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CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
11:25
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
8:33
E’ una mia convinzione che i Consigli Comunali (C.C.) che si svolgono nella nostra città dovrebbero limitarsi ad approvare solo bilanci e spese pubbliche, tutto il resto non è necessario perché dibattuto prima sui giornali e sui social network per continuare dopo il C.C., sempre sui media, con aggiunte a volte poco veritiere e di parte. Assistere oggi a un C.C. significa vedere ingigantiti i problemi banali o d’importanza relativa mentre sono minimizzati alla quasi scomparsa i problemi ritenuti veri e seri dalla popolazione.
Premetto che questo scritto è frutto di un turbamento che mi assale ogni qualvolta che assisto a un C.C. perché spero sempre di comprendere, in maniera chiara e condivisa, il percorso della politica che ci rappresenta nella sala Consigliare.
Già iniziare in ritardo tutti i C.C., quest’ultimo di 36 minuti, è un comportamento poco corretto così come è poco rispettoso per le regole dare minuti in più alle esposizioni e alle repliche, così come è poco rispettoso essere a volte assenti al dibattito pur stando seduti al tavolo consigliare. E’ poco corretto anche dibattere il punto all’ordine del giorno con esposizioni a dir poco noiose per la lungaggine e per la fraseologia ricercata, tesa a imitare il politichese.
Nell’ultimo C.C. si è avuta l’impressione che le forze di opposizione nell’aula Consigliare fossero 3 anziché 2 come se aleggiasse un’altra opposizione ben informata per portare alla luce fatti, documenti, cifre, finanziamenti che a mio parere pochi conoscevano compreso i consiglieri di maggioranza. MISTERO.
Sempre più spesso capita che esaurito ogni punto discusso, si passa subito all’approvazione e all’immediata applicabilità senza che nessuno faccia conoscere al pubblico cosa si è votato con precisione, vuoi per una maggioranza “parca” nelle spiegazioni e nelle esposizioni politiche dei punti all’ordine del giorno, vuoi per le dichiarazioni di voto a volte complesse e ascoltate da pochi.
Poi se si analizzano le varie interrogazioni e interpellanze, non si può fare a meno di pensare che la POLITICA E’ PROPRIO DISTANTE DALLA VITA QUOTIDIANA DEI CITTADINI e stupisce perché chi è seduto sugli scranni della politica locale, fino a più di un anno fa era un semplice cittadino che soffriva dell’indifferenza dell’allora politica ai problemi manifesti. COSA LI AVRA’ CAMBIATI?
Da mesi nei C.C. della nostra città non si parla di scuola, trasporti, sanità, tribunale, sicurezza della cittadinanza in tutte le sue forme e in tutti i luoghi, della giungla che attanaglia la città, della transumanza degli animali dannosi alle culture.
Francesco Semeraro.
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Squaletto
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
8:14
Quattro Consiglieri di Maggioranza, in aperta polemica con il vice Sindaco, escono dal movimento civico (creato per la maggior parte proprio dal Vice sindaco) creato per appoggiare il Sindaco attuale, risultato poi vincente.
Primo controsenso. Escono dal movimento, non approdando poi di fatto in alcuna parte, ma continuano la loro opera di governo (uno è addirittura assessore). Dal punto di vista pratico, non cambia nulla. Tale presa di presa di posizione quindi, falsamente coraggiosa, risulta poi alla fine una colossale presa in giro.
In realtà i 4 pseudofuoriusciti chiedono la testa del Vice Sindaco il quale non è assessore qualunque ma è una pedina fondamentale del governo Lambardi.
Credo che se uno decide di occuparsi in prima persona di politica, cioé di gestione della res publica, ha come primo dovere, quello della trasparenza.
Quale è il motivo per cui i 4 hanno chiesto la testa del Vicesindaco? Divergenza politiche o di altro tipo? E se sono di altro tipo, di che tipo sono?
Facciamo un passo indietro.
Quale è il profilo del Vicesindaco che vuole essere esautorato dai 4 fuoriusciti?
Il soggetto in questione è Giancarlo Galli, non solo vicesindaco m soprattutto Assessore al Bilancio, assessorato che gli è stato assegnato per la sua specifica esperienza e competenza nella vita civile.
E'persona molto vicina al Sindaco, la vera anima tecnica e burocratica del Comune, figura fondamentale al quale in Sindaco dà pienissima fiducia.
Chiedere la testa del Galli vuol dire chiedere la testa del Lambardi o, in alternativa, limitarlo nella sua indipendenza, dimostrandone tutta la sua fragilità.
Primo scenario: il Sindaco fa dimettere il fidato vice sindaco, dimostra non solo di essere debolissimo, ma assolutamente ricattabile e quindi non libero. E per una Comunità non c'è nulla di peggio che un Sindaco ostaggio di altri soggetti, quindi ricattabile, quindi non libero.
Secondo scenario: il Sindaco, dimostrando la sua forza e libertà, lascia il Vice Sindaco al suo posto. A questo punto cosa faranno i 4 fuoriusciti? Hanno solo due scelte.
1) o uscire dalla maggioranza (aprendo la porta al Commissario e a nuove elezioni)
2) ritornare a Canossa, dimostrando incoerenza e viltà politica e perdendo la faccia.
In entrambi i casi solo uno esce veramente sconfitto, il paese con i suoi cittadini.
Vedremo. Io mi accomodo in poltrona, ricordando ancora una volta che il Sindaco è un fiero esponente del PD (ex vice di Fabiani nella potentissima Federazione della Val di Cornia) ed ha un assessore che è responsabile del PD elbano, mentre i 4 fuoriusciti sono fieri esponenti della destra campese (o presunta tale, perché un vero soggetto di destra non appoggia e manda al governo i principali avversari con cui teoricamente non dovrebbero condividere nulla, salvo forse la fame di potere).
In tutto questo contesto manca quindi qualche ingrediente: la coerenza, l'onestà intellettuale, la serietà, l'attaccamento ai propri valori.
Questo è il risultato finale. E non è poco…
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Oh Mamma, c'e' un "montone" a bordo piscina !
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
7:58
L'animale ha spaventato per più di un'ora i turisti di Marciana Marina: dopo un lungo inseguimento l'animale è stato messo in salvo e consegnato alla Forestale
Il muflone nei pressi dell'hotel Marinella
MARCIANA MARINA. "O mamma, c'è un muflone a bordo piscina". E' quanto hanno esclamato alcune signore sedute sulle sdraio all'interno dell'hotel Marinella, sul lungomare di Marciana Marina, protagoniste – non solo loro – di un incontro ravvicinato di certo non usuale. Un muflone, la mattina di mercoledì 15, si è materializzato sul lungomare del paese e, arrivando di corsa, si è tuffato in mare tra la sorpresa – e un po' di spavento – dei turisti presenti.
Sono stati i dipendenti di un noleggio di gommoni sul lungomare a soccorrere l'animale, terrorizzato e spaesato, portandolo fuori dall'acqua. Ma l'animale è di nuovo scappato innescando, per più di un'ora, un inseguimento a cui hanno partecipato volontari, agenti della polizia municipale e della Forestale.
Un muflone a passeggio sul lungomare
Il muflone, che qualche turista poco avvezzo al genere ha scambiato per un montone, si è prima avvicinato alla piscina dell'hotel Marinella spaventando alcune clienti, quindi ha saltato il muro di cinta scappando nell'area di un condominio, poi si è materializzato nuovo presso la depandance dell'hotel. L'animale, impaurito, ha sfondato, ferendosi, la porta a vetro della depandance, poi si è dato ancora alla fuga, inseguito dagli agenti della Forestale e della municipale che tentavano di fermarlo. Ancora una volta è finito in acqua nella zona del porto marinese, tallonato in gommone dai ragazzi del noleggio che, con un laccio, sono riusciti a fermarlo e a consegnarlo agli uomini della Forestale prima che l'animale si facesse ancora più male. Non è la prima volta che gli ungulati, in genere sono i cinghiali, si fanno vedere a valle, arrivando a tu per tu con i turisti. Ma un muflone a passeggio sul lungomare di Marciana Marina, sinceramente, non si era mai visto.
da
Bombardamento
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
6:12
da
sant'andrea …altro turista scomodo
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
4:44
da
LA BUONA SCUOLA….
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
3:07
da
PASSIONE RUGBY
pubblicato il 17 Settembre 2015
alle
3:00
Si apre il 18/09/2015 l’Ottavo mondiale di Rugby, la manifestazione che si svolge nel Regno Unito, vedrà la partecipazione della nazionale italiana. La partita di esordio della nostra nazionale si svolgerà il 19/09/2015 nel mitico stadio di Twickenham a Londra e la vedrà contrapposta alla Francia nostra storica avversaria. L’Elbarugby invita tutti coloro che amano il Rugby o che al rugby si avvicinano solo in questi grandi eventi a partecipare Sabato prossimo alle ore 21,00 c/o la Club House del Campo di San Giovanni a Portoferraio ad una visione collettiva dell’evento, per poterlo vivere tutti insieme tifando per gli Azzurri. Il Rugby è uno sport poco diffuso in Italia, anche se vanta moltissimi praticanti, ai più che si avvicinano, anche solo alla visione delle partite, sembra un gioco complicato e poco comprensibile. Proprio per questo motivo invitiamo tutti a provare a vedere le partite in compagnia dei nostri giocatori e tecnici, vi si può aprire un mondo. Nella Club House troverete il calendario di tutte le partite e di tutti gli eventi, pranzi,cene e aperitivi che verranno organizzati come contorno alla manifestazione. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 338 5002567.
Partecipate numerosi.
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LETTORE ABITUALE
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
20:44
da
Approdo invaso da lettini ed ombrelloni
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
19:49
da
PAGAVANO PROPRIO TUTTI
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
19:09
L’esame dei bonifici fatto dal Ros dei carabinieri laurea l’ex sindaco Gianni Alemanno campione assoluto di “donazioni”: la sua fondazione ha ricevuto 113.000 euro in due anni. I magistrati sono convinti che parte dei soldi siano stati dati in cambio dell’interessamento di Alemanno per i crediti delle cooperative con l’ente Eur…
da
Arturo
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
18:47
In passato ci sarebbe stata una rivolta popolare ma quando governa la sinistra passa tutto in cavalleria.
a quando il commissario prefettizio ?
da
AVIS Portoferraio
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
17:52
L’iniziativa – che ha avuto termine il 31 agosto – pur essendo stata accolta con entusiasmo da parte dei donatori, non ha avuto in termini di numerici i risultati attesi e, anche l’Elba, si è attestata come il resto della regione Toscana con qualche punto percentuale in negativo.
Sicuramente però, grazie anche a questa iniziativa, abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente, considerato che – in poco meno di due mesi – si sono rivolti al Centro Trasfusionale ben 11 nuovi donatori: per una realtà piccola come quella dell’isola d’Elba si tratta di un ottimo risultato.
L’AVIS di Portoferraio, sente il dovere di ringraziare pubblicamente: Lucia e Margherita del “Club 64”, Giannino Di Giovanni dell’omonimo “Giannino Live Music”, Maurizio Palazzi de “Il Tinello”, la famiglia Capocchi del “Mandel Disco Club”, il Sindaco di Capoliveri per il Cinema “Flamingo” e Dedja Denis per il Cinema “Leonello Santi” di Portoferraio, nella certezza di averli nuovamente a nostro fianco per future iniziative.
Il Presidente Avis di Portoferraio
Dante Leonardi
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Campese
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
12:03
da
QUALE EUROPA?
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
11:19
Il M. del GRILLO-ROCCA da Capoliveri
da
CAMPESE
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
11:05
insanàbile agg. [dal lat. insanabĭlis, comp. di in-2 e sanabĭlis «sanabile»]. – Che non può essere sanato, quindi inguaribile, incurabile, detto di malattie e più raram. di persone o animali: piaga, ferita i., lesioni i.; essere afflitto da un’i. malattia. Per estens., di danni cui non si può porre rimedio: l’umidità ha provocato nel manoscritto guasti insanabili. Spesso fig., che non può essere eliminato o lenito, riferito a sofferenze o mali morali e sociali: esperienze che lasciano nell’animo profonde e i. tracce; un dolore, una perdita i.; dissidio i.; l’i. piaga della disoccupazione; contenti della vendetta che prendono di tutta la stirpe, e dell’i. miseria che la gastiga (Leopardi); un dissesto i., una sequenza di vendette familiari (Roberto Calasso). ◆ Avv. insanabilménte, senza alcuna possibilità o speranza di guarigione; senza rimedio: sa di essere insanabilmente ammalato; si sente insanabilmente infelice; abusi che si vanno insanabilmente diffondendo nella società.
Quindi sorge spontanea una domanda alla banda dei quattro consiglieri campesi: che fate tirate il sasso e ritirate la manina?
O continuate, o tutti a casa.Il resto sa di minestrina insipida che i Campesi si dovrebbero sorbire per altri 3 anni e mezzo.
E non mi pare il caso…………..
da
Campese
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
10:40
che dire? Si sapeva, si sapeva che i due gruppi difficilmente sarebbero convissuti per 5 anni.
I motivi accennati da Segnini, se veri, portano ad un problema ben più grave, infatti il ruolo di Vice Sindaco (e assessore al Bilancio) era stato attribuito ad una persona degna di stima ma non eletta. Si capiva benissimo che era un ruolo di controllore del Sindaco, una persona di esperienza, anche amministrativa, che avrebbe dovuto vegliare sull'operato di quella parte della maggioranza non propria.
Il risultato è stato questo, era un matrimonio destinato a non durare e si sapeva.
Per quanto riguarda l'operato della Giunta, sinceramente non mi pare peggio di quelle che l'hanno preceduta, poteva essere sicuramente fatto di più, ma forse anche di meno.
Detto questo attendiamo fiduciosi i prossimi sviluppi ma mi chiedo, sempre se quanto affermato da Segnini corrisponda alla realtà, come si può non riconoscersi in un movimento la cui massima espressione è il Vice Sindaco ed appoggiare ugualmente la giunta di cui lo stesso fa parte? Questo proprio non lo capisco e sinceramente sarebbe opportuno che lo spiegassero.
Saluti
da
QUELL'ACQUA CHETA …che grida vendetta
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
9:24
Ormai sono trascorsi molti anni da quando si iniziò a parlare di progetti per la ristrutturazione dell'ex Cinema Teatro G. Pietri, divenuto la vergogna dell’omonima piazza e dintorni e schiaffo che giornalmente si rinnovella al grande Maestro il cui mezzobusto è cosparso all'inverosimile di olezzante guano.
Di studi “ad hoc” ne sono stati fatti tanti: abitazioni, uffici e negozi, un cinematografo da “passare” in proprietà al Comune, la sede del “Tribunale”, lo spostamento delle volumetrie per un paio di palazzi che avrebbero incorniciato la piazza.
Nel 2013 addirittura sembra che qualcuno volesse imporre la conservazione dei pilastri rastremati esterni sulle due facciate laterali, attualmente in completo disfacimento . Pro e contro..polici e palazzinari, si parlò di belle arti, altri la volevano annoverare come esempio di architettura innovativa da manuale …. Nessuno però disse o pensò che la struttura venne realizzata nei primi anni sessanta: non si trattava quindi né di antichità, né di esempio di architettura da manuale! Caso mai il contrario: infatti la copertura “a volta” appare più giustificata per un capannone industriale (tipo Esaom) che per un edificio a carattere prevalentemente residenziale.
Ormai questa opera i cittadini la considerano a pieno titolo come “La seconda Gattaia” anche se, invece che aver ospitato gatti randagi ospita , piccioni, troppi piccioni spesso anche malati…..Avete visto quanto guano ? E pensare che una volta questo fertilizzante si andava a reperirlo con i vascelli nell’America del sud…adesso lo abbiamo in casa in quantità notevole .
Una domanda sorge spontanea diceva Lubrano – Cosa penserà da lassù, il grande maestro Giuseppe Pietri , che tanto dette alla sua isola, nel vedere la sua immagine posta a fronte dell’omonimo Teatro così abbandonato al degrado?
F.P
da
Nuovo progetto per Campo
pubblicato il 16 Settembre 2015
alle
8:46
Il comunicato dei quattro Consiglieri di Maggioranza è così criptico da far apparire Machiavelli un assoluto dilettante. I quattro consiglieri, di cui uno Assessore, comunicano, infatti, di ritirare l'adesione a Rinascita Campese, movimento civico nato esclusivamente per partecipare alle elezioni amministrative del 2014, per "insanabili divergenze politiche", dimenticando di menzionare, particolare non proprio irrilevante, il soggetto con il quale avrebbero le suddette divergenze. Considerando che tale soggetto sarebbe probabilmente niente di meno che il Vice Sindaco, riteniamo ancora più grave il fatto che non si faccia alcuna menzione sui motivi che avrebbero indotto tale insanabile frattura.
Se partiamo dall’assunto che la politica dovrebbe essere cosa seria, è innegabile che il fuoriuscire dal gruppo che ha vinto le elezioni, è estremamente grave ed ancora più grave è la mancanza di trasparenza sui motivi che hanno indotto tale scelta.
Con questo atto si sancisce di fatto la fine di quella esperienza politica e di governo, tradendo i cittadini, che proprio su quel progetto hanno dato il loro ampio consenso elettorale. Il quadro è ulteriormente confuso dalla mancanza di una precisa definizione su quale sia l’approdo politico dei quattro importanti componenti della maggioranza, laddove la fuoriuscita dal gruppo non coincide, come dovrebbe, con la formazione di un altro gruppo e con la determinazione del suo rapporto rispetto alle altre formazioni interne al consiglio, alimentando la confusione istituzionale e minando ulteriormente il già labile equilibrio che caratterizza questa fragilissima maggioranza.
Ma il capolavoro dialettico viene compiuto quando i quattro consiglieri, dopo aver rotto con il movimento che li ha eletti e che rappresenta il 50% della maggioranza precisano che: "intendono continuare in seno alla maggioranza l'impegno amministrativo per raggiungere gli obiettivi sanciti dal programma elettorale". Tradotto dal politichese, "noi non siamo d'accordo, rompiamo, di fatto, gli accordi preelettorali e la coalizione di maggioranza, ma restiamo ben saldi alle nostre poltrone".
Noi, al contrario, riteniamo che per governare una comunità sia necessario, prima di tutto, la serenità e l'unione di intenti. L'eccessiva litigiosità e le divisioni in seno alla maggioranza, che hanno raggiunto il culmine con il documento pubblico dei quattro consiglieri, hanno ostacolato la buona amministrazione di un Comune, già molto complesso da governare.
Gli scarsi risultati finora raggiunti da questa Giunta sono anche indubbiamente figli di quelle divisioni e dei conflitti interni che hanno caratterizzato, fin dall'inizio, il governo di Campo.
Niente accomuna le due anime di questo Giano Bifronte che è la maggioranza campese se non la bramosia di potere. E non è passato molto tempo perché i nodi siano arrivati al pettine.
Crediamo che la frattura in seno alla maggioranza sia insanabile perché non nasce da un singolo evento ma da due vedute opposte della politica.
Per tale motivo, chiediamo al Sindaco e alla Giunta un atto di responsabilità verso la comunità campese, quelle dimissioni inevitabili che, di fatto, certificano il fallimento di un progetto politico e di governo.
Governare in queste condizioni, solo per il mantenimento del potere, in assenza di qualsiasi unione d’intenti e convergenze di vedute, vuol dire governare male. E del malgoverno dovranno rispondere all’intera Comunità campese, che deve rappresentare l’unico vero riferimento del Sindaco e dell’intero Consiglio Comunale.
Ci auguriamo che il Sindaco, dia chiarimenti alla cittadinanza con un comunicato su questa confusa situazione politica.
Gruppo Consiliare Nuovo Progetto per Campo
Campo nell’Elba, 16 settembre 2015
