Investire all’Elba è sempre stato non facile anche ai tempi delle vacche grasse , oggi che siamo ancora in piena crisi le cose non possono che essere peggiori che nel passato…mancano all’Elba i presupposti ed i parametri economici di riferimento valoriale per gli investitori stranieri , in particolare dell’Est Europa e della Cina , colossi che se attratti darebbero un vero gigantesco colpo d’alla alla nostra economia nel mercato turistico ed immobiliare nazionale ed internazionale…Investire all’Elba , anche in tempo di crisi come l’aattuale , è possibile purché si realizzi una sinergia operativa e funzionale fra Istituzioni Locali , Regionali e Nazionali tesa allo snellimento della prassi burocratico-giuridica da un lato e dall’altro lato purché venga superata ed abbandonata un’ oggettiva ad oggi persistente miopia della classe imprenditoriale locale che , salvo lodevoli eccezioni , deve liberarsi di quell’ angusta visione dell’economia turistica isolana che l’ha finora relegata ai non oltre tre mesi all’anno di vero turismo…l’Elba può e deve impegnarsi sinergicamente fra imprenditoria ed Istituzioni locali perché il turismo si destagionalizzi e miri con spirito brianzol-veneto-romagnolo a fare ogni sforzo teso all’allungamento della stagione attraverso una visione tattico-strategica finalizzata ad un forte positivo ridimensionamento della durata temporale del turismo elbano che non dovrà più essere solo balneare ma di ben altra caratura aggiuntiva di ordine culturale nella più ampia accezione intesa…le stantie modalità operativo-turistiche improntate ad una deliberata quanto nociva ignavia imprenditoriale debbono lasciare il posto ad un fare imprenditoria che miri, con programmi di breve e medio-lungo respiro di forte dinamismo , tesi a rendere l’Elba polo attrattivo-turistico internazionale 12 mesi su 12, pena la sua marginalizzazione rispetto ai mercati dotati di infinitamente minori risorse da offrire attrattivamente alla globalità dell’utenza turistica , ma permeati mentalmente di una visione dinamicissima e costantemente rinnovata della politica e delle dinamiche economico-turistiche . E’ da rimarcare la positività e la costruttività dell’intervento del Vicesindaco Marini della nuova amministrazione portoferraiese durante il quale è stata data informazione di incontri già avvenuti di recente con imprenditori cinesi per indurli ad investire sulla nostra città e sull’isola e di altri incontri già in progetto tesi a relazionarsi , come nuova giunta cittadina , con investitori anche di altri paesi a forte caratterizzazione di disponibilità ad investire nel settore turistico ed immobiliare elbano ricorrendo, in quanto nuova giunta portoferraiese, a modalità comportamental-relazionali , formali e sostanziali , col mondo imprenditoriale straniero del tutto diverse e di avanguardia positiva rispetto a quanto accaduto nella recenti passate gestioni amministrative onde evitare una , da troppo tempo superata , visione tattico-strategica politicamente miope che non ha mai invogliato chicchessia ad investire nella nostra città né sull’isola nel suo insieme …la concretezza operativo-relazionale col mondo imprenditoriale straniero che si sta affacciando all’Elba di cui ha dato atto il Vicesindaco Marini è in sé atto di gestione amministrativa in tutto sovrapponibile nel merito alle interessanti , quanto attualissime ed inconfutabili , risultanze scaturite dal dibattito con l’esperta di politico-economica internazionale , D.ssa Borcan .
Dott. Luciano Campitelli
— Portoferraio , 18 Ottobre 2014 .
