Moby Cavo 162, Toremar Rio Marina 166, Corsica Ferries Nave Veloce ( 30 minuti ) Portoferraio 174, Moby Portoferraio 181, Toremar Portoferraio 202 , Blunavy Portoferraio 206.
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La partecipata del comune si Capoliveri è a rischio chiusura, sono le parole scaturite dall'ultima riunione con tutto il personale, bacchettati i dipendenti, dovete lavorare di più dovete produrre di più, dovete essere servili, perché il lavoro non basta.
Attoniti ed impauriti i dipendenti ai quali viene chiesto un patto sociale ???
Non osano contraddite ne tantomeno chiedere o intervenire, dopo il primo timido approccio di uno di loro prontamente richiamato all'ordine e alla disciplina 'cuccia'.
Brillante discorso pieno di niente nessuna proposta nessun obbiettivo solo il ribadire chi comanda e chi deve servire, strumento utilissimo per una politica del terrore.
[COLOR=darkblue]Vedo che ti hanno impaurito abbastanza e messo a cuccia, per non avere nemmeno il coraggio di firmare questa pesante esternazione che vorresti passare come denuncia pubblica…come credi allora di essere credibile? [/COLOR]
L'isola d'Elba o, semplicemente, Elba è un'isola situata tra il mar Ligure e il mar Tirreno, posta a circa 10 chilometri dalla costa. È la più grande delle isole dell'Arcipelago Toscano, e la terza più grande d'Italia (223 km²). L'Elba, assieme alle altre isole dell'arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
L'isola è divisa in otto comuni, tutti afferenti alla provincia di Livorno: Portoferraio, Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba, per un totale di circa trentamila abitanti, che aumentano notevolmente durante l'estate.
L'isola d'Elba è la più grande striscia di terra rimanente dell'antico tratto che collegava la penisola italica alla Corsica, dopo le altre isole dell'Arcipelago Toscano. Le coste settentrionali sono bagnate dal mar Ligure, quelle orientali dal canale di Piombino, quelle meridionali dal mar Tirreno e quelle occidentali dal canale di Corsica. Il terreno è molto vario, e diviso in più parti a seconda della sua conformazione e dell'Era geologica in cui si è formato:
• La parte montuosa e più recente, a ovest, è dominata al centro dal Monte Capanne (1018 m s.l.m.).
• Al centro si estende un tratto prevalentemente pianeggiante, e la larghezza si riduce a soli quattro chilometri. È proprio in questa parte dell'isola che si trovano i maggiori centri: Portoferraio, Campo nell'Elba.
• A est si trova invece la parte più antica dell'isola, formatasi più di 400 milioni di anni fa. In quell'area collinare, dominata a sud dal monte Calamita (413 s.l.m.) e a nord dalla Cima del Monte (516 s.l.m.), si trovano i giacimenti di ferro che resero famosa l'Isola d'Elba.
Dai maggiori rilievi dell'isola scendono numerosi corsi d'acqua a regime torrentizio, i quali raramente superano i 3 km. Durante il periodo estivo, quando le precipitazioni si riducono al minimo, risulta frequente che quelli di minore lunghezza e portata si secchino, lasciando il letto asciutto. I più importanti, ordinati per lunghezza, sono:
• Fosso San Francesco 6,5 km;
• Fosso Barione, 5,1 km;
• Fosso Redinoce, 2 km
Ai piedi del monte Capanne, tra Poggio e Marciana, è presente una sorgente chiamata Fonte di Napoleone (un tempo Fonte dell'Acquaviva) che viene utilizzata dai cittadini e imbottigliata dalla fabbrica omonima con il logo del Parco dell'Arcipelago Toscano.
Il clima dell'isola presenta prevalentemente caratteristiche mediterranee, fatta eccezione per il monte Capanne dove gli inverni tendono ad essere moderatamente freddi. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunnale e risultano essere abbastanza contenute.
Il clima mediterraneo e l'insularità sono gli elementi principali che influenzano la flora dell'Elba. Della vegetazione originaria, composta un tempo da grandi foreste di leccio, sopravvivono oggi boschi cedui. Sull'isola d'Elba, la complessa natura del territorio nelle varie altitudini ha favorito la presenza di boschi di castagno documentati dal Medioevo; sui rilievi occidentali è da segnalare la presenza del tasso, dell'agrifoglio, dell'ontano nero e del carpino nero. La formazione vegetale più diffusa è costituita dalla macchia mediterranea. Tra gli esemplari che caratterizzano la fauna dell'Elba, si annoverano specie quali il raro gabbiano corso, il venturone corso, il sordone, la raganella tirrenica, il discoglosso sardo e il geco tirrenico o tarantolino. I mammiferi terrestri sono quelli tipici dell'ambiente mediterraneo, come il riccio e la martora. Dopo l'estinzione del cinghiale maremmano avvenuta intorno al 1802, dal 1963 è stato introdotto, per scopi venatori, il cinghiale centroeuropeo, specie che si è riprodotta a dismisura causando seri danni all'ecosistema elbano. Altra immissione per scopi venatori, avvenuta nel 1976, è stata quella del muflone, anch'esso oggi in sovrannumero sul Massiccio del monte Capanne.
E' tutto.
Grazie per l'ospitalità (a muccati a wallira di ali baba').
E mi sembra che te viaggi poco.. Sulla TOREMAR ci son più elbani di quanto tu riesca a pensare… Infatti facendo 15 e 15 risulta conveniente… Sula MOBY? te ne riesco a contare almeno 10 senza considerare gli uffici a Portoferraio e quei poveretti che fanno i pendolari tutti i giorni Portoferraio Livorno…
Chiedi ad un elbano di fare il marinaio/mozzo per tre mesi, 16 ore al giorno senza sabati o domeniche…..
Come disse lui, Lazzaro, alzati e cammina….
Nino centrifuga
Ringrazio di cuore per la foto di Milena, il signor Prianti e tutta le redazione di Camminando.
[COLOR=darkblue]G. Muti [/COLOR]
Leggevo l’intervista rilasciata a teleelba dal Dott. Massimo Scelza ex responsabile locale dall’Asl 6. Improvvisamente mi è venuto a mente il titolo di un opera fondamentale della cultura tedesca : “ Also sprach Zarathustra”. Boooh! …. mi sono detto, ma cosa centra Zarathustra con Scelza? A volte l’inconscio si diverte , ho pensato e ho continuato.. Ma siccome, più leggevo, e più mi ritornava a mente insistente come un rimorso, ho incominciato a rifletterci sopra e alla fine mi sono dato una possibile spiegazione: forse perché , tanti anni fa , mi ero ripromesso di leggerlo appena il mio tedesco fosse stato meno indecente. Ma, purtroppo , il mio tedesco non ha mai raggiunto un livello tale da permettermi di leggere un’opera simile. Certo, avrei potuto leggerlo in italiano, come ho fatto con i classici della letteratura russa. Non c’è nulla di male . Che senso aveva mettersi in testa di leggere Nietzsche in tedesco . Eppure avevo letto Kafka in italiano e il suo tedesco è più semplice . Avrei potuto tentare.
Insomma adesso, proprio mentre leggo Scelza che parla di sanità, mi rendo conto che sono passati decenni e decenni o non l’ho letto : una vita senza sapere che cosa aveva da dire questo Zarahatustra al mondo. Riuscirò mai a perdonarmelo? Chi sa cosa ne pensa Scelza ? Lui è abituato a fronteggiare situazioni difficili. Poi ho scoperto che il sotto titolo avvertiva : Ein Buch für Alle und Keinen. Ahzz..! mi sono detto: un libro per tutti e per nessuno, detto poi da chi l’ha scritto, si poteva anche ignorare. Ma allora perché Richard Strauss lo ha utilizzato per comporre il celeberrimo poema sinfonico che porta lo stesso titolo? Bella domanda perché è un’ opera importantissima . Credo sarebbe d’accordo anche Scelza che ha il merito di avere portato la grande musica all’Elba. Basta ascoltarla questa musica. Chi non ricorda soprattutto il celebre attacco? Il saluto di Zarathustra al sole nascente. Ed è proprio questo memorabile avvio dell'opera che Stanley Kubrick ha utilizzato in “2001 odissea nello spazio”. Evoca l’alba del mondo, il Caos che diventa vita e forma e l’uomo, ancora scimmia e già incazzato, che inizia il suo percorso con gesti di violenza.
E nello stesso linguaggio musicale c’è qualcosa di primitivo, di primordiale o addirittura di barbaro, con quei timpani che scandiscono il tempo in modo minaccioso; e poi le contrapposizioni di tonalità maggiore – minore che rivelano l’incertezza della natura che ,sorgendo dal nulla, incomincia ad esistere . Eh già . . bella roba!
Ma .. dunque … dunque … dunque .. dove eravamo rimasti? Credo di essermi perso. Ah si, dovevo scrivere un commento sull’intervista di Scelza e vedi te dove sono andato a parare. E adesso che faccio? Pubblico o non pubblico? .
Mi conviene pubblicare, mi andrà sempre meglio che se avessi fatto delle critiche. Tutte le volte ch l’ho fatto Scelza si è sempre incazzato . Adesso vedo che è arrivato un pezzo di Semeraro dove si parla di santità , cioè dei problemi concreti della Sanità Elbana .
sì, penso proprio che i tempi siano maturi ( se non ora quando ), d'altronde dopo gli insuccessi regionali per l'Elba, dall'ospedale, ai traghetti, all'acqua, ai rifiuti, al turismo, ecc., è in arrivo la mannaia di Monti con tagli decapitanti e ulteriori aumenti insostenibili di tasse, il passo per la via che hai indicato ( mandarli a casa ), è breve e imminente, se si vuole dare un futuro a quest'isola e ai nostri figli, infatti il primo punto all'ordine del giorno è la costituzione di un punto di ritiro per gli ASCARI a Pianosa, l'ASCARHILTON, dove potranno anche dilettarsi nella cura e gestione del territorio, per poi procedere a risolvere i nostri problemi, chi fa da sè fa per tre.
Gimmi Ori