ormai non passa giorno che qualcuno non venga espulso dal duo comico grillo -casaleggio …che pena
ormai non passa giorno che qualcuno non venga espulso dal duo comico grillo -casaleggio …che pena
Dott. Luciano Campitelli
— Portoferraio , 18 Ottobre 2014 .
Dopo Portoferraio, Campo: incassi e spese del Comune, dove finiscono i nostri soldi
Un sostanziale pareggio di bilancio, finora. E' quanto risulta dall'esame delle casse comunali di Campo secondo i dati aggiornati al 16 ottobre forniti dalla Banca d'Italia: il Comune ha incassato poco più di 7 milioni e 800mila euro e altrettanti ne ha spesi. I dati sono parziali, manca ancora l'ultimo trimestre, ma già alcune linee guida della nuova amministrazione nella gestione del denaro pubblico si possono estrapolare, soprattutto confrontandole con i dati del 2013.
Vediamo così che 3 milioni e mezzo sono entrati dalle tasse comunali: 1 milione e mezzo dal combinato di Ici e Imu, altri 500mila euro dalla Tares, la tassa sui rifiuti. La Tasi, la cui seconda rata è appena scaduta, manca ancora all'appello. Oltre un milione di euro è poi registrato sotto la voce "altre imposte" che nel 2013 ammontava a quasi 3 milioni e mezzo.
Languono i contributi dallo Stato, solo 520mila euro anche se 345mila euro sono arrivati da Regione e Provincia con vincolo di destinazione per calamità naturali.
Per quanto riguarda le entrate dirette: quasi 7mila euro sono arrivati da rogiti, 52mila dalle mense comunali, 108 mila dai parchimetri (già superata la soglia dei 100mila di tutto il 2013) e 133mila arrivano canoni di concessione di aree pubbliche. Sono scesi invece i proventi da multe e sanzioni: 6.244 euro finora.
Le uscite: il personale e tempo indeterminato costa al Comune di Campo poco più di 742mila euro fra stipendi, indennità e straordinari. 1 milione di euro se ne va in servizio per lo smaltimento di rifiuti mentre 30mila euro sono stati spesi per l'organizzazione di manifestazioni e convegni. Salata è la bolletta della luce: 158mila euro mentre oltre 1 milione sono rubricati a "altre spese per servizi".
Più di 1 milione è stato investito in opere pubbliche: 686mila euro in strade, 113mila in infrastrutture idrauliche e 515mila in altre infrastrutture. Aumentano i compensi per gli incarichi professionali esterni: se nel 2013 costavano 30mila euro, adesso siamo a 77mila e spiccioli.
Per info 0565 930976 – 339 1104054
“Non volevo scomodare ben tre autorevoli esponenti del PD”. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale esordisce nella nota di replica al PD elbano sulla questione piccoli ospedali. “La verità – prosegue Sgherri – sta da un'altra parte: noi non difendiamo i presidi sanitari "nominali" come allude il PD nella sua nuova veste salvifica della sanità toscana, bensì quei piccoli presidi ospedalieri essenziali per garantire livelli minimi, ma vitali, di sanità su territori disagiati, e la sicurezza di quelle persone in carne e ossa che in questi presidi sono ricoverate. Nella sostanza chiedevamo che fosse rispettata in primis la normativa nazionale che per quelle realtà chiamate “pronto soccorso” garantisce una serie di professionalità; così come chiedevamo, per stabilizzare e trasportare i pazienti, il rispetto della cosiddetta “ora d’oro”, che la letteratura scientifica individua come determinante non solo per salvare una vita e per ridurre i danni conseguenti; altra richiesta quella che fossero fissati nero su bianco tempi certi di percorrenza per le persone che devono raggiungere gli ospedali di secondo livello o di eccellenza; chiedevamo inoltre che fosse scritto sul Piano (e non in patti territoriali regolarmente non rispettati) che i piccoli presidi ospedalieri si specializzino in specifiche discipline che li qualifichino all’interno della rete assistenziale delle loro ASL territoriali, così che questi piccoli ospedali non “morissero lentamente”. E ricordo ai tre firmatari di non dimenticarsi che l'Elba è un'isola, che dopo le 20 la sanità elbana “chiude” mancando da quell’ora i collegamenti con il resto d’Italia, isola che con il mal tempo può rimanere isolata via mare e via cielo. Pertanto un presidio ospedaliero che mantenga specialistiche e servizi fondamentali è vitale. Non è una questione nominale neanche non ricordarsi del disagio per i parenti che devono spostarsi sul “continente” per assistere i ricoverati! Per quanto riguarda l'accenno al cambio di politica rispetto alla precedente, ricordiamo ai tre firmatari della replica, che in nome a quel paventato "popolulismo" di cui ci accusano siamo stati tra i soggetti che hanno chiesto e ottenuto quel cambio di politica ed eravamo all'Elba (loro?) all’incontro della Commissione Sanità con i Sindaci e cittadini elbani. Infine – conclude Sgherri – visto che sulla stampa il PD di Portoferraio dichiara che l’ospedale sarà classificato di base, quando nel Piano risulta ancora classificato come ospedale di prossimità (ma l’hanno letto il Piano sanitario..?!), lo invitiamo allora a far firmare e sostenere in Consiglio il nostro emendamento in cui chiediamo esattamente questo, che la parola ospedale di base sia scritta sul piano sanitario a piene lettere e non virgolettato come appare sul loro articolo di stampa. Attendiamo risposta! La attendono i cittadini dell’Elba!
Chi??? I pensionati con il minimo della pensione.
Il Presidente del Consiglio ha esteso per equità, così dice, gli 80 euro mensili anche ai lavoratori autonomi che non superano i 1.500 euro al mese per far ripartire l’economia e per portare qualcosa in più sulla tavola. I pensionati, specialmente quelli con il minimo di pensione, possono anche digiunare a giorni alterni perché non più utili alla ripresa del paese pertanto devono stare boni e accontentarsi di quello che hanno.
Il Governatore Rossi, che non può ridurli alla fame, direttamente, ha studiato un balzello sanitario forse più crudele che non mangiare, la salute. Quando un ultra sessantacinquenne con pensione al minimo, quindi esente dal pagare il tiket, ritira gli esami diagnostici, deve pagare €. 10 per avere il DVD recante gli esiti. Dopo tre esami diagnostici che obbligano il pagamento del dischetto (anche se si è esenti) il quarto DVD sarà gratis.
Mercoledì scorso un’anziana signora con gli occhi gonfi per l’imbarazzo, non ha potuto ritirare gli esami perché le mancavano i 10 euro poiché era convinta, essendo esente, di non pagarli. Dopo averla rincuorata, le ho ritirato il dischetto pagando io quella somma che salverà l’ASL dalla bancarotta. VERGOGNA.
Settant’anni fa, sotto la dittatura, forse il destino degli anziani era più crudele, ora pur non soffrendo maltrattamenti fisici, li condannano alla fame annientandone la dignità.
Viva gli 80 euro per tutti.
Viva i 4 nuovi ospedali Toscani.
Viva i 420 milioni di euro svaniti in cene e regalie.
Francesco Semeraro.