Stefano Arnaldi
da
Stefano Arnaldi
pubblicato il 4 Aprile 2015
alle
14:24
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Stefano Arnaldi
pubblicato il 4 Aprile 2015
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14:24
Attendi…
ANTONIO
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di G. Muti
All’alba del primo di aprile, aliquote della Tenenza dei Carabinieri di Portoferraio, coadiuvate da agenti della Polizia Municipale, si sono mosse dalla rispettive sedi in direzione Sud Ovest. Obiettivo, un cantiere nella vecchia zona portuale, consistente in diversi immobili abbandonati da anni.
Chi si fosse trovato in quella zona in quel momento, avrebbe avuto la certezza di assistere ad un’azione anticrimine importante. Probabilmente una soffiata che aveva portando agenti e carabinieri ad unire le forze e organizzare un blitz per sorprendere, alla prime luci dell’alba, ( mai al tramonto!) una banda di criminali con le mani nel sacco. Ma, il giorno dopo, avrebbe appreso dai giornali che nessuna azione criminale era stata interrotta. Il blitz aveva solo interrotto il sonno di 6 africani colpevoli di esser troppo poveri per permettersi un albergo o una casa. Non trafficanti di droga, ne’ terroristi islamici, ma venditori ambulanti di occhiali e calzini con regolare permesso di soggiorno.
Dopo esser stati accompagnati alla stazione dei carabinieri, sono stati rilasciati. Non c’è nessuna legge in Italia che vieti ad un cittadino, anche se messicano o finlandese di dormire sotto un ponte o in una casa abbandonata, ne’ un potere che autorizzi qualcuno, forze dell’ordine comprese, a svegliarlo, senza un giustificato motivo. Sono stai rilasciati, quindi, ma non hanno potuto terminare il sono interrotto. Gli è stato comunicato che, in quel posto, non potevano più tornarci.
Naturalmente, ad una prima lettura, uno pensa che la cosa non sia vera. Che si tratti di una specie di “pesce di aprile.” Anche poco rispettoso verso le forze dell’ordine, oberate di impegni come sono. Ma poi, visto che tutti i giornali lo riportano vuol dire che c’è del vero .
Allora, a questo punto, non rimane che farci qualche domanda.
Ma prima chiariamo un punto. Non affronto qui il nocciolo della questione e cioè: in che modo gli enti pubblici dovrebbero organizzarsi in casi simili, visto che nella nostra società sono sempre più frequenti; e neanche mi chiederò quanto sia utile o giusto far intervenire le forze dell’ordine; e ,infine, non mi chiederò se questa azione rientri o no nelle “pulizie di primavera”, insieme alla caccia ai Rom, ai marocchini e alle roulotte abbandonate ecc .
No. A me, come cittadino, piacerebbe sapere se non era più semplice presentarsi di giorno e dire a quei ragazzi che, in quel posto, non potevano rimanere. Non sarebbero stati svegliati da uomini armati ne finiti sui giornali come volgari malfattori
E anche se fossero rimasti lì in attesa di trovare una soluzione, non si capisce chi avrebbero potuto disturbare. Certo, per loro, non sarebbe stata, comunque, una Pasqua: non avrebbero avuto colombe benedette sulla tavola imbandita, non sarebbero stati circondati da amici e parenti, e sarebbero stati al freddo in una stanza senza porte e finestre. Ma almeno, in caso di pioggia, avrebbero potuto ripararsi. Speriamo che il clima pasquale aiuti a riflettere, perché si tratta di una brutta storia
Nel mese di maggio la Regione Toscana – con l'Associazione Micologica Piombinese – ha previsto un “Corso propedeutico alla raccolta e al consumo dei funghi” per complessivi 3 incontri: il corso avrà luogo a Portoferraio e al termine dello stesso verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Allego modello di iscrizione al corso e foglio esplicativo: il tutto si può ritirare alla reception del Comune di Portoferraio e riconsegnarlo per l'iscrizione.
I posti disponibili sono solo 30. Per l'ammissione vale la data di presentazione della richiesta: esauriti i 30 posti gli esclusi saranno automaticamente inseriti in un possibile corso successivo, con data da definirsi.
Restaurato in Toscana il governo lorenese con Ferdinando III asburgo lorena,nella primavera del 1814 il principe Rospigliosi nella qualità di plenipotenziario ebbe l’incarico di assumere il governo e l’amministrazione dello stato granducale. Nella primavera del 1814,all’Elba c’era Napolone Bonaparte la cui presenza era sotto continua osservazione da parte del restaurato governo granducale. Un imponente apparato di polizia controllava forestieri che transitavano per la Toscana. Fu messo in vigore un sistema di passaporti e furono prese opportune misure affinchè in Toscana venissero controllati questi forestieri con disposizioni le quali senza farsi riconoscere avere spirito di persecuzione potessero però controllare ogni movimento di questi forestieri. Nel 1815,dopo che Napoleone fuggì dall’Elba, il conte Agostino Fantoni ebbe l’incarico in qualità di commissario straordinario di amministrare il passaggio dell’isola al granducato di Toscana. Nel 1815 anche all’Elba esisteva il problema dei forestieri da controllarsi,problema che si tentò di risolvere con un regolamento per i forestieri chiamato “Notificazione per i Forestieri” Questo decreto consta di due parti una prima parte è costituita dalla notificazione a cui poi fanno seguito le “istruzioni sul Regolamento per i Forestieri “,istruzioni relative alle modalità di attuazione dei contenuti scritti nella notificazione. Nel settembre del 1815 ,pochi mesi dopo che Napoleone è stato sconfitto a Waterloo ,Pumini, dalla Segreteria del Buon Governo in Firenze,scrive al Fantoni: “Ill.mo Sigre Sigre Pron. Colend. Inerendo alle Istruzioni che mi trasmette l’I. e R. Governo quanto alla vigilanza sui Forestieri,debbo prevenire VS Ill.ma che i Soggetti che vengono espulsi dal Territorio del Gran Ducato debba procurarsi che non prendano alcuna direzione che possa portarli alla Corsica,nel caso ancora che fossero Corsi o domiciliati in detta Isola. I Forestieri sospetti di altre Regioni ai quali venga ingiunto di allontanarsi dai Domini di S.A.I e R. debbono essere indirizzati alle rispettive loro Patrie con Carta che gli obblighino a presentarsi alla polizia dei principali Luoghi che dovranno attraversare ; ed i Corsi pure conviene spingerli per la via di terra,poiché negli Stati ( ) Mediterranei non gli è inibito di rimanere. Gli statisti se ve ne sono,che Ella giudicasse conveniente nelle circostanze di allontanare dall’Isola o dal Principato di piombino,potrà dirigergli ai rispettivi loro domicili nello Stato,colle stesse carte ,facendone prevenire il Giusdicente Locale dalla Segreteria di codesto Commissariato. La prego a dare le disposizioni le più efficaci ad ottenere l’adempimento di queste Istruzioni tanto per l’isola d’ Elba quanto per il territorio del Principato di Piombino…. Dalla Segreteria del Buon Governo Lì 21 settembre 1815 Dev.mo Obbl.mo Serv.re Pumini” (Affari generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2. Carta 171.ASCP) Allegata alla presente lettera è la “notificazione per forestieri” che la segreteria del buon governo invia al Fantoni per la sicurezza pubblica nel granducato. Si tratta di una serie di provvedimenti già in atto sul territorio granducale che ora il governo vuole che siano applicati anche all’Elba e al territorio del principato di Piombino recentemente uniti al Granducato. Sono provvedimenti che tendono a controllare ogni movimento di ogni forestiero. “ NOTIFICAZIONE PER I FORESTIERI Il Commissario Straordinario per S.A.I. e R. all’isola d’Elba e Principato di Piombino L’Imperiale e Reale Governo volendo mettere a parte dei vantaggi che derivano per la sicurezza e buon ordine interno dai Provvedimenti per i Forestieri anche i Territori dell’isola d’ Elba e del Principato di Piombino recentemente riuniti al Gran-Ducato,ha approvato che in coerenza dei Regoalmenti già pubblicati in Toscana sulla soggetta materia,venga ordinato e rigorosamente osservato quanto appresso 1. Tutti gli Albergatori, Locandieri,Osti e tutti gli altri che ricevono gente ad alloggiare a pago in qualunque luogo ove è stabilito una Mairia *ed un miglio attorno, dovranno ogni sera mandare al rispettivo Mere una nota in scritto da essi firmata di tutti quelli individui che sono ad alloggiare la notte seguente nelle loro Locande,Alberghi,Osterie,giorno di arrivo, provenienza, loro condizione o esercizio o se sieno o no muniti di Passaporto.Tutti quelli poi del genere sopradetto che ricevono in alloggio a pago e che hanno Alberghi e Case distanti più di un miglio dalla Mairie avranno per farne detta denuncia il termine di un giorno dall’arrivo della persona alloggiante 2. Dovranno di più i Locandieri ed Osti quelli alloggiano a pago tenere un libro in ordine alfabetico ( ) e autentificarsi gratis dal rispettivo Mere**,in cui dovranno registrare le persone di qualsivoglia età,sesso e condizione alle quali avranno dato alloggio anche per una sola notte ,con tutte le caratteristiche annunciate nell’art. antecedente,qual libro dovranno render estensibile a qualunque Tribunale ,Commissario di Polizia o Agente della forza pubblica tutte le volte che ne verranno richiesti 3. Tutti i particolari*** che affittano quartieri o ricevono come suol dirsi a dozzina, e quelli pure che alloggiano e ricevono gratuitamente persone nelle loro case per amicizia,per cortesia,per parentela o per altra causa qualunque avranno l’obbligo di denunziare non solo i forestieri non Sudditi ma anche Sudditi qualsiasi e domiciliati nello Stato abitanti nel continente che prenderanno nelle loro case quartieri in affitto o a dozzina o vi saranno per qualunque causa ed in qualunque maniera alloggiati 4. Essi dovranno denunziare non tanto l’arrivo che la partenza dei medesimi e tanto nel caso del nuovo arrivo che nelle successive situazioni di abitazione nella stessa città e nella stessa Comune. 5. Il termine a denunziare varrà indistintamente di ore 24 dal momento degli arrivi e rispettive partenze 6. Le denunzie dovranno darsi alle rispettive Mairies e saranno concepite e firmate come viene prescritto al par.1 7. Dovranno pure essere denunziate tutte le persone del genere sopradescritto che al momento della pubblicazione della presente notificazione si ritrovano nelle case particolari ed a questo effetto è accordato un termine di tre giorni da decorrere dal presente 8. Tutti i Forestieri non Sudditi ai quali piacerà di restare più nell’isola d’Elba o nell’ex Principato di Piombino al di là di 3 giorni dopo il loro arrivo,dovranno ( ) e fino a nuove determinazioni provvedersi di una Carta di sicurezza dal Mere del Luogo che gliela rilascerà gratuitamente per tutto quel tempo che ( ) opportuno a forma della Istruzione che verranno circolate. 9. Tutti I Forestieri suddetti egualmente che alla pubblicazione della presente notificazione si trovano nell’isola dell’Elba o nell ‘ex Principato di Piombino sono obbligati di provvedersi dalle rispettive Mairies di questa Carta di Sicurezza nel modo detto di sopra 10. A quell’effetto si reputeranno Forestieri tutti quelli che non hanno domicilio stabilito da dieci anni precedenti alla presente Notificazione 11. I Forestieri ai quali non sarà concessa Carta di Sicurezza e quelli i quali non () 12. Dovendo il Sig Mere e Commissari di Polizia invigilare esattamente sopra il contegno e gli andamenti di quelli tra i Forestieri che nella loto giurisdizione si renderanno sospetti o terranno un contegno da richiamare la loro attenzione ne daranno parte al Commissario R. Straordinario che prenderà le convenienti determinazioni .Sarà di più loro cura di ricercare con esattezza di tutte le case ove si tiene a dozzina o dove in qualunque modo dimorano persone Forestiere onde mettersi a portata d’invigilare più facilmente alla esecuzione degli ordini sopradetti. Gli Albergatori,Locandieri,Osti ed i particolari che trasgrediranno all’obbligo delle denunzie al qaule vengono rispettivamente chiamati riceveranno la multa di scudi dieci per ciascuno e per ogni trasgressione da applicarsi per metà allo Speziale del luogo o ( ) al luogo ( ) ed i recidivi soffriranno anche una temporanea detenzione 13 Le trasgressioni saranno ( ) economicamente dalle rispettivi Mairie e quindi dal Commissario Straor dinario ne sarà fatta la conveniente partecipazione alla Presidenza del Buon Governo. 14 Sarà cura dei Sig.r Mairie e Commissari di Polizia ricercare con esattezza di tutte le case ove si tiene a dozzina o dove in qualunque modo dimorano persone forestiere all’oggetto di mettersi a portata d’invigilare più facilmente all’esecuzione degli ordini sopradetti” (Idem come sopra)
Marcello Camici ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
Santoro attacca i dalemiani: "Siete dei miserabili"
"D'Alema attacca i cronisti ma ce l'ha con Woodcock"
Finanziamenti alla Coop: da Marino, Zingaretti e Meloni
È la prima conversazione, riportata nell'ordinanza di custodia, nella quale si fa riferimento a Massimo D'Alema. Ed è il gip Amelia Primavera a sottolineare come per "comprendere fino in fondo e per delineare in maniera completa il sistema affaristico organizzato e gestito dalla Cpl Concordia, appare rilevante soffermarsi sui rapporti intrattenuti tra i vertici della cooperativa e l'esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche cosiddette cooperative rosse". Rapporti che passano anche attraverso la fondazione dell'ex premier: Italianieuropei.
Che peso ha economicamente e politicamente la fondazione di D'Alema? Difficile a dirlo con esattezza. Come riporta la Stampa, Italianieuropei può contare su un fatto di 1,2 milioni di euro. La maggior parte di questo bottino viene portato a casa dalla pubblicità che, nonostante la crisi dell'editoria e gli appena mille abbonati alla rivista di riferimento della fondazione, tiene botta. Come aveva spiegato il segretario Andrea Peruzy, agli inserzionisti vengono proposti pacchetti da 30mila euro. Tra questi troviamo Mps, Enel, Eni, Unicredit, Rai e Aeroporti di Roma. Tanto per citarne alcuni. La lista è lunga. La struttura, però, costa. Nell'ultimo triennio, per esempio, la Solaris, la srl che pubblica i libri e le riviste della fondazione, ha chiuso in negativo: meno 115mila euro nel 2011, meno 214mila euro nel 2012 e meno 154mila euro nel 2013. Ogni volta il buco è stato ripianato dalla fondazione.
Negli ultimi giorni sono crescite le pressioni su D'Alema per capire da dove arrivano i soldi che "gonfiano" le casse di Italianieuropei. "D'Alema faccia i nomi di tutti i suoi donatori – tuona il piddì Fabrizio Barca – così si potrebbe tramutare una cosa sgradevolissima in una grande sfida". Di questi nomi si sa poco è niente. Come ricostruisce la Stampa, i primi finanziatori furono poco più di una ventina. Misero insieme un miliardo di lire: 103mila euro dalla Lega delle Coop guidata da Ivano Barberini, 100mila euro dalla Cooperativa estense, 50mila euro dall'Associazione nazionale delle cooperative e dalla Lega coop di Modena, 25mila euro dalla Lega coop di Imola. E ancora: la Romed di Carlo De Benedetti, la Fiat e la Pirelli. Cifre che variavano dai 25 agli 80mila euro. Non mancavano certo imprenditori come Guidalberto Guidi, gli Angelucci, Francesco Micheli, Vittorio Merloni, Alfio Marchini, Claudio Cavazza e Giuseppe Clementi.
Italianieuropei non è una fondazione ad appannaggio di D'Alema. Nel comitato di indirizzo siedono infatti politici come Gianni Cuperlo, Anna Finocchiaro, Ignazio Marino e Franco Marini. Negli ultimi anni i finanziamenti si sono ridotti. Ma, stando a quanto riportato dalla Stampa, ancora nel 2012 veniva finanziata da Finmeccanica e Poste con cifre oltre i 25mila euro. Tra gli inserzionisti della rivista, invece, troviamo ancora Piaggio, Fs, British american tocacco e, appunto, Finmeccanica. "Stiamo valutando le modalità con cui rendere noti i nomi dei nostri sostenitori – ha spiegato nei giorni scorsi la portavoce Daniela Reggiani – naturalmente nel rispetto della normativa e della loro privacy".
CHIARO COME FUNZIONA????? E A COSA SERVE QUESTA FONDAZIONE?????? A ME POCO POCO……… FORSE
“I lavori ripartiranno sicuramente in pochissimi giorni, già dall’inizio della prossima settimana”. Queste le parole del Sindaco Lambardi pronunciate davanti alle telecamere di Tenews il giorno 21 marzo scorso in merito allo stato dei lavori della pista ciclabile in loc. La Pila, iniziati nell’ottobre scorso ed ancora non terminati. Sono trascorsi altri 15 giorni e la ripresa dei lavori ancora non si vede. Siamo ormai all’inizio della stagione turistica e ci presentiamo agli ospiti con questo bel biglietto da visita. Purtroppo questa non è l’unica criticità sul nostro territorio comunale. In barba alle promesse fatte in campagna elettorale –
“Pasqua limite invalicabile: da sempre lo diciamo e lo sentiamo dire, Pasqua deve essere il termine ultimo per essere pronti e in ordine con i primi turisti dell’anno. Questa sarà la nostra scadenza per i lavori” Impegno solennemente assunto nel programma elettorale
Purtroppo non è così. Si registrano un po' dappertutto lavori in corso o manutenzioni non realizzate. Ad esempio i lavori di Piazza da Verrazzano sono ancora lontani dall’essere conclusi, in Piazza della Vittoria fa bella mostra di se il monumento ai caduti circondato da impalcature. Certamente lodevole l’iniziativa di restaurarlo, ma non si poteva farlo dopo il mese di ottobre? Era così urgente farlo nel bel mezzo dell'avvio della stagione turistica? Ma anche con le manutenzioni ordinarie non è che siamo messi tento meglio. Il tutto alla faccia dell’efficienza del decoro urbano, anche questa sbandierata in campagna elettorale insieme alla costituzione addirittura di una apposita consulta della quale non v’è traccia. In merito si segnala la condizione di degrado e sporcizia della “pinetona” e della “pinetina”, la sabbia ancora presente sul lungomare dopo le consuete mareggiate invernali, le aiuole trascurate, così come la zona portuale. Due imbarcazioni sono “parcheggiate” nella piazza della fontana nel cuore del centro storico. Questo per dare concretezza ai recenti impegni di attenzione assunti dal Sindaco con gli operatori commerciali di quella zona
Questi argomenti, ovvero il termine dei lavori pubblici entro la Pasqua e il decoro urbano, sono state tra le critiche più dure avanzate alla scorsa amministrazione ma, alla luce di quanto sopra segnalato, non sembra che questa nuova compagine brilli in tema di efficienza e professionalità.
Alessandro Galli Walter Martorella Luisa Moretto Vanno Segnini
Campo nell'Elba 3 aprile 2014