da
X Dante
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
17:16
Invito altri camminatori dall'astenersi dal citare, fuori luogo le mamme altrui.
Non potendo esimersi dal parlare di "mamme" si limitino a citare solo le proprie. Tutte sante donne.
un saluto.
da
daniele
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
17:15
da
Mauro Meoni
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
15:31
da
terremoto
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
15:04
da
Marciana col sorriso
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
15:04
Sig.ra BULGARESI Anna [/COLOR] [/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Ecomostro. [/COLOR] [/SIZE]
Leggendo i Giornali ho appreso dell’abbattimento dell’Ecomostro ma, dopo oramai svariati mesi, vedo che questo non si realizza.
E’ venuta poi fuori la notizia che l’Ecomostro viene si demolito, però ricostruito.
Sembrerebbe tutto un “bluff”.
Se è però vera la notizia che sarà abbattuto, ma i proprietari costruiranno ancora, mi sembra giusto non danneggiare l’amata frazione di Procchio e quindi propongo all’Amministrazione Comunale di far costruire nel parco pubblico di Procchio, l’impatto edilizio dietro l’Hotel di Procchio è minore, risaneremo meglio l’ambiente e quindi Procchio, i suoi abitanti e l’Elba intera.
Contestualmente costruire il parco pubblico nell’attuale area dell’Ecomostro, in pratica una posposizione di volumi.
Questo vuol dire, secondo me, curare l’interesse della nostra gente.
La Politica è fatta di gesti coraggiosi, solo così si può meglio difendere la nostra popolazione e la nostra economia.
Eliminiamo gli spot pubblicitari e cominciamo ad agire, agire, agire.
[SIZE=4][COLOR=darkred]
Spot pubblicitari sui lavori pubblici di Procchio e S. Andrea. [/COLOR] [/SIZE]
Leggo, “anch’io felice”, interviste sui Giornali locali sui lavori a Procchio e S. Andrea.
Come Consigliere Comunale mi sarebbe piaciuta una presentazione e discussione in Consiglio Comunale.
Invito pertanto l’Amministrazione a portare tali progetti (se veri) in Consiglio Comunale e considerare tale consesso con la deferenza che si deve avere verso la massima autorità democratica della nostra comunità.
Anche questa volta sono costretto a richiedere, per i Consiglieri (eletti dal popolo), rispetto, rispetto, rispetto.
Al prossimo Consiglio Comunale.
Il Consigliere
Pasquale BERTI
da
ASA INFORMA
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
14:57
Le squadre di ASA sono intervenute prontamente per la sostituzione della valvola.
Al termine dei lavori,previsti per le ore 17,la situazione tornerà progressivamente alla normalità, salvo possibili fenomeni di intorbidamento che si esauriranno nella serata di oggi 25 gennaio.
In caso di ulteriori complicazioni, al momento poco probabili, potrebbe estendersi l’abbassamento della pressione di erogazione su tutta l’Isola; in tal caso sarete prontamente informati.
da
Per Meoni e per chi la pensa come lui (pochi)
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
14:55
Barbetti, rischiando anche problemi di ordine pubblico, ha voluto mettersi in mostra, distinguersi dalla massa e comunque sia, quella mossa non è piaciuta a nessuno neanche ai SUOI …..Matteoli ha scelto la Bulgaresi….sarà un caso????
da
Prove di Comune Unico
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
14:27
***********************************************
Scadrà il 15 febbraio il termine entro cui l'Assemblea legislativa dovrà deliberare sulla fusione dei 5 comuni della Valle del Samoggia (Bologna) in un unico nuovo comune. Dopo l'esito del referendum consultivo della cittadinanza del 25 novembre, il progetto di legge regionale sulla fusione (l'esame si era interrotto in Aula in attesa dei risultati della consultazione) è tornato nuovamente in commissione Affari generali e istituzionali, dove è stata riavviata l'istruttoria che riporterà il testo in consiglio.
L'esito è stato il tema alla base delle argomentazioni dei consiglieri: alcuni hanno continuato a manifestare perplessità
sulla fusione, giudicando «ambigui» i dati emersi dalla consultazione. I numeri ufficiali, pubblicati sulla Bur della Regione,
indicano 5.726 sì contro 5.401 no; nel dettaglio, i sì hanno prevalso in tre comuni su cinque, e precisamente a Castello di
Serravalle, Crespellano, Monteveglio, mentre il no è risultato maggioritario nei comuni di Bazzano e Savigno.
Critico Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), per il quale è «contraddittorio l'esito del referendum, passato di stretta misura.
Non è più un problema se il progetto è buono o no perchè se 2 comuni su 3 si oppongono alla fusione sarebbe saggio
fermarsi e riparlarne altrimenti si crea un precedente, col rischio di non essere considerati credibili in altre circostanze
in cui si tornerà a chiedere il parere dei cittadini». Naldi ha riferito che anche i sindaci interessati hanno cominciato a
dire che ci sono problemi, «ad esempio sul fatto che la legge non indica il capoluogo», e che «non ci sono indicazioni per il
nuovo statuto e la definizione del funzionamento della macchina amministrativa del nuovo comune».
Marco Monari (Pd), pur dichiarando «solide» e in parte condivisibili le argomentazione di Naldi, ha sottolineato il tema
della responsabilità che i consiglieri regionali hanno nei confronti di decisioni assunti dai singoli Consigli comunali:
«Purtroppo l'esito del referendum non ci ha consentito di sgombrare il tavolo da una discussione tra quelli a favore e
quelli contro, ma in ogni caso ha vinto il sì». Va poi ricordato che le riforme amministrative e istituzionali sono contenute
nel programma di mandato del presidente Errani, sottoscritto da tutte le forze della maggioranza molto prima dei
provvedimenti sulla spending rewiew e sul taglio ai costi della politica. «Ad oltre metà della legislatura – ha detto il
capogruppo – non vogliamo mettere in discussione quello che abbiamo sottoscritto e che vogliamo attuare sul territorio».
Antonio Mumolo (Pd), relatore del progetto di legge sulla fusione, ha messo in guardia del replicare un dibattito tra
favorevoli e contrari che ha già avuto luogo in commissione. Il referendum che si è tenuto «non era obbligatorio», ha
ricordato, «e la maggioranza dei cittadini ha dato una risposta favorevole. Una volta approvata la fusione allora sarà il
momento di discutere su ulteriori aspetti e problemi sollevati dai cittadini sull'organizzazione del nuovo comune, che, ha
sottolineato, »nasce da un percorso sollecitato dai rispettivi Consigli comunali e che riserva alla nuova istituzione
indiscutibili vantaggi sotto il profilo degli investimenti di fondi statali e regionali nei prossimi 15 anni«.
Anche per Monica Donini (Fds) il percorso di fusione »deve andare avanti. Non mi sento di assumere la responsabilità di
bloccare un percorso che ha avuto anni per svilupparsi e che ha avuto una sua legittimazione democratica, visto che
l'esito del referendum, pur con margini scarsi, è favorevole«. E sui rilevi mossi da Naldi, come ad esempio lo statuto del
nuovo comune, la consigliera ha precisato che »non possiamo sostituirci a scelte che riguardano quei territori e a chi ha il
dovere e il diritto di non far mancare il proprio contributo«.
Galeazzo Bignami (Pdl) ha invece criticato la fusione: »Non compare nei programmi di mandato di chi governa quei comuni.
Ad un anno dalle elezioni amministrative credo che anzichè andare avanti sarebbe ragionevole ridare la parola ai cittadini,
che potrebbero esprimersi votando. Chi vuole la fusione voterà le forze politiche che presenteranno tale proposta«.
Silvia Noè (Udc) ha rimarcato la necessità di fornire un'interpretazione dei dati emersi dal referendum che, a suo
giudizio, »impone una valutazione comune per comune«. Da sottolineare poi »il dato dell'astensionismo: bisogna fare i conti
con il fatto che la maggioranza dei cittadini non è andata a votare e l'esito referendario è stato fortemente
contraddittorio. Sta a noi – ha detto – assumerci la responsabilità di interpretare i risultati. Di fatto, si dovesse
andare avanti, mi sembra di capire che si tratterebbe non più di una fusione, ma di una annessione«.
»Considerando che in questo Paese i tentativi di fusione sono sempre andati male e che anche le unioni di comuni sono
partite con contrarietà«, secondo Stefano Bonaccini (Pd) il voto »se letto bene è per certi aspetti sorprendente in
positivo. La maggioranza ha detto sì ad un processo inedito in Italia. E se anche il risultato non è pieno, c'è bisogno di
coraggio politico per provare ad andare dietro ad una strada che le istituzioni democraticamente elette hanno indicato«.
Se per Mauro Manfredini (Lega nord) c'è stato un scarto minimo e i risultati vanno valutati attentamente, per il collega
di gruppo Stefano Cavalli, pur »partendo dal presupposto che i campanili sono fondamentali«, il risultato del referendum
»c'è stato ed è legittimo: ha vinto il sì«. A questo punto bisogna tutelare tutti i cittadini e far capire, soprattutto a chi
non andò a votare, i vantaggi legati alla fusione.
La vicepresidente della Giunta, Simonetta Saliera, intervenuta in commissione, ha preannunciato alcuni emendamenti
tecnici per inserire nel testo di legge in esame il nome del nuovo comune, così come deciso dall'esito del referendum, che
sarà »Valsamoggia«. (ANSA).
da
la mina vagante
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
13:19
rio marina ha di nuovo la guardia medica grazie al pd del paese.
ma non e' che abbiamo nuovamente questo servizio grazie alla manifestazione fatta a portoferraio???!!!!!
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
12:30
Rispondo ai due post (50981 e 50987) benchè la mia regola è di non replicare a scritti firmati da parole di comodo, per non essere riconosciuti.
Preciso ancora una volta che il sottoscritto non è legato a nessun partito politico, benchè nel mio intimo, esiste, come in tutte le persone viventi e civili, un’idea politica come esistono una religione e una fede calcistica. (quella la sbandiero sempre, ho il DNA a 4 spire Juventine)
Le mie lacrime, sempre che io riesca a piangere, possono essere per quello che non riesco a fare come vorrei per la Sanità Elbana non certo per una o per l’altra parte politica alla quale se c’è da spingere una critica, dopo aver analizzato quanto criticabile, le muovo senza riverenze politiche perché per me chiunque si adoperi per una buona causa sociale, è da elogiare che sia di destra, di sinistra o un Montiano.
Il giorno che deciderò di fare capolino in politica attiva lo dirò apertamente, come ha fatto il Signor Rampini, e lascierò immediatamente i comitati i quali sono e devono rimanere fuori dalla politica attiva e fuori da qualsiasi disputa partitica.
Francesco Semeraro
da
Gianluigi
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
12:14
la situazione che tu descrivi non è affatto kafkiana.
Non esiste nessun paradosso ma è assolutamente chiara.
Il problema è che nessuno, e dico NESSUNO, sull'isola vuole capire, né tantomeno si sforza di capire cosa stia succedendo.
C'è un assoluto rincorrersi di prese di posizioni di amministratori locali, di cittadini, di bloggisti, di comitati, di partiti politici, ognuno a suo modo legittimamente, si scandalizza, si inquieta, si incazza, ecc.
Eppure nessuno riesce a vedere oltre il suo naso. O meglio, oltre il canale.
Da mesi c'è una ridondanza di discorsi fatti, di accuse a questo o quello, di richiamo a responsabilit, di inviti alle dimissioni di Sindaci ecc.
Il tutto molto provinciale perché condito da tanta enfasi emotiva ma poca consapevolezza di quello che sta succedendo e dove risiede il peccato originale.
Il problema è che la regione Toscana ed il suo governatore sono in profondissima crisi economica e si rischia il collasso finanziario. Dal governo centrale (decreto Balduzzi) sono giunti inoltri rigorosi diktat sulla necessità di effettuare enormi tagli.
Si parla di decine di milioni di euro.
Da qui nasce la famosa delibera della Regione Toscana, approvata il 28 dicembre scorso, che disegna le “Linee di indirizzo alle aziende sanitarie ed alle Aree Vaste per il riordino del sistema sanitario regionale", che contiene l'essenza della politica regionale in materia di Sanità caratterizzata soprattutto di enormi tagli ai servizi con totale ridimensionamento (per qualcuno smantellamento) degli ospedali soprattutto periferici, che perderanno molti servizi.
Non entro in merito di tale delibera, ma vorrei far capire che possiamo anche continuare a parlarci addosso all'infinito ma non cerchiamo a tutti i costi capri espiatori all'interno dell'isola.
I responsabili nel bene e nel male sono coloro che stanno facendo rischiare la bancarotta della Regione a causa di enormi buchi in alcune ASL toscane (es. Massa) e per evitare questo stanno smantellando gli stessi servizi sanitari proprio per evitare il collasso di tutto il sistema (e di chi lo ha pensato e guidato).
Il Sindaco Peria, che puntualmente e continuamente è attaccato, non ha alcun potere su queste decisioni centrali ma dovrebbe probabilmente e definitivamente parlare chiaro ai cittadini facendo comprendere che la politica sanitaria che tanto si contesta è figlia dell'azione dell'Assessore Marroni, del Governatore Rossi e di quel PD che da sempre ha governato la Regione.
Il Partito democratico DOVREBBE PRENDERSI LE SUE RESPONSABILITA', EVITANDO SE POSSIBILE IN CAMPAGNA ELETTORALE DI DIFENDERE DEMAGOGICAMENTE I CITTADINI DALLE SUE STESSE SCELLERATE SCELTE.
Se il Partito Democratico pensa che la sua politica sia quella giusta tiri fuori le palle, venga con i suoi politici e i suoi amministratori sull'isola e difenda le sue scelte e le sue idee.
Ma è veramente inamissibile che a Firenze si prendano delle decisioni per poi, sull'isola sconfessarle, difendendo il diritto della salute e rivendicando l'equità dei cittadini di fronte alla tutela della salute
E' questo caro Mauro che a me, come cittadino, (attenzione, non come uomo di destra né tantomeno come rappresentante di un partito-microbo) mi fa davvero incazzare.
E sono incazzato anche con lo stesso governo Monti e con chi lo appoggia (quindi FLI compreso) per aver permesso che al Senato venissero assunti 5 nuovi cardiologi ed 5 anestesisti a disposizione 24 ore su 24 dei pochi Senatori e delle loro "indigenti" famiglie.
Gianluigi
da
Mauro Meoni
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
10:48
da
Mauro Meoni
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
10:30
da
A.D.
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
8:58
[URL]http://www.pctuner.net/news/17669/Le-reti-4G-potrebbero-causare-problemi-al-Digitale-Terrestre/[/URL]
da
x cip e ciop
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
8:01
da
SANITA' E SALUTE
pubblicato il 25 Gennaio 2013
alle
6:14
Sergio Bicecci 24/01/13
da
IL MATTO
pubblicato il 24 Gennaio 2013
alle
22:52
da
vergogna elbana
pubblicato il 24 Gennaio 2013
alle
22:50
da
Yuri
pubblicato il 24 Gennaio 2013
alle
22:15
Intanto, e spero non siano necessari, auguri e in bocca al lupo per i problemi sanitari che mi auguro di lievissima intensità.
Quanto a farti capire, mi pare tu abbia ben pochi rivali: sei stato chiarissimo. E realista. Come spesso, ma non sempre (ed è un merito, non una colpa) sei. Questioni di età ed esperienza.
Fra i vantaggi dell'ipotetico comune unico, quello di ridimensionare il peso dei "portatori di voti" è indubbiamente fra i più pesanti. Però…
Per esperienza personale, credo che una buona squadra venga apprezzata dall'elettorato: ricorda che meno del 50 % esprime una preferenza. Come dire: tizio "porta" 50 voti, ma magari Caio, che prende solo 10 preferenze, ne "porta" in realtà 100.
Quello che spero è che tu abbia capito che il mio invito a metterti in gioco era sincero e "positivo". Viste dall'interno, le cose sono molto diverse che viste "da fuori".
La realtà vera, è che si può agire ma solo in piccole cose, quelle grosse sono regolate da sistemi burocratico-politico-(il)legale che ti fanno passare la voglia. Però, se per ogni "buon" volontario-amministratore che si rompe il glande di essere solo criticato fuori luogo, saltasse fuori un "piccolo operatore turistico", forse si potrebbe almeno sperare in una sorta di "salviamo il salvabile".. oltre a una bella dose di autostima, perché fra tante nullità troverai sempre qualcuno che ha abbastanza cervello e cuore da capire gli sforzi positivi fatti da gente in buona fede. 🙂
