Almeno saprai come sta la situazione.
PS- Le teste di…legno hanno avuto visibilità e/o risposte, io no.
Impegno alla Giunta a sostenere lo stato di calamità grazie all’approvazione unanime della mozione con prima firmataria Monica Sgherri
Firenze, 26 febbraio Sprofondamento della strada provinciale 26 dell’Isola d’Elba. La Regione sostenga in tutte le sedi la richiesta – avanzata dai Comuni interessati dalla vicenda, segnatamente Rio Marina e Rio dell’Elba – di stato di calamità naturale. Questo il primo impegno a cui è chiamata la Giunta Regionale grazie all’approvazione oggi, da parte dell’aula del Consiglio, della mozione che vede come prima firmataria Monica Sgherri – capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Regione. Mozione sottoscritta anche da altri consiglieri regionali, gran parte dei quali provenienti dall’area del livornese. ”La situazione è grave e richiede interventi urgenti – ricorda Sgherri – in quanto la strada è oggi chiusa e questo pone di fatto in isolamento Rio Marina e in particolare la frazione di Cavo, mettendo per di più in forte difficoltà tutta l’isola e specificamente la sua parte orientale. La mozione – prosegue Sgherri – non si ferma però a questo e infatti impegna la Giunta anche sulle altre questioni sul tappeto cioè compiere ogni sforzo per risolvere la situazione e accelerare la riapertura della strada provinciale 26, a contribuire a dare risposte in merito alla realizzazione di viabilità alternativa e strutturale, e informare puntualmente il Consiglio e la Commissione Consiliare competente sull’evolversi della situazione. Non mancherà – conclude Sgherri – certo la nostra attenzione e impegno al fine di monitorare l’evolversi della vicenda e verificare l’applicazione della mozione approvata, ve ne è tutta la necessità e l’obbligo di celerità”.
Pippo
Mentre metà partito lo osservava con lo stesso entusiasmo che prova il tacchino quando si avvicina Natale, Matteo Renzi ha lanciato alla Camera qualche affondo ai 5 Stelle. Gli vengono bene, perché si diverte dialetticamente e perché così facendo può rincorrere l’applauso facile. A un certo punto, ieri ha criticato la (mancata) “democrazia interna” di M5S, contrapponendogli la grandissima democrazia interna del Pd. E giù, applausi dai suoi deputati, fino a quel momento assai stitici quanto ad affetto per il neo-Premier. Sul primo punto Renzi gioca facile e non ha tutti i torti, soprattutto se M5S si ostinerà non tanto ad allontanare i casi umani (opera meritoria), ma a sbattere fuori dalla porta chi può dare un contributo a quel Movimento. Penso per esempio a Orellana, che ha sì il vizio di farsi intervistare da chiunque per poi piangiucchiare a favor di telecamera, ma che mi pare persona intelligente, dotata di acume politico e dunque forse non paragonabile a chi da mesi è spiaggiato placidamente al Senato o in qualche talk show televisivo, con le stigmate del martire dissidente.
Se Renzi fa bene – rientra pienamente nella sua strategia – a gridare al lupo cattivo, e c’è pure chi gli crede e dà retta, risulta oltremodo comico che il serial bugiardo indichi il Pd come “esempio” di enorme democrazia interna: magari fosse vero. Senza scomodare i casi mai troppo noti degli epurati Pd “no Tav” di Avigliana, e poi gli espulsi di Acqui Terme, Castiglione del Lago, Piacenza eccetera (qui una breve lista dei purgati dal Pd); dicevo, senza scomodare questi casi, per capire quanto sia falsa una tale dichiarazione basta leggere e sentire Pippo Civati. Il quale, ripetutamente, in pubblico e in privato, dichiara da giorni: “Voto la fiducia altrimenti sono fuori”. Cioè lo cacciano. Lui come Tocci, Ricchiuti, Mineo e tutti coloro che volevano votate no ma non lo hanno fatto “altrimenti ci cacciano”. E’ democratico un partito che caccia chi osa dissentire su un governo che lo stesso Pd aveva giurato e rigiurato ai suoi elettori di non fare mai?
Io sono d’accordo con Renzi: in certi casi applicare l’art 67 della Costituzione – che nega il vincolo di mandato – non è scilipotismo ma intelligenza. Grillo, in questo, ha torto: chi si ribella al “leader” o alla maggioranza non va certo espulso sempre e comunque. Per esempio fu meritorio l’atteggiamento di chi, nel Pd, non votò ad aprile Franco Marini come Presidente della Repubblica ma optò per Prodi o si astenne. E tutto sommato capisco chi, al Senato, votò Grasso andando contro il volere del mandato 5 Stelle (lo avrei fatto anch’io, che pure non ho il poster in camera di Grasso, ma che certo è meglio di Schifani). Ora, però, il Pd è sotto la dittatura di Matteo Renzi (e già fa ridere che uno come Renzi si creda dittatore: il guaio è che glielo fanno credere). Chi non è con lui, oggi, è fuori dal Pd. Non ci sono margini o distinguo: o stai con Peppo Pig o sei fuori. Di grazia, Matteo: che democrazia è? Io spero che Orellana non venga allontanato, e se accadrà – pur contestandogli le continue interviste rilasciate ovunque – criticherò una tale decisione, come criticai l’espulsione della Gambaro (che poi ha fatto di tutto per dare ragione a chi l’ha cacciata). Se c’è però un partito che non può dare lezioni di democrazia interna, è proprio il Pd. E se c’è un politico che non può dare lezioni di democrazia interna, quello è proprio Matteo Renzi.
C’è un limite anche alle bugie. Forse.
Il Comandante di un peschereccio colto da un malore è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto. E’ successo nella mattinata odierna, quando è giunta alla Capitaneria una richiesta di assistenza da parte di un peschereccio della marineria di Porto Empedocle, denominato “Riccardo Volpe”, che a circa 12 miglia a Sud di Punta dei Ripalti riferiva che il Comandante, un cinquantenne siciliano, era stato colto da un grave malore presumibilmente in seguito all’ingerimento di alcuni farmaci.
Immediato l’intervento della Guardia Costiera di Portoferraio, che inviava sul posto una delle due motovedette deputate alle operazioni di ricerca e soccorso, la CP 892 e provvedeva a mettere in contatto il personale dell’unità da pesca con un medico del Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) che impartiva gli opportuni accorgimenti tecnico-sanitari necessari per la sicurezza del malcapitato.
In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche che vedevano imperversare nella zona un vento di scirocco d’ intensità pari a 15/20 nodi ed un mare 4/5, i militari procedevano a scortare il peschereccio presso il vicino Porto di Porto Azzurro, ove vi era un’ambulanza ad attenderli per il successivo trasporto presso l’Ospedale di Portoferraio per gli accertamenti sanitari del caso.
Portoferraio, 26 Febbraio 2014
C'è qualcuno/a che continua a scrivere su Camminando sull'iniziativa da me intrapresa di far visitare il nostro Municipio agli studenti delle scuole elementari e medie. Mi sembra una iniziativa lodevole per far conoscere ai ragazzi la casa di tutti i cittadini. Qualcuno/a poco intelligente pensa invece che sia una mossa elettorale ritenendo che i bambini delle elementari ed i ragazzi delle medie verrebbero influenzati nel loro giudizio al momento del voto. Ricordo a queste teste di …….. legno che i nostri studenti non votano.
Sono veramente addolorato da tanta pochezza di animo e di spirito. Sempre all'intelligentone/a che scrive stupidaggini, lo/a informo che il cornicione della scuola è sotto controllo e che non reca alcun pericolo dato che è stato tolto il materiale che sarebbe potuto cadere. Abbiamo evitato di fare i lavori durante il periodo scolastico proprio per non rischiare neanche un piccolo incidente ai bambini. I lavori sono già programmati per il periodo estivo. Far visitare il nostro Municipio ai ragazzi mi sembra una cosa così innocente che però, se l'anonimo/a me lo richiede ufficialmente e in maniera non anonima, posso posticipare la visita a subito dopo le elezioni programmando già da ora i giorni e l'orario. Resto in attesa.
Anche per quest’anno resta confermato il divieto di pesca diretta e/o accidentale, la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di Pesce Spada (Xiphias gladius), dal 1 al 31 marzo (estremi inclusi) e dal 1 ottobre al 30 novembre (estremi inclusi).
Lo rende noto la Capitaneria di Porto di Portoferraio, precisando che il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha recepito, con proprio Decreto, le disposizioni contenute nella raccomandazione dell’Organismo internazionale per la protezione dei grandi pelagici (ICCAT), relativamente al piano di gestione dello stock della specie in argomento.
Per il mancato rispetto del divieto di cui sopra è prevista la sanzione di cui all’art. 11 comma 1, del decreto legislativo 09 gennaio 2012 n°4 ( sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro più il sequestro del prodotto ittico e l’applicazione di 7 punti sulla licenza di pesca).
Il provvedimento è consultabile sul sito web della Capitaneria di Porto di Portoferraio [URL]www.guardiacostiera.it/portoferraio.[/URL]