Vedi di fare il bravo che nemmeno un aiuto manovale che va a fare il pizzaiolo d'agosto, sarebbe così sprovveduto. anche se è di Firenze.
Capoliverese
Ha ragione chi ha detto "lasciamo perdere"
Dante
avrebbe dovuto o potuto scrivere
Sig. Pino Portoferraio (Li) le garantisco che sarebbe arrivata ma tant'è 🙂
È stato imposto il nome di Gabriel al bel maschietto nato all’ospedale di Portoferraio la sera di lunedì 18 febbraio.
Ai genitori Martina Falanca e David Bianchi ed agli emozionatissimi, anche se ormai navigati, nonni Laura Bianchi, Maria Antonietta e Gianni (Vittorio) Falanca, che rivolgono un particolare ringraziamento allo staff del reparto di ostetricia per la professionalità e dedizione dimostrata nella gestione dell’evento, vadano i più fervidi auguri e complimenti.
[FONT=comic sans ms][COLOR=darkred]Progetto culturale della UNITRE alla Casa di Reclusione di Porto Azzurro [/COLOR] [/FONT]
Erano 24 i detenuti presenti nella saletta del carcere di Porto Azzurro dove hanno presentato agli sponsors della semplice ma toccante manifestazione i loro lavori, eseguiti in attinenza al tema proposto per un concorso inserito nell’ambito di un progetto culturale attuato dall’Associazione UNITRE.
Poesie, racconti, brani su fatti di vita vissuta e su proposte per il futuro, non solo, ma anche artistiche opere di modellismo navale, ricamo e artigianato in genere, accompagnate dalle descrizioni fornite dagli autori, hanno destato fra gli intervenuti sincere manifestazioni di apprezzamento sottolineate da numerosi e spontanei applausi.
La inossidabile Signora Lucia Casalini, presidente dell’UNITRE, ha illustrato gli scopi delle varie attività svolte dalla sua associazione, ponendo in particolare l’accento sul Premio Letterario, giunto ormai alla sua 12a edizione, e sottolineando come il tutto si basi esclusivamente sul volontariato di insegnanti, tecnici e assistenti, sulla collaborazione del personale in servizio alla Casa di Reclusione e delle Autorità competenti e sul sostegno degli sponsors.
Il Lions Club Isola d’Elba rivolge alla Sig.ra Casalini, a tutto il suo staff, al personale della Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Porto Azzurro e soprattutto agli autori delle opere presentate un sincero ringraziamento per aver avuto l’opportunità di offrire il proprio modesto sostegno a questa nobile causa ed esprime tutto il suo apprezzamento per quanto fatto fin ora e l’incoraggiamento per i progetti posti in cantiere per il futuro.
Eg. Sig. Battistini
Notiamo per iniziare che anche lei ha interpretato, in quanto noi non abbiamo parlato di violazioni di legge (se vi sono state non spetta a noi stabilirlo), bensì di inopportunità che quei beni pubblici, che potevano essere appetiti anche da altri soggetti, siano stati affidati direttamente a chi ne usufruirà in luogo di procedere ad un bando.
Punto secondo: ci fa piacere che l’associazione da lei rappresentata (sia pur successivamente alla richiesta, per sua ammissione) abbia deciso di non concorrere ad una INOPPORTUNA assegnazione, ne prendiamo atto e ne diamo pubblicità in bella evidenza con questo articolo, così come ci attendiamo, per coerenza, che non ci sia in futuro da parte dei “Selvi” fruizione indiretta di quelle strutture (altrimenti saremmo al giochino di bussolotti).
Punto terzo: la invitiamo ad una maggiore avvedutezza nell’uso dei termini che usa nello stigmatizzare i nostri a suo parere eventuali errati comportamenti: ci consenta di ricordarle a tal proposito il testo dell’art. 368 del codice penale, che avremmo secondo lei violato, e che recita:
“Articolo 368. Calunnia. Chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni”.
Come, riferendo a chi e di quale reato avremmo incolpato i “SELVI”, soprattutto sapendoli innocenti?
Si rende bene conto di quanto grave ed infamante è definire “calunniatori” (oltre che infangatori) persone che per decine di anni hanno fatto onestamente e correttamente il loro lavoro di informatori?
Sig. Battistini dare di calunniatore al prossimo (e lei lo fa per ben tre volte nella sua lettera) non è acqua fresca, men che mai lo è quando ci si riferisce a chi comunica per professione. Non è acqua fresca, e qui sì si potrebbero individuare gli estremi di un reato.
Orbene noi possiamo pure discutere se siamo stati più o meno precisi nel riportare una notizia, che comunque aveva corpo e fondamento, ma non permettiamo a lei come a nessun altro di insultarci, di farci passare per dei consci falsificatori della realtà.
Veda Battistini in altre occasioni qualcuno sentitosi toccato e offeso da quello che avevamo scritto è ricorso (come diritto di ogni cittadino) alle vie legali: ministri della Repubblica, armatori, potenti imprenditori, amministratori ci hanno citato o querelato in questi 40 anni, e per sette volte su sette è finita (senza prescrizioni o altre scappatoie) con il riconoscimento della correttezza del nostro operato. Ma in ogni caso quello che ci veniva contestato era una “semplice” diffamazione.
Ora se lei, per primo, con la sua associazione, ritiene che nei nostri comportamenti ci siano nientedimeno che gli estremi della ben più grave calunnia ci denunci pure. Glielo sconsigliamo cordialmente però, nel suo interesse, potrebbe farsi male.
Se al contrario desidera che in futuro ci siano corretti e proficui rapporti tra la sua associazione e la nostra testata, siamo ben disposti, a patto che non ci vengano rivolte ingiustificate offese che non abbiamo alcuna intenzione di tollerare.
sergio rossi
MA il possesso di droga ad uso personale non è più reato penale…
Distinti saluti
Valerio Battistini
Presidente ASD I Selvi
A Roberto Pucci vanno tutti i nostri ringraziamnenti per un oggetto che nella nostra Associazione mancava e utilissimo sia nell'estate che nell'inverno per tutti i volontari che fanno servizio sulle ambulanze..
Il Presidente Paolo Magagnini