Purtroppo il problema degli oli esausti non è di facile soluzione non per difficoltà insormontabili, ma perché qualora un politico decidesse di interessarsi, mediante una normativa, sarebbe destinato all’impopolarità e messo alla gogna da privati cittadini, da commercianti e da imprenditori che mal digeriscono spendere per un regolare smaltimento.
Noi di Elba Salute è anni che ci occupiamo di oli esausti sia commerciale che famigliare perché oltre ad essere una sostanza altamente inquinante, può determinare gravi danni alla salute poiché se disperso nel terreno si insinua nelle falde acquifere avvelenandole in maniera grave e se viene bruciato, come anche Lei precisa, può determinare infezioni e malattie.
IL 23 luglio scrissi in proposito un articolo dal nome “Zitti d’estate, non ascoltati d’inverno” (Lo può trovare anche su camminando mess. 66571 del 23.07.2014) e nel secondo paragrafo può trovare la mia denuncia sugli oli esausti Che dice: “ …Inoltre nelle fogne finiscono ingenti quantità di oli esausti di attività commerciali e in maggior quantità, quelli famigliari. Sono ancora tanti gli esercizi commerciali che disperdono oli bruciati dall’uso senza che nessuno mappi questi inquinamenti. Però si legge di un accordo tra ESA e Comieco per aumentare la raccolta differenziata di carta e cartoni, mentre ci risulta che presso l’ESA è fermo da tre anni un suggerimento per la raccolta di oli esausti da parte di una ditta Elbana che lo farebbe a costo zero.” Continuo a chiedermi questo problema è forse meno importante della differenziata di carta e cartoni?
Qualche giorno dopo l’articolo ho interessato anche il Presidente del Consiglio Comunale di Portoferraio alla quale ho rilasciato una dettagliata documentazione poiché non vi è una normativa comunale in grado di monitorare il ciclo di smaltimento di questa sostanza inquinante. Inoltre con il Presidente Del Torto si è parlato anche di quella ditta che metterebbe a disposizione gli strumenti per un’adeguata raccolta e relativo smaltimento. Spero che questo problema si discuta nel prossimo consiglio comunale perché a Portoferraio, come in altri paesi Elbani, il problema “OLI ESAUSTI” è una vera emergenza.
Francesco Semeraro
Comitato Elba Salute.
