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113773 messaggi.

x dini


da
x dini


pubblicato il 26 Gennaio 2016

alle
5:16

solo gli inetti e gli incapaci pensano di risolvere i problemi gravi e veri della sanità attribuendo colpe agli altri. Cosa c'entra ora la usl di massa con l'elba , un cavolo di niente , i problemi sono locali e rimangono tali perchè i chiacchieroni e i polemici non ottengono mai nulla e solitamente chi comanda li vede come dei "rompicoglioni " e basta non dei veri paladini dei diritti. L'elicottero lo deve comprare la usl toscana facendosi dare i quattrini dal governo che inventa le leggi dalla sera alla mattina come quella che ha emanato per il contributo di bonifica, pagato dai turisti e che dovrebbe finanziare la TARI che non c'entra niente col turismo. Mi riferivo ai costi di gestione di un turno di piloti elicotteristi , forse tre piloti che non credo costino più del vostro esercito comunale ridicolo e penoso fatto di amici , di cugini e di parenti e vicini di casa, per questo si rassegni il governo , volenti o nolenti , casserà i comuni piccoli, e voi pensate alla salute ed alla incolumità della gente locale, turisti ignari inclusi e non a fare sempre polemica sterile tipo scaricabarile…il sub deceduto , forse, soccorso subito poteva essere salvato , invece elicottero che richiede il notam a piombino e perde tempo ….campa cavallo , una vera politica di basso livello …siete braccia rubate all'agricoltura non a gestire in moido illuminato e intelligente ..vivete di polemiche di paese , i problemi vanno affrontati , senza scarica barili e RISOLTI.
il notam è uno strumento di notifica di avio mobile in transito che viene diramato alle autorità aeronautiche militari e civili e che interessando aree ampie richiede ovviamente più tempi per le verifiche e le autorizzazioni. Se l'elicottero parte da Grosseto l'area interessata è ampissima e i tempi altrettanto lunghi, se l'elicottero partisse dalla Pila i tempi sarebbero prossimi allo zero , solo una telefonata al pilota di turno

Attendi…

STEFANO MUTI


da
STEFANO MUTI


pubblicato il 26 Gennaio 2016

alle
4:41

[COLOR=darkred][SIZE=5] L'ULTIMO SUPERSTITE DELL'ANDREA SGARALLINO [/SIZE] [/COLOR]

Giovedì 21 Gennaio, all’età di 94 anni è scomparso Celestino Fusari, l’ultimo superstite all’affondamento dell’Andrea Sgarallino, imbarcato con la qualifica di marinaio cannoniere.
Nel 2012 ho avuto la fortuna di conoscerlo ed intervistarlo a Busto Arsizio dov’era nato ed ancora viveva circondato dai suoi cari.
In quel lungo pomeriggio che passammo insieme, ricostruì con grande lucidità e sofferenza tutte le fasi che portarono il piroscafo a salpare da Piombino e muoversi verso l’isola, incontro al terribile destino.
Nel 2013, per i settant’anni dall’affondamento organizzammo, insieme al Comune di Portoferraio, alla Moby, al presidente dell’ A.N.M.I. di Portoferraio Nicola Plantamura e a Don Giorgio Mattera, una cerimonia di commemorazione.
Celestino non era presente perché la sua salute non gli permetteva di affrontare lunghi viaggi.
Affidò però nelle mani della nipote Valentina, una lettera scritta di suo pugno.
Avrebbe dovuto legarla alla corona di fiori che venne gettata nel punto esatto in cui si inabissò il piroscafo e così fece.
Con il permesso della famiglia, la pubblico qui oggi.

Stefano Muti

Attendi…

ITALIA NOSTRA


da
ITALIA NOSTRA


pubblicato il 26 Gennaio 2016

alle
4:27

[COLOR=darkred][SIZE=5]L’insostenibile inquinamento luminoso delle Ghiaie [/SIZE] [/COLOR]

Sbiadito il ricordo delle lotte appassionate contro la “cattiva” Terna, non si parla più, o mai abbastanza, di inquinamento luminoso all’Elba. Eppure le emergenze luminose sono in aumento, parallelamente all’inevitabile sviluppo e crescita dell’isola. Ridurre l’inquinamento luminoso non vuol dire "spegnere le luci", ma cercare di illuminare le nostre città in maniera più corretta senza danneggiare le persone e l’ambiente.
Il maggiore impatto viene dal porto commerciale di Portoferraio, realizzato secondo norme tecniche che non tengono in nessuna considerazione l’ambiente delicato in cui si inseriscono, quale la rada di Portoferraio. Il secondo fattore di aumento è il collegamento tra sicurezza/promozione di esercizi commerciali e potenza dell’illuminazione notturna. Il risultato è che un sempre maggiore uso di lampioni con luci forti e abbaglianti sta diventando la norma. Il terzo fattore è l’aumento di lampioni per le strade elbane, l’ultima generazione dei quali, nonostante il risparmio energetico proposto, è a forte luce bianca che può produrre abbagliamento e distrazione degli automobilisti.
La zona portuale e commerciale di Portoferraio ha, già da diversi anni ormai, creato quello che si può considerare un danno irreversibile, la trasformazione del profilo notturno della città, con un effetto di cielo rosato tipico finora solo del continente.
Desta quindi stupore e sgomento la scelta del Comune di Portoferraio di dotare la spiaggia e il lungomare delle Ghiaie di una illuminazione di tipo industriale in una zona limitrofa al centro storico, per un uso non industriale. Non si tratta né di un parcheggio in un centro commerciale, né di una zona industriale, né di un campo sportivo. La decisione sorprende ancora di più Italia Nostra, che ha da poco iniziato una interessante collaborazione con il Comune per avviarsi alla candidatura di Cosmopoli sito Unesco. I requisiti comprendono non solo il singolo monumento o centro storico di pregio, ma considerano tutta la zona limitrofa, e, non ultimo, anche l’orientamento dell’intera comunità verso i valori che da tale centro storico emanano.
La spiaggia delle Ghiaie, pietra miliare nella natura, cultura, immaginario popolare, storia, paesaggio di Portoferraio, spiaggia presa, insieme alla Padulella e Capobianco, a titolo di esempio per i messaggi promozionali di tutta l’Elba, è un luogo da proteggere e valorizzare solo secondo criteri di armonia che prendano spunto dal contesto in cui si trova, e non seguendo un erroneo concetto di modernità, che stravolge di fatto il luogo. L’illuminazione esagerata nelle zone artistiche e nei centri storici non mette in risalto la bellezza dei monumenti ma la deturpa.
Questi criteri paesaggistici comprendono anche la salvaguardia della biodiversità marina e costiera. Infatti la zona di Tutela biologica delle Ghiaie-Scoglietto-Capo Bianco, istituita nel lontano 1971, subisce un notevole impatto da parte di una simile illuminazione, che altera le abitudini della fauna ittica e dell’avifauna marina, provocando un disturbo intollerabile in un’area di tutela biologica. Ci chiediamo se il Comune di Portoferraio abbia attuato una qualche valutazione ambientale sull’inquinamento luminoso al quale sono sottoposte le specie che l’area di tutela biologica deve proteggere e se chi ha il compito di gestirla sia stato coinvolto nell’esame di questo progetto che non può che alterare habitat e specie.
Ci chiediamo anche perché il Ministero dell’Ambiente non trasferisca finalmente la gestione dell’area marina al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che potrebbe così gestirla secondo parametri europei e di buon senso ambientale, che in questo caso di clamoroso inquinamento luminoso ci sembrano essere stati del tutto ignorati.
Ripensare, mitigare e rendere ambientalmente e paesaggisticamente sostenibile quella illuminazione inquinante potrebbe concorrere a completare e dare valore alla candidatura stessa di Cosmopoli a Patrimonio dell’Umanità: la zona contiene infatti “gli habitat più importanti e significativi per la conservazione in sito delle diversità biologiche, comprese quelle contenenti specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista scientifico o della conservazione”.
Ma la conservazione e il punto di vista scientifico ci sembrano siano stati abbandonati, per minacciare e disturbare ancora di più le specie con una illuminazione pubblica eccessiva e che non tiene conto in alcun modo dell’inquinamento luminoso di un’area così delicata.

Attendi…

Francesco Semeraro


da
Francesco Semeraro


pubblicato il 26 Gennaio 2016

alle
4:19

[COLOR=darkred][SIZE=4] ASSESSORE SACCARDI, ALL’ELBA C’E’ CHI BRINDA E CHI SI NASCONDE PER VERGOGNA. [/SIZE] [/COLOR]

Leggendo quanto lei ha detto al meeting della Lions club sabato 23 c.m., ci sembra doveroso ringraziarla per aver abbandonato la linea di far credere agli Elbani che a breve avrebbero avuto una “Facoltà di Scienze Infermieristiche”; poi sull’obbligo di permanenza del personale medico non ci pronunciamo perché riteniamo che sia stata una “Butada” politica/propagandistica che l’occasione richiedeva.
La gente comune a cui lei dovrebbe garantire una sanità pubblica adeguata è rimasta senza parole nel cogliere il suo concetto che per “risolvere il problema delle liste di attesa non bisogna avere preconcetti verso le strutture private” anche perché all’ospedale di Portoferraio per 5 giorni la settimana la sala endoscopica resta inutilizzata pur avendo medici a disposizione, però si mandano pazienti di qualsiasi età e in qualsiasi condizione di salute oltre canale senza tenere conto delle delicate dinamiche, a volte devastanti, di preparazione all’esame.
Qualche giorno fa un’anziana signora si è preparata con diete e soluzioni lassative fino a tarda sera per sottoporsi il mattino dopo, a Piombino, a una “colonscopia con sedazione cosciente”. Il giorno dopo, di buon ora, si è imbarcata indebolita e molto preoccupata per le cattive condizioni del mare che oltre a sballottare la nave le ha sconvolto il già precario stato di salute e inconsapevolmente ha iniziato a defecare e vomitare accusando un evidente stato di imbarazzo e comprensibile vergogna che ha trasmesso anche chi l’accompagnava. Quando si decide di aprire le “agende” per esami diagnostici a favore di una struttura ospedaliera oltre canale, (l’Elba benché attrezzata, regala inspiegabilmente DRG a tutti) sarebbe opportuno tenere presente le difficoltà oggettive e soggettive che quell’esame può comportare non solo dal punto di vista diagnostico ma anche di riservatezza e dignità della persona. Quella signora non ha più fatto la colonscopia e ci ha riferito che non si curerà più. Si sta tornando indietro di 60 anni. Il Comitato Elba Salute pur non approvando la determinazione di molti di non più curarsi, è convinto che La Regione Toscana non garantisca agli Elbani i (LEA) “Livelli Essenziale di Assistenza” che i cittadini hanno diritto di ottenere dal SSN e SSR indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.
Però, se le feste e i meeting sono un mezzo per portare all’Elba Politici che contano e Direttori Generali, chiederemo di farne ancora forse così conosceremo finalmente il Direttore Generale, ex Commissario, dott.ssa De Lauretis.

Comitato Elba Salute.

Attendi…

massimo pileri


da
massimo pileri


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
22:09

volevo solo ricordare che il primo febbraio ha inizio il corso di primo livello di Barman organizzato dall' AIBES ( associazione Barman italiana ) presso il locale " il tinello " loc. la serra a marina di campo .
alla fine del corso verrà rilasciato un attestato rilasciato con d.p.c.m. del 16 gennaio 1998 . unica in Italia . per info: 393 2742869 massimo

Attendi…

Alessandro Dini


da
Alessandro Dini


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
20:52

Attaccarsi alla morte di un sub per perorare la causa del comune unico è penoso .
Probabilmente Lei non sa o forse fa finta di non sapere,che i costi di gestione di un mezzo come Lei richiede sono assai più elevati della paga di tutti i sindaci ed i consiglieri dell'Elba messi insieme.
Perciò il Suo è solo un tentativo maldestro di riproporre ciò che gli Elbani hanno già cassato.
Se invece qualche magistrato curioso riuscisse a ritrovare i 400 milioni di euro spariti nell'ASL di Massa al tempo che era assessore alla Sanità della Regione Toscana l'attuale suo presidente,( suo perchè Lei sarà certamente trai 1500 che lo hanno votato alle scorse regionali), magari potremmo avere risorse economiche sufficienti per l'elicottero "stanziale", l'Ospedale degno di tale nome e tanti altri servizi legati al soccorso, anche dei sub in pericolo di vita.
Mi stia bene .

Attendi…

gluigi


da
gluigi


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
20:20

Quando, dopo molti anni di turismo isolano, mi trasferii all'Elba, mi riavvicinai alla politica grazie a due veri galantuomini, Pierluigi Baldacci e Maurizio Poli.
L'onestà e la lealtà di Maurizio erano pari solo al suo stile.
Per quanto possa sembrare retorico, Maurizio Poli era davvero un gentiluomo di altri tempi. E io non posso non ringrazialo per avermi onorato della sua amicizia.

Gianluigi

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COMITATO ELBA SALUTE


da
COMITATO ELBA SALUTE


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
18:05

MAURIZIO POLI NON E' PIU' CON NOI.

Appresa la notizia del grave lutto con dolore esprimiamo alla famiglia sincere e sentite condoglianze.
Comitato Elba Salute

Attendi…

www.tenews.it


da
www.tenews.it


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
18:04

[COLOR=darkblue][SIZE=4]IL LUTTO [/SIZE] [/COLOR]

Si è spento nel pomeriggio di lunedì 25 gennaio all'ospedale di Portoferraio dopo una lunga malattia Maurizio Poli. 72 anni, commercialista ma a lungo impegnato in politica, Poli è stato uno degli storici punti di riferimento della destra elbana: fu consigliere provinciale nelle fila di Alleanza Nazionale eletto con il record di preferenze e poi nell'esecutivo elbano del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, come ci ricorda l'assessore portoferraiese Adalberto Bertucci. "Maurizio è sempre stato un esempio da seguire – ha detto Bertucci esprimendo il suo cordoglio – sono cresciuto politicamente ascoltando i suoi consigli". Maurizio Poli, negli anni storici delle prime radio libere, fu anche speaker di Radio Elba.

I funerali di Maurizio Poli si terranno nella giornata di mercoledì 27 gennaio, in orario ancora da stabilire, presso la chiesa di San Giuseppe a Portoferraio. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte delle redazioni di teleElba e Tenews.
camminando .org si unisce al cordoglio dei colleghi di TTE

Attendi…

Marcello Camici


da
Marcello Camici


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
17:47

[COLOR=darkred][SIZE=4] ISOLA DI MONTECRISTO [/SIZE] [/COLOR]

Apprendo che sull'isola di Montecristo è stato scoperto un nematode "alieno". Non mi sorprende. La ricerca e lo studio portano conoscenza. La conoscenza è importante ma importante è anche l'uso che può esserne fatto. Quale uso ne verrà fatto di questa scoperta ? Sarà utile per aprire nuovi orizzonti di conoscenza ? A Montecristo lo studio e la ricerca possono avere spazio non solo nel campo della biodiversità la quale, quando ero giovane, era chiamata flora e fauna. Sull'isola infatti non esiste solo biodiversità cioè flora e fauna. Montecristo è terra ricca di storia,come lo testimonia il monastero di S. Mamiliano. Anche questa,la storia,contribuisce con la biodiversità a costituire il patrimonio culturale dell'isola. La minore attenzione se non il silenzio su ciò che non è biodiversità ,questo sì, mi sorprende. Di questo monastero ,in completo abbandono ,l'Associazione Amici di Montecristo,no profit,di cui sono socio,da qualche anno porta avanti uno studio con la collaborazione dell'università di Perugia,studio che ha lo scòpo di valutare l'attuale stato per un futuro eventuale recupero. Al capo ufficio del corpo forestale dello Stato di Follonica che gestisce l'isola, l'associazione ha presentato i risultati preliminari. Al sindaco del comune di Portoferraio,di cui l'isola fa parte,l'associazione ha parlato del monastero di S. Mamiliano. Con questo comune l'associazione vuole organizzare un congresso internazionale proprio sulla conoscenza acquisita dallo studio di cui sopra. Dal consiglio direttivo dell'associazione mi è stato detto che sperano proprio di riuscire a concretizzare l'evento. All'altro gestore dell'isola ,il parco nazionale dell'arcipelago toscano, dal consiglio direttivo dell'associazione amici di Montecristo mi è stato detto che non sono riusciti a parlare dello studio sul monastero di S. Mamiliano. Avrebbero voluto presentare al presidente del parco i risultati preliminari ma non ci sono riusciti a causa dell'impossibilità a programmare un incontro . Mi dicono che hanno consegnato al parco diverse date nell'arco di tre mesi lasciando l'ente libero di scegliere quale la migliore per un incontro ma senza successo. Se davvero tutto ciò è accaduto, sono non poco sorpreso e un po’ stupito. Possibile che un presidente di un ente pubblico non abbia predisposto spazi,tempi per incontrare il pubblico non dico tutti i giorni ma almeno una volta la settimana ?

MARCELLO CAMICI

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Laura Berti assessore


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Laura Berti assessore


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
17:42

[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA SITUAZIONE GIOVANILE ALL'ELBA [/SIZE] [/COLOR]

L'Assessorato alle Politiche Giovanili comunica che il questionario per il rilevamento della situazione giovanile all'Isola d'Elba è disponibile presso il Caffè Roma in Piazza Cavour, presso il bar pasticceria Magie-La Bionda in Via Manganaro e presso il Centro Giovani in Calata Mazzini. A breve verrà inoltre pubblicato sulla pagina Facebook del Centro Giovani.
Ricordiamo che il questionario è anonimo e servirà per individuare quali sono le priorità, gli interessi, i luoghi frequentati abitualmente dai ragazzi elbani, i luoghi e le iniziative che vorrebbero trovare e i motivi, qualora ritengano che effettivamente siano presenti, di disagio per i giovani isolani. Il questionario è dedicato a ragazzi e ragazze di età compresa fra gli 11 e i 35 anni.
Crediamo che tale strumento debba essere considerato come un importante mezzo per comunicare con le istituzioni fornendo materiale su cui lavorare in modo coerente e, soprattutto, target oriented.
L'Assessorato alle Politiche Giovanili ringrazia il Caffè Roma, il Bar pasticceria Magie-La Bionda e il Centro Giovani per la disponibilità dimostrata e invita caldamente tutti giovani elbani a compilare il questionario. Partecipate numerosi!

Laura Berti
Assessore alle Politiche Giovanili
Comune di Portoferraio

Attendi…

Mari Ferrari Sindaco


da
Mari Ferrari Sindaco


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
17:39

[COLOR=darkblue][SIZE=3]Ringrazio TeleElba per l’invito fatto, ma francamente ritengo che, vista la situazione attuale, non ci sia bisogno né di confronti, né di chiarimenti e tantomeno di uno show televisivo. [/SIZE] [/COLOR]

Nel luglio 2015 il Sindaco Barbetti affermò di sospendere la gestione associata solo per la nascita su Facebook del gruppo “occhio alla gestione” che aveva come obiettivo mettere sotto una lente di ingrandimento le modalità di gestione della tassa di sbarco. In quell’occasione Barbetti puntualizzò di volersi tirar fuori e voler procedere ad una suddivisione secca delle risorse ottenute con la tassa di sbarco, secondo la ripartizione prevista dalla convenzione; modalità che avrebbe penalizzato certamente i comuni più piccoli. “Basta che un Comune dica no per sancire la fine della Gestione Associata e se a Capoliveri non sarà dato quello che gli spetta sarò io a sfasciare la Gestione Associata” questa la dichiarazione di Barbetti in quell’occasione. Dichiarò anche di avere già pronto un piano B: “applicheremo una tassa di soggiorno a 30 centesimi di euro a notte”.

Oggi è bastato non essere disponibile all’aumento della tassa di sbarco, divenuto contributo, se non dopo un progetto finalizzato ben preciso e condiviso, per scatenare ire e malumori con esternazioni fuori da ogni logica e misura. I commenti rilasciati alla stampa e scritti su facebook sono di un così basso livello da far vergognare chiunque.
In base alla convenzione Capoliveri e Portoferraio si dividono la maggior parte dei proventi del contributo di sbarco; forse c’è qualcuno che fino ad oggi ha creduto che quello che gli veniva concesso derivasse solo dal Comune capofila della gestione associata, ma non è così.
Quindi, ringraziamo per il lavoro fatto il Comune di Capoliveri, ma non ci resta che confermare la nostra volontà nel perseguire i nostri obbiettivi: un progetto chiaro e condiviso da finalizzare con i proventi del contributo di sbarco.

Il Sindaco Mario Ferrari

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ancora per sub morto


da
ancora per sub morto


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
17:10

Concordo con l'idea di mettere una base elicotteri del 118 all'isola d'Elba , esiste un piccolo aeroporto che potrebbe essere usato allo scopo , un'isola non può non vere un ospedale attrezzato e rimanere poi isolata in balia del tempo, certo occorre un elicottero capace di decollare anche di notte e in presenza di forte vento tipo quelli usati dai marines americani ,la tempestività può salvare delle vite e non si fanno economie sulla pelle delle persone, aggiungo che gli oneri di gestione dell'elicottero , acquistato dalla usl ovviamente, possono essere coperti creando un comune unico all'elba con un risparmio di 7 sindaci, 7 vice sindaci, almeno 24 o 25 assessori e altrettanti consiglieri ovvero ottimizzando una gestione ora troppo familiare da compagni di merende dove i vigili non fanno le multe perchè i cittadini da multare sono parenti …

Attendi…

Sub morto


da
Sub morto


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
15:04

Se ho capito bene questo povero sub, nostro concittadino, è morto sul molo a Campo dopo un'ora da che era scattata l'emergenza, ma nessuno (privati, vedette, gommoni o elicottero) è andato incontro alla barca in difficoltà, poco al largo di Lacona, per dare una mano e per guadagnare tempo prezioso.
Ma da quando in qua i soccorsi in mare si fanno solo mandando le autoambulanze sul molo ad aspettare che i malcapitati arrivino da sé, anche se inesperti o con moribondi a bordo?
La base dell'elicottero del 118 di Grosseto avrebbe più senso che fosse all'Elba. Senza elicottero e senza mezzi nautici i soccorsi in mare nel versante sud dell'isola non saranno mai tempestivi come servirebbe per salvare vite umane.

Attendi…

gangalastro


da
gangalastro


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
12:06

Marcianesi vedo che siete già muti per quanto riguarda la tari quindi fanno altro che bene.

Attendi…

CINEMA TEATRO FLAMINGO


da
CINEMA TEATRO FLAMINGO


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
10:50

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I GIGANTI VERDI DELL'ELBA


da
I GIGANTI VERDI DELL'ELBA


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
8:57

[COLOR=green][SIZE=5]I GIGANTI VERDI DI VAL DI PIANO [/SIZE] [/COLOR]

Ritorna puntualmente Carlo Gasparri con i suoi Giganti Verdi, oggi il responsabile della commissione ambiente della “ Fondazione Elba” ci conduce in Val di Piano a Portoferraio per mostrarci un grande Olmo un monumento arboreo di grande interesse ambientale e che a pieno titolo entra tra gli alberi monumentali della nostra isola , ma Carlo Gasparri nel decantare le caratteristiche di questo gigante che può arrivare fino alla veneranda età di circa quattrocento anni e raggiungere l’altezza di trenta e passa metri , si è imbattuto in un'altra pianta che lo ha lasciato meravigliato, una Yucca gigantesca che si trova nel giardino di Mario Corsi che tutela questo ambiente in maniera veramente amorevole, La Yucca, più comunemente conosciuta come “tronchetto della felicità”, era molto comune nelle case italiane fino a pochi anni fa. Successe però che cominciarono a fiorire allarmanti leggende intorno a questa pianta dalle origini tropicali, le voci raccontavano della presenza di uova di migale, un ragno tropicale che si annidava nelle radici della pianta da appartamento allora molto diffusa. Schiudendosi, le uova avrebbero dato origine a colonie di pericolosi invasori. Vendite e prezzi calarono, nonostante tutto fosse falso, e il tronchetto della felicità ormai raramente si trova più nelle case italiane. Ma non mancano nemmeno le buone notizie sulla Yucca che gli antichi descrivono come , ricca di contenuti simbolici ed in Oriente questa pianta si regala in occasioni particolari : l’inizio dell’anno cinese , l’avvio di una nuova attività , l’ingresso o la prima visita in una nuova casa , una laurea o molto semplicemente per augurare buona fortuna. Si dice che la pianta porti fortuna per il lavoro , promuova un’armoniosa vita piena di pace e abbia un’ottima influenza sulla vita quotidiana.

Ma ascoltiamo dalla voce di Carlo Gasparri la storia di queste piante raccontate con l’amore di chi ama il proprio ambiente e cerca di salvaguardarlo nel limite delle possibilità che gli vengono concesse….
Clicca sul link e…. BUONA VISIONE

[URL]https://www.youtube.com/watch?v=d81EXnihAaI&feature=youtu.be[/URL]

Attendi…

ELBA RUGBY


da
ELBA RUGBY


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
8:19

[COLOR=green][SIZE=5] La squadra seniores dell’Elbarugby chiude il girone di andata a punteggio pieno. [/SIZE] [/COLOR]

Elba rugby vs Gambassi rugby 127 a 0
Formazione: Pilato Michele, Viganego Kevin, Ricci Marco, Colazzo Cosimo, Pieretti Federico, Piacentini Simone, Bisso Claudio, Scagliotti Federico, Ferrini Alessio, Arcara Giovanni, Ferrini Tommaso, Candida Gabriele, Troccolo Michele, Venturucci Riccardo, Amoroso Raffaele. Riserve: Fabiani Jacopo, Loria Marco, Vozza Vincenzo, Lupi Antonio, Carminelli Simone, Lipani Ruggero, Zecchini Daniele. Allenatore Jean Luc Sans. Accompagnatori: Simoni Andrea, Vannucci Massimo, Congedo Luigi.

Ultima giornata del girone di andata per la squadra seniores dell’Elba rugby. Nel calendario c’era in programma l’incontro in casa con il Gambassi rugby, fanalino di coda della classifica del girone 2 del campionato di serie C Toscano. Il divario tecnico viene subito messo in evidenza al fischio di apertura dell’Arbitro Nava, calcio d’inizio di Piacentini, Pieretti vola a contendere il pallone sulla ventidue avversaria pallone recuperato e nonostante la trasmissione della palla non sia stata molto pulita, l’ovale raggiunge Pilato che entra in velocità nella difesa del Gambassi e va a schiacciare sotto i pali, Ferrini Alessio trasforma. La formazione ospite tenta una timida reazione che dura alcuni minuti, al tredicesimo è ancora la tre quarti di casa a fare la differenza, Pieretti Pilato Pieretti, una serie di velocissimi passaggi permettono a quest’ultimo di schiacciare in meta, Ferrini Alessio trasforma. Al sedicesimo una touche rubata nella metà campo avversaria consente di aprire la palla e nuovamente Pilato entra in velocità e schiaccia in meta, stavolta Ferrini sbaglia il calcio. Al 21 arriva il punto del bonus da una ruck sui cinque avversari Piacentini apre a Viganego che passa a Colazzo che apre ad Arcara che facilmente schiaccia in meta. Da allora la partita non ha più storia ancora in meta Bisso, Ferrini Tommaso, Piacentini, Colazzo e Pieretti nel primo tempo. Nel secondo tempo arrivano ancora dodici mete, ma quello che dobbiamo evidenziare è la mentalità dei giocatori che nonostante una partita col punteggio acquisito da subito, hanno continuato a cercarsi nel gioco senza mai mollare un metro agli avversari. Un plauso anche alla squadra del Gambassi che nonostante l’enorme divario tecnico non ha mai rinunciato a giocare fino al fischio finale.
La squadra approfitta della consueta pausa effettuata per il Sei Nazioni per effettuare una trasferta impegnativa, venerdì 29 partenza per Brignoles in Francia dove in serata affronteranno la squadra locale in un amichevole.

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Imbarco e sbarco


da
Imbarco e sbarco


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
7:42

…………………pertanto, a parer mio, noi Elbani non ci dovremmo schierare a favore di chi non vuole aumentare la tassa di imbarco/sbarco o di coloro che invece vogliono aumentarla, ma invece convincere i nostri amministratori a cancellarla in toto, in quanto come ben specificato dalle normative, per le amministrazioni locali non è "UN OBBLIGO", ma solo una possibilità come si evince chiaramente dalla recente legge.

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marco


da
marco


pubblicato il 25 Gennaio 2016

alle
7:28

A PROPOSITO DI GENI:quelli della toremoby ci dovrebbero spiegare perchè hanno tolto la nave delle 7.30 che permetteva di prendere agevolmente il treno delle 9.20,cosa molto piu difficile invece con quella delle 08.00

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