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CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 22 Febbraio 2015
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13:34
Questa sera domenica 22 febbraio al Cinema Teatro Flamingo ultimissima di Cinquanta sfumature di Grigio.Non mancate. Proiezione ore 21,30. Ingresso 5,00 euro.
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Lions Club Isola d’Elba
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
13:26
Conferenza organizzata dal Lions Club Isola d’Elba
Relatori: Prof. Franco Cambi e D.ssa Laura Pagliantini
Si sta confermando l’ipotesi avanzata sin dall’inizio dei lavori di scavo, secondo la quale i reperti portati alla luce a Portoferraio in località S. Giovanni nel terreno pianeggiante adiacente al promontorio delle Grotte apparterrebbero ad una fattoria di pertinenza della sovrastante villa romana.
È uno degli elementi emersi nel corso di una conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba la sera di sabato 21 febbraio a Porto Azzurro nei locali del ristorante il Giardino, che aveva come conferenzieri il Prof. Franco Cambi, docente di Archeologia dei Paesaggi presso l’Università di Siena, e la D.ssa di Ricerca dell’Università di Foggia Laura Pagliantini.
Nel trattare l’argomento dell’incontro: “Archeologia all’Isola d’Elba e percorsi di valorizzazione” i due ricercatori hanno esposto, aiutandosi con la proiezione di interessanti mappe, documenti, schemi ed immagini, un compendio delle attività elbane a partire dagli uomini primitivi, all’influenza etrusca e corsa, al dominio romano, sino al medio evo, mettendo in evidenza la possibilità di raccontare la storia attraverso il collegamento fra ritrovamenti archeologici e vita delle popolazioni cui essi appartenevano. L’accessibilità al valore delle scoperte, come affermato dai due conferenzieri, è fortemente incrementata nei tempi recenti dalla possibilità di divulgazione non solo attraverso la tradizionale esposizione in musei, gallerie o parchi, ma anche dalla capillare diffusione su internet utilizzando i vari social media facilmente disponibili.
Punto focale dell’esposizione è stata la descrizione della campagna di scavi condotta in vari anni a Portoferraio dai due ricercatori e da un’equipe di studenti che, basandosi sul volontariato, sulla collaborazione e disponibilità dei proprietari del terreno, sull’appoggio di associazioni come Italia Nostra e di alcuni imprenditori elbani, hanno fatto emergere reperti di straordinaria importanza, quali grandi contenitori in terracotta destinati alla conservazione di vino e sidro, brocche di pregevole artistica fattura per il mantenimento della bevanda a fresca temperatura, attrezzi e oggetti di vita quotidiana.
Il tutto, come ha precisato Cambi, al termine di ogni periodo di dissotterramenti, vista la difficoltà e l’inopportunità di sistemazione in musei, nonché la necessità di protezione da deterioramento ambientale viene reinterrato in attesa dei prossimi interventi.
L’appello che infine i due studiosi, avvalendosi dell’occasione offerta dal Lions Club rivolgono alla comunità elbana, e che è stato ripreso ed evidenziato dal presidente del sodalizio Antonio Arrighi, dal sindaco di Porto Azzurro e dalla D.ssa Cecilia Pacini di Italia Nostra presenti in sala fra i numerosi intervenuti, è per l’attuazione di un dispositivo di finanziamento che consenta la prosecuzione dei lavori e il recupero di altri importanti reperti.
Il materiale così ottenuto potrebbe completare, collegato ai già esistenti siti, un percorso di grande valore storico ed archeologico che costituirebbe un interessante richiamo per il turismo culturale soprattutto durante la stagione invernale.
A conclusione dell’evento, dopo le domande e le osservazioni rivolte ai relatori dal pubblico in sala, il presidente Arrighi ha fatto omaggio ai due studiosi del guidoncino e del Notiziario del Club.
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Adonella Anselmi
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
13:17
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Adonella Anselmi
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
13:16
a Laura, Elisa, Paolo e la famiglia tutta la vicinanza dell'Amministrazione Comunale.
Adonella Anselmi, Assessore all'Istruzione Comune di Portoferraio
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Francesco Semeraro
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
13:04
Subire critiche e imposizioni da chi si è servito dei comitati in tante occasioni e per le proprie campagne elettorale è inammissibile. Quando non si ha il bandolo della matassa, si cerca sempre incolpare chi ha filato la lana.
E’ un gioco di moda che ha preso vigore in queste ultime settimane. Mentre la sanità sta affondando nelle riorganizzazioni e riconversioni senza che nessuno dell’Elba si preoccupi di andare a Firenze dove si sta consumando l’estremo atto che metterà in ginocchio il nostro sistema sanitario, il portavoce di turno, di questo o di quell’organizzazione o di partito politico/sindacale che si dice a difesa della comunità Elbana e dei sofferenti, a tuonare contro chi si è sempre impegnato, senza nulla pretendere e senza scopi alcuni, per difendere la sanità.
Le varie “aggregazioni” dei comitati pro-sanità, come li definisce l’articolo, non hanno sostenitori votanti di genere partitico/politico perché la sanità non ha colore e appartenenza, però chi si impegna in quelle “aggregazioni” sono sempre vigili e pronti e si ritagliano tempo e spazio dalla loro quotidianità per difendere quello che fino adesso nessuno ha fatto non per volontà ma forse per incapacità.
Mi riferisco a quanto riportato nell’articolo sotto postato.
Francesco Semeraro
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La morte di Paola Berti
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
10:57
La Prof.ssa Paola Berti, stimata e nota ex dirigente scolastica di 67 anni non ce l'ha fatta. Ha dovuto cedere alla grave malattia che l'aveva colpita da anni e nella notte di sabato è mancata all'affetto del fratello Paolo, del compagno Pierluigi Betti e degli altri parenti e amici, presso l'ospedale civile di San Rocco.
Docente di matematica alla media Pascoli, era poi diventata dirigente del Comprensivo di Portoferraio e reggente di quello di Marciana, dimostrando capacità e dedizione alla vita scolastica. Era in congedo dal settembre scorso e generazioni di studenti hanno potuto sperimentare la sua competenza professionale e la sua vicinanza ai problemi dei giovani.
Alla famiglia ed ai conoscenti le sentite condoglianze della nostra redazione
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ITALIA NOSTRA ARCIPELAGO TOSCANO
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
10:25
Noi, mentre prendiamo atto della posizione assunta dall'Amministrazione comunale, riteniamo che il nostro suggerimento riesca a conciliare le esigenze del rispetto dell'identità con quelle del giusto riconoscimento di meriti acquisiti. E cogliamo l'occasione, in attesa di farlo, argomentando più estesamente, in altra sede, per proporre ancora una volta la rifondazione dell'Accademia dei Vigilanti, erede di quella napoleonica dei Fortunati. Quando si risolvesse in questo senso, Portoferraio tornerebbe ad affiancarsi a tutte quelle piccole città toscane nelle quali le accademie conducono da secoli ininterrottamente una discreta, ma preziosa battaglia a favore della cultura.
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portoferraiese
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
9:55
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il Livornese
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
9:50
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Marcello Famici
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
8:47
(SECONDA PARTE)
Il commissario straordinario dopo aver parlato della tariffe della nuova amministrazione da lui proposta per il porto di Portoferraio prosegue a scrivere sul personale dell’amministrazione,sulle attribuzioni del capitano del porto ,su quelle dei deputati di sanità,delle guardie sanitarie, della darsena di Portoferraio, della contumacia.(Lettera del commissario straordinario dell’Elba e piombino,conte Fantoni ,a Sua Eccellenza Corsini dell’Imperiale e Regia Segreteria di Stato in Firenze nel dì 31 ottobre 1815)
PERSONALE DELL ‘AMMINISTRAZIONE
“Passerò adesso a parlare di Personale dell’Amministrazione medesima.
L’isola d’Elba è divisa in 5 Circondari Sanitari. L’annessa Carta lo dimostra e fa conoscere il Posto dei
Deputati e Guardie Sanitarie”
( Affari Generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2. Carta 265.ASCP)
DICASTERO SANITARIO (PORTUALITA’)
“L’annessa Carta ” è un preciso quadro dell’Amministrazione Sanitaria (portuale)dell’Elba(marina mercantile e militare).
L’isola è divisa in 5 Circondari (Portoferraio, Longone, Rio, Marciana, Campo) con complessivi 30 impiegati di cui :
11 a Portoferraio (dove c’è un Presidente di Sanità,un Capitano del Porto,un Segretario,un Cassiere,due Deputati Sanitari,due Guardie Giurate,una Guardia all’Enfola,1 Apprendista,1 Fanalaio);
6 a Longone( un Capitano del Porto,due Deputati di sanità,due Guardie Giurate,una Guardia Giurata a Lacona); 5 a Rio (due Deputati di Sanità,tre Guardie Sanitarie); 5 a Marciana ( due Deputati ,1 Guardia al Porto,1 Guardia a S. Andrea,1 Guardia a Procchio); 3 a Campo (due Deputati a Campo e un Deputato alla Pianosa).
Su questo nuovo quadro del personale dell’amministrazione il Fantoni scrive : “non differisce questo nuovo dall’Antico che in aggiunta di due Capitani e di 2 Guardie di Sanità” Poi il Fantoni si sofferma sulle “principali attribuzioni del Capitano del Porto”
ATTRIBUZIONI DEL CAPITANO DEL PORTO
“La Polizia della Darsena e del Porto,il tener la Matrice dei Bastimenti,il rilascio della Patente o Spedizioni Nazionali,un Registro di Entrata e Sortita di tutti i Bastimenti,il qual Registro deve servire a verificare quelli della Contabilità Sanitaria onde assicurarsi della giusta esazione dei Diritti,saranno le principali attribuzioni del Capitano del Porto.
La tariffa dei Diritti percetti dal Capitano del Porto sotto il cessato Governo vien soppressa come onerosa e contraria al sistema Toscano. Questo Ministro non deve godere di alcun incerto ma solo di appuntamenti fissi. Nel piede francese oltre al Capitano del Porto a Portoferraio esistevano 4 Tenenti di Porto,uno a Longone,il secondo alla Marina di Rio,il terzo a Campo e il quarto alla Marina di Marciana.
Da ora innanzi sono tutti inutili e quindi rimarranno soppressi ben inteso però che si stabilisce un Capitano del Porto a Longone che avrà le medesime attribuzioni di quello di Portoferraio,meno quelle che non gli possono competere,come la privativa del Capitano del Porto di Portoferraio, cioè di tenere la Matrice dei Bastimenti dell’Isola e di dar loro le Regie ed Imperiali Spedizioni.
Ho detto superiormente che sono inutili Tenenti di Porto nei su nominati Porti per la ragione principale che possono considerarsi come Porti essendo semplicemente spiagge aperte e poco sicure,ove il ministero di un Deputato di Sanità e d’una Guardia sono più che bastanti per il servizio occorrente” (Idem come sopra)
Quindi il Fantoni parla dei “deputati di sanità”
ATTRIBUZIONE DEI DEPUTATI DI SANITA’
“Ai Deputati di sanità i quali tanto per oggetti riguardanti la polizia che per quelli di Amministrazione finanziaria son sempre stati incaricati di fare il rapporto di tutto ciò che può interessare il Governo,oltre le attribuzioni del loro ministero,non crederei incongruo di affidare l’esazione dei diritti tanto sull’esportazione del vino che sull’importazione del grano.
Un piccolo Dazzaiolo (registro di nominativi che devon pagare tasse,dazio ndscr.) formato dal rispettivo Cancelliere Comunitativo e sotto la di lui sorveglianza servirebbe di base ad una tale esazione.
Non verrebbero da questa sovraccaricati perché sono pochi i loro affari sanitari; e d’altronde un emolumento o dell’uno e mezzo per cento sull’incasso di questo Dazio supplirebbe ad aumento di provvisione che è sommamente modica nel piede attuale.
Qualora piacesse al Governo di far esigere un tal Dazio da respettivi Camarlinghi Comunitativi,come si fa attualmente dalle Comuni,sarebbe ciò non ostante necessario col concorso dei Deputati di Sanità giacchè non dovrebbero permettere l’imbarco o la partenza il disbarco o l’introduzione di generi gravati senza che prima fosse loro esibito il certificato del Camarlingo o di altro Esattore di aver soddisfatto i diritti respettivi d’introduzione e d’esportazione “ (Idem come sopra)
Marcello Camici
ASCP. Archivio storico comune Portoferraio
da
Il LIBRAIO
pubblicato il 22 Febbraio 2015
alle
4:55
E' probabile che la situazione disastrosa in cui ha versato per anni il centro storico per le scelte sbagliate della cattiva amministrazione precedente abbia contribuito a portare verso la chiusura questa storica attività, così come tante altre della città-
da
Stefano Tanghetti
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
19:06
Spesso mi vergogno di essere Portoferraiese..se la stessa vicenda fosse successa ai capoliveresi o altri paesani non ci avrebbero neanche pensato..una tra le cose belle della provincia e il sano campanilismo..a Portoferraio abbiamo smarrito anche quello..
da
x Stefano Tanghetti
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
19:00
Era un Portoferraiese DOC, una famiglia profondamente attaccata al nostro paese. Una persona stupenda che dedicava la vita alla musica e la portava ai ragazzi nelle scuole.
Pensi l'ex assessoressa a come ha ridotto il paese nella sua amministrazione a Portoferraio e si goda il riposo in tranquillita' piuttosto che criticare qualsiasi cosa si faccia per il paese.
Lei dice giusto l'amico Stefano potrà essere quello che vuole, ma di sicuro non sarò mai nè Portoferraiese nè Elbana… qui purtroppo c'è proprio caduta.
da
X MeetUp – Movimento 5 Stelle Isola d’Elba
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
18:45
da
portoferraiese
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
18:35
da
Comitato Elba Salute
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
18:23
Elba salute non ha la presunzione di dare suggerimenti medici, ma qualche consiglio utile.
Oggi, 21 febbraio 2015 “UN INVITO A LEGGERE E A PARTECIPARE”
“ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ELBA Onlus.”
SCOPO: aiutare a sostenere i pazienti oncologici e le loro famiglie.
OBIETTIVO: è dare senso e dignità alla vita del malato fino alla fine e possibilmente nella propria casa e vicini ai propri affetti, e garantire la migliore qualità di vita possibile e offrire un punto di riferimento costante durante tutto il percorso di cura alle persone malate e alle loro famiglie. Aiutiamo l’Associazione Cure Palliative Elba ONLUS dal nome forse indefinibile ma che provvede, con grande umanità, al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi.
E’ COMPOSTA: da medici, psicologi, fisioterapisti, igienisti, infermieri e personale amministrativo, che insieme prendono in carico il malato a domicilio avviando tutte le problematiche complesse del controllo del dolore e degli altri sintomi che affliggono il parente del malato terminale. Nei casi di pazienti, particolarmente anziani o debilitati, eseguono anche la cura igienica completa della persona. L’Associazione, da sostegno ai malati ricoverati nell’ospedale di comunità il quale mette a disposizione due posti per i malati oncologici.
IL TUO CONTRIBUTO: Acquista un biglietto della LOTTERIA di CARNEVALE (€. 5,00) presso i negozi elencati nel manifesto. Estrazione l’8 marzo 2015.
IL TUO CONTRIBUTO: Aiuterà l’Associazione Cure Palliative Elba ONLUS che provvede, con grande umanità, al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi il malato che si trova nella fase finale della propria vita e di seguirlo nella propria casa e vicini ai propri affetti. L’obiettivo dell’Associazione Cure Palliative, è quello di costruire un percorso di scienza, aspetti sociali e di umanità che consentano al massimo di soddisfare queste condizioni.
QUANDO NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE, “C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE”.
Francesco Semeraro.
Comitato Elba Salute.
da
PUBBLICA ASS. P. AZZURO
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
17:38
La presente per porre in evidenza il nostro appello indispensabile per l’acquisto di un mezzo di soccorso 118 che dovrà sostituire la vecchia ambulanza del 1998.
La nostra Pubblica Assistenza Porto Azzurro proprio quest’anno celebra il 30° anniversario della sua costituzione (1985-2015) e speriamo di celebrare tale traguardo anche con l’inaugurazione del nuovo mezzo di soccorso.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro è impegnata nel settore del trasporto socio-sanitario e nell’emergenza 118, nella Protezione Civile e nel servizio AIB Antincendio boschivo, nel trasporto disabili e anziani, ha ideato e gestito in tutta l’Elba il servizio di Elbatelesoccorso per anziani e persone sole, ha partecipato a progetti di solidarietà Internazionale in Etiopia, ha un suo Gruppo Donatori Sangue in collegamento con il Centro Trasfusionale dell’Ospedale elbano, collabora con il suo Centro Formazione a formare nuovi soccorritori per l’attività associativa, crea iniziative culturali e ricreative tra i giovani e li avvia alla formazione del volontariato associativo, anche con altre associazioni elbane.
Tutta la nostra attività è illustrata e aggiornata tramite il sito Internet [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL] e il nostro account Facebook, dove è possibile prendere visione delle nostre iniziative in svolgimento e in programma.
Come associazione di volontariato non riusciamo da soli a coprire l’importo di 80.000 Euro necessari per l’acquisto della nuova ambulanza in base alle nuove leggi. Ecco perché abbiamo aperto una sottoscrizione finanziaria aperta a tutti i cittadini, alle aziende lavorative e strutture turistiche in evidenza dell’Isola d’Elba.
Riconosciamo il periodo non certo migliore, per chiedere finanziamenti a tutti, ma speriamo e ci auguriamo, ognuno nel suo limite, che si possa arrivare al traguardo insieme, confidando dell’importanza sociale di questa nuova ambulanza 118 per la nostra Isola d’Elba. Per noi indispensabile affinché si continui il nostro servizio utile a tutti.
E' possibile versare i contributi presso IBAN: IT11H0760113900000011404571 sul conto Bancoposta o bollettino postale intestato a Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro ONLUS – Piazza Eroi della Resistenza 21 – 57036 PORTO AZZURRO – Tel. 0565-92.02.02 – Oppure direttamente presso Sportello Sociale in Via Marconi 11 (Elbashop) a Porto Azzurro.
Si ringrazia.
Per i Soci, Consiglio Direttivo, volontari, Il Presidente Giovanni Aragona
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Capoliverese Greek economy
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
17:35
da
IO CHE………………
pubblicato il 21 Febbraio 2015
alle
17:16
*Bonus annuo
da 0 a 8.000 euro 0€
da 8.000 a 24.000 euro 960€
24.500 euro 720€
25.000 euro 480€
25.500 euro 240€
da 26.000 euro in poi 0€
