Il fatto di fare l'assessore o in consigliere comunale non può e non deve pregiudicare il proprio lavoro e diventare ostacolo a quella che è la propria professione.
Leggendo alcuni commenti su questi spazio, a volte ho la necessità di prendere un antiemetico, per curare la nausea che mi dà la cattiveria della gente.
Avete notato sul sito del Comune, visto che siete così attenti, quanto guadagna un assessore (quasi niente) o un consigliere (meno che niente) per prestare un'opera che, soprattutto nel primo caso, è impegnativa, occupa gran parte del tempo libero ed è anche, di questi tempi, decisamente pericolosa, per i rischi anche legali, in cui si può incorrere.
Trovate poi davvero scandaloso che un Comune possa avvalersi di fornitori interni per spese minime, con i quali può avere rapporti diretti, facilità di relazione e non ultimo favorire un minimo l'economia del paese che guida?
Allora è giusto ordinare bandiere in Cina o all'Ikea?
Nelle spese del Comune per il Bicentenario ci sono diverse ditte locali, come è giusto che sia. E' normale, data l'esiguità della popolazione, che tra i fornitori ci possa essere qualcuno che ha rapporti anche diretti con l'Amministrazione.
Già un assessore si fa il culo per 5 anni gratis, deve anche rimetterci del suo?
E come ci si permette di offendere uno scultore, definendolo mezzo-muratore (i muratori ringraziano..), un'artista di livello, che ha sempre dato lustro al paese che rappresenta.
Colui che ha parlato, quale legittimità ha di farlo in maniera così sprezzante? E' un critico dell'arte? E' un profondo conoscitore dell'arte contemporanea? E' un professore dell'Accademia delle Belle Arti?
Certo che in campagna elettorale esce sempre il peggio.
Gianluigi