibile. Per l’Antitrust, «la posizione dominante potrebbe essere difficilmente fronteggiata dai concorrenti anche per quella che diventerà anche una cogestione verticale (Moby e Tirrenia insieme) degli scali marittimi già congestionati e del servizio rimorchiatori (controllato dalla famiglia Onorato) fino a rendere impossibile l’ingresso sul mercato di altri operatori».

La reazione di Cin. A parlare è stato l’amministratore delegato della «Compagnia italiana di navigazione», Ettore Morace, che è rimasto lo stesso anche dopo l’uscita dalla prima società, la Cin1, degli armatori Gianluigi Aponte e Manuel Grimaldi: «Quello dell’Antitrust – le sue parole – è un atto dovuto che segue la Fase 1, quella in cui siamo stati noi a notificare al garante l’assetto societario. Ripeto, siamo di fronte a un atto dovuto e quindi, come previsto, collaboreremo da subito con l’Antitrust, per dissipare le perplessità sollevate con l’avvio della Fase 2». Ma a fine giugno o a metà luglio la Tirrenia salperà sotto quale bandiera? Secondo Ettore Morace, fra un mese e mezzo l’istruttoria si concluderà in maniera positiva per la Compagnia italiana di navigazione, che così potrà finalmente garantire i servizi in continuità territoriale .

L’assessore soddisfatto. La Regione, con Christian Solinas, non nasconde certo questo nuovo successo. «Perché lo è – dice Solinas –.Dopo aver evitato, a Bruxelles, che la Tirrenia finisse sotto il controllo dei tre armatori, Aponte, Grimaldi e Onorato, adesso è l’Antitrust di Roma a indagare sull’acquizione e il che vuol dire: tutte le nostre perplessità anche sull’operazione Cin2 avevano un fondamento». All’indomani del rimescolamento delle quote all’interno della «Compagnia italiana di navigazione», la Regione era stata decisa nel sostenere che «nulla sarebbe comunque cambiato col passaggio da un monopolio all’altro, e cioè da quello degli armatori a quello della coppia Onorato-Clessidra», e adesso l’avvio a Roma dell’istruttoria sembra confermare che «bisogna indagare prima di assegnare in bianco la Tirrenia alla Cin2, perché sono reali i rischi di una posizione dominante nei trasporti marittimi». E tutto questo sembra proprio l’inizio del sequel, cioè della seconda puntata, di quanto avvenuto un anno fa con l’ormai arcinota battaglia dei mari, che continuerà nel 2012. (ua)
01 giugno 2012
[URL]http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/06/01/news/tirrenia-l-antitrust-indaga-su-cin2-1.5189750[/URL]

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Cassazione, la marijuana si può coltivare in giardino


da
Cassazione, la marijuana si può coltivare in giardino


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
11:47

Dopo aver letto L'Etrusco la Cassazione ha deciso di cambiare la legge. Da oggi chi possiede una piantina di cannabis sul terrazzo di casa non avrà problemi con la legge. Lo ha stabilito la Cassazione secondo la quale la coltivazione di una sola pianta di marijuana “non è idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica”. Il pronunciamento della Suprema Corte è arrivato in seguito al ricorso del procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro che aveva protestato per l’assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di Maria sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza).

CONTINUA QUI:
[URL]http://www.scoop.it/t/gazzetta-elbana/p/1888752228/cassazione-la-marijuana-si-puo-coltivare-in-giardino[/URL]

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agente P.M.


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agente P.M.


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
11:45

lavoro nell'ufficio di Polizia Municipae di Campo nell'Elba, e dopo aver letto il post di Amedeo Anselmi non posso che condividere quanto detto in merito alla struttura immobiliare di Procchio.
Probabilmente per i nostri Sindaci, non contiamo niente.
siamo solo ingombranti.

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campese


da
campese


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
10:41

PER MARE
Forse non mi spiego bene o non vuoi capire.D'accordo che le barche a strascico producono danni rilevanti,ma anche quì quante ne fermano? perchè non proibiscono in toto tale attività di pesca?Quantomeno però sono pescatori professionisti,con grandi spese,e pagano le tasse.Invece i nostri amici sono i primi a vantarsi nei Bar,organizzano lo sbarco del pescato in altri punti di approdo prima di arrivare all'ormeggio,pescano cernie e dentici in grande quantità e
si costruiscono case e villette con l'aggiunta di queste entrate esentasse.Quì l'invidia non centra un bel niente,rimane il fatto che un pensionato si vanti di raccattare oltre 20000 euro con i mesi invernali di pesca al totano,ed altri un po più o un po meno..questi sono i numeri,l'invidia non centra per nulla,caso mai è la tracotanza di questi signori che da fastidio.STOP.

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DEPURAZIONE PORTOFERRAIO


da
DEPURAZIONE PORTOFERRAIO


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
9:59

OGGI AL MERCATO "FESTA DEGLI AMBULANTI", PUZZO DI BOTTINO INSOPPORTABILE, MARE VICINO ALLA NAVE DA CROCIERA BIANCASTRO, FOGNATURA DI FORI.

Bel biglietto da visita

Adios

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Americano


da
Americano


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
9:23

Dire di NO è la cosa più facile del mondo
Al momento non ho letto proposte alternative, ma aspetto fiducioso. Essere contrari è facile, scendere in piazza anche ma non porta a niente. Allora vogliamo rassegnarci al dominio "continentale" o vogliamo provare a reagire? Io sono pronto e la mia proposta l'ho fatta ne aspetto altre.

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Pe Elbano


da
Pe Elbano


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
7:48

Caro amico "Elbano", potrei da subito invitarti ad esporre quante denunce hai fatto personalmente ed in quali ambiti della società. Ma non avrebbero ugualmente significato. Ognuno esercita ed intende come vuole la parola moralità. Pertanto l'omertà o la connivenza sono ben altre cose. Infatti esiste la così detta condanna morale. Ritengo una bella lezione sia giù il rispettare le regole, e porre in evidenza e discutere quanto invece è trasgredire a mio parere rappresenta comunque una denuncia. E poi, a sentire comunque i commenti generici di coloro addirittura parlano di invidia verso i predatori, oggi del mare, domani della terra, dopo domani chissà……., cioè porsi a combattere contro i mulini a vento o battaglie per i "cafoni", mi viene in mente la frase del mio saggio amico: MA CHI ME LO FA FARE DI VUOTARMI I CO…..NI E PER CHI??????
Ci deve essere una società anche meritoria………………………. e se come scrive uno pseudobracconiere in definitiva una barca a strascico fa più danno di cento mascalzoni, e se una atomica fa più danno di mille mine, e se LUSI ruba più di mille evasori………, tutto è lecito e questo è il paese che meritiamo.
Ora scusa ma mi organizzo, il 16 apre…., per i bischeri o per i rispettosi, punti di vista……, chiuso argomento.

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Apprendo con stupore che …..


da
Apprendo con stupore che …..


pubblicato il 3 Giugno 2012

alle
7:42

Apprendo con stupore da Elbareport che Gazzarri e Fedeli, dopo volerci imporre e propinare il fallimento del futuro comune unico, già bocciato a Ischia e nel Casentino, sono entusiasti dell'apertura dell'istruttoria da parte dell'antitrust sul monopolio e sull'abuso di posizione dominante relativo alla cessione di Tirrenia ( Sardegna e Sicilia) a CIN 2 di Onorato e Clessidra ( Moby ), ma vi ricordate per caso anche dei traghetti dell'Elba in Toscana, oppure come il caso recente del Sindaco Peria, pensate forse che i capi della regione Toscana non vi ascoltino?

Gimmi Ori

Gazzarri e Fedeli (Idv): “Tirrenia: L’istruttoria è un atto doveroso. Liberalizzare non deve significare un monopolio del trasporto passeggeri”
Scritto da Elena Pullerà (Idv)
Venerdì, 01 Giugno 2012 14:51
“Apprendiamo con soddisfazione la doverosa apertura di una istruttoria dell’Antitrust sull’acquisizione di Tirrenia, da parte della compagnia di Onorato”. Questo il commento di Marta Gazzarri, capogruppo regionale dell’Italia dei Valori e di Giuliano Fedeli, vicepresidente del Consiglio regionale, alla notizia dell’avvio della fase istruttoria sul dossier Tirrenia, la cui acquisizione da parte della Compagnia italiana di navigazione (Cin), controllata al 40% dalla Moby di Vincenzo Onorato, minerebbe seriamente la libera concorrenza. “ La liberalizzazione- commenta Gazzarri- non può e non deve significare monopolio. Più volte siamo intervenuti sulla necessità di garantire una concorrenza equa tra gli operatori del settore, condizione prioritaria per favorire una scelta libera dei cittadini sui servizi offerti. Gravare gli stessi di un inspiegato caro prezzi sarebbe l’ennesimo danno nei loro confronti. L’operazione, dati alla mano, potrebbe determinare pesanti effetti sulle rotte dato che risulterebbero a Cin quote di mercato che, per il trasporto passeggeri, risultano tutte superiori al 60-80%”. “ La possibilità ventilata dell’acquisizione- continua Fedeli- potrebbe verosimilmente portare ad un aumento incomprensibile dei prezzi dei servizi offerti vista la sovrapposizione tra le attività di Tirrenia e di Moby che sarebbero gestiti dal medesimo soggetto, oltre che favorire una discriminazione pesante tra gli operatori concorrenti”. “ Riteniamo prioritario scongiurare un possibile abuso di una posizione predominante- concludono gli esponenti idv- convinti che una sana e giusta concorrenza possa giovare al territorio”.

[URL]http://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/907-gazzarri-e-fedeli-idv-%E2%80%9C-l%E2%80%99istruttoria-%C3%A8-un-atto-doveroso-liberalizzare-non-deve-significare-un-monopolio-del-trasporto-passeggeri%E2%80%9D[/URL]

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