sono costretto a continuare a leggere che la casa del Parco a Pianosa è denominata Villa Literno.
Non vi è nessuna motivazione storica,geografica o toponomastica per stravolgere un territorio.
L'equivoco nato e sostenuto nel tempo è solo dettato dalla pubblicazione di un cartello affisso all'esterno dell'edificio quando era occupato da una guardia penitenziaria di origini campane.
Se non vi è conoscenza del territorio ,rispetto di esso e della storia basta abboccare a quello che dice qualcuno per prenderlo come dogma .
Se l'ospite era americano o indiano ora la casa del parco si chiamava York o Bombay ?
Prossimamente viene in visita il ministro Carrozza a Pianosa mi auguro di non mettervi in condizione di fare una figuretta.
Quella abitazione fù costruita dall'impresa di forniture alimentari al carcere con permesso ministeriale alla fine degli anni '50 ed abitata dai suoi dipendenti fino ad esaurimento del servizio sull'isola.
Quindi riconsegnata al demanio che poi a suo tempo esaudì la richiesta del PNAT.
L'azienda si chiamava Mazzei di Livorno e per oltre cinquantanni fu ospite sull'isola.
Per chi legge può essere solo piccola polemica ma è dalle piccole cose che si cerca di non stravolgere la verità ,può sembrare insignificante ma abbiamo un mandato morale preservare e mantenere quello che abbiamo ereditato dalla passata generazione io non voglio che mia figlia erediti una conoscenza stravolta. Colgo l'occasione per distinti saluti
Beppe Foresi
