Cioè , chi crede di comandare fa' ciò che vuole !
Ci sarebbero decine di esempi,ma purtroppo pochi reclamano.
Cmq aspettiamo il risultato e poi ne parleremo.
G.R.
Un ignorante longonese ( fiero sia di essere longonese che ignorante)
Longonesa
Mi complimento con Lei che paga il dovuto di tasse in proporzione ai suoi guadagni; glielo dice uno che con la sua azienda ha contribuito negli ultimi anni alle casse erariali per milioni d’euro e … zero nero.
Dante Schezzini
Purtroppo, c’era da aspettarselo!!!!
In campo marittimo c’è un vecchio adagio: una nave non fa una linea!
Il caso Blu Navy lo riconferma.
Come avrebbe potuto sopravvivere una compagnia con una sola nave e 5 corse giornaliere confrontandosi con un monopolio, mascherato sin che si vuole, ma sempre monopolio?’
Mi permetto sommessamente di osservare che l”’osservatorio dei traghetti” che si riunirà il 27 settembre, dovrebbe occuparsi, trattata in 10 minuti la rimodulazione degli orari e la loro divisione fra i due operatori per ora superstiti, del vero problema che è quello della creazione e difesa di un vero libero mercato: Auguriamoci che la privatizzazione di Toremar non venga pagata troppo cara dagli elbani e dall’economia elbana.
Marzio Galeazzi
Era il 2003 e spesso tale episodio si ripete in alberghi o ristoranti che servono porzioni così misere da costringere il cliente ad ordinare primo, secondo contorno e dolce e…..nonostante tutto alzarsi con la fame…….!!!!!! Che vergogna…….far andare via un ospite con la fame…siamo così maledettamente in basso rispetto a chi offre dei menù ricchissimi che al solo vederli ingrassi…..
Tratto da "libro bianco sul turismo all'isola d'Elba di Piero Castegnaro.
Aiuti alle famiglie, sgravi fiscali, mantenimento dei servizi sul territorio. Sono questi gli obiettivi sui quali punta l’amministrazione comunale di campo nell’Elba che riunita in consiglio comunale ieri sera per approvare alcune importanti variazioni di bilancio per l’anno in corso, ha annunciato una serie di interventi di aiuto e sostegno alle famiglie campesi colpite dall’alluvione poco più di 10 mesi fa. Le nostre previsioni di bilancio – ha spiegato il sindaco Segnini – sono state confermate. La situazione economico finanziaria dell’ente ci consente di poter aiutare i cittadini del nostro territorio che hanno subito le conseguenze di quel tragico 7 novembre. Dobbiamo solo ultimare le necessarie operazioni contabili – precisa il sindaco di Campo nell’Elba – ma puntiamo ad alleggerire il carico fiscale per le famiglie in difficoltà e a ridurre parte delle spese legate all’erogazione di servizi pubblici. Diverso il discorso per le imprese, – spiega Segnini – sul punto ci confronteremo a breve con il comitato cittadino Alluvione 7 novembre. Ma non è tutto. Gli equilibri di bilancio sono stati confermati – prosegue il sindaco – e gli adeguamenti imposti dal Ministero dell’Economia sull’Imu non modificano sostanzialmente quanto deciso da questo comune pochi mesi fa sulle aliquote. Su questo i cittadini – a differenza di quello che sta accadendo altrove – non dovranno temere ulteriori sorprese. Certo, speravamo che il Governo accogliesse la nostra richiesta di esenzione dal pagamento dell’IMU per le famiglie colpite dall’alluvione, ma nonostante i nostri molteplici tentativi non abbiamo ancor avuto risposta. Noi, comunque continuiamo a fare quanto in nostro potere aiutando i cittadini con le nostre risorse.
Nella riunione di ieri si è discusso anche del problema Poste Italiane. Il consiglio ha votato all’unanimità la mozione per il mantenimento dei due uffici postali nelle frazioni di San Piero e Seccheto a rischio chiusura e si è discusso dei recenti disservizi sul territorio dovuti ai tagli su personale e zone di smistamento. Stiamo contrattando con Poste Italiane – ha spiegato Segnini – per trovare una soluzione che è comunque in via di definizione. Stiamo facendo tutto quanto in nostro potere perché i nostri cittadini continuino ad avere servizi adeguati ed efficienti su tutto il territorio comunale.
………….Era il 2004 e Piero Castegnaro nel suo libro " Libro bianco sul turismo all'isola d'Elba" scriveva ciò nel capitolo " I traghetti". Lui aveva individuato il punto debole del sistema traghetti e l'inutilità di una terza compagnia……ad oggi la terza compagnia è arrivata e se ne è già andata mentre le altre due sono in mano allo stesso armatore……..allora che dire??????? L'ottusità e l'illogicità la fanno da padrona su questa isola mentre il prosciutto vien venduto a profusione per coprirsi gli occhi!!!!!!!E la gente continua a chiacchierare a vuoto……….svegliatevi che gli anni passano per tutti: vi ritroverete a 90 anni senza denti a fare gli stessi discorsi con gli occhi sempre bendati dal solito prosciutto. AGIRE…ORA!!!!!!!!
Per gli italiani è "continuità assistenziale" per gli Elbani "Blocco prestazioni Assistenziali"
Apprendiamo solo ora che l'ospedale di Comunità tanto decantato per adesso non verrà aperto.
L'inaugurazione di qualche mese fa era solo un modo per tacitare gli animi per il mancato funzionamento dell'ascensore, per la soppressione della guardia medica a Portoferraio e il trasferimento di quelle periferiche, per il mancato arrivo di specialisti, ecc.
Ma cos'è che fa rabbia è che tutti i presenti all'inaugurazione anche se convinti che era solo un modo per tenere buoni i poveri pazienti Elbani, hanno festeggiato alla faccia Loro prendendosi gioco di chi credeva di avere un'opportunità in più di essere curati, sì perché la cura all'Elba è un miraggio che presto svanirà.
Quei signori che ipoteticamente brindavano e gioivano, non si rendevano conto che era l'ennesimo colpo messo a segno dall'ASL6 a danno dei propri concittadini?
Non era strano che in un ospedale si assistesse ad una galleria d'arte con quadri d'autore e non a una presa visione dell'intero reparto e relativa attrezzatura?
UN ALTRO DURO COLPO ALLA SANITA' ELBANA.
SARA' UN ALTRO "ASCENSORE" DA GIUSTIFICARNE IL MANCATO SERVIZIO.
RIBELLIAMOCI PERCHE' ABBIAMO DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA CURA 24 ore su 24.
SABATO 22 dalle ore 8:30 in poi TUTTI, TUTTI, TUTTI a manifestare il nostro sdegno sotto l'ospedale e a chiedere le dimissioni di tutto lo staff dirigenziale della sanità Elbana compresa la capofila dottoressa Calamai.
Francesco Semeraro
Il signor G.R. non meriterebbe risposta dato che non ha il buon gusto ( o il coraggio ) di firmare. Ma io sono persona gentile e gli rispondo egualmente.
Premetto che, per le stagioni 2010 e 2011, ho pagato 71.000 euro di tasse ( così Le tolgo un pensiero ) Ho guadagnato 158.000 euro. Ho pagato troppo poco ?
L'aspetto fiscale di questo disgraziato Paese non ha nulla a che vedere con le vessazioni che i sindacati impongono alla società tutta. Vessazioni, violenze, ingiustizie, furti autorizzati da una magistratura orientata politicamente a sinistra e che da SEMPRE ragione al lavoratore, " a prescindere " come direbbe il grande Totò.
Ma le violenze non sono solo rivolte al bieco datore di lavoro. Quando un Cittadino non trova i servizi dovuti, dietro ad uno sportello, nello svolgimento di una pratica, nella richiesta di assistemza , dovrebbe sapere, come in effetti sa, che la colpa maggiore è da atribuirisi agli impiegati fannulloni, perennemente in giro fra un bar ed un corridoio, intenti nella lettura dei giornali, via internet ora non costano nulla.
Il fatto è che il sindacato è riuscito a far decadere la responsabilità personale di ognuno, dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto.
Nessuno può " riprendere " nessuno. Ognuno fa quel cazzo che gli pare, cominciando dalla testa.
Mi inchino di fronte agli Eroi del sindacato, quali Giuseppe di Vittorio. Ma non certo ai parassiti che vivono del lavoro altrui permettendo a tutti i loro " assistiti " di non adempiere ai loro doveri, sicuri della più perfetta impunit..
I politici, poi, completano il qaudro di nefandezze.
Un Presidente dell' autorità Portuale di Piombino che è tale senza titolo alcuno, se non quello di sapere nuotare, forse.
Il Presidnete degli spazzini che non ha titolo alcun per presiedere, avesse almeno fatto lui stesso lo spazzino, qualche cosa capirebbe di immondizie industriali.
Il presidente delle Acque della Val di Cornia, a 400.000 euro all'anno, che l'acqua la conosce solo perchè la beve. Ma forse perchè era un sindaco trombato del per fortuna defunto PCI.
Un caro saluto, signor GR.
bruno paternò, da Tel Aviv.
Si, perchè la Regione lo fa per noi, lei ci ama e ci protegge e per questo ci tutela………iniziando dalla sanità, passando per l'acqua potabile e finendo con il rinchiuderci in una riserva "unica", un pò come fecero gli Stati Uniti con gli Indiani d'America……….