da
x mondo & europa
pubblicato il 6 Gennaio 2015
alle
15:12
da
Mondo & Europa
pubblicato il 6 Gennaio 2015
alle
14:20
da
E BEFANA ANCHE PER I POVERI
pubblicato il 6 Gennaio 2015
alle
11:09
Da sempre Si è raccontato ai nostri figli più piccoli la favola della Befana …….I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Ma giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re le chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capiva dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
Ma dopo che i Magi se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro, ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino .
Questo anno vorremmo che ai nostri figli, qualcuno raccontasse mentre scartano gli ultimi regali, che oggi per la ricorrenza dell' Epifania, la simpatica vecchietta si è ricordata dei nostri compaesani più sfortunati facce note che incontriamo per strada ogni giorno, persone che parlano con dignità estrema , cercando di mascherare storie tremende, storie incredibili, ma tanto più vere dei nostri spensierati festeggiamenti , mentre loro per sopravvivere sono costretti ad umiliarsi .
E proprio questa la realtà che ho letto in questi giorni sui quotidiani “ Nuovi poveri, un aumento che fa paura” La parrocchia di Carpani terrà aperta la mensa tutti i giorni. Don Mariani: «C’è chi non ha neanche un fornello per cucinare»
Credetemi anche nella nostra isola non sono storie incredibili, bensì tragicamente vere. L’Epifania a tutti questi nostri compaesani vorrei portasse in dono quello che noi potremo offrire, basterà anche un solo pensiero offerto in silenzio con tutta la solidarietà di cui siamo capaci.
[COLOR=darkred][SIZE=3]…..Oggi è Befana….. ricordiamoci di loro! [/SIZE] [/COLOR]
da
x buonsenso
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
19:39
da
Asini che voleno
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
18:28
da
R. Sandolo
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
17:26
Si è chiusa la Mostra fotografica "Campo com'era", durata sei giorni dal 30 dicembre al 4 gennaio 2015, che ha avuto una straordinaria partecipazione di pubblico campese ma anche di altri elbani e di stranieri per un totale di circa 1400 visitatori.
I 13 pannelli tematici, con 195 immagini, esposti lungo il percorso dell'ampio corridoio della Scuola Elementare Teseo Tesei di Marina di Campo sono state seguiti con attenzione e ammirazione. Hanno colpito, in particolare le foto della flottiglia Mattera, del carico del granito e del vino sui bastimenti, dello sbarco degli alleati con le case distrutte e le tante macerie per le strade. I visitatori sono ritornati al proprio passato rivedendo le antiche famiglie fra le quali, più presenti, i Baldetti, i Balestrini, i Bartolommei, i Battaglini, i Danesi, i Dini, i Galli, i Mibelli, i Pisani, i Retali, i Segnini, i Spinetti, i Tesei. Poi si sono ricordati taluni caratteristici soprannomi o nomignoli quali Baffino, Chiodino, Chiuroli, Giacaino, Grinso, Pestiferino, Sorba, Stroncatore, Verdura, Bacchettino, e altri ancora. Fra i personaggi esposti hanno creato grande interesse Pietro Pieroni, pittore, Teseo Tesei, eroe della Seconda Guerra Mondiale, Fabio Mibelli, generale di antico casato elbano.
L'esposizione fotografica ha avuto un trend crescente di presenze. Col passare dei giorni, è diventata il centro di attenzione dei campesi e, presso la Scuola Elementare, si è creato il salotto della rimembranza. I visitatori si riunivano in gruppi di amici e conoscenti parlando vivacemente delle vicende e dei personaggi peculiari del passato, rimarcando taluni momenti drammatici e altri spesso divertenti.
L'Associazione Amici di Montecristo realizzatrice della Mostra, con la collaborazione del Comune di Campo dell'Elba e della Direzione Scuola campese, ha ben curato i vari aspetti dell'esposizione. Si sono avute molte richieste di allargamento che verranno sicuramente esaminate con possibile ampliamento dei pannelli tematici.
da
ENPA ISOLA D'ELBA
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
17:12
Questo cane si chiama Mira , ha otto anni e’ scomparsa nei pressi di Reale , nel Comune di Porto Azzurro , verso le ore 12.00 di oggi , deve assolutamente prendere dei medicinali perche’ ha
subito un intervento al naso che non le permette di sentire piu’ gli odori .La proprietaria e’ disperata e ci chiede la massima collaborazione per ritrovarla ,
chi la vedesse o avesse informazioni in merito chiami subito i volontari Enpa al 347/0745529 o 389/8380644 , grazie
da
Buco Asl: difficile pensare che la Regione non sapesse
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
16:47
I giudici ipotizzano un ruolo della Regione. Spuntano intercettazioni telefoniche del governatore Enrico Rossi
05 Gennaio 2015 MASSA.
“Appare francamente difficile non immaginare che effettivamente i vertici della giunta regionale ignorassero sia le anomalie di bilancio e le perdite accumulate nel corso degli anni, proprio a partire dal periodo in cui il legislatore nazionale aveva introdotto strumenti normativi finalizzati ad una maggiore responsabilizzazione delle Regioni e ad un più penetrante sistema di controlli della situazione economico finanziaria del Servizio sanitario regionale; sia la consistente crisi di liquidità di alcune aziende sanitarie ed il progressivo allungamento dei tempi di pagamento dei fornitori, posto che i crediti che le Asl maturano sul punto nei confronti delle Regioni non si traducono mai in trasferimenti effettivi di somma”.
Per il gup l’ex direttore generale accusato di avere truccato i bilanci «non ha commesso il fatto». Il pm aveva chiesto 4 anni
E’ questo uno dei passaggi chiave contenuto nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di Antonio Delvino, ex direttore generale dell’Asl di Massa Carrara chiamato in causa a propri sito del buco da 420 milioni dell’Asl. Un passaggio che fa tornare la palla delle responsabilità, ancora da accertare (visto che anche l’altro ex direttore generale Alessandro Scarafuggi è stato nel frattempo assolto) in Regione.
Nella sessantasei pagine figurano anche le tre telefonate intercettate dalla Procura che riguardano il presidente della Regione Enrico Rossi.
L'ex dg della Asl di Massa, Antonio Delvino, venne assolto "per non aver commesso il fatto" dall'accusa di falso in bilancio ma nella vicenda resta il ruolo della Regione Toscana che "con significative anticipazioni di cassa aveva potuto palesare l'immagine di una Regione virtuosa da sfruttare sotto il profilo politico". È quanto emerge, secondo i consiglieri regionali di Fi Stefano Mugnai e Jacopo Ferri, dalle
motivazioni alla sentenza con cui nel febbraio 2014 il gup di Massa, Alessia Solombrino, ha assolto Delvino nell'ambito del procedimento sul 'buco' di bilancio da 420 milioni di euro alla Asl di Massa.
"Ciò – si legge nelle motivazioni del gup – era avvenuto anche grazie a quel sistema di vasi comunicanti segnalato dalla Commissione regionale d'inchiesta, in cui vi era una sostanziale coincidenza tra controllori e controllati". "Il fatto sussiste, ma Antonio Delvino non l'ha commesso, sfoglia sfoglia – commentano Mugnai, che è vicepresidente della Commissione sanità, e Ferri che ha presieduto la commissione regionale d'inchiesta sulla vicenda dell'Asl 1 – l'attività giudiziaria va nella direzione che avevamo sempre ipotizzato. I responsabili indicati da Rossi escono di scena uno ad uno e il cerino in mano rimane alla Regione da un lato col tandem Donati-Persiani (rispettivamente, responsabile finanziario e consulente della Regione, ndr), dall'altro con il referente politico Enrico Rossi assessore alla sanità proiettato sullo scranno di governatore della Toscana proprio cavalcando l'onda dei pareggi contabili della sanità toscana".
Nel febbraio 2014, si rileva ancora da Fi, dopo la sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell'ex dg Alessandro Scarafuggi, anche lui prosciolto per non aver commesso il fatto, anche Delvino è stato collocato fuori dalla lista dei possibili responsabili. Sempre secondo il gup Solombrino "con l'avvento di un più penetrante monitoraggio dell'equilibrio economico-patrimoniale delle Asl, affidato a societa' di certificazione esterne, era diventato inevitabile lasciare che la situazione (ad elezioni regionali celebrate) in qualche modo emergesse, cercando di far ricadere le responsabilità su singoli i quali non potevano che essere estranei a quel sistema perché, non conoscendolo, non avrebbero poi potuto spiegarlo alle autorità inquirenti".
Così, ancora il gup, "la già fragile ipotesi accusatoria nei confronti di Delvino induce a pronunciare una sentenza dichiarativa della sua totale estraneità ai fatti".
LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE DI DELVINO
da
ROSSO FRANCA
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
16:45
Forse Le è sfuggito qualcosa: a Capoliveri, secondo me, dovrebbe rimanere la Gestione Associata del Turismo.
Poi le varie tematiche e la suddivisione delle medesime, intese anche solo come scelte politiche per il territorio, e non necessariamente come gestione amministrativa con un portafoglio, sono state puramente indicative e portate ad esempio, quindi discutibilissime: è il metodo che conta.
Cordiali saluti
Franca Rosso
da
Campese
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
16:38
Qualcuno intervenga,… chi controlla i lavori..?? Sono terminate o.. bo.!!??!! Quella che parte dalla Foce sono mesi che è ..abbandonata e sembra che anche quella Pilese stia facendo la stessa fine…aiuto..!! :bad: :bad: :bad: :bad: :bad: :bad:
da
Buonsenso
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
16:36
da
Gestioni associate
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
15:03
da
" FARE "
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
15:00
da
prezzi esposti e non esposti
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
14:48
da
gian franco casciano
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
12:55
sarà l’età (naturalmente la mia) ma qualcosa nella sua letterina per il 2015 mi sfugge
Nella proliferazione delle Gestioni Associate da Lei proposte non si può non notare che, nell’ampia distribuzione di competenze da Lei proposta i Comuni dell’Est elbano si sono sentiti attribuire possibili competenze nella “monnezza” (Porto Azzurro) nelle fogne (Rio) mentre Capoliveri sembra scomparsa dalla geografia elbana, a meno che non si voglia ritenere che con estrema riservatezza (appena un cauto ed impercettibile sussurro) Capoliveri sia stato da Lei ritenuto meritevole dell’ unica competenza residua…cioè quella cimiteriale!… Intendiamoci, il rispettoso ricordo degli avi è proprio delle vere civiltà, ma mi creda, a Capoliveri ci sentiamo capaci ed idonei ad interessarci anche di altro…di ciò che forse si ritiene più “alto”.
Lei scrive che le Sue sono “idee provocatorie” e forse il suo scopo era proprio quello di sollecitare, muovere reazioni come quella che mi permetto di indirizzarLe, ma sinceramente ritengo che altre e forse un po’ più rispettose verso tutti, dico tutti gli elbani, dovrebbero essere le modalità (anche espressive) nel proporre iniziative, modalità operative, se si vuol veramente unire, a superamento, come Lei stessa scrive, di anacronistiche posizioni conflittuali.
da
Confcommercio Elba
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
10:08
Da Confcommercio ai sindaci elbani: letterina per il 2015. [/SIZE] [/COLOR]
Il capolinea di fine anno rappresenta per tutti, ed in particolar modo per il mondo delle imprese, un momento di bilanci consuntivi, con un’elencazione dei fatti positivi e negativi che lo hanno caratterizzato. E già si guarda in prospettiva, pensando alla stagione che verrà e tracciando le linee guida per le attività future, in un mix di buoni propositi, di desideri e speranze, ma soprattutto di esigenze concrete.
In quest’ottica, sulla scia dei risultati ottenuti con l’ultima stagione turistica che, ben distante dalle performance del passato, ha tuttavia tenuto abbastanza bene qui all’Elba rispetto al trand nazionale, si impongono delle riflessioni. Come sarebbe andata se nel 2014 non ci fosse stato il Bicentenario Napoleonico ? E se, dopo la chiusura dell’APT e la pressoché totale latitanza di Provincia e Regione in materia di promozione turistica, non ci fossero stati i proventi della tassa di sbarco e l’operatività della Gestione Associata del Turismo ? Probabilmente sarebbe stato un anno disastroso, come lo è stato in molte altre località turistico-balneari italiane.
Certo, tutto è perfettibile, si devono prendere le misure, monitorare i risultati, elaborare nuove strategie, ma si deve soprattutto credere nelle proprie potenzialità ed imparare a lavorare in squadra. La Gestione Associata del Turismo, nonostante qualche attacco proveniente dall’interno e dall’esterno, ha dimostrato in linea di massima di essere una buona soluzione per il nostro territorio, alla quale dare continuità, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento delle categorie economiche per quanto attiene le decisioni strategiche.
Il comune di Capoliveri, capofila nella gestione, ha dimostrato dinamismo, capacità nell’individuazione delle risorse umane, progettualità, ricerca di nuovi strumenti promozionali e di forme di comunicazione innovative e performanti. Non è facile, nell’ambito della vastissima offerta turistica globale, saper rompere gli schemi e catturare l’immaginario collettivo. Sta poi ai nostri operatori turistici essere all’altezza delle aspettative e non deludere gli ospiti: l’isola, di per sé, offre già tanto dal punto di vista ambientale e naturalistico, e costituisce un invidiabile patrimonio a favore delle nostre attività.
La Gestione Associata del Turismo, ancorché migliorabile nei meccanismi di consultazione e comunicazione interna, rappresenta un modello amministrativo che guarda al futuro, e che potrebbe auspicabilmente essere replicato in altri ambiti a livello comprensoriale. E’ ormai del tutto anacronistica una posizione conflittuale e competitiva tra le varie amministrazioni comunali elbane: mai come ora la sinergia è imperativa, per vincere compatti le sfide esterne ed i mercati globali.
Allora, perché non unire le forze sulle questioni più importanti che coinvolgono l’intero territorio, suddividendo i compiti ? Sarebbe plausibile che la Consulta dei Sindaci individuasse i settori di maggiore interesse per l’Elba, e creasse altre sette Gestioni Associate, assegnandone una a ciascun comune elbano che, specializzandosi in tale ambito, avrebbe funzione di capofila. A titolo di esempio, Campo nell’Elba potrebbe seguire la gestione dei collegamenti aerei e marittimi, Marciana la sanità, Marciana Marina l’ambiente e l’urbanistica, Portoferraio il sistema museale e la cultura, Porto Azzurro i rifiuti, Rio Marina il ciclo delle acque, reti fognarie e depuratori, e Rio nell’Elba le funzioni sociali. E’ ovvio che queste sono solo idee provocatorie, ipotesi modificabili e sovvertibili, ma ciò che permane è il concetto, valido in una prospettiva di crescita e sviluppo territoriale. Solo un’ottica lungimirante e solidale da parte dei nostri amministratori potrà dare all’Elba, ed alle sue imprese, quelle risposte che da troppo tempo attendono.
Franca Rosso
da
«Pronto, carabinieri? Venite subito al pronto soccorso».
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
8:07
La signora Patricia con la suocera sono entrate nella struttura sanitaria alle 17 del 4 gennaio per uscirne alle 5 del mattino successivo. Con l’intermezzo dell’arrivo di una pattuglia dei carabinieri verso le 21,30. «Dopo più di due ore non l’avevano ancora guardata eppure non c’erano urgenze e non ci sono state in tutto quel periodo – racconta Patricia –. Solo perché ho iniziato a protestare dopo più di tre ore le hanno messo una flebo». E le fa eco il marito Fabio: «Non vogliamo dare la colpa a medici e infermieri in servizio, ma a chi ha scelto di fare i turni con un’evidente carenza di personale. È chiaro che siamo tutti esseri umani e con lo stress e la fatica ci possono stare anche atteggiamenti esasperati».
Il quadro lo traccia la nuora della signora di 79 anni. E lo fa dopo un tour de force di dodici ore al pronto soccorso di Cecina. Dodici ore che danno già la misura di una struttura in affanno. «Specie per gli anziani, che spesso stanno molte ore in attesa senza neppure poter mangiare o bere le condizioni sono disumane – racconta –. Nel caso della mia suocera ho dovuto chiedere io delle garze per bagnarle le labbra con dell’acqua dopo più di due ore che era stata lasciata su una sedia a rotelle. Tra l’altro lei non si può neppure muovere dal collo in giù». E aggiunge: «Nella stessa giornata ho incontrato pazienti che sono entrati alle 10 del mattino e usciti a mezzanotte».
La signora Patricia nel raccontare dice di avere ancora impresse le immagini degli anziani lasciati per ore senza alcuna cura e costretti a sentire le proteste perché incontinenti o per aver vomitato».
Provano ad alzare la voce e raccontare la loro odissea nella speranza che il servizio possa migliorare. «Se le persone tacciono alal fine non cambia niente e si può solo finire di male in peggio», afferma il signor Fabio. Che per dare la misura degli effetti dei tagli aggiunge: «Il medico ha avuto difficoltà a leggere il referto perché nella stampante era finito l’inchiostro e non c’erano le cartucce di ricambio».
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2015/01/05/news/denuncia-per-il-pronto-soccorso-1.10606681[/URL]
da
al PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO TOSCANO
pubblicato il 5 Gennaio 2015
alle
4:25
ho osservato il filmato che Carlo Gasparri sullo stato di abbandono del locale che era dal parco usato per incontro con i cittadini,situato proprio sulporto di Portoferraio,dove attraccano le navi.
Ho ascoltato quanto da Gasparri detto a commento delle immagini mostrate.
In nome della trasparenza amministrativa di cui il parco si è fatto promotore chiedo che faccia conoscere quanto è costato al parco il locale ora in completo stato di abbandono e che una volta era adibito dal parco stesso per l'incontro con l'utenza.
MARCELLO CAMICI
da
YT
pubblicato il 4 Gennaio 2015
alle
23:40
Evidentemente, quando si legge "gli ambientalisti elbani" trattasi di pluralis maiestatis: dé, o c'è solo lui… o gli altri devono essere un po' scarsini…
Comunque, almeno non possiamo dire non conosca l'"ambiente"… (bellino 'sto doppiosenso… )
Via, buon lavoro a tutti i nuovi acquisti – e al super collaudato Umberto – nella squadra del Mister Giampiero Sammuri: del resto, si sa che la squadra non sempre la può fare l'allenatore – che poi se va male è il primo comunque che paga…- ma purtroppo… così è se vi pare….
