A tutti voi che quotidianamente vi occupate e vi preoccupate di persone che soffrono, i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.
Marcello, Elias Fiorentini e famiglia. "
A tutti voi che quotidianamente vi occupate e vi preoccupate di persone che soffrono, i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.
Marcello, Elias Fiorentini e famiglia. "
Ti saluto
Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario (George Orwell)
All’Elba, oggi, come del resto nell’Italia continentale, si segue con strabiliante interesse lo sport preferito dai nostri cari politici, eletti con i nostri inutili voti: La ricerca di sovvenzioni. Ad esempio aiuti per il turismo, aiuti per l’edilizia, sussidi ad un elevato numero di attività senza alcun fondamento economico.
L’unica verità, non è altra, che quello di mantenere inalterato il sistema assistenziale e ricattatorio nei confronti di noi cittadini. Per cui chi è eletto, non fa altro che bussare allo Stato per poi ripartire, a seconda dei suoi bisogni, i sussidi da lui ottenuti.
Quale è il nostro dovere? Far in modo che l’Elba diventi, quanto meno una regione autonoma. Passando cosi dall’assistenza statale ad un economia di produzione, per migliorare la vita di noi elbani. Abbiamo un territorio che in proporzione al numero di abitanti ci offre una consistente possibilità di realizzare tale progetto. Solo l'elaborazione di una politica economica e sociale al servizio del popolo elbano, può condurre questa salutare rivoluzione.
Negli anni in cui si sarebbe dovuto proporre qualcosa di concreto, si è puntato tutto sul turismo di massa. Là c'è un'altra logica che prevale ancora più dannosa della precedente: la vendita della nostra terra, l'afflusso di residenti che non hanno alcun interesse per lo sviluppo dell’Elba, l'afflusso di capitali dubbi responsabili di un'impennata dei prezzi degli immobili e di un'economia sommersa che rappresenta il 30% o 40% del totale delle attività. Questo turismo di massa, incontrollato, crea posti di lavoro precari, stagionali, poco qualificati e mal pagati, che non possono convenire ai nostri figli, i quali aspirano, come tutti gli altri, ad un lavora duraturo che permetta loro di stabilizzarsi nella vita, senza essere obbligati a cercare fortuna oltremare.
Noi viviamo in un mondo d'interdipendenza economica e nessun paese può dichiarare di essere totalmente indipendente in questo campo. Tuttavia c'è un divario tra un'economia che vive di assistenza ed un'economia di produzione che elabora la sua propria strategia di sviluppo.
La logica dell'economia dovrebbe essere la creazione di posti di lavoro supportata da una vasta gamma di attività creative.
Lo Stato deve dunque facilitare lo sviluppo economico e l'imprenditorialità. Abbiamo una miriade di piccole imprese dinamiche, la cui gestione dovrebbe essere semplificata attraverso norme amministrative alleggerite. C'è bisogno di una fiscalizzazione specifica per le micro-imprese, e non esigere che si sottomettano a leggi sociali identiche a quelle delle grandi imprese.
La creazione d’impresa , deve essere semplificata al massimo, alleggerendo i suoi oneri ed i suoi obblighi. Le imprese devono beneficiare di prestiti a tasso zero, con la garanzia bancaria dello Stato, a partecipazione del capitale d'impresa, se necessario, e non sovvenzioni non rimborsabili che deresponsabilizzano l’imprenditore.
Questo è lo scopo. L'imprenditore crea posti di lavoro e ne assume il rischio, lo Stato l’aiuta in questo cammino ma si tratta di un sistema equilibrato in cui l’aiuto impegna chi lo riceve a battersi per dimostrare la viabilità del suo progetto .
Tutto questo, ed altro, si potrà realizzare solo quando l’Elba sarà politicamente autonoma, nella quale i nostri guadagni verranno reinvestiti direttamente sull’isola per migliorare e potenziare i servizi a disposizione degli elbani. Credo che in questo momento storico, con questa situazione economica e politica che riguarda gran parte del mondo, sia il momento giusto per puntare i piedi e cercare di uscire da questo stato di sottomissione per provare ad ottenere la nostra autonomia.
Ecco alcune località significative di marina di Campo dopo il temporale di questa mattina
G.Ori
«Negli ultimi anni, le importazioni dalla Turchia, dall’India, dalla Russia e anche dall’Olanda sono aumentate esponenzialmente. Il mercato italiano della siderurgia è sempre più “invaso” da questi Paesi. Per questo il Governo deve assolutamente intervenire, come per esempio ha fatto in passato quello statunitense, con una politica “protezionistica” attraverso l’introduzione di dazi». È quanto espresso dal capogruppo di Più Toscana/Nuovo Centrodestra, Antonio Gambetta Vianna, durante il consiglio regionale straordinario “sulla questione delle acciaierie di Piombimo e del piano industriale di rilancio dell’attività produttiva”.
«Se guardiamo ai Paesi stranieri – prosegue il consigliere regionale –, le importazioni dalla Turchia, dall’India e dalla Russia sono aumentate rispettivamente del 280%, del 176% e dell’89%, e se guardiamo alle importazioni dai Paesi Bassi, queste sono aumentate addirittura del 400%. È chiaro che, se non proteggiamo la nostra produzione siderurgica, anche le grandi aziende italiane, nell’ottica del risparmio, si affideranno sempre più ai prodotti giunti da altre zone del mondo»,
Per Gambetta Vianna, «la Regione pare aver capito l’importanza di Piombino. Gli investimenti per l’ammodernamento infrastrutturale del porto, anche se dubito che la Costa Concordia verrà smantellata a Piombino, sono importanti nell’ottica di una stretta collaborazione con le acciaierie. Inoltre, per il rilancio di Piombino e dell’intera Val di Cornia serve anche un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile delle acciaierie. Tanto, di acciaio ce n’è e ce ne sarà sempre bisogno».
Dal rapporto del “Banco Farmaceutico” si evince che: “I poveri spendono più di cinque volte meno degli altri per curarsi”
Nelle famiglie povere si spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità (pari a circa il 2% dell’intero budget famigliare); rispetto ai 92,45 euro spesi in media dalle famiglie italiane (pari al 3,7% dell’intero budget famigliare).
Le donazioni dei medicinali non usati e non scaduti, hanno aiutato nel 2013 quasi 680 mila persone. Il 51% sono donne e il 57% sono italiani. Negli ultimi due anni la percentuale di italiani che hanno beneficiato di questi medicinali è aumentata sensibilmente modificando un trend storico di prevalenza di utenti stranieri. PIU’ DI UN ASSISTITO SU TRE SONO MINORI.
LA CURA E LA SALUTE SONO DIRITTI.
Francesco Semeraro.
Avete consigliato Socrate a Nicolò ma anche a tutti noi non farebbe male!
Gluigi
la politica, soprattutto quella locale, è prima di tutto un patto con i cittadini e, come tale, dovrebbe essere rispettato.
Non posso quindi che convenire sulla tua analisi.
Non credo nella dietrologia di coloro che pensano ci sia un "gentleman agreement" tra la maggioranza e l'opposizione. Per me, da membro di questa maggioranza, sarebbe intollerabile.
Però è anche vero che il comportamento dell'opposizione lambardiana è stato veramente incomprensibile.
Quando io ero all'opposizione della giunta Galli non ricordo di aver mai votato qualunque mozione della maggioranza (forse una volta sola per motivi etici e personali).
L'opposizione innanzitutto si deve opporre, o, al limite, si astiene.
Anche perché l'attuale ordinamento sui consigli comunali prevede che comunque (salvo casi di "epidemia"), i membri della maggioranza siano sempre in numero stra-sufficiente per garantire la copertura dei voti.
Quindi è chiaro che la minoranza ha soprattutto un ruolo di garanzia e di controllo, forse più morale che fattivo.
Ho sempre ammirato gli interventi di Lambardi, persona colta, quadrata, puntuale nelle proprie osservazioni, salvo poi meravigliarmi del suo voto, spesso in linea con quello nostro.
La stima (spero reciproca) che ho nei confronti di Lambardi mi fa rigettare qualunque idea di convergenza di convenienza con la lista della maggioranza e lo dico davvero.
probabilmente c'è da considerare un altro fattore.
Anche qui si rimarca la grande capacità amministrativa di Segnini, a sfavore di una sua minore attenzione all'aspetto politico (come ha sottolineato qualche giorno fa il Sindaco Ciumei).
Niente di più falso. L'aver tenuto insieme un gruppo di persone così ideologicamente lontane e l' aver mantenuto rapporti di stima e collaborazione con la minoranza, vuole dire essere, prima di tutto,un gran politico.
Perché il gran politico è soprattutto un grande mediatore.
Ed essere un buon amministratore non vuol dire andare in giro per il paese con dispensando finti sorrisi e ruffiane pacche sulla spalla, come vorrebbero in tanti.
Significa amministrare bene la "res publica". E su questo l'amministrazione va giudicata, non sul carattere dei propri componenti.
E comunque, nonostante tutto, per tornare al discorso iniziale, per me l'opposizione dovrebbe rappresentare altro e fare ben altre cose.
Ma sono contento di dirlo a fine legislatura…
Se poi in futuro ci saranno strane alleanze il discorso tornerà attuale. Ogni cosa a suo tempo.
Nessuna replica da parte di Rita Dalla Chiesa nonostante l’invito di Stefania Pezzopane a visitare la città e a constatare che quanto detto durante la trasmissione hanno ferito i cittadini aquilani.
Egregio Sig. Anonimo sono dispiaciuto di non essere stato compreso e di averLe creato qualche risentimento. Ritenevo sufficientemente esplicativo e comprensibile per tutti quanto ho scritto, purtroppo per Lei non è stato così.
Dalle sue osservazioni desumo che se pur abbandonandosi a conclusioni affrettate sulle mie idee e sulla mia persona, Lei conosca ben poco dei contenuti dei miei numerosi interventi sulla nostra Sanità
Le dico subito che sono d’accordo con lei quando afferma che la Sanità deve essere pubblica. Ma, allora mi dica, se così non fosse per quale motivo mi sarei speso in questi ultimi 3 anni, mettendoci la faccia, nome e cognome, non in forma anonima come Lei, se non per la difesa del Sistema Pubblico?.
Secondo Lei avrei rinnegato le mie solide idee e me stesso?
No! al contrario non nego niente e riaffermo tutto!
Così, stante la precarietà della Sanità Elbana e credendo di capire che in questo ciclo negativo, difficilmente assisteremo al ribaltamento della situazione, prenderà pure atto che il dispositivo Ministeriale prevede la chiusura del nostro Ospedale, salvo auspicabili ripensamenti.
Non dovrebbe essere questo un giusto motivo di preoccupazione generale e in particolare per la silente classe politica locale?
Proprio queste riflessioni mi hanno spinto alla ricerca di ipotetiche alternative come quella da Lei criticata, una soluzione estrema quella di ottenere da una Struttura Privata gli stessi servizi attualmente forniti dalla funzione pubblica che, agendo in regime di convenzione, garantisca secondo leggi la completezza del servizio. Sappia che non sto inventando niente, tutto questo già esiste.
Per quanto riguarda invece la sua ultima osservazione sulla mia cultura e storia personale indicando anche la RSA, Le ricordo che ho speso una decina di anni della mia vita quale Presidente volontario di un Ente Pubblico, senza alcuna ricompensa, con molto sacrificio e qualche rischio, uscendone a testa alta, alla cura e alla tutela dei diritti degli anziani, cosa che può facilmente verificare.
In ultimo, comunque, desidero sinceramente ringraziarLa per avermi dato l’opportunità di chiarire ulteriormente la mia posizione.
Sergio Bicecci
Pronto a beccarmi dell'ignorante 🙂 Bacco