da
controcorrente
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
21:07
da
ELBA Salute
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
20:33
Venerdì 19 aprile dalle ore 9,00 alle 12,30 al mercatino di Portoferraio si sono raccolte 805 firme certificate.
Il totale delle firme raccolte in queste 10 mattinate sono 4.942.
Questa grande partecipazione in così pochi giorni deve far riflettere chi è preposto in prima persona a vigilare sulla sanità dei suoi concittadini che è soggetta a continue umiliazioni e continuamente indebolita alle sue basi da un manipolo di burocrati e funzionari venuti e residenti al la' del mare con il solo scopo rendere la nostra isola, un luogo di vacanza non sicuro dal punto di vista sanitario e quindi ad alto rischio d’assistenza e di servizi ospedalieri.
Stupisce che proprio chi dovrebbe garantire questo diritto alla popolazione si spazientisce accusando chi invoca il rispetto dell’accordo del 23.11.2012 di creare allarmismo ingiustificato. Se richiedere i 4 ortopedici concessi dalla regione e mai arrivati o il continuo e serrato controllo del mantenimento della degenza pediatrica sia diurna che notturna è fare allarmismo, allora siamo colpevoli. Se richiedere un ascensore o un servizio motorizzato in alternativa o il ripristino della guardia medica a Portoferraio soppresso non dall’ASL ma dai sindaci vuol dire fare allarmismi, allora siamo aricolpevoli.
Ma non aver minimamente valutato quanto stava e sta mettendo in atto l’ASL per rendere la nostra sanità, una volta d’eccellenza, ad un poliambulatorio vuol dire non essersi interessati della salute della propria cittadinanza, allora il colpevole è quell’amministratore chi si è assentato dalla vita pubblica sanitaria mentre era ed è in atto un forte attacco di chi ha sempre asserito che l’Elba poteva fare a meno dell’ospedale e i dati sono a portata di mano.
CARI SINDACI O SINDACONE, per portarvi a cambiare l’Elba politicamente ci avete messo molti mesi raccogliendo 5.600 firme, la popolazione in pochi giorni vi ha dato prova con le sue firme, del malcontento sanitario del quale non potete far finta che non esista anche perché il continuo disattendere dei patti Vi umilia e umilia la carica che ricoprite.
DOVE NON ARRIVA LA POLITICA A DIFESA DELLA POPOLAZIONE, SARA’ LA POPOLAZIONE A DIFENDENDERSI ANCHE DA QUELLA POLITICA ASSENTE E DISTRATTA.
La prossima settimana riprenderanno le raccolte firme nei centri storici di tutti i paesi e paesini perché con uno o otto comuni la sanità continua ad essere smembrata da un solo soggetto capitanata da oltre mare ma con agguerriti collaboratori qui sull’Isola che al primo segnale di criticità rilevata dai comitati, rispondono solo con articoli di struttura ipotetica e di previsioni a lungo o medio termine e mai con opere conseguite o iniziate.
Comitati pro-sanità
da
Cittadino di un COMUNE ELBANO
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
20:16
Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;
lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!
Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:
ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.
Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso? »
(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?
Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:
sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».
Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.
Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.
Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato
non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!
Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo
la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.
Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,
o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!
Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.
Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!
Re Travicello è un'espressione idiomatica della lingua italiana. Si usa per indicare, spesso in senso dispregiativo, una persona che occupa una posizione importante o una carica ufficiale, ma che non ha autorità o capacità sufficienti a esercitarne il potere.
L'espressione trae origine da una favola di Fedro spesso attribuita a Esopo, dal titolo Le rane chiesero un re.
Le rane chiesero un re
La favola narra di un gruppo di rane che, abituate da tempo a muoversi liberamente per lo stagno, chiedono a Zeus un re autoritario che reprima il loro modo di vivere sregolato. Il dio, divertito dalla richiesta, non fa altro che lanciare nello stagno un pezzo di legno (un "travicello"), indicandolo come nuovo monarca dello stagno. Inizialmente le rane sono intimorite dal tonfo e vanno sul fondo, ma poco dopo scoprono che il loro sovrano non fa nulla a parte galleggiare. Iniziano così ad avvicinarsi, a toccarlo, a salirvi sopra. Infine, lo provocano con ogni tipo di ingiuria e sberleffo, ovviamente senza ottenere alcuna reazione. Deluse dal dono, si rivolgono di nuovo a Zeus chiedendo un re che non sia una nullità. Il dio manda allora nello stagno una serpe, che inizia a divorarle una ad una. Le rane per la paura perdono la voce; le poche che si salvano mandano un'ambasciata all'Olimpo attraverso Ermes, supplicando di essere risparmiate. Zeus però risponde loro "Poiché un buon re vi dispiacque, abbiatene uno malvagio".
Come in tutte le favole di Fedro, anche questa contiene un "insegnamento morale" che si cerca di trasmettere attraverso la narrazione favolistica. La storia suggerisce che è meglio avere governanti incapaci ma innocui, piuttosto che astuti e autoritari. Più in generale, il consiglio è quello di tollerare una situazione spiacevole se c'è il rischio che, cambiandola, questa peggiori radicalmente.
Nell'introduzione della favola, Fedro sostiene che questa sia stata raccontata da Esopo agli ateniesi, quando questi si lamentarono della tirannia di Pisistrato: questa, però, era frutto di un accordo tra le diverse fazioni che prima governavano la polis in libertà. Il fatto che Fedro introduca la novella come un racconto di Esopo, ha generato il dubbio sull'attribuzione di questa favola.
La favola era una delle preferite del poeta Giuseppe Giusti, che nel 1841 ne scrisse una versione in versi, col titolo Re Travicello.
LEGGETE BENE E MEDITATE CITTADINI DELL'ELBA E VOTATE ….NO !
Capirete perché G.Giusti scrisse questa poesia.. Anche x noi ELBANI !
😎 😎 😎
da
adriano gassinelli
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
20:11
da
Fausto Martorella
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
19:49
Otto articoli privi di concretezza per fondere otto comuni, riduttivo e offensivo, per tutta l'Isola d'Elba, ecco perché è necessario recarsi a votare e esprimersi con un secco NO a questa proposta di legge di iniziativa popolare.
Non possiamo come cittadini e soprattutto come amministratori del nostro territorio, delegare in assenza di certezze, e solo su promesse, il futuro della nostra isola.
I nostri Comuni sono la nostra storia e la nostra cultura, i nostri campanili, sono un punto di forza e di unione, e non certo un punto di debolezza.
Su questa proposta di legge, non ci può essere nessuna condivisione, neanche per chi oggi condivide questa forma di semplificazione amministrativa.
Comitato del NO
Dott. Fausto Martorella
da
X campo uno
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
17:48
….. Poi ti piglio ……
da
No al Comune unico
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
17:32
ma perché non avete fatto fare dei controlli ai Vigili Urbani a tutti coloro che hanno la falsa residenza, e li sapete tutti quelli che sono, per cancellarli dalle liste elettorali? Tanto votano per il si, poi se ne tornano alle loro case in città, pagano l'imu ridotto, hanno i biglietti ridotti sulla nave e truffano lo Stato con l'Ufficio del Registro!!
Poi fanno tanta demagogia sui risparmi?!?!?
INIZINO A PAGARE LORO QUELLO CHE DEVONO PAGARE INVECE DI VOLER FAR RISPARMIARE VOI..
da
CAMPO UNO
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
17:26
da
pensierino di ogni ora
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
17:13
Certo non c'è + "rombiballe" degli ex viziosi
Così come gli ex tabagisti diventano schizzinosi, le donne di facili costumi ritornato vergini (appena trovano il pollo che le sposi) e si diventa vegani perchè è di moda, o animalisti per sembrare + buoni…
Anche i ns. "politicini" si rinnovano ogni volta che cambiano sponda… povera Italia
da
CARA ROMANA
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
16:18
non sono mai stato un giovanilista. Neanche quando ero giovane. Non mi ha mai disturbato il fatto che un politico, specie se molto capace, rimanesse in Parlamento o alla guida di un ente locale per tre, quattro o cinque legislature e oltre. Ti dirò di più: vedere i leader in cui credevo diventare vecchi sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama (meglio ancora se di Palazzo Chigi e Quirinale) mi dava sicurezza e orgoglio. Poi ci sono state le due ventate di antipolitica: Mani pulite e il Grillismo che hanno immolato sull'altare dell'anticasta molti politici di valore, dell'una e dell'altra parte. E alla fine guarda come siamo ridotti: con una classe dirigente che per infantilismo, irresponsabilità e rigidità mentale ci sta mandando sugli scogli
da
X Bacco
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
16:10
No, non me la prendo. Tu sai che con l'eta che ho ne ho vissute e viste di tutti i colori: ma arrivare a questo livello di sprofondo politico-economico-sociale non lo avrei mai immaginato, con prospettive ancora più' fosche.
Ora capisci, che leggere che qualcuno si frega le mani della situazione mi ha fatto saltare la mosca al naso. Per di più' da una persona di un certo livello culturale, se non sbaglio. Comunque sono il primo a fornire le mie scuse se ho dato l'impressione di intolleranza, cosa così' contraria alla mia natura.
Che Dio ce la mandi buona. Ciao.
Dante
da
ELEZIONI
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
16:07
da
OBELIX
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
15:33
MA NON ANDATE MAI IN CONTINENTE? NON VEDETE CHE TUITTI STANNO PEGGIO DI NOI. ORA VOGLIONO METTERE LE MANI SULL'ELBA. FONDEREMO IL FRONTE DI LIBERAZIONE ELBANO. VOTA NO
da
INVITO TUTTI A VOTARE NO AL COMUNE UNICO PER L'ELBA DELLA REGIONE TOSCANA
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:57
NO AL COMUNE UNICO DI ENRICO E SOCI
NON DIMENTICATEVI DI TUTTI I FALLIMENTI DELLA REGIONE TOSCANA PER L'ELBA, QUESTO SARA' LO SMANTELLAMENTO FINALE ….
da
reduce
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:56
da
Germana
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:53
Si vede che per non lasciare nessuno sul molo per l'altra compagnia (blu navi) preferiscono partire in ritardo. Alla faccia di chi magari ha impegni importanti……
da
per no a comune unico
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:40
da
COMUNE UNICO
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:13
PICCIONI. CON IL C.U IL DETTO SARA' CON UNA FAVA 7 PICCIONI. A VOI LASCIO PENSARE PERCHE' NON HO DETTO 8.MA I PICCIONI PER CHI NON LO SAPESSE SONO ANIMALI CHE PER IL LORO ATTACAMENTO AL PROPRIO POSTO SONO STATI ANCHE USATI NELL'ULTIMA GUERRA SIA DAI TEDESCHI CHE DAGLI INGLESI PER SCAMBIARSI MESSAGGI IN CODICE, TANTO CHE UNO DI LORO"IL PICCIONE", FERITO PIU' VOLTE E' ANCHE STATO PREMIATO DAL GOVERNO INGLESE CON UNA MEDAGLIA AL VALOR MILITARE.
da
Ho visto cose..
pubblicato il 20 Aprile 2013
alle
14:07
ho visto cose…..
ho visto un ex sindaco democristiano candidarsi con gente di sinistra che prima lo scherniva, lo disprezzava e gli andava sempre contro..
ho visto cose….
vi prego aiutatemi, forse ho bevuto un pò troppo o sono sotto l'effetto di qualche allucinogeno..
qualcuno può spiegarmi cosa sta succedendo a rio marina?
sono davvero arrivati gli alieni?
