da
LA FORZA..
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
10:14
logicamente, i grandi attaccano i piccoli, i forti spogliano i deboli, la maggioranza maltratta la minoranza, i nobili disprezzano i plebei, i ricchi disdegnano i poveri, i giovani scherniscono i vecchi.
Mo-tzu- filosofo cinese.
da
MAURO MEONI
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
10:06
La grancassa mediatica stavolta ha trovato il giochino di dipingere l'Elba come terra di razzisti e allontanatori di rom..e come sempre spunta la frase razzismo , casa propria ecc…come sempre si generalizza e si fa demagogia spicciola…il problema esiste e non c'entra una mazza la politica o le ideologie razziste con le quali tanti si sciacquano la bocca magari neanche sapendo di cosa si parla…forse andrebbero cambiati i termini…non usiamo " rom" o " immigrati" o quello che vi pare..usiamo il termine " persone che ne danneggiano altre " e questo vale per chiunque , anche un mio vicino di casa che si lavasse per strada o che magari dasse noia a qualche bimbetta, o che insistesse quasi di prepotenza a chiedermi soldi , darebbe noia, nonostante sia giusto aiutare chi ha bisogno non è questo il modo di chiedere, di farsi aiutare, fregandosene di come viviamo noi, delle nostre regole ecc…è vero che per esempio dalla guerra scappano anche persone tipo avvocati, operai, padri di famiglia integerrimi ecc, e sono certo che questi non andrebbero a stressare e offendere una signora anziana finché non è costretta a dare qualche euro, e sono anche certo che non lancerebbero maledizioni o tipo ti morissero i figli se non dai qualche soldo …quindi cosa c'entra il razzismo? se uno viene e prova a picchiarmi la mamma o a me, se rispondo tornatene a casa tua o reagisco, sono razzista? se uno mi entra in casa, fosse anche di torino e non di chissa' dove, sono razzista se mi difendo? perche' bisogna chiudere gli occhi di fronte a questi comportamenti con la paura di essere definiti razzisti? è il contrario, forse è razzista chi si ripara dietro il razzismo per rubarci in casa, dare noia alle ragazzine la sera, spacciare la droga ,rovinarci macchine motorini ecc, sapendo che magari qualcuno non reagisce o risponde male per paura di essere tacciato di razzismo…non credo che l'Elba sia come la dipingono dopo certi articoli in cui sembra che abbiamo preso di peso alcuni rom e li abbiamo gettati in mare…in quanto luogo di turismo certi comportamenti come fare i bisogni in un parcheggio davanti al mercatino non solo è anti turistico ma è anti igienico, anti sociale , e mi dovete spiegare cosa c'entra il razzismo con uno che ti caca sulle scale di casa ( scusate l'esempio) e te ti incazzi. Sei razzista? o sono razzisti loro che pensano di avere a che fare con un isola di coglioni ai quali puoi fare tutto??
da
PUNTO BLU
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:58
Difatti nel sito uffciale della Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana (che pare essere attendibile….) è riportata una "ordinanza del Tar" che "ordina" appunto al comune di assegnare a persona diversa l'attuale punto blu per un ricorso presentato….
la domanda è:
perchè visto che l'ordinanza è da giorni pubblicata e la stagione già molto avanti non viene rispettata? L'amministrazione è consapevole che ogni ritardo potrebbe essere causa di risarcimento danni ……..e che caspita perchè dobbiamo pagare sempre noi cittadini?
da
Genitore 98
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:55
1. Salvatore Candrian 1^ premio come capocannaoniere con 53 reti e ulteriore 1^ premio come miglior giocatore campionato C2;
2. Paolo Criscuolo come miglior portiere campionato C2;
3. Andrea Linaldeddu 3^ premio come miglior allenatore campionato C2.
Certamente una bella soddisfazione per l'Elba 97 e per lo sport Elbano.
Dopo aver trionfato ai Play Off avendo battuto il Real Livorno all' Extraforum di Prato, l'Elba97 disputerà il campinato di C1 dove troverà squadre molto attrezzate, sicuramente il Presidente Rossano Anselmi e il DS Mauro Del Bono metteranno a disposizione del Mister Linaldeddu una squadra solida per un campionato "tranquillo" e regalare altre soddisfazioni ai tifosi. Saluti.
da
Zingarata
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:50
Giuliano
da
pier
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:24
BRAVO PASQUALE! come è possibile fare solo i buonisti, si forse quando la cosa non ti ha toccato, chissà se gli avessero rubato soldi e rovistato tutta la casa a quel sig. a cui rispondi , se sarebbe ancora di quell'opinione.
Come dice quel detto " si fa preso a fare il Gay col sedere degli altri)
Sveglia
da
pier
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:17
Anche io sono stato camperista, ora non più per vari motivi.
In realtà la legge equipara il camper ad un veicolo, atto a quello scopo, ma sempre veicolo, quindi di regola non puoi tirare fuori seggioline, tavolini tende ecc. Di una cosa devo dare atto che se sei con una macchina e ti fermi diciamo sulla strada della Lamaia (dico questa perchè spesso trovo macchine ferme) e tiri fuori tavolini e seggioline e ti metti a fare una merendina, nessuno ti dirà mai nulla , al contrario benchè la legge sia uguale per i due mezzi essendo appunto considerati veicoli, con un camper ti fanno chiudere tutto e di regola se hai finestrini che si aprono all'esterno non puoi aprire neanche quelli, infatti molti camper hanno finestrini scorrevoli.
Logicamente poi sta al buon senso di chi controlla, ma da ex camperista ti posso assicurare che le cose stanno così.
Qualche anno fa non si poteva neanche parcheggiare, prima del riconoscimento di "veicolo" dei suddetti mezzi , in certi centri cittadini.
Ricordo che l'ass. campeggiatori aveva suggerito di mettere un cartello ben in vista con scritto:
Non stiamo campeggiando stiamo solo sostando, il tempo giusto per visitare la vostra bella città.
E devo dire che funzionava, a volte ho trovato vigili che mi suggerivano la soluzione migliore, a volte basta non fare i prepotenti per avere quel che si desidera.
da
Pasquale Scopece
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
9:03
In sintesi vorrei capire perchè tricerarsi dietro l'anonimato quando pubblicate i disappunti che pensate non siano popolari all'opinione pubblica e dico a Mauro che gli anarchici non rispettano le regole perchè per la loro ignoranza e, (in questo caso in maggioranza si rispecchiano in soggetti sinistroidi) non vogliono sottostare al buon senso civico e svolgono azioni ingenerose anche penalmente rilevanti.
A riguardo dei nomadi o zingari come tu li definisci, forse tu hai gli occhi e le orecchie tappati perchè, come la cronaca sui campi rom scrive che al loro passaggio transitano animali randagi e topi per la scia d'immondizia dietro di se.
A Portoferraio tutti gli anni nel periodo delle feste solenni e durante l'estate hanno sempre bivaccato nel parcheggio dietro la Coop dove vi è il plesso scolastico delle medie e superiori oltre al palazzeto dello sport Monica Cecchini e, quando andavano via, pur essendoci dei bidoni della spazzatura nelle vicinanze, ci lasciavano tanta di quella immondinzia da far schifare anche i gabbiani che di solito ci vanno sopra, da riempire un paio di mezzi dell'ESA.
A voi buonisti, per farvi ragionare e rimanere nella reatà, vi auguro in futuro di essere predati da questi soggetti che per genetica non rispetta il prossimo e nemmeno il buon senso civico.
da
CONVOCAZIONE COMMISSIONE BILANCIO
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
8:57
da
amico dell amico…
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
8:40
M. Martorella
da
LA CACCIATA
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
8:34
Alla domanda: «Scusi sindaco, ma lei si è ispirato alla gauche anti-rom del ministro degli Interni, Valls?», sulla testa del sindaco di Portoferraio (Livorno), Mario Ferrari, spunta un enorme punto interrogativo.
Il sospetto che la domanda – considerata la zona geografica – venga da un bischero del mensile satirico Il Vernacoliere è forte, ma Ferrari non si scompone: «I rom in Francia non mi interessano, io mi preoccupo dei nomadi nel mio Comune». Ferrari è sulla bocca di tutti; l'ordinanza con cui, giorni fa, ha allontanato dal suo Comune un gruppo di famiglie rom – diventate un «problema di ordine pubblico e sanitario» – lo ha trasformato nell'uomo del giorno.
La «cacciata» dei rom dall'isola d'Elba è assurta a caso nazionale. C'è chi ha gridato allo scandalo e chi, più pacatamente, ha rilevato una cosa molto semplice: e cioè che liberare il proprio territorio dai nomadi «fuorilegge» è una procedura a norma di legge. E che nessuno parli di razzismo. Salvo che si voglia dare del razzista anche a un personaggio come Hollande che, all'indomani del suo insediamento sulla poltrona che fu di Sarkozy, fece dichiarare per bocca del suo ministro degli Interni (per di più «socialista») che «i rom hanno uno stile di vita in contrasto col nostro». E poi, per chi non avesse capito l'antifona, aggiunse: «Non ci sono soluzioni alternative allo smaltimento progressivo dei campi occupati dai rom al loro rinvio alla frontiera. La verità è che solo poche famiglie rom sono interessate all'integrazione». Risultato: nei primi tre mesi del suo governo furono subito migliaia i rom sgomberati. Nel 2014 fu la volta delle elezioni amministrative e la questione-rom divenne ancora più stringente (con inevitabili venature strumentali). Un esempio per tutti: le parole della candidata del centrodestra alla municipali di Parigi, Nathalie Koschiunko-Morizet: «Ho l'impressione che i rom molestino i parigini; vanno ripristinate le ordinanze contro l'accattonaggio aggressivo; basta con le bande di rom che tentano di depredare la popolazione». Roba che neppure Matteo Salvini sul prato di Pontida… Risultato della politica anti-rom di Hollande? Ad oggi quasi la metà dei 20 mila rom che vivevano sul territorio francese sono rientrati nelle nazioni di origine: per lo più Romania e Bulgaria. Trend simile, anche se con percentuali inferiori, si registrano anche in un paese tradizionalmente all'avanguardia nel rispetto dei diritti umani come la Gran Bretagna. Stesso discorso in Spagna e Belgio.
L'«accordo» stipulato quindi dai sei sindaci dell'Elba per tenere lontane dall'isola i rom, trova quindi dei precedenti in importanti paesi europei. Riscontri internazionali che interessano poco il sindaco di Portoferraio: «A farmi intervenire sono state le lamentele arrivate in Comune per situazioni intollerabili di sporcizia, degrado ed elemosina in spiaggia».
Le famiglie rom venerdì mattina si sono imbarcate, guidate dai carabinieri e dalla polizia municipale, su un traghetto diretto a Piombino. Alla vicenda di Portoferraio è seguita una reazione a catena da parte degli altri comuni dell'Isola d'Elba; tra giovedì e venerdì tutti hanno emesso la stessa ordinanza.
Soddisfatta la popolazione. A cominciare dalla signora Linda Del Bono che ha spedito la seguente letterina al consigliere comunale Pd, Pino Coluccia, molto critico nei riguardi dell'ordinanza dei sindaci elbani: « Sono stata un pomeriggio con mia figlia al mare, per lungo tempo senza fare i l bagno per controllare che non mi venisse sottratta la borsa, e sinceramente, sarò esagerata, con la paura che mi venisse sottratta la figlia. Una "tribù", mi si passi il termine, composta da trenta persone di cui una quindicina di bambini che hanno battuto tutto il giorno la spiaggia puntando con evidente intento furtifero borse, zaini, passeggini».
E dinanzi all'«intento furtifero», alziamo tutti le mani.
Nino Materi –
da
Amico di un camperista fiorentino.
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
8:10
da
IL "CALELLO" DI POMONTE
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
7:55
da
Il ritorno del Gorillaio
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
6:59
Cari sindaci Elbani, ora che sapete come ci si rivolta con i deboli, perchè non provate un po' a contrastare le attività abusive sulle spiagge dando una mano alla capitaneria di porto che sta facendo quello che a voi è stato chiesto di fare dai cittadini che vi hanno eletti? I vigili urbani, impiegati solo per fare le multe per divieto di sosta, fateli girare anche fuori dai parcheggi. Comodo far cassa appiccicando una bella multa ad un disgraziato che deve pur parcheggiare visto che gli date la possibilità di entrare nella nassa. La stessa logica della ganciata col turista! Fate loro invece controllare il territorio dove ne vengono combinate di tutti i colori tra abusivismo, rifiuti ed illeciti di ogni sorta e non dagli zingari. Motorini assordanti, schiamazzi notturni di bande di giovani ubriachi, locali che fanno casino fino alla mattina, lavoratori stagionali del turismo assoldati in nero senza parlare di tutto l'affitto in nero. Comunque una bella iniziativa quella ci aver cacciato dall'Elba una trentina di persone perchè…….non gradite. Stamani stavo vedendo il TG3 che commentava, tutt’altro che positivamente, proprio la 'cacciata degli zingari' dall’Elba. Che vergogna, neanche le ronde padane che in quanto a trucidità non hanno invidiato niente a nessuno, avrebbero mai osato tanto. Avanti cos’, evviva il Gorillaio.
Riccardo Fusari
da
TRA STRISCE BLU..GIALLE E BIANCHE
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
6:30
Mentre nella Medicea Portoferraio la polemica sui nuovi parcheggi a pagamento sale di tono, qualcuno punta il dito accusatorio contro i parcheggi privatizzati dalla GDF e Capitaneria di porto ( nel silenzio di una minoranza che oggi polemizza sull’assenza di “stalli bianchi” entro le mura) che si sono riservati un congruo numero di posti auto sia nel grande piazzale della Capitaneria di Porto sia al Molo Gallo, due zone strategiche per la città. Problema questo più volte evidenziato e denunciato dall’ex Sindaco G.Battista Fratini.
Da una parte siamo consapevoli che i posti auto riservati ai militari sono una necessità se questi venissero esclusivamente usati per i mezzi di servizio, e, laddove non ci fossero le possibilità di sostare all’interno dei piazzali di pertinenza militare, ma quello che salta all’occhio , dell’osservatore cittadino è che le auto che sostano nei “gialli riservati” sono auto personali e in alcuni casi nemmeno di militari in servizio, un poco come succede con la serale chiusura della Calata Mazzini che vede autorizzare il transito ad auto che proprio tutte non sono in emergenza ma che transitano tranquillamente favorite dalle insegne istituzionali.
La precarietà dei posti auto a Portoferraio è cosa vecchia e sempre si è parlato di regolamentazione delle soste e di parcheggi alternativi ma dal programmare al realizzare c’è sempre stato qualche intoppo chiamiamolo pure burocratico. Certo se davvero si vuole risolvere il problema sosta, il sacrificio deve essere ripartito non solo sulle spalle dei cittadini, ma sarebbe auspicabile che ne facessero parte tutti, militari compresi.
Personalmente ho lavorato per 39 anni in una azienda pubblica al servizio dei cittadini, ma la società per cui operavo non mi ha mai favorito fornendomi un parcheggio privato anche nel caso che durante un urgenza fossi chiamato ad intervenire, e mai mi sono avvalso delle insegne della società che la mia auto di servizio riportava a caratteri cubitali sulle portiere per avanzare qualche diritto di sosta , passo o precedenza. Le auto di servizio avevano il loro posto all’interno della centrale , vuoi per sicurezza, vuoi per non occupare abusivamente posti auto .
Certo le comodità piacciono a tutti, ma la buona osservanza di quella scritta che recita “ la legge è uguale per tutti” sembra che venga interpretata con l’invisibile aggiunta “ ma per qualcuno di più”.
da
altro campese
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
6:22
da
Parcheggi disabili ELBA
pubblicato il 20 Luglio 2016
alle
6:05
“A Portoferraio arriva “I No far Access”, un sistema tecnologico di supporto all’accessibilità dei disabili. Sono per ora 19 i punti dotati del sistema che permettono di verificare l’autorizzazione o meno dell’auto a sostare nel posto riservato ai disabili. A Portoferraio è stata fatta una verifica e sono circa 300 i disabili effettivi nel capoluogo elbano ad essere in possesso dell’apposito contrassegno. Una volta acquisito il sistema verranno chiamati per RICEVERE IL TELEPASS CHE DA' MODO DI POTER PARCHEGGIARE NEI PARCHEGGI DEI DISABILI."
Da come si evince (spero di avere interpretato male l’articolo di cui sopra) pare che in futuro saranno autorizzati solo circa 300 disabili residenti nel comune di Portoferraio, per cui, un disabile turista e non che si reca a Portoferraio ma che non è residente in quel comune, non sarà più autorizzato a sostare nei posti riservati ai disabili, cosa che si scontra con la certificazione in possesso dei portatori di handycap, dove è scritto chiaramente che l’autorizzazione è valida su tutto il territorio italiano, ed ora con i nuovi tagliandi, anche in tutta la comunità europea, e visto che questo sistema tecnologico non è presente negli altri sette comuni, i disabili all’Elba potranno continuare a parcheggiare e giustamente, senza alcuna limitazione in tutti i parcheggi presenti sul territorio, ad eccezione pare, di Portoferraio. Credo che un chiarimento in merito, prima di ogni altra presa di posizione, sia doveroso.
Mario il bagnino, dalla parte dei disabili-
da
SEMPLICE DOMANDA
pubblicato il 19 Luglio 2016
alle
22:26
da
Coccotitta63
pubblicato il 19 Luglio 2016
alle
21:46
Mi riferisco in particolare ai fastidiosi motorini ( truccati) che scorrazzano a tutte le ore del giorno, a velocità sostenuta, nelle vie del centro storico ( ma anche nella più modaiola calata ), alle moto di grossa cilindrata che sfrecciano in queste stradine noncuranti di attraversare un luogo abitato con pedoni che possono incontrare sul loro percorso.
C'è un motociclista in particolare che al suo rientro, dopo le nove di sera, lancia la moto in via Victor Hugo con un rimbombo infernale che fa tremare le pareti di casa.
Il traffico intenso delle auto dei non residenti inoltre affossa questo centro storico che di sicuro meriterebbe di più.
Non credo che tutto questo possa dirsi alleato del turismo, del relax e di un luogo che avrebbe potuto essere vissuto d'estate in modi migliori.
Grazie per l'attenzione.
