Ma dei Referendum sull'Acqua Pubblica e sul Finanziamento Pubblico ai partiti i cittanini hanno risposto:NO……
ed allora……..cos'è cambiato….nulla……il PD e PDL,che hanno governato fino ad oggi,hanno forse rispettato la volontà popolare????
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di G.Muti
Paragonato l’inizio della campagna elettorale alla festa delle debuttanti; e avevo detto che il nuovo linguaggio autoreferenziale new age, con sbandamenti evangelici, che ci riportavano indietro di duemila anni oltre il Giordano. Frase, è vero, un po’ oscura e pretenziosa , ma che voleva dire che nei momenti di confusione, e questo lo è si torna indietro alla nostre radici.
Sul Giornale di ieri, in un commento, Veneziani parla di una specie di ideologia super semplifica che senza rendercene conto ci porta indietro di millenni alla Grecia di Parmenide e Eraclito. Si tratterebbe quindi di un fenomeno nazionale. Lo steso Grillo torna indietro di millenni quando dice che il movimento si si deve muovere come una testuggine romana
Ma se noi invece torniamo all’Elba, sempre in tema di linguaggio, gli scambi duri tra alcuni candidati a sindaco di Portoferraio, e interventi in rete durissimi contro il movimento 5 stelle e relative repliche , infarciti di insulti e attacchi personali, allora penso che bisogna avere più coraggio e non fermarsi al Giordano e ad Atene , ma bisogna andare più indietro,. Bisogna andare all’ uomo della capanna che vedeva nell’altro un nemico; cioè quando, ancora, millenni di cultura non gli avevano permesso di organizzare una società dove la soluzione dei problemi non si ottiene con un atto violento, ma con un percorso, spesse volte complesso, ma e che deve essere accettato perché ha come fine il bene comune .
Credo che noi elbani, se non voliamo dare ragione a chi ci definisce un “Gorillaio” o dare ragione ai compagni fiorentini che dicono che non “ siamo in grado di gestirci da soli”, dobbiamo darci tutti una calmata e smetterla di insultarci e confrontarci civilmente. Specialmente coloro si offrono per assumersi responsabilità amministrative.
Credo anche che sia arrivato il momento di stare dalla parte di chi si impegna a risolvere i problemi di tutti. Invece – per fare un solo esempio – la nascente Fondazione Elba riceve critiche prima addirittura che inizi ad operare. E, per di più, in una fase delicata della raccolta delle adesioni. E questo non va nell’interesse di nessuno e quindi, fatta salva la buona fede di tutti, è un atteggiamento errato.
Anche io posso avere sbagliato. Sono stato molto polemico con Michele Rampini che insieme ad altri organizzava manifestazioni importanti a difesa della Sanità . Adesso noto che da quando ha lasciato lui, il Movimento è quasi scomparso, a parte la costante presenza di Gelli e Semeraro . E questo mi ha fatto riflettere. E forse ho esagerato un po’ anche con chi organizzava il comune unico. Ci devo riflettere.
Gestione associata per la formazione
dei Piani Strutturali
A V V I S O
PARTECIPAZIONE PUBBLICA PER LA FORMAZIONE DEL PIANO STRUTTURALE
L’Amministrazione Comunale invita ad un incontro pubblico la cittadinanza, le associazioni sindacali e di categoria, le associazioni ambientaliste ed i comitati locali etc., alla presentazione del
QUADRO CONOSCITIVO
Indagini geologiche – Tavole di sintesi – Invarianti strutturali
L’incontro con la cittadinanza e le associazioni si terrà nella Sala Consiliare il giorno
Lunedì 3 marzo 2014 alle ore 17:00.
f.to Vanno Segnini Sindaco
PS- Le teste di…legno hanno avuto visibilità e/o risposte, io no.
Impegno alla Giunta a sostenere lo stato di calamità grazie all’approvazione unanime della mozione con prima firmataria Monica Sgherri
Firenze, 26 febbraio Sprofondamento della strada provinciale 26 dell’Isola d’Elba. La Regione sostenga in tutte le sedi la richiesta – avanzata dai Comuni interessati dalla vicenda, segnatamente Rio Marina e Rio dell’Elba – di stato di calamità naturale. Questo il primo impegno a cui è chiamata la Giunta Regionale grazie all’approvazione oggi, da parte dell’aula del Consiglio, della mozione che vede come prima firmataria Monica Sgherri – capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Regione. Mozione sottoscritta anche da altri consiglieri regionali, gran parte dei quali provenienti dall’area del livornese. ”La situazione è grave e richiede interventi urgenti – ricorda Sgherri – in quanto la strada è oggi chiusa e questo pone di fatto in isolamento Rio Marina e in particolare la frazione di Cavo, mettendo per di più in forte difficoltà tutta l’isola e specificamente la sua parte orientale. La mozione – prosegue Sgherri – non si ferma però a questo e infatti impegna la Giunta anche sulle altre questioni sul tappeto cioè compiere ogni sforzo per risolvere la situazione e accelerare la riapertura della strada provinciale 26, a contribuire a dare risposte in merito alla realizzazione di viabilità alternativa e strutturale, e informare puntualmente il Consiglio e la Commissione Consiliare competente sull’evolversi della situazione. Non mancherà – conclude Sgherri – certo la nostra attenzione e impegno al fine di monitorare l’evolversi della vicenda e verificare l’applicazione della mozione approvata, ve ne è tutta la necessità e l’obbligo di celerità”.
Pippo
Mentre metà partito lo osservava con lo stesso entusiasmo che prova il tacchino quando si avvicina Natale, Matteo Renzi ha lanciato alla Camera qualche affondo ai 5 Stelle. Gli vengono bene, perché si diverte dialetticamente e perché così facendo può rincorrere l’applauso facile. A un certo punto, ieri ha criticato la (mancata) “democrazia interna” di M5S, contrapponendogli la grandissima democrazia interna del Pd. E giù, applausi dai suoi deputati, fino a quel momento assai stitici quanto ad affetto per il neo-Premier. Sul primo punto Renzi gioca facile e non ha tutti i torti, soprattutto se M5S si ostinerà non tanto ad allontanare i casi umani (opera meritoria), ma a sbattere fuori dalla porta chi può dare un contributo a quel Movimento. Penso per esempio a Orellana, che ha sì il vizio di farsi intervistare da chiunque per poi piangiucchiare a favor di telecamera, ma che mi pare persona intelligente, dotata di acume politico e dunque forse non paragonabile a chi da mesi è spiaggiato placidamente al Senato o in qualche talk show televisivo, con le stigmate del martire dissidente.
Se Renzi fa bene – rientra pienamente nella sua strategia – a gridare al lupo cattivo, e c’è pure chi gli crede e dà retta, risulta oltremodo comico che il serial bugiardo indichi il Pd come “esempio” di enorme democrazia interna: magari fosse vero. Senza scomodare i casi mai troppo noti degli epurati Pd “no Tav” di Avigliana, e poi gli espulsi di Acqui Terme, Castiglione del Lago, Piacenza eccetera (qui una breve lista dei purgati dal Pd); dicevo, senza scomodare questi casi, per capire quanto sia falsa una tale dichiarazione basta leggere e sentire Pippo Civati. Il quale, ripetutamente, in pubblico e in privato, dichiara da giorni: “Voto la fiducia altrimenti sono fuori”. Cioè lo cacciano. Lui come Tocci, Ricchiuti, Mineo e tutti coloro che volevano votate no ma non lo hanno fatto “altrimenti ci cacciano”. E’ democratico un partito che caccia chi osa dissentire su un governo che lo stesso Pd aveva giurato e rigiurato ai suoi elettori di non fare mai?
Io sono d’accordo con Renzi: in certi casi applicare l’art 67 della Costituzione – che nega il vincolo di mandato – non è scilipotismo ma intelligenza. Grillo, in questo, ha torto: chi si ribella al “leader” o alla maggioranza non va certo espulso sempre e comunque. Per esempio fu meritorio l’atteggiamento di chi, nel Pd, non votò ad aprile Franco Marini come Presidente della Repubblica ma optò per Prodi o si astenne. E tutto sommato capisco chi, al Senato, votò Grasso andando contro il volere del mandato 5 Stelle (lo avrei fatto anch’io, che pure non ho il poster in camera di Grasso, ma che certo è meglio di Schifani). Ora, però, il Pd è sotto la dittatura di Matteo Renzi (e già fa ridere che uno come Renzi si creda dittatore: il guaio è che glielo fanno credere). Chi non è con lui, oggi, è fuori dal Pd. Non ci sono margini o distinguo: o stai con Peppo Pig o sei fuori. Di grazia, Matteo: che democrazia è? Io spero che Orellana non venga allontanato, e se accadrà – pur contestandogli le continue interviste rilasciate ovunque – criticherò una tale decisione, come criticai l’espulsione della Gambaro (che poi ha fatto di tutto per dare ragione a chi l’ha cacciata). Se c’è però un partito che non può dare lezioni di democrazia interna, è proprio il Pd. E se c’è un politico che non può dare lezioni di democrazia interna, quello è proprio Matteo Renzi.
C’è un limite anche alle bugie. Forse.
Il Comandante di un peschereccio colto da un malore è stato soccorso dalla Capitaneria di Porto. E’ successo nella mattinata odierna, quando è giunta alla Capitaneria una richiesta di assistenza da parte di un peschereccio della marineria di Porto Empedocle, denominato “Riccardo Volpe”, che a circa 12 miglia a Sud di Punta dei Ripalti riferiva che il Comandante, un cinquantenne siciliano, era stato colto da un grave malore presumibilmente in seguito all’ingerimento di alcuni farmaci.
Immediato l’intervento della Guardia Costiera di Portoferraio, che inviava sul posto una delle due motovedette deputate alle operazioni di ricerca e soccorso, la CP 892 e provvedeva a mettere in contatto il personale dell’unità da pesca con un medico del Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) che impartiva gli opportuni accorgimenti tecnico-sanitari necessari per la sicurezza del malcapitato.
In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche che vedevano imperversare nella zona un vento di scirocco d’ intensità pari a 15/20 nodi ed un mare 4/5, i militari procedevano a scortare il peschereccio presso il vicino Porto di Porto Azzurro, ove vi era un’ambulanza ad attenderli per il successivo trasporto presso l’Ospedale di Portoferraio per gli accertamenti sanitari del caso.
Portoferraio, 26 Febbraio 2014