da
Mauro Meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
17:33
da
Per Meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
16:30
Neppure penso siamo razzisti, io ho una seconda famiglia, sono le persone che con me e per me lavorano ogni giorno, nessuno italiano. Posso dirti che non potendo confermare tutti causa la diminuzione di lavoro, la cosa mi crea difficoltà umane maggiori che economiche.
Certo poter nella accoglienza dare un lavoro ed una dignità è diverso dal permettere ad numero illimitato di persone (PERSONE) di entrare in un paese dove mai potranno trovare un lavoro e quindi subirne anche i costi e le situazioni scaturenti.
Non dobbiamo sparare nè affondare nessuno, semplicemente imporre ma veramente un comportamento solidale a tutta l'Europa.
Pronunciarsi come assoluti favorevoli a questa situazione apre solo una strada, che ognuno di noi ne porti a casa quattro o cinque a sue spese.
Il razzismo è cosa diversa e spesso si manifesta anche fra italiani, non serve essere neri, posso garantirtelo.
L'umanità e la solidarietà, sono valori non in vendita e non hanno colore.
Scusa il coinvolgimento, forse sei un ottimo interlocutore.
Ancora un saluto.
Elbano.
da
P.A CROCE VERDE
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
16:12
La P.A. Croce Verde di Portoferraio, quale capofila del progetto regionale "ELBA, insieme per favorire l'inclusione sociale", comunica che la Regione Toscana ha rifinanziato il nostro progetto con decreto n. 6576 del 05.12.2014. Il finanziamento è di circa 70.000,00 €uro. Ci sono ancora dei fondi rimasti del progetto scorso, perciò abbiamo una disponibilità di circa 90.000,00 €uro che possono essere distribuiti a chi ne ha realmente bisogno per aiutarli a pagare affitto, acqua, luce ecc.in particolare ai quei soggetti che hanno il lavoro stagionale o hanno perso momentaneamente il lavoro e devono far fronte a impegni assunti.
Ricordo che il prestito va restituito con rate minime e senza interessi, anche perchè le somme restituite vanno poi ad integrare altre domande.
Per le domande ci sono i centri di ascolto presso le associazioni P.A. Cavo, P.A. Rio Marina, P.A. Campo Elba, P.A. Marciana Marina, P.A. Capoliveri, ARCI, Circolo Pertini, e P.A. Croce Verde di Portoferraio che ne è capofila.
Questo il decreto della Regione Toscana:
Con il decreto 6576 del 05/12/2014 sono stati rifinanziati i progetti di prestito sociale già approvati con il primo e il secondo bando regionale.
Abbiamo predisposto un'integrazione alla convenzione già in essere, al fine di aggiornare le risorse assegnate a ciascun progetto e la percentuale del 5% quale misura forfettaria sull'importo complessivo per spese relative alla gestione del progetto medesimo.
Chi intende veramente usufruire dei fondi sopra mensionati può rivolgersi presso la P.A. Croce Verde di Porrtoferraio – Tel. 0565 917070 – dove le verranno date tutte le informazioni necessarie ed eventualmente indirizzarle verso il centro di ascolto più vicino alla sua residenza.
P.A. Croce Verde Portoferraio
Capofila del progetto
Paolo Magagnini – Presidente
da
Attivisti Movimento5Stelle
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
15:03
In questa fase epocale all’Elba si parla molto di sanità e i cittadini comuni sono sottoposti a questa giostra di informazioni contrastanti e confuse nonché a sondaggi improvvisati anche dalla stampa che non favoriscono certo la comprensione e l’informazione corretta su quale sia la reale situazione in merito alle proposte che circolano e perché si “commercializza” e si cerca di spingere la sanità elbana verso una proposta (che elaborata da alcuni sindacati, sostenuta da alcune minoranze dell’Elba di una certa parte politica e dal delegato del comune di Portoferraio, ) viene propinata come ” unica panacea possibile risolutiva per i probemi sanitari dell’Elba…
Quindi da una parte si cerca di far prevalere questa proposta della COSTA.. definita” patto territoriale“ (fatto da chi?) come da documento Comune di Portoferraio, elaborata pare da alcuni sindacati CGIL- UIL- e pare CISL…(contrario invece sindacato FIALS), in collaborazione con il consigliere del Comune di Portoferraio Luciano Rossi, proposta coincidente appieno con quella presentata dal sindaco di Cecina venuto all’Elba con una “paccata” di deleghe, e sostenuta recentemente sulla stampa anche da alcuni consiglieri di minoranza elbani di una determinata compagine politica.
Questa proposta che invoca la “rete” propone in realtà un grosso sconvolgimento alla nostra Sanità di Zona, prevede cioè di unificare cioè i tre presidi ospedalieri della ASL 6: Cecina-Piombino-Portoferraio- in un PRESIDIO UNICO inserito in una area denominata Zona Sud per la quale si leggeva anche il nome nel documento di “Cecina”: “Zona degli Etruschi”. I documenti Cecina/Comune di Portoferraio, presentati alla conferenza provinciale del 20-01-2015 sono stati definiti dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin “grosso modo un unico documento”, parole testuali, e questo la dice lunga.
Dall’altra parte c’è l’Elba e la CONFERENZA ZONALE ELBA con i sindaci supportati dai comitati cittadini contrari al “presidio unico” che, finalmente, dopo sette mesi di inattività della conferenza zonale si siedono ad un tavolo tecnico annunciato ai cittadini nella conferenza del 27-01-2015 dove saranno presenti tutte le componenti, azienda cittadini e istituzioni, e la cui responsabilità è stata assegnata alla Vice-Presidente neo eletta sindaco Anna Bulgaresi, che affiancherà il sindaco Ferrari per produrre un progetto per l’Elba sulla base dei bisogni.
In questa conferenza sindaci Elba sulla sanità del 27 gennaio scorso si è avviato finalmente un percorso ìstituzionale e sembrava che il progetto del consigliere Luciano Rossi proposto in assoluta solitudine istituzionale alla suddetta assemblea provinciale, presente sindaco di Livorno Filippo Nogarin, finalmente fosse definitivamente accantonato anche perché per niente condiviso dalla conferenza sindaci zonale elbana, che non lo aveva nemmeno visionato ed un analogo precedente progetto pare fosse stato rigettato dalla stessa conferenza alcune settimane precedenti.
Ma a volte ciò che esce dalla porta rientra dalla finestra… Ed eccoci di nuovo a parlare di questa anomala proposta che arriva da oltre mare! Fatta da chi?
Allora le domande del cittadini sono obbligatorie e noi come cittadini attivi le porremo!
Ci si domanda che cosa nasconda questo improvviso interesse dei sindaci della costa e di alcuni sindacati con l’appoggio di alcuni consiglieri elbani che addirittura si premurano di fare un progetto in nome e per conto del comune di Portoferraio ma non dell’Elba.
Ci si domanda se l’interesse può scaturire dal peso dell’Elba in termini di quote pro capite dove un elbano vale 10 rispetto al cittadino della terraferma, quindi questo si traduce in risorse economiche che dovrebbero giungere alla zona Elba e forse fanno “gola”.
Ci si domanda perché in tutti questi anni i sindacati non si siano occupati dei rapporti tra operatori sanitari e pazienti, insufficienti più che in altre zone, numeri più volte denunciati sulla stampa ma mai risolta la problematica e adesso vogliono apparire così “premurosi” con l’Elba.
Ci si domanda perché un consigliere del comune di Portoferraio fino ad oggi non si sia mai confrontato con i sindaci e i tecnici aziendali presenti all’Elba e abbia adottato da solo un documento con una proposta in cui non si intravede il beneficio per l’Elba ma sicuramente si intravede per gli altri ospedali Cecina/Piombino a rischio riorganizzazione, documento predisposto da fuori Elba dai sindacalisti come da lui affermato. Quali motivazioni possono spingere un tale comportamento?
Ci si domanda come è possibile percorrere la strada del ricorso amministrativo contro la parte politica che governa la sanità, la regione e al contempo voler adottare una proposta fortemente voluta dalla terraferma e dalla stessa parte politica della regione, compresi alcuni consiglieri di minoranza come da stampa di questi giorni. Come si fa a vendere la nostra sanità per una linea di partito o una manciata di voti? O per altro che sfugge? Oppure le parti coinvolte fanno come il ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte collaborano! Per quale motivo?
Noi cittadini impediremo il saccheggio e l’attacco alla Zona Elba e chiederemo che gli scippi dei nostri numeri terminino al più presto. Non crediamo che la RETE che in realtà esiste già, sia quello che si vuole fare, i documenti parlano, ma crediamo che si vogliano unificare gli ospedali per usufruire delle nostre risorse economiche del nostro peso e del vantaggio dell’Insularità che ora fa gola! Dove eravate fino ad oggi? Rimaneteci.
DOBBIAMO RIGOROSAMENTE chiedere di POTENZIARE la sanità ELBA per ciò che è possibile fare in loco, siamo stufi dei continui viaggi a Piombino e Cecina anche per banalità che prima si trattavano all’Elba.
NOI CITTADINI pretendiamo valere 10/1 come da piano sanitario, rivogliamo i posti letto TOLTI, che ci spettano in base al rapporto letti/abitanti…
Vogliamo essere il più possibile autonomi dalla costa, ma essere collegati con centri di secondo e terzo livello.
Vogliamo l'ospedale di BASE che ci spetta per molti motivi e per i requisiti che abbiamo, anche quello dei posti letti che dovremmo riavere indietro e che condizionano la classificazione dell'ospedale (niente succede a caso e la diminuzione dei posti letto è studiata ad hoc)…. perché di questo non si parla?
Quelli della costa che si dichiarano "autonomi" lo sono grazie a noi e ai nostri numeri scippati quotidianamente! Siamo pronti a lavorare a delle proteste eclatanti se si procederà con gli allineamenti a proposte che arrivano da "fuori",a svantaggio della ZONA ELBA, chiunque la faccia pervenire Le proposte le dobbiamo fare noi qui all'Elba e il copia-incolla o le mail che vanno e vengono non ci interessano. La conferenza sindaci finalmente sta lavorando ad una proposta per l'Elba, vedremo che cosa produrrà!
VOGLIAMO ESSERE CURATI A CASA NOSTRA PER QUELLO CHE E’ POSSIBILE IN SICUREZZA E QUALITA’, COME A PIOMBINO E A CECINA E IN QUALSIASI ALTRO OSPEDALE DEL CONTINENTE.
(Staff Comunicazione Attivisti Movimento5Stelle “Gruppo-MeetUpPortoferraio/Elba”)
[URL]http://www.meetup.com/Movimento5StellePortoferraio/[/URL] [URL]http://isoladelba5stelle.altervista.org/[/URL]
da
Mauro Meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
15:03
da
X Leon
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
14:31
da
AUSILI SANITARI CERCASI
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
13:28
Mi piacerebbe comunque sapere quante persone all'Elba negli ultimi anni sono riuscite ad ottenere gli ausili richiesti….grazie!
da
x MEONI
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
13:03
scusa in anticipo per la mia ignoranza e l'anonimato, personalmente non sono incline a scrivere e commentare pubblicamente su ogni cosa (dal parmigiano sui maccheroni alla politica internazionale) e con sentenze (da bar!) come fate spesso in pochi su questo blog..che poi, non avendo nessuno chiesto la vostra opinione, perchè per rispondere uno dovrebbe firmarsi!?!
da
Mauro Meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
12:58
da
Elbano
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
12:38
L'uomo ha rifiutato di farsi curare ad Alghero e ha chiesto l'intervento dell'elicottero per essere trasferito nella sua Regione- Un lungo volo nella notte, da Palermo ad Alghero, per trasferire in un ospedale siciliano Gaetano Marchese, il direttore della Centrale operativa del 118 di Palermo che, dopo un malore in Sardegna, ha rifiutato di farsi curare sull'isola. E' accaduto il 15 gennaio. Il velivolo dell'elisoccorso del 118 della Sicilia è stato inviato su richiesta del 60enne che non ne ha voluto sapere di farsi ricoverare a Sassari o a Cagliari. La vicenda è stata resa nota dal quotidiano L'Unione Sarda. L'uomo ha accusato un malore nella zona della Riviera del Corallo, sulla costa nord occidentale della Sardegna.chiamata di soccorso è arrivata al 118 sardo alle 23: in pochi minuti un'ambulanza medicalizzata ha portato il 60enne, per il quale si temeva un infarto, nell'ospedale di Alghero, dove è stato accertato un aneurisma.
Qui l'uomo avrebbe però rifiutato il ricovero nei centri specializzati di cardiochirurgia sia di Sassari sia di Cagliari, chiedendo invece l'intervento della centrale siciliana. I colleghi di Palermo hanno deciso quindi di inviare l'elicottero, con a bordo il personale specializzato, che è giunto ad Alghero intorno alle 6 del mattino. L'uomo è stato poi trasferito a Palermo.
Lui si difende: "Non c'erano strutture adeguate" – "Ad Alghero non c'erano le strutture adeguate per curarmi, l'intervento da Palermo è stato indispensabile per salvarmi la vita", si è difeso l'uomo .
Senza commento
:bad: :bad: :bad:
da
RINGRAZIAMENTO
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
12:33
La Dott.ssa Daniela Moisello, collante essenziale e dinamico fra Ospedale e Famiglia. L’Ospedale di Comunità, dove il personale opera con gentilezza e competenza, guidati dal Dott. Burchielli, che attraverso colloqui periodici mantiene rapporti stretti con la Famiglia. Paolo Paolini, una presenza rassicurante dal grande cuore. Il nostro Medico di famiglia, Dott. Amerigo Mattera, per la costante collaborazione in ogni fase.
Tutte le componenti sono sempre state al nostro fianco senza lesinare impegno e dedizione, durante il lungo e doloroso periodo della malattia di mia Suocera Carolina (Catalano Calogera).
La cosa che mi preme sottolineare è la grande professionalità, competenza, disponibilità, umanità, che il nostro Ospedale è in grado di fornire nonostante le tante difficoltà che giornalmente deve affrontare a causa di tagli, accorpamenti fra reparti e ipotetiche chiusure da parte di Politici, che forse non hanno la minima idea di quanto viene svolto all’interno della struttura elbana con risorse
sempre minori.
Con stima e gratitudine.
Marco Spinetti e Famiglia Masia.
da
Per Meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
12:12
Davvero riesci a convincere gli altri paesi che ci dividiamo i clandestini???? Il solo dirlo produrrebbe un esodo biblico.
Mentre Malta senza aver bombardato od ucciso nessuno ha fermato nel nascere qualsiasi velleità.
Quanto ai servizi segreti, siamo ormai da anni sotto governi di sinistra, quasi dittatoriali, quindi questa volta se accade sappiamo bene a chi darne responsabilità.
Sostenere con certezza che sia le Torri gemelle che Parigi sono autentici artifici è una libertà ma resta tale.
Certo ammetterai che parlare di guerra per una semplice minaccia fra le migliaia che produce l'ISIS è da irresponsabili ed incapaci.
Comunque qualche attentato ci sarà sicuro, a forza di chiamarlo, vedrai che in questi giorni tramite i nostri media cominceremo a parlare di strategie, di missili, di attacchi e via dicendo.
Tanto, col sedere degli altri è sempre comodo.
Avremo anche quasi sicuramente una manifestazione dei centri sociali a favore dell'ISIS, oltre a tanti altri che si vogliono i clandestini ma tengono casa propria ben tangata!!!
Io mi fermerei alle azioni diplomatiche e europee senza troppe velleità belliche, la nostra storia dimostra ampiamente che siamo degli incapaci.
Bene ricordare quando per un terrorista da estradare bruciarono le bandiere italiane o quando per il ritorno di una terrorista reclusa in America, a Fiumicino il compagno Diliberto la accolse con la fanfara.
Inutile esternarti che come persona di buon senso mi sento preoccupato da questa situazione ormai mondiale, le varie crisi e tensioni ci portano molto vicini ad un conflitto globale, difficilmente disinnescabile dai nostri pensieri.
Un tempo dire Italia significava sognare il bel paese, oggi a poterlo fare la metà degli italiani andrebbe via subito e se senti il desiderio di andar via da casa tua è desolante.
Un saluto.
da
leon
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
11:25
Hai ragione. Ma ormai è tardi.
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
11:20
MERCOLEDì 18 febbraio ore 21.30 – “50 SFUMATURE DI GRIGIO”
A € 5,00 il biglietto del film più atteso dell’anno. Solo al Flamingo.
E non dimenticate la “promozione” cinema e pizza con “Margherita e Lattina” a 5,00 euro nelle pizzerie di Capoliveri.
Tutto per un mercoledì indimenticabile.
da
CINEMATEATRO FLAMINGO
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
10:05
"Sarà un'inizio di settimana effervescente quello che si aprirà al Cinema Teatro Flamingo di Capoliveri a partire dal 16 febbraio. Il gruppo teatrale Capoliveri Caput Mundi in collaborazione con MaggyArt presenterà sul palco capoliverese lo spettacolo "La casa del trenta …chi sorte e chi entra": una divertente commedia tutta da ridere, scritta interamente in vernacolo e che vedrà protagonisti tanti volti noti di Capoliveri.
Due le serate per assistere allo spettacolo: lunedì 16 e martedì 17 febbraio con inizio alle 21,30.
Il ricavato andrà interamente devoluto al restauro del Santuario della Madonna delle Grazie
Info e prenotazioni – 377/2628955"
da
x siamo invasi 3
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
10:05
da
Per invasi 2
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
10:02
Non sarebbe a tuo avviso possibile?
In questo modo forse i trafficanti capirebbero che non conviene più far affari con il loro traffico.
da
mauro meoni
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
10:00
da
x siamo invasi 2
pubblicato il 16 Febbraio 2015
alle
8:58
