Io sono cacciatore, la caccia può non essere condivisa ma è e resta un attività sancita e regolamentata da leggi dello Stato e della Regione, perciò fino a quando tali leggi non verranno abrogate o modificate la caccia sarà un attività che potrà essere svolta da chiunque ne abbia i requisiti.
E poi già che ci sono vorrei far presente che all'Isola d'Elba oltre l' 80% del territorio è considerato area protetta, perciò a mio avviso non credo che si giungerà ad un estinzione di qualsivoglia specie selvatica.
E poi aboliamo pure la caccia, per me va bene, ma poi quando l'Elba (ma anche il resto della Toscana) sarà ancora più invasa dagli ungulati oppure quando l'Elba sarà definitivamente colonizzata da cornacchie nere, cornacchie grigie e gazze (ci sono già ora e tra 5 anni al massimo saremo invasi) chi ci va ad eradicare tali specie? Gli animalisti armati di buona volontà?
Per quanto riguarda gli ungulati:
– per i cinghiali i cacciatori di 40 anni fà hanno la colpa di averli introdotti, ma il loro numero fino a quando non c'era il parco era ampiamente sotto controllo;
– per quanto riguarda i mufloni, dice che furono introdotti dal Comune di Marciana a scopo venatorio. A scopo venatorio? Peccato che per più di trent'anni tale specie non fosse stata considerata cacciabile e il risultato di tale divieto è sotto gli occhi di tutti.
Per quanto riguarda i corvidi (cornacchie e gazze) ve ne accorgerete tra qualche anno quando la minaccia ad orti e vigneti arriverà dal cielo, e non si dica che pure i corvi sono stati importati a scopo venatorio. Comunque ci andrete voi nei campi vestiti da spaventa passeri a scacciare le cornacchie.
p.s.
Cacciatori e bracconieri non sono la stessa cosa, i primi rispettano le leggi dello Stato i secondi no.
