Leggero calo di presenze negli alberghi e nei ristoranti, ma c’è la ripresa nel weekend di San Silvestro I commercianti godono gli effetti del programma di iniziative che ha richiamato tanta gente
SAN VINCENZO. Leggero calo di presenze, rispetto all’anno scorso, negli alberghi e nei ristoranti, che non hanno registrato il classico pienone ma si sono ripresi col classico cenone di San Silvestro. Presenze in aumento, invece, nel centro urbano, soprattutto grazie agli eventi organizzati dai commercianti (Verde Dicembre, Festa dell’oro etrusco, con gli incassi, fermi al livello dello scorso anno. Si confermano, come da molti anni a questa parte, gli agriturismo. I dati sul turismo natalizio sanvincenzino, non sono positivi ma neanche deprimenti. In un periodo del genere, segnato dalla crisi e dall’altissima pressione fiscale, a detta di tutti poteva andare molto peggio.
Alberghi. Sebbene ci sia stato un calo di presenze intorno al 10-15%, si tira un sospiro di sollievo: le previsioni erano ben peggiori. Il calo è confermato anche dall’Associazione operatori turistici, che conta circa il 90% delle strutture alberghiere del luogo. «Calo non pesante – spiegano gli operatori dell’associazione – ma c’è stato, anche rispetto al 2011. La causa è da ricercare nel periodo di crisi, che ha portato molti a rinunciare alle vacanze natalizie. Però poteva andare molto peggio».
Pizzerie e ristoranti. Analisi analoga. Alcuni hanno deciso addirittura di restare chiusi per Capodanno, ma in generale non si è lavorato come gli anni scorsi, fatto salvo il periodo che va dal 27 dicembre al 31. «Dall’8 dicembre al 27 – dice Andrea Sparapani, titolare della pizzeria ristorante Mum and Dad – c’è stato un calo di lavoro rispetto al 2011. Dal 27 in poi, compreso il classico cenone di San Silvestro, le cose sono andate meglio, sul livello degli anni passati. In dicembre, abbiamo avuto meno gente a cena, ma il fatto di aver tenuto è da considerare quasi un miracolo. Soprattutto – prosegue Sparapani – se consideriamo l’Imu e le tasse altissime. Temevo che il trend negativo proseguisse anche dopo il 27: per fortuna non è stato così».
Commercio. I commercianti possono esultare per un andamento tutto sommato a livello degli anni scorsi, tendente al segno più piuttosto che al meno. La scelta di organizzare un mese ininterrotto di eventi nella zona blu e nelle vie limitrofe è stata senza dubbio vincente: maggiori presenze, soprattutto di gente provenienti da fuori San Vincenzo, e incassi lusinghieri. «Sì – conferma Vanessa Manetti, titolare insieme a Letizia Monticelli del negozio Benetton Intimo – c’è stato un maggior numero di presenze in centro, grazie agli eventi che abbiamo organizzato noi commercianti. A livello di incassi, siamo sullo stesso livello dello scorso anno, e di questi tempi è già tanto non aver calato le vendite».
Affitti e seconde case. Un numero di presenze testimoniato soprattutto dai proprietari di seconde case, che sono giunti qui in modo forse più massiccio del Natale scorso. Gli affitti sono quasi vicino allo zero, come del resto è sempre accaduto in questo periodo. «Non è, quello degli affitti – dice l’agente immobiliare Livio Cristiani – un settore interessato a brevi periodi di vacanza. Le case in affitto sono convenienti, a livello economico, solo se comprendono periodi da una settimana in su, altrimenti è più conveniente l’albergo o l’agriturismo. E il periodo natalizio non si addice agli affitti, che, di fatto, sono stati pochissimi».
Agriturismo. Se il settore degli affitti piange, continua a ridere senza sosta quello degli agriturismo, ancora una volta il luogo preferito per le vacanze da italiani e stranieri. Costi contenuti, alta qualità di servizi, natura e cibo genuino sono le ricette vincenti anche di questo Natale. «Ci sono state più richieste degli anni scorsi – conferma Serena Malfatti, titolare dell’Agriturismo Costa Etrusca – e per periodi più lunghi. Come accade ormai da sempre, gli agriturismo hanno retto il colpo».
