da
campese
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
6:59
Io propongo di cambiare nome:Via dei Maleducati
Alla maleducazione Campese non c'è rimedio,ragazzi di buona famiglia……..artigiani frettolosi……e teste di minchia
sfrecciano imperturbati ed impuniti.
Ma il turismo lo vogliamo o no?
Caro Sindaco,te lo chiedo per cortesia,interessati sul serio al problema prima che succeda l'irreparabile,grazie!
da
Marcello Camici
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
6:58
(SECONDA ED ULTIMA PARTE )
Questa lettera ,di cui sotto si riporta integralmente la seconda ed ultima parte ,è stata scritta il 12 maggio 1859 da Ricasoli il giorno dopo che è stato nominato ministro degli Interni in un gabinetto di governo formato da Carlo Boncompagni inviato in Toscana come commissario straordinario da Vittorio Emanuele II dopo che il Governo Provvisorio Toscano,costituitosi il 28 aprile 1859, aveva offerto al re piemontese la dittatura sullo stato granducale toscano. "Il cessato regime granducale non era un governo,perché non secondava le forze morali del Paese,perché non aveva un sistema di sagge massime politiche,non aveva un complesso di ben congegnate istituzioni pubbliche. Tale non sarà il governo nazionale. Egli rialzerà prima di tutto il sentimento morale. Non v'è saldezza di governo ove negli uffizi non sia il Cittadino governato dalla Coscienza e miri soltanto al suo privato vantaggio; ed ove le azioni non siano guidate dalla giustizia delle Leggi e dei governanti. In questa guisa potranno rifiorire le scienze,le lettere e le arti;su queste basi l'industria sarà feconda perché proba; e il lavoro sarà produttivo perché non dissipatore; con questa norma le pubbliche amministrazioni procederanno con moto equabile e regolare non scompagnato da quella giusta rapidità nel disbrigo degli affari che gli amministrati hanno sempre diritto di esigere dagli amministratori;né mancherà quella concordia di pensiero e d'opera,che rende veramente efficace e benefica l'azione del Governo. A questo alto indirizzo che viene dal nuovo essere di tutta l'Italia niun Paese può meglio corrispondere quanto la Toscana per l'antica sua civiltà equabilmente diffusa,per una terra fortunata ove ogni sasso ha una memoria,e dove ogni Città e ogni Castello ha possidenti,negozianti e operai provvisti di capitali materiali e morali. Questa è la Terra nella quale i Comuni antichi gettarono le fondamenta dei moderni. Ora devesi operare la istituzione di Municipj con l'animo e con l'intento nazionale.Ogni Città e ogni Castello ricevano il comune impulso,provvedano ai propri bisogni senza credere che i bisogni universali sono loro estranei. Essi non sono altro che parte di un gran tutto e perché questi si muovano nella sfera in cui sono attratte dalla formazione della nazionalità,è necessario che gli uomini più autorevoli delle varie Comunità col consiglio e con l'esempio persuadano e dirigano gli altri.Ora chi non può andare in campo vada nel palazzo del Comune: in ambo i luoghi si opera alla stessa impresa;là col valore delle armi qua con l'operosità civile. Allora davvero l'animo nazionale sarà fatto grandissimo perché composto dell'animo di più Cittadini uniti insieme in un solo volere. Sarà mia cura il provvedere alle tante istituzioni locali che la carità e il senno dei nostri maggiori fondarono.Esse saranno ritirate,ove occorra,alla loro origine,i loro patrimoni saranno vigilati,l'azione loro sarà rinvigorita.Ogni maniera di instituti di pubblica beneficenza saranno(quanto più presto consentono i tempi) richiamati a quel provvido reggimento che migliora e benefica,perché congiunge all'opera politica lo spirito consolatore della carità. Guai se un movimento sociale sì vasto sì armonico fosse minimamente disturbato ! Il disturbo anche piccolo di una parte avrebbe un effetto dannosissimo sul tutto.Ad impedire questi mali che è facile più prevenire che riparare,due cose io principalmente stimo necessarie.Una virile concordia di tutti i Cittadini;una più efficace ingerenza di tutti gl'impiegati.La concordia non deve solo calpestare le misere passioni del proprio nido,ma deve informarsi al gran sentimento della nazionalità e alla tremenda prova della guerra. Bisogna stringersi tutti come fratelli,ma armati di senno quanto di ferro per attutire la tendenza e gli affetti men degni di questa Italia che sta per compiere il voto di tanti secoli. Chiunque non sa immolare i suoi privati interessi non sa essere italiano. La seconda cosa necessarissima è l'ingerenza degl'Impiegati. Essi non devono essere gli strumenti servili di un governo assoluto che gli salarii come domestici ,ma dignitosi sostenitori d'un principio moralmente politico ,cooperatori zelanti,perché coscienziosi ,d'un governo nazionale e mantenitori severi ed animosi dell'ordine pubblico e della puntuale osservanza delle Leggi. Essi non devono essere pezzi materiali d'una macchina dispotica,né timidi blanditori di male passioni,ma forze vive,e compagni intelligenti d'un reggimento sapientemente liberale e perciò stesso non regolato dal capriccio ma dalla ragione e dalla Legge. Ecco i punti principali della mia fede politica e le norme della mia condotta governativa. Io la prego Sig. Prefetto a considerarle attentamente per conformarsi ad Esse e trasmetterle e commentarle ai suoi dipendenti. Mi confido di trovare in Lei e in loro pieno consenso e così la certezza che provvederemo insieme al massimo bene della Toscana e dell'Italia. Dal Ministero dell'Interno Lì 12 Maggio 1859 Il Ministro dell'Interno BETTINO RICASOLI " (Affari generali del governo dell'Elba 1859-1860.Doc.15-100.Circolari da 1 a 42.Circolare n. 11. Archivio storico comune di Portoferraio) Quando Ricasoli scrive questa lettera ha cinquanta anni. Davanti a lui sta per dischiudersi un periodo della storia del risorgimento d'Italia in cui sarà protagonista come presidente del consiglio dei ministri del Regno d'Italia per ben due volte.La prima dal giugno 1861 al marzo 1862 succedendo a Camillo Benso,conte di Cavour; la seconda dal giugno 1866 all'aprile 1867 succedendo ad Alfonso La Marmora. Nella lettera che scrive nelle vesti di una carica così importante da lui assunta per la prima volta (era stato gonfaloniere di Firenze) traspare con evidenza quanto i biografi tramandano su di lui: la profonda religiosità e l'influenza del pensiero di Cesare Balbo e Massimo D'Azeglio.
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
da
DICA 33..
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
6:07
da
APPESI ALLE IMMAGINI…..
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
3:33
da
ELBA SALUTE
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
3:25
Dopo tanta disattenzione per i disabili finalmente è stato approvato in via definitiva il ddl sull'assistenza a favore delle persone con disabilità quando i genitori non ci saranno più.
Questa è una giornata di festa per i genitori delle persone con disabilità grave perché si è passati dalle parole ai fatti, come dimostra il nuovo capitolo di bilancio che prevede ben 180 milioni di euro in tre anni. Un significativa risposta a tanti genitori che aspettano da anni una prospettiva per il futuro di quelle persone "speciali" che rimangono orfani.
Disabili e famiglie, ecco cosa prevede la legge 'Dopo di noi': Il provvedimento contiene le nuove norme in materia di assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei genitori. Era atteso da anni dalle associazioni dei portatori di handicap che hanno molto contribuito a migliorare il dispositivo.
Per la prima volta viene istituito un Fondo specifico, con 90 milioni di euro per quest'anno, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018. Previste anche agevolazioni e sgravi fiscali per il patrimonio che i genitori decideranno di lasciare in eredità per la cura dei loro figli, affidandolo ai parenti o a enti e onlus. La legge prevede inoltre un 'progetto individuale di cura e assistenza del disabile', da mettere a punto ancor prima che vengano a mancare i parenti. In sostanza, i genitori potranno decidere a chi affidare la gestione del figlio disabile e del patrimonio destinato al suo sostegno già durante la vita familiare, senza aspettare che uno dei due venga a mancare.
Comitato Elba salute.
da
City SightSeeeing Elba
pubblicato il 20 Giugno 2016
alle
3:20
Corsa straordinaria per l’evento e prezzi speciali per residenti e famiglie
Portoferraio, 20 giugno 2016. In occasione dell’evento per il solstizio d’estate presso la Villa Romana delle Grotte la City SightSeeeing Elba, mette a disposizione il proprio bus rosso turistico per raggiungere il sito archeologico e partecipare all’interessante iniziativa della Fondazione Villa Romana delle Grotte.
Martedì 21 giugno a partire dalle ore 18,30 si festeggia infatti l’arrivo dell’estate con un appuntamento dedicato i grandi ed ai bambini. Durante la visita guidata sulle orme degli antichi abitanti della Villa che risale all’epoca augustea (I sec. A.C.) sarà possibile conoscere il culto solare e come veniva celebrato il solstizio nell’antichità.
Dopo il tramonto si potrà fare ritorno a Portoferraio utilizzando lo stesso mezzo. Partenza da Portoferraio, dal capolinea presso la Calata Alto Fondale, alle ore 16,30 per chi vorrà usufruire dell’intero tour nell’area di Portoferraio passando per la costa ammirando le spiagge da Capo Bianco a Sansone al Viticcio e visitando il Parco naturale delle Terme di San Giovanni, oppure alle ore 17,30 per un collegamento diretto dall’Alto Fondale alla Villa Romana delle Grotte. Il rientro è previsto intorno alle ore 21, dopo il tramonto.
Prezzo speciale per l’evento: 10 euro per gli adulti e 5 euro per i residenti ed i bambini da 6 a 12 anni. Gratuiti i biglietti per i bambini sotto i 6 anni. Sconto famiglia (due adulti e due bambini non residenti) a 20 euro. Sconto famiglia residenti a 15 euro.
Sarà possibile effettuare i biglietti a bordo del bus o presso gli Uffici della City Sightseeing Elba che si trovano alla Gattaia, Calata Mazzini, a partire dalle 9,30 di lunedì o martedì (chiusura uffici dalle 13 alle 16). E’ consigliabile prenotare i posti telefonando al n. 339 6974753.
da
Beach Soccer
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
20:22
Nonostante il freddo polare per giugno, la finale Italia Brasile è stato uno spettacolo degno dello scenario fantastico dell'Arena beach che Procchio è riuscita a creare sulla proprio spiaggia.
Magari ci fossero tali manifestazioni di rilevanza nazionale anche nel mio paese, che avrebbe tutte le potenzialità per essere il volano del turismo elbano ed invece da decenni lì l'immobilismo regna sovrano.
Cittadino Portoferriese
da
THE FLOATING PIERS
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
18:57
da
Seccheto
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
18:35
da
marco palmi
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
18:06
Prevedo un aumento di vendite di grossi congelatori.
da
Per LA PASSERELLA
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
17:57
Infatti non rientrano negli indicatori di tale classifica. Oltre a tanti clienti in più arriverebbe anche altro. Meglio un bel pezzo di mare…….
da
Marelba 2016
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
16:36
In occasione del decennale MARELBA, con la collaborazione del COMITATO DI CARPANI, ha organizzato per martedì 21 giugno una serata di festa nello straordinario scenario dell’arena della Linguella. Agli intervenuti sarà offerta un’apericena con riso freddo, stuzzichini vari e frittura di totani e gamberi nel mega padellone.
Alla manifestazione partecipa il gruppo YESTERDAY’S SOCKS con musica dal vivo.
Sabato 25 giugno ai giardini di Carpani sarà organizzata una cena con frittura di paranza nel mega padellone, proiezione e premiazione di diapositive dei fondali marini della nostra isola.
La manifestazione si concluderà con musica dal vivo e festa da ballo organizzata dal Tiptap One.
Per i vostri bambini il mini club con giochi, palloncini colorati e star light organizzato dalla nostra animatrice Martina.
da
Alberto Zei
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
16:27
Le ultime notizie in merito al ritrovamento archeologico all’Isola d’Elba, nell’ area della cittadina di Marciana di un importante ipogeo escludono trattarsi di una zecca, come invece fino adesso è stato da più parti sostenuto – L’ autorevole parere della Prof.sa Lucia Travaini, docente di numismatica medievale all'Università di Milano
di Alberto Zei
Leggi l'articolo completo cliccando sul link:
[URL]http://www.paeseroma.it/wordpress/ipogeo-dellelba-possibili-comparazioni-in-etruscologia-lazio-toscana/[/URL]
da
cinghiali a campo
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
16:11
da
Sax
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
15:45
Vorrei ricordare però che siamo noi italiani ad alimentare questo sistema, comprando la merce venduta da questi extracomunitari.
Ricordo ancora con orgoglio quando la mia ex fidanzata (caprona) voleva comprare una borsa tarocca sulla spiaggia e mi opposi con tutte le mie forze, fu una bella litigata con lei e gli amici ma tornai a casa felice e con la coscienza pulita.
da
LA PASSERELLA..
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
12:20
da
PASSERA SOLITARIA
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
7:08
da
L'EVENTO
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
3:49
Il 24 aprile ha riaperto i cancelli la Villa romana delle Grotte a Portoferraio, grazie all’ingresso del Comune di Portoferraio nella Fondazione omonima. Si tratta di una delle testimonianze archeologiche di epoca romana più importanti dell’Arcipelago Toscano, una grande residenza signorile edificata in epoca augustea (I secolo a.C.), posizionata in un'area estremamente panoramica e suggestiva. Il complesso della villa, i cui resti sono ancora oggi ben conservati, è formato da un grande quartiere residenziale circondato da giardini e da edifici termali, ed offre la possibilità di immergersi nella vita di una nobile famiglia romana.
La Villa delle Grotte presenta quest’anno ai suoi visitatori una stagione ricca di eventi e di iniziative, rivolte a grandi e piccoli. Continuiamo con il secondo evento della stagione martedì 21 giugno, con un appuntamento dedicato all’inizio dell’estate: vi aspettiamo alle 18.30 per passeggiare tra i resti della villa parlando del culto solare in epoca romana e di come veniva celebrato il Solstizio nell’antichità (ingresso ridotto a 3 €, gratuito per i residenti). A seguire, nell’ingresso della Villa, troverete lo street seafood de “Il Polpaio” per aspettare il tramonto con un aperitivo al sapore di mare.
Per raggiungere il sito archeologico è possibile utilizzare il bus rosso City SightSeeing Elba che ha il capolinea a Portoferraio presso la Calata Alto Fondale sotto le fortezze medicee e la biglietteria presso la Gattaia. Le due partenze previste per raggiungere le Grotte sono nel pomeriggio, alle ore 16,30 e 17,30. Per gruppi superiori a 20 persone è prevista una corsa straordinaria per il rientro dalle Grotte a Portoferraio alle ore 20,30. Il costo del biglietto per raggiungere le Grotte, oltre che per effettuare il consueto tour delle spiagge e dei siti di interesse storico culturale nel Comune di Portoferraio è, per l'occasione, di 10 euro per gli adulti e di 5 euro per i residenti ed i bambini.
Molte altre iniziative sono in programma per le prossime settimane, seguiteci sulla nostra pagina Facebook (Villa romana delle Grotte) e sui nostri profili Twitter (@villalegrotte) e Instagram (villa dellegrotte) per restare sempre aggiornati! La Villa delle Grotte è aperta tutti i giorni fino all’11 settembre dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 20.00. Ricordiamo inoltre che durante tutto l’arco dell’anno sono possibili aperture straordinarie, previa prenotazione. Il tour City Sightseeing Elba ha inserito fra le fermate pomeridiane quella delle Grotte, con partenza dall'Alto Fondale ogni ora a partire dalle ore 16,30. Ultima corsa da Portoferraio alle ore 18,30 e rientro per le 19,30.
*Per informazioni e prenotazioni per la Villa romana delle Grotte:
cell: 327 8369680
email: villadellegrotte@gmailcom
*Per informazioni e prenotazioni sul City Sightseeing Elba: cell. 3396974753
da
Giorgio Giusti
pubblicato il 19 Giugno 2016
alle
3:43
Per chi ha una abitazione in campagna, come nel nostro caso in località Filetto, nel comune di Campo nell'Elba, vi è sempre stata la consapevolezza di essere più fortunati di chi vive in un centro abitato dove si è più sottoposti allo stress del traffico, ai rumori delle masse turistiche dell'estate con musiche fino a tarda ora. Bene, tutta questa pace e tranquillità oggi non esiste più, nemmeno in campagna, sopraffatta dalla sempre più spropositata massa di cinghiali, oggi sproporzionata per un isola fortemente antropizzato e peraltro sede del Parco Nazionale.
Fino ad un certo numero di anni fa, con battute e catture, si era avuta l'illusione di poter controllare la popolazione degli ungulati, oggi dobbiamo renderci conto che attorno alle case di campagna vi è ogni notte un vero e proprio assedio di questi animali estremamente dannosi e pericolosi.
Proprio ieri sera, rincasando verso la mezzanotte, mia moglie è scesa dalla macchina per aprire il cancello di ingresso, mentre il sottoscritto è rimasto in macchina con il motore acceso, pronto ad entrare. In un attimo,dalla fessura del cancello aperto, sono sfrecciati come fulmini impazziti due cinghiali di media taglia, disturbati dal nostro arrivo a casa nostra ! Per fortuna il cancello ha fatto scudo a mia moglie la quale però, per lo spavento provato, è rimasta attaccata alla rete del recinto fino al mio intervento per farla risalire in macchina e cercare di tranquillizzarla.
Capite ? Dentro casa , nonostante la recinzione, abbiamo le scorribande devastanti di questi animali ormai pericolosissimi per noi e sopratutto per i nostri quattro nipotini ! Cosa dovremmo fare? Ci dobbiamo chiudere in casa in estate e non concederci più una cena all'aperto pena la sorpresa di un branco di cinghiali affamati ? Ed i nostri nipoti la sera sarà bene non farli uscire per recarsi a fianco dai cugini o dai nonni, sarà quindi come essere in guerra, un vero e proprio coprifuoco !
Abbiamo cercato, mesi fa, di interpellare per il problema le autorità competenti e dopo un primo intervento tutto oggi si è fermato per problemi di competenze. Mentre a livello regionale si parla di avviare un massiccio abbattimento di queste razze dannosissime per il territorio, a livello locale la burocrazia ed i ricorsi intralciano ogni possibile attività tesa al ripristino di un EQUILIBRIO che ormai non esiste più da tempo.
Siamo veramente molto preoccupati per la nostra incolumità è quella della nostra famiglia, ma anche per i danni gravi a quanto con tanto sacrificio e lavoro abbiamo impiantato e coltivato nei nostri campi attorno casa. Oggi ci dicono che per i privati la competenza sia passata ai sindaci, ma quali poteri hanno i sindaci se ogni azione può essere bloccata dai ricorsi? Noi a quale santo dobbiamo rivolgerci?
Poiché molte sono le persone angosciate dallo stesso problema, sollecito tutti gli interessati ad inviare lettere e richieste di intervento in merito ai rispettivi sindaci affinché venga compresa la gravità del momento è la conseguente necessità di poter emanare dei provvedimenti in merito.
Grazie,
famiglia Giusti, loc. Filetto (Campo nell'Elba)
