Ciò avviene nella nostra Portoferraio. Quel poco che si muove, attorno a noi, è avvolto nel di mistero. Per quanto vengano fatte sollecitazioni, intese a capire e magari anche ad accettare, mai arrivano risposte che, per noi, potrebbero anche essere insoddisfacenti, ma per loro sarebbe meglio che lasciarsi giudicare come colpevolmente reticenti. Una volta i Partiti, a torto o a ragione, costituivano il trait d’union fra i due poli e, bene o male, il cittadino poteva seguire l’iter amministrativodella città. Oggi non è più così e sembra proprio che il Palazzo non abbia afferrato l’esito negativo di tale lacuna. I vari attori, quindi, si rendano conto che essere imputati e giudici è un esasperato privilegio non riconosciuto, soprattutto quando diventa autoreferenziale.
E’ sufficiente leggere i vari blog e giornali on line per seguire quanti temi vengono affrontati e proposti da cittadini di ogni ceto e professione, tutti vissuti con sofferenza. Informare l’elettore è un dovere? Essere informati è un diritto? Se così non è, non dovrebbe prevalere quel senso di riconoscenza nei confronti dell’elettore? I Cittadini non meritano consapevolezza su ciò che viene deciso e attuato nelle loro città? E poi ci sono cose non fatte o fatte male. Cose annose per esempio la pulizia: alcune strade sono al buio da mesi (vedi Viale Elba), le buche per le strade non si contano più ,i marciapiedi danneggiati mostrano quanto poco amore c’è per la città, il nuovo “water front” è abbandonato, neppure si curano la piante. Poi c’è il mistero della “Gattaia”: i sono stati lavori sospesi a causa di giacenza di idrocarburi nel sottosuolo. Quali conseguenze avrebbero causato? Non risulta che mai si siano verificati sversamenti, neppure in mare che è a pochi metri.
e offende la città è avere lasciato il cantiere in queste condizioni. In nessun altro paese sarebbe stato consentito, quando si pensi che è sulla strada di maggior traffico pedonale della città. Chi dovrebbe pensare al decoro e, perché no, alla sicurezza dei passanti? Comunque siamo ormai in stagione turistica e verrebbe da dire che ormai è tardi per ogni intervento. Invece no! Smettiamola di rimandare sempre tutto. L’aspettativa giusta è quella di voler vivere il presente, affrontare e risolvere i problemi , con fantasia e determinazione, soprattutto con un corretto rapporto con i cittadini che non possono essere lasciati nel silenzio.
Sergio Bicecci
