[COLOR=seagreen][FONT=comic sans ms]Il consigliere regionale Lazzeri snocciola i dati 2011 in attesa di quelli 2012. “Non si riassumono i medici, ma si pensa a mantenere direttori e profili atipici ad altissimo costo”. Il costo del personale a tempo indeterminato è in totale di 161,6 milioni di euro [/FONT] [/COLOR]
Il gruppo “Più Toscana” in Consiglio Regionale, in attesa dei dati inerenti al 2012, ha attuato una verifica del personale dipendente nelle Asl toscane in servizio al 31 dicembre 2011. «Nei quadri dirigenziali dell’Asl 6 di Livorno – spiega il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, membro della IV commissione “Sanità” –, la differenza tra rapporti lavorativi cessati e assunti nel 2011 è globalmente in diminuzione di ben 38 unità. Spaccando il dato analitico, nel 2011 sono stati assunti 13 dirigenti tecnici in più, ma sono stati messi sotto contratto 32 dirigenti sanitari in meno. In totale, tra il 2008 e il 2011, l’Asl 6 si è privata di 91 medici. Ma l’Azienda livornese guidata da Monica Calamai – prosegue l’esponente di “Più Toscana” – è quella che assume più alti dirigenti (Direttori e profili atipici) ad altissimo costo. Al 31 dicembre 2011 ce n’erano ben 10, ossia il dato più alto in assoluto della Toscana per quanto riguarda le varie Aziende Sanitarie Locali, Estav, Aziende Universitarie etc.. E il differenziale 2008-2009 segna addirittura un +8. Insomma, non si riassumono i medici, forse perché gli abitanti della provincia di Livorno preferiscono andare a curarsi in altre Asl, ma si punta a assumere e a mantenere l’altissima dirigenza».
Per quanto riguarda il dato relativo ai dipendenti assunti a tempo indeterminato, «l’anno scorso c’erano 4.028 dipendenti a tempo indeterminato, 177 in meno rispetto al 2008. Ma la maggior parte, come abbiamo visto, sono medici».
COSTI E ASSENZE – Il personale a tempo indeterminato dell’Asl 6 costa in tutto 161.607.691 euro per un totale di 105.037 giorni di assenza che, divisi per 4.028 unità, dà una media di 26 giorni di assenza ferie e maternità escluse. «Il dato – conclude Lazzeri – è abbastanza alto rispetto ad altre Aziende Sanitarie Locali. Sicuramente si può fare molto meglio».
