da
elezioni
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
14:05
da
aiuto
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
13:58
da
GianCarlo Amore
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
13:24
Giorni fa è arrivato puntuale al Molo Elba di Portoferraio,Napoleone. L’Imperatore ha portato in dono tre cose:la bandiera dell’Elba da Lui creata,il nuovo Sindaco di Portoferraio Mario FERRARI,affidandogli il difficile incarico di “ripulire” la Città e infine per farci conoscere le meduse “velelle” come da foto.
A parte la suddetta versione artistica e vivace originata dall’arrivo di queste velelle, suggeritami da un articolo che ho letto su questo Blog,che reclamava i mancati permessi del Comune di Capoliveri per il posizionamento di reti antimeduse nel Suo comprensorio.Vorrei sottolineare che siamo solo all’inizio della stagione balneare,ma già in mare oltre alle velelle ci sono lungo le coste Elbane,diverse specie di meduse tra cui alcune urticanti.
Il fenomeno di tante meduse è in anticipo e a causa del riscaldamento estivo,può amplificarsi creando dei problemi.Inoltre ricordo che nei nostri mari si stanno stabilendo altre “nuove” meduse o simili come la phisalis,che l’anno scorso è stata causa di due decessi in Corsica e in Sardegna.Pertanto il dovere delle Autorità,è quello di aiutare nel migliore dei modi e con sollecitudine,chi richiede le giuste autorizzazioni per il posizionamento di queste reti antimeduse. Solo in questa maniera i Nostri Operatori del settore potranno garantire delle vere oasi per dare giusta sicurezza e tranquillità ai bagnanti.
Per dissipare gli effetti del veleno delle meduse,mi sono sempre avvalso dell’ammoniaca e di sistemi tradizionali,ma il prodotto che ho riscontrato e che funziona meglio ad oggi,è il cloruro di alluminio ottimo anche contro le punture di zanzara,un gel preparato anche in forma galenica in alcune farmacie. Invece per quanto riguarda le reti anti meduse e il loro ormeggio,per consulenza,consigli etcc., sono a Vs. disposizione.Buona Domenica
Giancarlo Amore
da
Rispondiamo a Io
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
13:03
La presenza di molti a San Piero nella mattinata di oggi pero' non e' dovuta solo a Napoleone ma alla magistrale opera del maestro d'arte Luca Polesi.
da
SIMONE DE ROSAS
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
13:00
Saluti.
Simone De Rosas
da
ASP
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
12:18
da
Zoe
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
12:01
da
Circe
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
11:50
Forse ti sei perso qualcosa… vatti a rileggere la risposta di Ferrari di questa mattina. Per quanto riguarda la "trasparenza"; non mi sembra che l'insinuare negli elettori il dubbio di presunte responsabilità morali contro ogni evidenza e documentazione sia proprio un'operazione chiara, pulita e trasparente! Tutt'altro, un modo di agire di chi non ha niente da offrire ai propri concittadini.
da
Votazioni
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
11:17
Quindi il 26 aria nuova e nuove persone.
Dai che se lo scriviamo in due riusciamo meglio, domani fallo tu… bella (si fa per dire).
da
X Circe
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
10:48
da
BANCA DELL'ELBA
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
10:43
Crescono la raccolta e gli impieghi, si consolida il capitale della Banca dell’Elba oggi più che triplicato rispetto al momento della costituzione.
In un contesto economico che permane incerto, preoccupata dell’andamento dell’economia elbana, la Banca dell’Elba prosegue nella sua missione di sostegno alla comunità locale servendo oltre 4000 clienti attraverso i 3 sportelli di Portoferraio, Capoliveri e Marina di Campo. Nel 2013, la Banca, ha erogato finanziamenti a famiglie ed imprese per quasi 7 milioni di euro.
Martedì 20 maggio, presso l’Hotel Airone a Portoferraio con inizio alle ore 16:00 i 1700 soci dell’istituto elbano sono chiamati ad approvare i risultati di bilancio e la destinazione dell’utile netto d’esercizio che si attesta ad oltre 600 mila euro.
Si registra un incremento sia della raccolta da clientela, cresciuta del 6,5% a 64 milioni di euro, sia degli impieghi il cui valore si attesta a 52 milioni di euro.
Il patrimonio della banca, dopo l’approvazione del bilancio, si attesterà circa 7.6 milioni di euro, una ricchezza importante per tutti i soci ed il territorio.
Al termine dei lavori, un momento di relax per un aperi/cena e a seguire uno spettacolo, riservato ai Soci della Banca, con la presenza del cabarettista/imitatore David Pratelli, personaggio che ha partecipato a spettacoli in prima serata sulle tv nazionali.
I primi 100 soci che confermeranno la loro presenza potranno ritirare, direttamente in Assemblea, un coupon omaggio con il quale potranno invitare, all’aperi/cena ed allo spettacolo di cabaret, un accompagnatore.
da
ENPA Isola d'Elba
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
10:39
E' tempo di programmi e di promesse. E' sempre così quando ci si trova in campagna elettorale con politici pronti a farsi portavoce di istanze che, alla fine del conteggio delle schede elettorali, spesso non vengono mantenute. Ma siamo inguaribili ottimisti.
Apprendiamo con soddisfazione che il Comune di Capoliveri si sta dotando di un ricovero per gli animali che dovessero necessitarne, se rinvenuti nel territorio di competenza unitamente a un piccolo centro sanitario di primo intervento. A tutt'oggi, però, non ci risulta esser stata stipulata una convenzione con una struttura rifugio come la legge prevede.
Apprendiamo pure – grazie all'incontro con il Viceprefetto Daveti – che anche Portoferraio, Porto Azzurro, Rio Elba e Rio Marina, hanno individuato l'area dove realizzare una struttura di prima accoglienza per il proprio versante. Sappiamo che Porto Azzurro si sta attivando per la stipula della convenzione con una struttura rifugio, non così è però per Rio Elba e Rio Marina. Da che si sa, ovviamente.
I comuni di Marciana, Marciana Marina e Campo nell'Elba si muovono compatti. In questi mesi abbiamo avuto incontri con le amministrazioni locali sottoponendo alla loro attenzione progetti condivisi in tema di benessere animale con l'ASL, i Medici Veterinari Libero Professionisti e il sostegno del Ministero della Sanità. Con riscontri molto positivi. Per quanto riguarda la struttura di prima accoglienza di cui la nostra associazione ha suggerito alcune linee guida in termini progettuali e gestionali, esiste già la delibera d'indirizzo e l'individuazione dell'area d'intervento.
In merito ai censimenti delle colonie feline, l'aggiornamento è stato portato a termine in questi giorni e sarà nostro compito inviarne comunicazione alle amministrazioni e all'autorità veterinaria per l'opportuna registrazione e la messa a regime delle attività di sterilizzazione. In considerazione della presenza, oltre a Enpa, di associazioni animaliste locali potrà essere l'occasione per valutare la possibilità di una ripartizione del territorio isolano, garantendo interventi logisticamente più sostenibili per tutti.
Una nota a margine è doverosa per sgombrare il campo da notizie divulgate – in uno degli incontri pre/elettorali di questi giorni – che danno per certa l'erogazione di cospicui fondi pubblici sul conto della nostra sezione.
Non è così. Il miglior modo per accertarsene è chiederne la tracciabilità all'amministrazione che ha divulgato tale notizia anche tempo fa tramite la stampa. E' nel diritto dei cittadini farlo. Non solo ENPA non ha ricevuto fondi pubblici ma neanche il rimborso delle spese anticipate per conto dell'amministrazione comunale. Si parla di trasparenza e di correttezza … quale migliore occasione di questa?
Enpa Isola d'Elba
(foto di repertorio dal web)
da
INCONTRO
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
10:34
da
PAPAPERI E PAPERE…
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
10:09
da
Io
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
9:32
da
G. Muti
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
9:19
Adesso ho capito chi è Gabriella Giulianetti. L’ho capito leggendo un suo articolo su Elbareport dal titolo “ Una famiglia strana” E’ la figlia di Domenico, insegnate di disegno tecnico all’avviamento di Rio Elba nei lontani anni 50. E ora capisco anche perché ero rimasto colpito da un suo articolo che lessi alcuni mesi fa sempre su Elbareport.
E’ Vero che, il Pro. Giulianetti non si faceva pagare le ripetizioni. E per me, fece molto di più e vorrei raccontarlo
L’ultimo giorno di scuola, dopo la distribuzione delle pagelle di terza avviamento, mi fece cenno di seguirlo. Entrammo nella stanza delle riunioni dove c’erano i professori seduti intorno al grande tavolo. Lui andò dietro, si mese al centro e mi disse che i professori erano pronti a firmare una richiesta da inviare alla direzione dell’istituto Tecnico Industriale di Livorno in modo che io potessi continuare a studiare a spese dell’istituto . “ Naturalmente – disse – dovrai mettere la testa a posto e non combinare guai “ Mi ricordo un professore che accennò ad un sorriso ironico.
Oltre a questo dovevo prender l’impegno di andare 4 volte alla settimana durante l’estate a San Giovanni dove lui mi avrebbe preparato. E poi aiutato a fare un lavoro che avrebbe spedito a Livorno . Significava, per me, rinunciare alla spiaggia con gli amici ecc
Gli dissi che io a Livorno mi sarei comportato bene, ma non avevamo soldi per pagare le lezioni. Ma neanche per comperare libri o quaderni, se ci volevano. Mio padre, gli dissi, aveva avuto un incidente in miniera ed era allo spedale. Mi interruppe e mi disse che avrebbe pensato a tutto lui
Cosi , quando verso le 2 del pomeriggio dei primi di di luglio mia madre fece 4 nodi ad un fazzoletto e me lo mise in testa, mi disse: “ Quando trovi un po’ d’ombra fermati e riposati e cerca di un sudà “
Ma quando, dopo circa un ora arrivai a San Giovanni, entrai in un grande androne di una casa che una volta era stata un mulino ed era qualche metro dal mare. C’era fresco e sentii la camicia bagnata sulla schiena.
Feci le scale interne ed entrai in una stanza dove il professore aveva preparato tutto. Mi colpì anche , appeso alla parete sinistra, un quadretto con la testa del Davide di Michelanelo eseguito a sanguigna
Fu un ‘estate faticosa. A volte, arrivavo assetato e chiedevo un po’ d’acqua. Il professore mi stava dietro e non mi permetteva di distrarmi ; e così per circa due ore. Dopo me ne tornavo a Rio. Poi negli ultimi 15 giorni mi disse che bisognava fare un disegno molto complesso. Mise sul tavolo un grande foglio di carta Fabriano, un compasso professionale , riga a “T“ , squadra e una scatola di Labis Castell di diverse durezze . Mise anche una lametta e un pezzetto carta vetrata fine, per fare le punte . Si rivelò un lavoro molto difficile. Appena terminato lo spedì alla direzione della scuola a Livorno. Il disegno, grazie soprattutto al lui andava bene ma, per loro, non andavo bene io. Si erano informati su di me
Per mia madre e mio padre fu una delusione, ma l’unico che non si scoraggiò fu lui che intervenne presso il ricovero dei Vecchi di Livorno, il Giovanni Pascoli, dove c’era anche l’orfanatrofio . Aveva saputo che avevano intenzione di aprire un paio di stanze per studenti poveri da tenerli con una retta quasi inesistente. “ Dovrai vivere per qualche mese con quei bimbi. Uscirai solo per andare a scuola. Non ti preoccupare, poi ti ci abitui”
Fu un gran sacrificio, non tanto perché nei letti delle camerate non c’erano lenzuola e dormivamo imballati in coperte militari e mangiavano in specie di bozzere di alluminio, ma, soprattutto, perché non potevo sopportare la mancanza di libertà cosi incominciai ad agitarmi e alla fine dell’anno mi espulsero.
Siccome a scuola ero stato promesso, l’anno dopo, trovai una vecchietta che mi prese in casa facendomi pagare pochissimo. Comunque i miei si indebitarono. A scuola andavo bene, ma ero inquieto, così e al terzo anno ne combinai una più grossa delle altre e, all’inizio del secondo trimestre, fui espulso. Seppi dopo che non era mai successo. Allora mi consigliarono di andare al Liceo Artistico a Firenze, dove ripartii da capo.
Penso che succeda a tutti di ricordare con tenerezza una professoressa od professore che si è stimato e al quale si voluto bene. Ma nel caso mio il rapporto che avevo con il prof. Giulianetti era una cosa diversa. Per esempio non mi fece mai un complimento , ma quello che fece per me lo poteva fare solo un padre generoso e severo. E anche un padre preoccupato, visto che conosceva bene il mio temperamento . Non aveva torto: io , infatti, non riuscii a stare tranquillo e a non combinare guai. Certo, era periodo duro quello ed io avevo avuto un infanzia difficile e una natura inquieta, ma nonostante questo, a distanza di tanti anni, quando penso a lui i ricordi arrivano nitidi, ma purtroppo accompagnati anche dei rimorsi.
Qualche tempo fa, ho parlato di lui con un mio amico di classe. Mi ricordava quella volta che ci eravamo organizzati per andare a fare una partitella. C’era lo sciopero degli autobus e i professori non potevano venire. Stavamo per incominciare, quando un rumore martellante ci fece voltare verso la chiesa del Padreterno. Un trattore era sbucato da dietro la curva. Ci guardammo perplessi, poi uno disse: “ Nooo! Voi vedé che è il prof. Giulianetti? “ Dieci minuti dopo eravamo tutti in classe.
Leggendo quello che ha scritto la figlia Gabriella sarà anche una famiglia strana, come titolava Elbaeport, ma è anche una di famiglia molto, ma molto speciale.
da
x servizio di linea bus CTT
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
8:31
da
26 MAGGIO 2014
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
8:11
da
Circe
pubblicato il 18 Maggio 2014
alle
7:39
