a Laura, Elisa, Paolo e la famiglia tutta la vicinanza dell'Amministrazione Comunale.
Adonella Anselmi, Assessore all'Istruzione Comune di Portoferraio
Subire critiche e imposizioni da chi si è servito dei comitati in tante occasioni e per le proprie campagne elettorale è inammissibile. Quando non si ha il bandolo della matassa, si cerca sempre incolpare chi ha filato la lana.
E’ un gioco di moda che ha preso vigore in queste ultime settimane. Mentre la sanità sta affondando nelle riorganizzazioni e riconversioni senza che nessuno dell’Elba si preoccupi di andare a Firenze dove si sta consumando l’estremo atto che metterà in ginocchio il nostro sistema sanitario, il portavoce di turno, di questo o di quell’organizzazione o di partito politico/sindacale che si dice a difesa della comunità Elbana e dei sofferenti, a tuonare contro chi si è sempre impegnato, senza nulla pretendere e senza scopi alcuni, per difendere la sanità.
Le varie “aggregazioni” dei comitati pro-sanità, come li definisce l’articolo, non hanno sostenitori votanti di genere partitico/politico perché la sanità non ha colore e appartenenza, però chi si impegna in quelle “aggregazioni” sono sempre vigili e pronti e si ritagliano tempo e spazio dalla loro quotidianità per difendere quello che fino adesso nessuno ha fatto non per volontà ma forse per incapacità.
Mi riferisco a quanto riportato nell’articolo sotto postato.
Francesco Semeraro
La Prof.ssa Paola Berti, stimata e nota ex dirigente scolastica di 67 anni non ce l'ha fatta. Ha dovuto cedere alla grave malattia che l'aveva colpita da anni e nella notte di sabato è mancata all'affetto del fratello Paolo, del compagno Pierluigi Betti e degli altri parenti e amici, presso l'ospedale civile di San Rocco.
Docente di matematica alla media Pascoli, era poi diventata dirigente del Comprensivo di Portoferraio e reggente di quello di Marciana, dimostrando capacità e dedizione alla vita scolastica. Era in congedo dal settembre scorso e generazioni di studenti hanno potuto sperimentare la sua competenza professionale e la sua vicinanza ai problemi dei giovani.
Alla famiglia ed ai conoscenti le sentite condoglianze della nostra redazione
(SECONDA PARTE)
Il commissario straordinario dopo aver parlato della tariffe della nuova amministrazione da lui proposta per il porto di Portoferraio prosegue a scrivere sul personale dell’amministrazione,sulle attribuzioni del capitano del porto ,su quelle dei deputati di sanità,delle guardie sanitarie, della darsena di Portoferraio, della contumacia.(Lettera del commissario straordinario dell’Elba e piombino,conte Fantoni ,a Sua Eccellenza Corsini dell’Imperiale e Regia Segreteria di Stato in Firenze nel dì 31 ottobre 1815)
PERSONALE DELL ‘AMMINISTRAZIONE
“Passerò adesso a parlare di Personale dell’Amministrazione medesima.
L’isola d’Elba è divisa in 5 Circondari Sanitari. L’annessa Carta lo dimostra e fa conoscere il Posto dei
Deputati e Guardie Sanitarie”
( Affari Generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2. Carta 265.ASCP)
DICASTERO SANITARIO (PORTUALITA’)
“L’annessa Carta ” è un preciso quadro dell’Amministrazione Sanitaria (portuale)dell’Elba(marina mercantile e militare).
L’isola è divisa in 5 Circondari (Portoferraio, Longone, Rio, Marciana, Campo) con complessivi 30 impiegati di cui :
11 a Portoferraio (dove c’è un Presidente di Sanità,un Capitano del Porto,un Segretario,un Cassiere,due Deputati Sanitari,due Guardie Giurate,una Guardia all’Enfola,1 Apprendista,1 Fanalaio);
6 a Longone( un Capitano del Porto,due Deputati di sanità,due Guardie Giurate,una Guardia Giurata a Lacona); 5 a Rio (due Deputati di Sanità,tre Guardie Sanitarie); 5 a Marciana ( due Deputati ,1 Guardia al Porto,1 Guardia a S. Andrea,1 Guardia a Procchio); 3 a Campo (due Deputati a Campo e un Deputato alla Pianosa).
Su questo nuovo quadro del personale dell’amministrazione il Fantoni scrive : “non differisce questo nuovo dall’Antico che in aggiunta di due Capitani e di 2 Guardie di Sanità” Poi il Fantoni si sofferma sulle “principali attribuzioni del Capitano del Porto”
ATTRIBUZIONI DEL CAPITANO DEL PORTO
“La Polizia della Darsena e del Porto,il tener la Matrice dei Bastimenti,il rilascio della Patente o Spedizioni Nazionali,un Registro di Entrata e Sortita di tutti i Bastimenti,il qual Registro deve servire a verificare quelli della Contabilità Sanitaria onde assicurarsi della giusta esazione dei Diritti,saranno le principali attribuzioni del Capitano del Porto.
La tariffa dei Diritti percetti dal Capitano del Porto sotto il cessato Governo vien soppressa come onerosa e contraria al sistema Toscano. Questo Ministro non deve godere di alcun incerto ma solo di appuntamenti fissi. Nel piede francese oltre al Capitano del Porto a Portoferraio esistevano 4 Tenenti di Porto,uno a Longone,il secondo alla Marina di Rio,il terzo a Campo e il quarto alla Marina di Marciana.
Da ora innanzi sono tutti inutili e quindi rimarranno soppressi ben inteso però che si stabilisce un Capitano del Porto a Longone che avrà le medesime attribuzioni di quello di Portoferraio,meno quelle che non gli possono competere,come la privativa del Capitano del Porto di Portoferraio, cioè di tenere la Matrice dei Bastimenti dell’Isola e di dar loro le Regie ed Imperiali Spedizioni.
Ho detto superiormente che sono inutili Tenenti di Porto nei su nominati Porti per la ragione principale che possono considerarsi come Porti essendo semplicemente spiagge aperte e poco sicure,ove il ministero di un Deputato di Sanità e d’una Guardia sono più che bastanti per il servizio occorrente” (Idem come sopra)
Quindi il Fantoni parla dei “deputati di sanità”
ATTRIBUZIONE DEI DEPUTATI DI SANITA’
“Ai Deputati di sanità i quali tanto per oggetti riguardanti la polizia che per quelli di Amministrazione finanziaria son sempre stati incaricati di fare il rapporto di tutto ciò che può interessare il Governo,oltre le attribuzioni del loro ministero,non crederei incongruo di affidare l’esazione dei diritti tanto sull’esportazione del vino che sull’importazione del grano.
Un piccolo Dazzaiolo (registro di nominativi che devon pagare tasse,dazio ndscr.) formato dal rispettivo Cancelliere Comunitativo e sotto la di lui sorveglianza servirebbe di base ad una tale esazione.
Non verrebbero da questa sovraccaricati perché sono pochi i loro affari sanitari; e d’altronde un emolumento o dell’uno e mezzo per cento sull’incasso di questo Dazio supplirebbe ad aumento di provvisione che è sommamente modica nel piede attuale.
Qualora piacesse al Governo di far esigere un tal Dazio da respettivi Camarlinghi Comunitativi,come si fa attualmente dalle Comuni,sarebbe ciò non ostante necessario col concorso dei Deputati di Sanità giacchè non dovrebbero permettere l’imbarco o la partenza il disbarco o l’introduzione di generi gravati senza che prima fosse loro esibito il certificato del Camarlingo o di altro Esattore di aver soddisfatto i diritti respettivi d’introduzione e d’esportazione “ (Idem come sopra)
Marcello Camici
ASCP. Archivio storico comune Portoferraio
Pensi l'ex assessoressa a come ha ridotto il paese nella sua amministrazione a Portoferraio e si goda il riposo in tranquillita' piuttosto che criticare qualsiasi cosa si faccia per il paese.
Lei dice giusto l'amico Stefano potrà essere quello che vuole, ma di sicuro non sarò mai nè Portoferraiese nè Elbana… qui purtroppo c'è proprio caduta.
Oggi, 21 febbraio 2015 “UN INVITO A LEGGERE E A PARTECIPARE”
“ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ELBA Onlus.”
SCOPO: aiutare a sostenere i pazienti oncologici e le loro famiglie.
OBIETTIVO: è dare senso e dignità alla vita del malato fino alla fine e possibilmente nella propria casa e vicini ai propri affetti, e garantire la migliore qualità di vita possibile e offrire un punto di riferimento costante durante tutto il percorso di cura alle persone malate e alle loro famiglie. Aiutiamo l’Associazione Cure Palliative Elba ONLUS dal nome forse indefinibile ma che provvede, con grande umanità, al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi.
E’ COMPOSTA: da medici, psicologi, fisioterapisti, igienisti, infermieri e personale amministrativo, che insieme prendono in carico il malato a domicilio avviando tutte le problematiche complesse del controllo del dolore e degli altri sintomi che affliggono il parente del malato terminale. Nei casi di pazienti, particolarmente anziani o debilitati, eseguono anche la cura igienica completa della persona. L’Associazione, da sostegno ai malati ricoverati nell’ospedale di comunità il quale mette a disposizione due posti per i malati oncologici.
IL TUO CONTRIBUTO: Acquista un biglietto della LOTTERIA di CARNEVALE (€. 5,00) presso i negozi elencati nel manifesto. Estrazione l’8 marzo 2015.
IL TUO CONTRIBUTO: Aiuterà l’Associazione Cure Palliative Elba ONLUS che provvede, con grande umanità, al sollievo dal dolore e dagli altri sintomi il malato che si trova nella fase finale della propria vita e di seguirlo nella propria casa e vicini ai propri affetti. L’obiettivo dell’Associazione Cure Palliative, è quello di costruire un percorso di scienza, aspetti sociali e di umanità che consentano al massimo di soddisfare queste condizioni.
QUANDO NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE, “C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE”.
Francesco Semeraro.
Comitato Elba Salute.
La presente per porre in evidenza il nostro appello indispensabile per l’acquisto di un mezzo di soccorso 118 che dovrà sostituire la vecchia ambulanza del 1998.
La nostra Pubblica Assistenza Porto Azzurro proprio quest’anno celebra il 30° anniversario della sua costituzione (1985-2015) e speriamo di celebrare tale traguardo anche con l’inaugurazione del nuovo mezzo di soccorso.
La Pubblica Assistenza Porto Azzurro è impegnata nel settore del trasporto socio-sanitario e nell’emergenza 118, nella Protezione Civile e nel servizio AIB Antincendio boschivo, nel trasporto disabili e anziani, ha ideato e gestito in tutta l’Elba il servizio di Elbatelesoccorso per anziani e persone sole, ha partecipato a progetti di solidarietà Internazionale in Etiopia, ha un suo Gruppo Donatori Sangue in collegamento con il Centro Trasfusionale dell’Ospedale elbano, collabora con il suo Centro Formazione a formare nuovi soccorritori per l’attività associativa, crea iniziative culturali e ricreative tra i giovani e li avvia alla formazione del volontariato associativo, anche con altre associazioni elbane.
Tutta la nostra attività è illustrata e aggiornata tramite il sito Internet [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL] e il nostro account Facebook, dove è possibile prendere visione delle nostre iniziative in svolgimento e in programma.
Come associazione di volontariato non riusciamo da soli a coprire l’importo di 80.000 Euro necessari per l’acquisto della nuova ambulanza in base alle nuove leggi. Ecco perché abbiamo aperto una sottoscrizione finanziaria aperta a tutti i cittadini, alle aziende lavorative e strutture turistiche in evidenza dell’Isola d’Elba.
Riconosciamo il periodo non certo migliore, per chiedere finanziamenti a tutti, ma speriamo e ci auguriamo, ognuno nel suo limite, che si possa arrivare al traguardo insieme, confidando dell’importanza sociale di questa nuova ambulanza 118 per la nostra Isola d’Elba. Per noi indispensabile affinché si continui il nostro servizio utile a tutti.
E' possibile versare i contributi presso IBAN: IT11H0760113900000011404571 sul conto Bancoposta o bollettino postale intestato a Pubblica Assistenza Protezione Civile Porto Azzurro ONLUS – Piazza Eroi della Resistenza 21 – 57036 PORTO AZZURRO – Tel. 0565-92.02.02 – Oppure direttamente presso Sportello Sociale in Via Marconi 11 (Elbashop) a Porto Azzurro.
Si ringrazia.
Per i Soci, Consiglio Direttivo, volontari, Il Presidente Giovanni Aragona
*Bonus annuo
da 0 a 8.000 euro 0€
da 8.000 a 24.000 euro 960€
24.500 euro 720€
25.000 euro 480€
25.500 euro 240€
da 26.000 euro in poi 0€
L’Associazione culturale “Ilva-Isola d’Elba” plaude al progetto del Sindaco Ferrari e del Vicesindaco Marini di dedicare il teatro dei Vigilanti a Renato Cioni.
Il modo migliore per inchinarsi alla memoria del grande tenore non sono le parole, ma i fatti. E quale atto potrebbe essere più consono (e più giusto) dell’intitolazione di una piccola gemma (tale è il teatro dei Vigilanti) a un celebre cantante che ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo, dalla Scala al Covent Garden al Metropolitan?
Per la stragrande maggioranza degli elbani ricordare chi è stato Renato Cioni è certamente superfluo, ma per alcuni forse è opportuno rammentare che il nostro tenore ha cantato con autentici miti del Novecento come Maria Callas, Renata Tebaldi, Anna Moffo, Mirella Freni ed è stato diretto da Maestri del calibro di Herbert Von Karajan, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini.
L’Associazione “Ilva” ritiene che proporre, come ha fatto qualcuno, l’apposizione di una semplice targa sia riduttivo ed esorta il Comune di Portoferraio a rendere effettiva la proposta di dedicare il teatro dei Vigilanti a Renato Cioni, onorando una personalità di caratura internazionale (e, al contempo, una famiglia esemplare) che ha sempre amato il suo scoglio e ne ha portato attraverso il mondo nome e immagine.
ILVA-ISOLA D’ELBA
Furti nelle case, aumento record
Ne viene svaligiata una ogni 2 minuti
Negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati: 689 al giorno. Asti, Pavia e Torino le province più colpite. Fenomeno in forte crescita a Milano, Firenze, Roma e Bologna
di Redazione Online
shadow
Aumento record dei furti in abitazione, che sono più che raddoppiati negli ultimi dieci anni (+127%). Lo segnala il Censis che rileva come in Italia viene svaligiata una casa ogni due minuti. Asti, Pavia e Torino le province più colpite. Il fenomeno,secondo i dati del Censis, risulta in forte crescita a Milano (+229% tra il 2004 e il 2013), Firenze (+177%), Roma (+120%) e Bologna (+104%).
Furti più che raddoppiati
I furti in abitazione, secondo il bilancio allarmante del fenomeno nell’ultimo anno, sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora: appunto, uno ogni due minuti. Negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, passando dai 110.887 denunciati nel 2004 ai 251.422 del 2013, con una crescita del 126,7%. Solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 5,9%. È un aumento molto più accentuato rispetto all’andamento del numero totale dei reati (+19,6% nel periodo 2004-2013) e dei furti nel complesso (+6%), e in controtendenza rispetto all’andamento dei furti di autoveicoli (-32,2%) e degli omicidi (-29,7%).
Nord-Ovest la zona più colpita
La zona d’Italia più colpita è il Nord-Ovest, dove nell’ultimo anno i furti in abitazione sono stati 92.100, aumentati del 151% nel decennio. Oltre il 20% dei furti denunciati è avvenuto in tre province: Milano (19.214 reati), Torino (16.207) e Roma (15.779). Considerando il numero di reati rispetto alla popolazione residente, in cima alla graduatoria delle province italiane più bersagliate si trovano Asti (9,2 furti in abitazione ogni mille abitanti), Pavia (7,1 ogni mille), Torino (7,1 ogni mille) e Ravenna (7,0 ogni mille). E le province in cui i furti in casa sono aumentati di più nell’ultimo decennio sono Forlì-Cesena (al primo posto, +312,9%), Mantova (+251,3%), Udine (+250,0%), Terni (+243,7%) e Bergamo (+234,3%). Tra le grandi città, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+229,2% nel periodo 2004-2013), Firenze (+177,3%), Torino (+172,6%), Padova (+143,3%), Palermo (+128,4%), Venezia (+120,9%), Roma (+120,6%), Bologna (+104,5%) e Verona (+103,4%).
Gli arresti
Cresce anche l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti di questo reato. Nel 2013 sono state denunciate a piede libero per furti in abitazione 15.263 persone (+139,6% rispetto al 2004), di cui 1.366 minori (il 9% del totale). E sono state arrestate 6.628 persone, di cui 486 minori (il 7,3% del totale). I detenuti per furto in abitazione e furto con strappo sono 3.530 nel 2014, con una crescita del 131,9% rispetto al 2007. I ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile. E anche perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi «sotto il materasso».