Il popolo saprà vincere.
Dante
Dante
HO LETTO I VOSTRI DATI RELATIVI AL PERSONALE IMPIEGATO NEI VARI COMUNI..SE HO COMPRESO BENE CON IL COMUNE UNICO CI SAREBBERO DEI RISPARMI …MA IN CHE MODO ? VEDO CHE I SEGRETARI COMUNALI DA SETTE SI RIDUCONO AD UNO…MA VEDO CHE ANCHE LE ALTRE CATEGORIE SONO RIDOTTE IN PARTICOLARE LA CATEGORIA C….queste persone saranno licenziate?
grazie dela risposta
Caruggine
Pienamente d'accordo con te,non è il nuovo Presidente del Parco che ha sbagliato (a questo punto non poteva fare diversamente) ma è il "sistema Italia" che fa acqua da tutte le parti !! Inoltre una domanda :ma con quale criteri le Dune sono state valutate €1.600.000 ??? Non sarebbe opportuno un bell'accertamento da parte di chi di dovere?
E gli alluvionati di Campo si trovano le case semi-distrutte.nessun contributo all'orizzonte e l'IMU da pagare con una bella maggiorazione !!
Ma fra pochi mesi ritorna il NANO trombino e mette tutto a posto.Comincio a vergognarmi di essere Italiano,ciao.
:bad: :bad:
Se lavori di manuntenzione e acquisti vengono fatti con finanziamenti europei specifici , tramite la regione Toscana, che senso ha menarsela contro ogni iniziativa intrapresa dal Parco ?
Davvero volete perdere anche questa possibilità di valorizzazione dell'Isola per poter edificare sul restante 50% del territorio improbabili peep e speculazioni immobiliari che non portano nessun beneficio alla collettività?
Beh guarda…….. ci sono il Monte Perone ed il Monte Capanne dove potremmo fare dei peep oppure un hotel da 100 camere sulla spiaggia delle Tombe !
Ovvia… 😀
Che senso ha prendersela poi con Monti che ha l'unica responasabilità di aver cercato di raddrizzare la barca che qualcun'altro aveva spinto contro gli scogli ?
Qualcun'altro che lo sosteneva e gli suggeriva da dietro le quinte e adesso si erge per l'ennesima volta a salvatore del paese ?
Oddai ….gli asini ci cascano una volta eppoi non ci cascano più. 🙂
Ma noi abbiamo imparato qualcosa dal recente passato oppure siamo peggiori dei quadrupedi sopra citati ?
Boh…
Bacco
Forse l articolista si è' reso conto che la platea per oltre il 60% era formata da persone NON ELBANE e che di quel 57% Forse non si è' visto NESSUNO.
Comitato del si vi invito a riflettere prima di prendere una musata colossale
Da Tenews.
Balordi a me sembra un po poco questi sono criminali ECCOME !!!!!!!!!!
L’Accademia Italiana della Cucina è, come noto, un’Istituzione Culturale della Repubblica Italiana il cui scopo è la ricerca e la valorizzazione delle tradizioni legate alla civiltà della tavola.
La Delegazione dell’Elba ha pensato di dedicare uno studio particolare ad un dolce tipico dell’Isola: La Schiaccia Briaca Riese.
In un incontro, aperto al pubblico, nel Teatro Garibaldi di Rio nell’Elba, gastronomi, storici e cultori delle tradizioni elbane si incontreranno per parlare di questo dolce, alla scoperta della ricetta originaria.
L’appuntamento è per il pomeriggio dell’ 8 dicembre, alle ore 15,30.
Se ti girano come a me veramente le palle per questi bastardi che si sono mangiati tutto alle prossime elezioni vota il movimento 5 stelle e questi ladri andranno tutti a casa e qualcuno anche in galera stanne certo……
Attualità
pubblicato il 19 dicembre 2011
Catene da neve: occhio ai segnali di obbligo
Nei viaggi natalizi è importante conoscerli bene per evitare multe salate
6 commenti
A tutti quegli automobilisti che si stanno mettendo in viaggio in questi giorni vogliamo ricordare le norme sugli pneumatici invernali e sulle catene da neve che hanno subìto, di recente, modifiche importanti. Per circolare in sicurezza e non venire multati, la regola d'oro è infatti conoscere con la massima precisione il significato dei cartelli della brutta stagione di cui più volte abbiamo parlato. Il tema è strettamente di attualità, con il piano antineve di Autostrade per l'Italia appena scattato, e OmniAuto.it ha dedicato agli pneumatici invernali anche una guida in cui sono segnalate le zone in cui vige l'obbligo Regione per Regione. Vediamo quindi di seguito tutti gli ultimi dettagli sull'argomento.
IL CLASSICO
Il segnale più noto è quello della ruota catenata su fondo blu. Significa che, dal punto dov'è installato, è obbligatorio avere pneumatici invernali o, in alternativa, catene da neve montati. Per ilCodice della strada, la prescrizione scatta appena c'è quel cartello: non parla di obbligo solo in caso di strada innevata. Se incontrate quel segnale in assenza di neve sulla strada, è un errore del cantoniere, che ha dimenticato di togliere il cartello una volta che l'asfalto è diventato pulito. Che poi le Forze dell'ordine multino solo in presenza di cartello e della neve sulla strada, questo è un altro discorso: gli agenti utilizzano il buon senso.
LE MULTE
La sanzione per chi non rispetta il segnale nei centri urbani è di 39 euro (articolo 7 del Codice della strada), che salgono a 80 fuori città (articolo 6): la seconda è la sanzione di gran lunga più frequente. E non può proseguire la marcia senza pneumatici invernali o catene da neve. Dopo il primo verbale, se l'automobilista si ostina a circolare "fuori legge", subisce una seconda multa: 80 euro più il taglio di tre punti della patente (articolo 192 del Codice della strada). E l'obbligo, ovviamente, di non proseguire in quelle condizioni.
LA QUESTIONE SI COMPLICA
Nel 2010, è arrivata una nuova regola: l'articolo 6 comma 4 lettera e) consente agli enti gestori della strada di imporre un obbligo preciso, ossia circolare solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Il cartello che segnala questa prescrizione la indica con una scritta precisa. Tuttavia, la regola crea un problema: il Codice della strada non prevede nessuna multa per chi non rispetta il cartello. È di volta in volta la Provincia, la Regione o il sindaco per le strade comunali a imporre, tramite la stessa ordinanza che introduce quell'obbligo, una multa: generalmente, 80 euro.
ALTRO GUAIO
Un altro aspetto delicato (e proprio per questo un po' taciuto) dell'obbligo di viaggiare solo conpneumatici invernali o catene da neve a bordo, è che le Forze dell'ordine non hanno davvero la possibilità di effettuare il controllo. Sì, possono verificare se lo pneumatico sia invernale (sempre ché ne abbiano il tempo, e che la situazione del traffico lo consenta). In alternativa, possono sincerarsi della presenza delle catene da neve nel bagagliaio. Ma in quest'ultimo caso, un "furbetto" ha la soluzione per aggirare l'ostacolo: piazza nel baule catene da neve qualsiasi, magari rotte o inutilizzabili o inadatte a quel modello d'auto. A quel punto, l'agente delle Forze dell'ordine, per dare la caccia a chi vuole "gabbare" la legge, dovrebbe effettuare una specie di prova, e verificare siano adatte a quelle gomme.
CHE CAOS
I gestori impongono, mediante ordinanze, l'obbligo di circolare solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo Ecco, l'automobilista si trova un po' in balìa degli eventi. Deve cercare le ordinanze sui siti Internet delle singole amministrazioni, prevedendo tutte le aree che attraverserà con l'auto: ogni Ente locale ha il diritto di regolarsi come crede. Obblighi a macchia di leopardo. Chiaramente, basta montare gomme invernali per essere certi di viaggiare in regola, tuttavia il problema esiste se è vero che su alcuni siti s'è cercato di raggruppare tutte le ordinanze, suddivise per località: vedi il link della Polizia di Stato. E le polemiche non tardano: proprio nei giorni scorsi, in Umbria, dopo che numerosi automobilisti sono stati multati per mancanza di catene a bordo, s'è levata la protesta dei sanzionati, secondo cui l'ordinanza è stata poco pubblicizzata sui mezzi d'informazione.
Link consigliati:
La guida agli pneumatici invernali di OmniAuto.it
OmniAuto.it School Snow