da
GianCarlo Amore
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
14:58
La ringrazio per l’intervento e di avere pubblicato l’articolo,che chiarisce la soglia di criticità da metalli pesanti presenti nel laghetto.
Giancarlo Amore
da
DISTRIBURORE E REGOLAMENTI
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
14:20
da
Ancora sui fossi
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
14:15
da
Proposta per OdB – Oreste del Buono
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
14:09
Oreste del Buono, OdB per i suoi affezionati lettori, è stato un personaggio notevole della cultura italiana, a lungo Direttore di Linus, scrittore e giornalista per una vita, mai banale, da ultimo della Stampa di Torino, per la quale teneva giornalmente una rubrica seguitissima.
Se proprio non ci sono i soldi per fare qualcosa di più, i Campesi che hanno intitolato piazze e strade a personaggi che con l'Elba c'entrano veramente poco o nulla, potrebbero intitolare ad Oreste del Buono almeno la rinata piazzetta Torino: perché tutti i torinesi lo conoscevano bene e quindi non si offenderebbero e perché in piazza Torino c'è una delle due edicole del paese. E chi vuol capire capisca.
da
Piutoscana
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
12:47
«Nonostante le pressioni di alcune Istituzioni, del territorio e delle associazioni di categoria elbane, grazie all’astensione della Maggioranza in Consiglio regionale, è stata bocciata la nostra mozione per fare dell’isola d’Elba una zona franca come Livigno. Questa è l’ennesima ferita inferta dalla sinistra a un territorio reso sempre più distante dal “continente” grazie a determinate scelte politiche». È il commento del capogruppo di Più Toscana, Antonio Gambetta Vianna, dopo la bocciatura in Consiglio regionale della mozione che avrebbe permesso all’isola d’Elba di avere il riconoscimento di zona franca doganale e fiscale.
«È un vero peccato – chiosa Gambetta Vianna del gruppo “nato per difendere gli interessi di tutti i toscani” – che si riconoscano i disagi dell’Elba solo a parole e quando viene il momento di fare qualcosa per l’isola ci si tiri indietro. L’elba avrebbe potuto godere dei requisiti di zona a declino turistico, insulare e di estensione minima previsti dal regolamento CEE n° 2913 del 12 ottobre 1992 che istituisce un codice doganale comunitario, ed in particolare l’articolo 167 in cui si legge che “gli Stati membri possono destinare talune parti del territorio doganale della Comunità a zona franca o autorizzare la creazione di depositi franchi”».
Per il capogruppo di Più Toscana, «purtroppo la sinistra in Regione ha deciso di affondare l’Elba. Abbiamo perso davvero un’occasione per rilanciare l’isola in questo periodo di crisi».
da
io per longonese con il verbo assoluto
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
12:37
da
albert stoik
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
12:24
da
distri
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
11:52
da
X Associazione Albergatori
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
10:30
Ma cosa avremmo dovuto dire, le lagnanze di sempre?
Per quello abbiamo la nostra assemblea.
A me sembra un convegno interessante con persone diverse dal solito che magari ci fanno ragionare su cose che a noi ormai sembrano scontate e che invece possono essere diverse.
Ho letto il curriculum di ANdrea rossi e il Turismo esperienziale.
Mi sembra molto interessante.
Io ci sarò e con me ci saranno tanti operatori turistici.
La nostra associazione è diventata troppo autoreferenziale, con un buon Presidente ma anche con tante solite facce che hanno fatto il loro tempo.
Largo ai giovani e ben vengano iniziative come quelle di venerdì, che magari sono iniziative che dovrebbe organizzare la nostra associazione.
da
L'INDISCRETO
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
10:03
Una lunga fila , valutata in circa trecento persone, si è vista in coda in Via V.Hugo davanti all’ex ospedale al secolo sede del centro per l’impiego per chiedere l’indennità di disoccupazione, una strada angusta e faticosamente raggiungibile e quindi oggetto di intralcio al traffico, con lamentele , moccoli , litigi e varia umanità……un disagio che voci insistenti “ di corridoio” dicono in procinto di terminare, ascoltiamole…..
Si diche ordunque che, la Provincia, riconoscendo il ghetto che hanno realizzato per l'ufficio di collocamento, voglia rimettere in ordine gli uffici ex APT per trasferire tutta la company del centro impiego in Calata Italia.
Infatti l'obbiettivo di una sede prestigiosa per l'APT si è sgonfiata da sola a seguito dei provvedimenti legislativi, da qui sembra nascere la proposta formulata al Comune:
Caro Sindaco, ti riprendi il meraviglioso e avveniristico cubo della Gattaia che è già tuo, finisci di metterlo a posto, ti fai i lavori nei magazzini confinanti accollandoti chiaramente le spese….però a noi Provincia ci dai tutta la restante parte dell'Ex Ospedale, cosi spostiamo l'ufficio di collocamento nei locali liberi dell'ex Apt in Calata Italia al grattacielo del massimo, in maniera che noi in Via del Carmine vendiamo tutto in blocco e incameriamo soldi per rimpinguare le perdite.
Insomma bravi davvero questi Livornesi, che come al solito fanno vedere a qualcuno la "carota" in previsione di una poltrona futura.
Sarà vero oppure no… qualcuno lo raccontò…è cosa buona? Ma voi che ne dite? 🙁
da
Ecomostro di Procchio
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
9:39
Da quello che so il cantiere (anche a causa della necessaria pausa estiva) è abbandonato da parecchio, per esempio il telo posizionato sulle macerie in attesa di essere trasportate si è tutto strappato ormai da parecchio tempo ma nessuno si è preoccupato di sostituirlo, incurante delle possibili ripecussioni per la salute pubblica (le macerie sono rifiuti speciali!!!!), infatti le polveri delle macerie volano e vengono inalate dalle persone.
Quello che mi fa riflettere è che i tondini di acciaio sono stati portati subito via perchè quelli se li rivendono, mentre i "calcinacci" ce li hanno lasciati tutta l'estate perchè sono rifiuti speciali che vanno smaltiti nelle discariche……..pagando.
:angry:
da
AUTO BLU
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
9:13
da
per Barbetti
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
8:26
Cancellare ogni forma di sussidio pubblico a Fondazioni e Associazioni di politici e ai giornali di partito.
Ogni anno decine e decine di Fondazioni presiedute da Ministri, Senatori e Deputati mungono soldi da munifici sponsor del sistema industriale del paese e godono di facilitazioni o esenzioni fiscali.
Dal sito della Fondazione per la Libertà per il bene comune ho letto la rassegna dei convegni organizzati nel biennio 2010-2012. Un'attività frenetica di incontri con Enrico Letta, Maurizio Lupi, Anna Finocchiaro e una lunga serie di diversi senatori e deputati. La domanda è perché esistano in Italia una moltitudine di tali Fondazioni? Perché tutti gli eletti sentono il bisogno di incontrarsi ognuno ospite dell'altrui Fondazione? Non gli basta Porta a Porta, Matrix, Ballarò, la Gabbia, Piazza Pulita, L'Aria che Tira, Otto e Mezzo? Perchè in Tv litigano e poi partecipano gentilmente ai lavori dell'altrui Fondazione?
D'Alema c'ha la sua, De Gregorio c'ha la sua; ne esiste anche una bipartisan, quella di Angiolino Alfano e Enrico Letta hanno la loro, si chiama VeDrò, la fondarono molti anni prima del Governo delle Larghe Intese, ha recentemente ricevuto la visita della Guardia di Finanza per sapere come si sostiene; basta digitare il nome di un politico e il generico termine Fondazione o associazione e salta subito fuori che tutti o quasi tutti presiedono o vice presiedono una loro Fondazione o Associazione. Non ce l'ho con quella di Matteoli in particolare, ce l'ho con tutte le Fondazioni! Molte di esse sono finanziate da Aziende partecipate dallo Stato!
Con questa moltitudine di idee fantastiche dibattute in decine di seminari e convegni all'anno organizzati da queste Fondazioni che anelano alla felicità e alla ricchezza del popolo italiano, i nostri politici dovrebbero avere le idee super chiare di cosa fare in Parlamento e al Governo. Invece siamo sull'orlo del baratro, ci hanno portato loro. Sono i più pagati e inetti del mondo occidentale!
L'Italia è un paese che potrebbe vivere di turismo, probabilmente il 90% dei nostri deputati neanche è a conoscenza che in Spagna e Francia, i nostri più forti competitors europei, la ricettività gode di un'Iva ben più leggera della nostra, un albergo francese o spagnolo versa diversi punti in meno di Iva allo Stato, se i Italia avessimo la stessa Iva della Francia chi fa ricettività avrebbe più denaro da reinvestire nella propria struttura, nei servizi offerti alla clientela e in promozione.
Credo che il tema di un Convegno dovrebbe essere: “Il Sistema delle Fondazioni dei politici e i risultati pratici prodotti per i cittadini”
A oggi ognuna di queste Fondazioni costa al paese almeno 500.000 euro sotto forma di inutili sovvenzioni di aziende che devono tenersi buoni i politici, godono aiuti di Stato e agevolazioni fiscali. Cancellandole potremmo risparmiare subito un miliardo all'anno.
L'unico punto a favore della Fondazione di Matteoli è che si è acceso un dibattito su questo blog. Parlarne male purché se ne parli è comunque un modo per rendere più visibile e atteso l'evento. Ma quanto inciderà sul nostro futuro questo convegno? E quante risorse economiche sottraggono al sistema paese questa miriade di convegni?
Matteoli e Barbetti ora hanno un compito: strabiliarci e convincerci che questo Convegno sarà un punto di svolta, almeno per l'Elba.
da
ATTUALITA'
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
8:04
da
cagnolino smarrito
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
7:59
Tel 339-4598275 oppure 347-1667057
Grazie.
da
angelo giordano
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
7:58
Famiglia Cecchini
da
lo sbrendolo
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
7:56
I diritti degli ELBANI dovrebbero essere tutelati dagli otto sindaci e non dovrebbero servire comitati di cittadini….
da
LEGA NAVALE ELEZIONI TAROCCATE
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
7:46
da
Caro Moralità di Capoliveri
pubblicato il 2 Ottobre 2013
alle
7:28
L'assurdo è che Zio Letta è consigliere di entrambi i contendenti, che Giulianuccio Amato è sempre in sella. Per questo siamo "poverini". Un solidale abbraccio
