da
piccolo statista
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
10:10
da
Alzi, Marina di Campo, zona piena di topi
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
8:53
L'anno scorso agli Alzi era stato affisso un cartello zona deratizzata, questo anno si consiglia di mettere il cartello attenzione, pericolo, zona piena di topi e ratti.
Quest'estate non si poteva aprire la finestra che ti trovavi i topi in casa, mai successo, ora attaccano le autovetture, non c'e' che dire dopo l'alluvione proprio un posto dimenticato, maledetto, di merd@.
Forse ai topi non sono piaciute le trivellazioni della diga del vajont?
O da quanto tempo è che non si fa una deratizzazione adeguata?
L'importante è che i fessi paghino sempre le tasse.
da
MISERICORDIA
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
8:37
Il bozzetto dell'Imperatore Napoleone, in bronzo, custodito nel Museo della Misericordia di Portoferraio.
Il bozzetto risale al 1908, realizzato da Turillo Sindoni,artista nato a Barcellona Pozzo di Gotto ed è stato eseguito come prova per la realizzazione di una statua in bronzo a grandezza naturale.
[COLOR=darkblue]Per osservarlo visitate il Museo della Misericordia! [/COLOR]
da
Marcello Camici
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
8:29
[SIZE=4][COLOR=darkred]“Mettere a reddito il nostro patrimonio storico”.
Queste sono parole testuali di Luigi Lanera nell’intervento su Tenews dal titolo “Con amministratori più competenti possiamo ridurre le tasse” [/COLOR] [/SIZE]
Condivido in pieno quanto scritto e anche il titolo.
Tutto ciò merita una breve riflessione.
Il sistema attuale con cui vengono scelti gli amministratori pubblici e cioè la classe politica dirigente non è capace di una scelta basata su competenza,merito,professionalità o,quando ciò accade,non consente a coloro che hanno queste caratteristiche di poterle in pratica realizzare per tutta una serie di motivi tra cui v’è pure quello della ricerca del consenso elettorale da parte dei partiti: l’enorme debito pubblico accumulato ne è certificazione.
Il nostro patrimonio storico di cui i beni culturali sono espressione pone l’Italia,la nostra patria,al primo posto nel mondo.
Tutto ciò potrebbe essere il nostro vero “petrolio” da spendere.
Cosa abbiamo fatto e stiamo facendo di questo patrimonio è sotto gli occhi di tutti.
E’ il degrado,l’abbandono,l’incuria.
La nostra patria,l’Italia,non solo ne esce male davanti all’opinione pubblica mondiale ma si rende anche colpevole di quanto accade perché potrebbe fare molto di più.
Non si tratta solo di risorse economiche pubbliche insufficienti.
Anche se queste fossero sufficienti non credo che le cose andrebbero molto meglio poiché in questo campo soprattutto competenza e professionalità sono richieste.
Non abbiamo neppure alibi alcuno invocando che è impossibile far fronte da soli al recupero e alla valorizzazione dello sterminato nostro patrimonio pubblico di beni culturali perché dovremmo aver aperto ed aprire proprio all’aiuto del privato non solo nazionale ma anche internazionale: ciò non è accaduto e, non sta accadendo.
Un aiuto del privato urge.
Aiuterebbe a valorizzare e,come dice Lanera, a “mettere a reddito il nostro patrimonio storico” contribuendo così non poco a ridurre il debito pubblico nazionale che grava su ciascuno di noi con le tasse.
Marcello Camici
da
aeroporto
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
8:22
da
PIANO STRUTTURALE
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
8:07
da
INDIGNATO
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
6:46
Napolitano: stop a insostenibile sfruttamento
Rossi: "A Prato come ad Auschwitz"
Ma come si puo' paragonare la tragedia di Prato ad Auschwitz??
E' indecoroso e indecente tale affermazione……e poi i cinesi erano li' per loro scelta, non mi pare che ad Auschiwitz gli ebrei ,fossero li' per loro decisione.
A volte farebbero bene a stare zitti!
Questa tragedia ha responsabilità solo politiche, perche' i magistrati non hanno strumenti e leggi per evitare questo sfruttamento, se non sequestrare i capannoni solo per abuso EDILIZIO!.
MA VI RENDETE CONTO IN CHE PAESE CONTINUIAMO A FAR CRESCERE I NOSTRI FIGLI E NIPOTI??
VERGOGNA!
da
ATTENZIONE!!!
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
5:37
Il Movimento dei Forconi composto da agricoltori, pastori e allevatori, è pronto a bloccare l'Italia con una protesta che 'non sarà democratica e pacifica'.
Ricordate il Movimento dei Forconi, l'associazione di agricoltori, pastori e allevatori "stanchi del disinteresse quando non del maltrattamento da parte delle istituzioni"? Ebbene, a distanza di quasi un anno dall'ultima manifestazione di protesta, sono pronti a far sentire la propria voce e, a partire dalla Sicilia, a "paralizzare l'Italia" con una lunga serie di blocchi stradali. Gli appuntamenti sono previsti a partire dalla notte dell'8 dicembre e per tutta la giornata successiva. Nel volantino di chiamata a raccolta scrivono che "stiamo morendo tutti" e che non ce la facciamo più".
da
TRAGEDIA DI PRATO
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
5:30
IPOCRITI VERGOGNATEVI !
Non ho mai visto un politico incatenarsi, un sindacalista, un operaio, un movimento a denunciare questa schiavitu'!
Ogni giorno mi sento meno italiano, questo paese non mi appartiene piu'.
LO SCOPPIATO
da
Ma dove vado a mangiare
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
5:17
Viene gente e non sa dove andare a mangiare a mezzogiorno e sera. Tempo fa il sindaco Papi impose a tutti i ristoratori di mettersi d' accordo per stare aperti a turno almeno uno per giorno durante la settimana. Ma con l' attuale amministrazione che non brilla per efficienza, tutti chiusi Quando s' arriva non si sa dove andare a mangiare. Anche qui tutti a lamentarsi per la crisi e la miseria e poi tutti chiusi forse in ferie o in vacanza
da
ENPA ISOLA D'ELBA
pubblicato il 3 Dicembre 2013
alle
4:13
E' maschio,ha circa 4/5 anni e porta un collarino azzurro.
Chi lo riconoscesse o lo avesse perso chiami immediatamente i volontari
dell'Enpa al [SIZE=3][COLOR=darkblue]347/0745529 [/COLOR] [/SIZE] , grazie Nicoletta
da
X SO SEMPRE IO
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
22:23
Parente di esercente aperto x 12 mesi circa.
da
comasca
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
20:27
….. e perchè non pensare agli hovercraft o agli ekranoplani che da qui a 20anni potrebbero sostituire le navi e gli aerei, portando migliai di passeggeri alla velocità di oltre 500 km/hr.??????
Cerchiamo di ragionare!!!??!!!! Suvvia!!!
😀
da
PSI
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
20:16
Per me Bettino Craxi era e ed è (oggi ancor di più) uno dei più grandi statisti!
da
GIOCATORE ELBANO
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
20:13
Io non sono un esperto, ma se fossi un amministratore o un giocatore…. userei al meglio i mezzi o le carte che ho in mano e non quelle che vorrei… Specie se parliamo di mezzi o di carte che potrei avere solo tra 10/20 anni!!!!, quando potrebbero essere obsolete o non piu' necessarie.
Nel frattempo tutte le attivita commerciali saranno passate nelle mani di extra-comunitari e le imprese in mano alla malavita organizzata, dedita solo al riciclaggio, a scapito del turismo che fino ad oggi ci ha dato da vivere.
E io con la mia valigia di fibra legata con lo spago, potrei essere emigrato …..
Questo gioco non mi piace!!!!!
da
so sempre io
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
20:00
La dovete smette di pensà solo alle feste, sarebbe meglio pensà un pochino anche alla gente del posto , ai loro problemi, ai giovani elbani che sono costretti ad andare a lavorare all'estero, come negli anni 50.
Ma guardatevi un pò intorno a voi….è tutto uno schifooooo!!!!!
Un babbo elbano deluso dai nostri politici.
da
Simonetta Kopeinig
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
19:26
Si invitano pertanto le Associazioni , le Società Sportive e i singoli cittadini a segnalare al consigliere delegato allo Sport al seguente indirizzo s.kopeinig@comune .portoferraio.li.it gli atleti o le squadre meritevoli di riconoscimento.
Simonetta Kopeinig
Consigliere Delegato allo Sport Comune di Portoferraio
da
I NUOVI GOVERNANTI
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
19:17
ALTRO CHE GOVERNO LETTA , ALTRO CHE IMU.
Scandalo slot machine, scontati 96 miliardi di euro. Il governo li recuperi per il welfare
Giovedì, 15 novembre 2012 – 09:07:00
Di Barbara Benedettelli
98 MILIARDI di euro equivalgono a ben 5 manovre economiche. Sono i soldi che alcune concessionarie di slot machine avrebbero dovuto allo Stato secondo una indagine della Finanza. Di quei 98 MILIARDI (lo scrivo maiuscolo perché sia chiaro che non sono milioni) ne abbiamo recuperati 2,5 in primo grado. Gli altri 96, che potrebbero impedire i tagli al welfaire, che potrebbero diminuire i costi del lavoro e creare occupazione, che potrebbero essere dati al volontariato per sostenerlo nella fondamentale opera sociale, che potrebbero evitare tagli lineari alla sanità, che potrebbero permettere incentivi per gli insegnanti, che potrebbero andare all'università per abbassare le rette e alla ricerca delle energie alternative, che potrebbero impedire i tagli alle forze dell'ordine e quindi alla sicurezza dei cittadini, che avrebbero potuto impedire di portare l'IVA al 21% e il rialzo che arriverà, che avrebbero potuto impedire l'IMU sulla prima casa ecc.
Quei NOVANTASEI MILIARDI DI EURO mancati che potrebbero perfino abbassare parte del nostro debito pubblico, neanche un governo che parla ogni istante di rigore, che chiede ai cittadini lacrime e sangue, che taglia da una parte, quella essenziale per la persona, e aumenta dall'altra i costi della vita, rendendoci tutti un po' più poveri: insomma tutti uguali nella povertà, niente più classi intermedie. Solo i "poveri" (la maggioranza) da una parte e i ricchissimi (pochi) dall'altra. Situazione che mi ricorda regimi che spero non tornino mai.
Prima del 2002 le slot machine(o videopoker) erano illegali e facevano gola alla criminalità organizzata che se l'è vista brutta quando lo Stato ha giustamente deciso di regolarizzare il settore. Lo ha fatto obbligando i gestori a collegare ogni macchina al sistema telematico di controllo della Sogei, società di Information and Communication Technology del Ministero dell'Economia e delle Finanze. In questo modo non può sfuggire nessuna giocata al controllo e l'entrata delle tasse è garantita. Ma a quanto pare le società non hanno provveduto. Di chi è la colpa? Questo è uno dei temi del procedimento a loro carico. Di certo il mancato allacciamento ha permesso di risparmiare, e molto, sulle tasse. Possiamo chiamarla evasione fiscale? le società concessionarie si erano impegnate perché tutto funzionasse a puntino ed è per questo che parte cospicua della sanzione, oltre ai sospetti di evasione, è costituita da quelle che vengono definite “inadempienze contrattuali”. Che prevedevano, nero su bianco, penali severissime. «Fare un contratto con lo Stato è una cosa seria o no?», si chiede il pm. La risposta è ancora appesa nell’aria. Così come la decisione finale sui 98 MILIARDI. C'è poi il caso del colonnello Umberto Rapetto, per anni comandante del Nucleo speciale frodi telematiche, “dimessosi” recentemente, che ha suscitato non poche perplessità soprattutto nel mondo di internet. Ci sarà un fondo di verità in quanto sostiene la rete?
Quei 98 MILIARDI equivalgono a una multa complessiva che diverse concessionarie di slot machine dovrebbero pagare allo Stato e che nel processo della Corte dei Conti diventano 2 e mezzo. Oltre il 90% di sconto. Rigore? Lacrime e sangue? Moralità? Legalità? Guerra aperta all'evasione o al pensionato al quale l'INPS per suo errore magari, ha dato 10 euro in più con cui ci si è comprato un filetto? Le società sono: Atlantis World Giocolegale limited, Snai spa, Sisal spa, Gmatica srl, Cogetech spa, Gamenet spa, Lottomatica Videolot Rete spa, Cirsa Italia srl, H.b.G. Srl e Codere spa che avrebbero “cagionato l’inefficace funzionamento del servizio pubblico, nonché causato lo sperpero delle molteplici risorse finanziarie pubbliche impiegate, nella prevenzione e nel contrasto del gioco illegale; per il mancato avviamento della rete telematica; per il mancato completamento dell’attivazione della rete; per il mancato inserimento in rete di molti apparecchi installati; per il mancato rispetto dei livelli di servizio”.
Guerra aperta all'evasione allora, o al pensionato al quale l'INPS per suo errore magari, ha dato 10 euro in più con cui ci si è comprato un filetto?
La guerra all'evasione deve essere in primis una guerra di fermezza, di certezza della pena, anche lì, di annullamento degli sconti fiscali che anche culturalmente permettono i perpetrarsi di comportamenti illegali. É per di più il gioco d'azzardo, anche se “legale”, può provocare in alcune persone una dipendenza pari alla peggiore delle droghe. La fermezza, la severità, la forza della legge deve dunque essere perfino maggiore in questo caso. Invece no. Eppure 96 MILIARDI DI EURO adesso potrebbero fare ripartire alla grande il paese.
Pochi giornalisti ne parlano, perché le concessionarie fanno pubblicità? e i partiti? Chissà, magari qualcuno ha ricevuto da queste dei finanziamenti? E il governo? Per di più tecnico, perché non punta i piedi ora, chiudendo il suo mandato restituendo agli italiano ciò che è stato tolto recuperare parte di quei soldi e cambiando leggi sempre meno leggi e sempre più consigli per gli acquisti?
da
petite armee
pubblicato il 2 Dicembre 2013
alle
17:12
