Non avevo dubbi, bastava stimolare un po le coscienze ed aspettare. L’Elba non doveva e non poteva essere quella dipinta nei giorni passati, e incomincio anche ad intravedere dei piccoli “cedimenti” di quel “muro” che i primi giorni era stato costruito a proposito dei migranti ospitati eventualmente nella struttura alberghiera del nostro paese, oltre che nei vari Comuni. Sono contento. Chi sa, l’albergatore che ora non è più solo, forse potrebbe ritornare sui suoi passi e mettere di nuovo a disposizione la sua struttura. Vedremo. Certo, le parole del Papa (grande persona), gli eventi tragici e l’apertura della Germania insieme a nomi illustri della politica della musica e della società civile, hanno contribuito in modo determinante affinché tutto questo poteva accadere, insieme a tutte quelle persone ( e perché no, anche a tutti coloro chi intervengono su questo blog) che si sono schierate da subito in difesa, e aiutare materialmente uomini, anziani e disabili*, donne e bambini che scappano dalle guerre, e quando mi capiterà l’occasione di recarmi sul “continente” sarò fiero di dire che sono Elbano, quella fierezza intesa anche come dignità, che negli ultimi tempi, certi comportamenti di miei conterranei mi avevano fatto un po perdere. Grazie.
*durante il trasferimento a piedi sulla strada che porta dall’Ungheria alla frontiera con l’Austria, ho potuto vedere con i miei occhi anche un giovane ragazzo che a causa di una bomba aveva perso la parte inferiore di una gamba, ed un anziano signore disabile sulla sua carrozzella, e qui davvero, non trovo le parole giuste per spiegare dove può arrivare la disperazione delle persone, mentre sono rimasto senza parole per il comportamento di quella cronista Ungherese, come credo tutti hanno potuto vedere.
PS- Se alcuni credono che parlare di umanità ed accoglienza sia noioso, forse per altri non lo è, e se la disturbo , non è certo obbligato a leggermi, per cui../ Io invece continuo a leggere e ad ascoltare tutti, anche quando sono in totale disaccordo, e non impongo certo a nessuno il comportamento che dovrebbe avere o cosa dovrebbe fare. Queste sono alcune regole basilari per una convivenza civile di una società basata sul rispetto e la tolleranza.
PS 2- Quello che trovo strano (mica tanto) è che molti ritengono monotoni gli interventi a favore dell’accoglienza, mentre per molti (che ci sono e tanti) interventi che invece sono nettamente contrari, gli stessi, non li trovano affatto monotoni o noiosi.
Il M. del GRILLO-ROCCA da Capoliveri