Adios
BENITO
Si sono svolti con grande successo gli incontri organizzati dall’ENPA sezione isola d’Elba nelle scuole elementari e medie di Marina di Campo con l’educatore cinofilo Giancarlo Gianelli e la sua aiutante a quattro zampe Indy.
E’ importante promuovere una cultura/educazione nel rispetto di tutti gli esseri viventi ed insegnare ai ragazzi il modo più corretto per gestire i rapporti con gli animali d’affezione.
I bambini hanno mostrato attenzione, entusiasmo , interesse: sono stati momenti di empatia speciali e, visto che saranno loro " gli uomini " di domani, crediamo che sensibilizzare al rispetto e alla conoscenza dell'ALTRO , sia esso persona o animale , significhi gettare piccoli semi per un futuro migliore.
Sezione ENPA Isola d’ Elba
no, semplicemente la toremar ha sbagliato a comprare/noleggiare la rio marina bella, nave inadeguata per i nostri mari, e adesso ne paghiamo le conseguenze.
X FULVIO
non devo ringraziare proprio nessuno, la moby ha fatto il suo dovere. e basta.
Facendo seguito alla mia precedente Interpellanza del 07.03.2013, come di consueto non presa in considerazione (che allego in copia), mi trovo costretto a chiedere l’annullamento della Delibera descritta in oggetto alla presente, per le seguenti motivazioni:
1.Lo scopo della Delibera è quello di consentire la riedificazione del complesso edilizio qualificato “Centro Servizi”, la cui costruzione è stata interrotta per l’accertata violazione di Norme edilizie, urbanistiche e di quelle preposte alla tutela idrogeologica del territorio.
L’edificazione dell’area alluvionata è però incompatibile con la sua messa in sicurezza e con le finalità per le quali è stato scritto in data 13 Giugno 2012 l’accordo per (…) l’attuazione di interventi mirati alla riduzione del rischio idraulico in Loc. Procchio in Comune di Marciana. Il richiamo a tale accordo è pertanto del tutto fuorviante e costituisce solo pretesto per consentire l’edificazione (figura tipica dell’eccesso di potere per sviamento).
2.La tipologia della costruzione con le sue destinazioni d’uso, non può configurare un Centro Servizi, se a tale funzione non è destinato l’intero edificio.
3.Non è ammissibile, e neppure rientra tra i poteri della Giunta, la preventiva approvazione di un piano attuativo (clausola n. 5 del testo della convenzione) come pure è contraria ad ogni Norma l’assunzione da parte dell’Amministrazione di vincoli di natura contrattuale quali appaiono quelli presenti nell’ultimo capoverso delle premesse.
4.Ancora più inammissibile è l’impegno a contenuto contrattuale di rilasciare i titoli abitativi (clausola n. 7).
5.Non emerge, in alcun modo, su quale supporto urbanistico e di compatibilità ambientale ed idrogeologica, si basa la previsione di edificazione, e se la dizione “Centro Servizi” è diretta a giustificare una qualche deroga al supporto medesimo.
Con una valutazione di sintesi, l’impianto della deliberazione che, come annotato, esula anche dalle competenze della Giunta, è volto a consentire la costruzione di un complesso edilizio del quale è stata accertata in più sedi la non ammissibilità per la violazione di Norme urbanistiche, edilizie, ambientali e poste a tutela dell’integrità del territorio.
Ribadiamo la nostra felicità ed approvazione per la demolizione dell’ “Ecomostro” ma, ancora una volta, confermiamo la nostra netta contrarietà alla sua ricostruzione, come erroneamente permette la Delibera della quale chiediamo l’annullamento e che aspramente critichiamo.
Chiedo inoltre all’Amministrazione di parlare chiaro alla nostra “Gente”.
Chiedo di convocare un Consiglio Comunale, anche se gli attuali “PADRONI” lo ritengono noioso, un’inutile appendice; la cosa vera è che per la Legge è quasi inutile, così loro lo intendono. L’ultimo è stato convocato prima del Santo Natale ed, essendo già giunti alle porte della Santa Pasqua, non vorremmo aspettare l’ Immacolata Concezione.
La questione dell’ ”Ecomostro” è vitale per Marciana e per l’Elba intera.
Alle Autorità in indirizzo chiedo che facciano rispettare la legalità repubblicana.
L’Amministrazione scelga, finalmente, la via della verità e della democrazia partecipativa.
Al prossimo Consiglio che, chiedo e mi auguro, venga convocato a PROCCHIO, come segno di maggior vicinanza, attenzione e rispetto a quella Frazione del nostro Comune.
Vorremmo discutere questa Interpellanza. Pasquale BERTI
Capogruppo di Minoranza “Marciana col sorriso”
p.s.
prepariamoci alla solita controreplica al veleno
Ciao. Dante
ASA SpA comunica che, nel comune di Campo nell’Elba, dalle ore 9 di martedì 19 marzo sino alle ore 16 dello stesso giorno,salvo condizioni meteorologiche avverse o impresti vari, non sarà garantita l’erogazione dell’acqua nell’area urbana di Marina di Campo ed in località La Pila per un intervento di ristrutturazione dell’acquedotto.
Al ripristino del servizio,fino al mattino seguente, potranno manifestarsi eventuali cali di pressione e lievi fenomeni di torbidità dell’acqua.
ASA SpA si scusa con la cittadinanza per i disagi.
MA COME FANNO I 3 CONSIGLIERI DI CAMPO ANCORA A SEDERE IN UN CONSIGLIO COMUNALE per il quale ne hanno deciso la CANCELLAZIONE????
MA CON QUALE FACCIA SI PRESENTANO AI LORO ELETTORI????
…forse non presiedere a quel Consiglio Comunale sarebbe stato meglio … per loro e per il Sindaco, non vi pare?
il sindaco pro-tempore del comune di campo nell'elba ha una sola soluzione……
… vale anche per il Barbetti!
[COLOR=darkblue] “Nell’ultima settimana una spalla lussata sullo scivolo”
Il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri (Più Toscana): “L’Asl studi un sistema efficiente per eludere la rampa di scale”
Agarini (Più Elba): “Gli isolani non devono passare alla storia perché sono spesso vittime del mare o degli ascensori” [/COLOR]
«Le scale killer dell’ospedale di Portoferraio rischiano di fare altre vittime». A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri, che, a tre mesi dalla morte della 78enne stroncata da un infarto mentre saliva la rampa di scale d’ingresso, torna sull’emergenza ascensori dell’ospedale elbano.
«L’ascensore che permette ai pazienti di eludere la rampa d’ingresso e guadagnare l’entrata della struttura, viste le indagini in corso, è stato posto sotto sequestro dalla magistratura. Ma l’azienda sanitaria ancora non ha studiato una soluzione alternativa per il superamento delle scale.
Col risultato che nell’ultima settimana, come denunciato dai cittadini, si sono verificati altri episodi limite. Come quello di un paziente stremato e costretto a farsi issare da alcuni passanti su per la rampa di scale. Ma anche una lussazione alla spalla ai danni di una signora inciampata sulla scivolo che sostituisce l’ascensore. Insomma anche chi si presenta sano all’ospedale rischia di dover far ricorso all’ossigeno o all’ortopedico”.
Dietro ai guasti che per 6 mesi bloccarono l’ascensore, secondo il consigliere, un problema strutturale su cui tre mesi fa è stata presentata un’interrogazione, ancora senza risposta. Criticità che potrebbero riguardare anche gli altri elevatori.
«Solo negli ultimi 15 giorni – spiega – abbiamo appurato che le chiamate per guasto dall’ascensore n.1 della struttura siano state 7, in pratica una ogni due giorni. Per questo chiediamo di sapere se il problema agli ascensori sia strutturale e dovuto probabilmente alla modificazione delle barre di scorrimento che non sono più parallele. In poche parole chiediamo di sapere se è vero che l’ascensore, una volta messo in funzione, rischia di rimanere incastrato e se ci sia un legame fra queste criticità e l’installazione della postazione di elisoccorso oltre ad eventuali problemi geologici (come la bassa portanza del terreno).
Richieste a cui fa eco Mario Agarini, responsabile di “Più Elba”. «Portoferraio è ancora senza guardia medica e la radiologia è ad organico ridotto, senza contare le lunghe code al pronto soccorso. Si attende la risoluzione dei reparti come ortopedia dove la necessità è maggiore di altri per il continuo verificarsi di incidenti stradali e infortuni con l’approssimarsi della stagione estiva. In queste ore all’Elba sono sospesi per il maltempo i collegamenti marittimi. Gli isolani non devono passare alla storia perché sono spesso vittime del mare o degli ascensori».
«L’unica certezza – concludono Lazzeri e Agarini – è che a tre mesi dalla tragedia l’Asl 6 ancora non ha studiato un sistema efficiente che permetta agli elbani di entrare sani e salvi in quel che resta del loro ospedale».