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Renzi & Merkel ridono, per quanto ancora ?
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
19:36
“Tutta colpa della catastrofica politica sull’immigrazione di Angela Merkel”. Parola di Frauke Petry, leader dell’Afd, Alternativa per la Germania, il partito xenofobo considerato il vero vincitore delle elezioni in Meclemburgo, il land dell’ex Germania orientale chiamato oggi al rinnovo del parlamento regionale.
“Tutti i partiti sono stati bocciati perché per troppo tempo non hanno ascoltato gli elettori”, ha arringato la Petry,
La Petry ha inoltre attirato voti da quasi tutti i partiti tradizionali: il 17 per cento aveva votato alle precedenti elezioni Spd, il 15 Cdu, il 12 la sinistra della Linke e il 16 per cento l’estrema destra neo-nazista dell’Npd. Solo gli elettori di verdi e liberali sembrano immuni dalla seduzione di Afd: da questi due partiti è arrivato ai populisti solo il 3 per cento.
Terremoto, finanziate le migliorie e non gli adeguamenti sismici. Con le regole post Umbria la politica preparò il disastro Nel 1998 l'allora ministro dell'Interno Giorgio Napolitano firmò l'ordinanza che consentiva a commissari e tecnici di intervenire sugli edifici pubblici con semplici "miglioramenti". Che non garantiscono la sicurezza. Zambrano, presidente dell'Ordine degli ingegneri: "Qualsiasi cosa il progettista definisca miglioramento viene accettata come tale. Si sono affidati alla sorte". E ora possono dire: "Procedure rispettate"
Napolitano, pensione dorata: chauffeur, maggiordomo. E ufficio da 100 mq
Nonostante i tagli annunciati nel 2007, per i presidenti emeriti della Repubblica rimane una lunga lista di benefit: una segreteria di almeno una decina di persone, un assistente "alla persona", una serie di linee telefoniche dedicate. Ridurre i privilegi? Il suo ufficio stampa: "Ha avuto impegni tali da non consentirgli di deliberare sulla materia"
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Sperduto
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
19:22
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sardina
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
18:17
Da quello che ha scritto Ferrari, nel suo intervento contro la vignetta di Charlie Hebdo, si capisce che le scuole ed altri edifici di loro competenza sono oggi tutti in regola.
Peccato che il 13 gennaio scorso era stato chiuso l’asilo di San Giuseppe per la caduta di un pezzo di intonaco dal soffitto del bagno.
L’amministrazione fece sapere immediatamente:… inviando una comunicazione scritta alla scuola – «possono essere riaperti, dal momento che la ditta incaricata ha completato l’intervento di messa in sicurezza».
Nella stessa settimana un’aula della scuola materna di Carpani fu chiusa per la comparsa di una crepa sulla parete di un’aula, peraltro era già stata segnalata tanto il Comune aveva programmato un intervento nel fine settimana. I genitori però allertarono i vigili del fuoco che effettuarono un sopralluogo. Quindi, a scopo precauzionale, decisero di chiudere l’aula e i genitori sono stati chiamati per riprendere i bambini.
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Siccità e Alluvione
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
16:04
Tutti al mare a mostrare le chiappe chiare …
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Amministrazione comunale
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
15:46
L’Amministrazione Comunale di Portoferraio, per voce del sindaco Mario Ferrari, intende esprimere il profondo disgusto per la vignetta satirica pubblicata dal giornale francese Charlie Hebdo; “la vignetta”, in nome della libertà di stampa, di parola e di satira, si presenta disumana e di cattivo gusto e non trova giustificazione nella differenza di opinioni e di pensiero. Nessuna libertà può difendere lo sfruttamento di una tragedia che coinvolge uomini donne e bambini non solo nell’immediato ma anche nel futuro. In occasione della tragedia di Nizza questa Amministrazione non solo non ha satireggiato ma, per il rispetto dovuto al popolo francese, ha esposto bandiere a mezzasta sul molo Elba, ha pianto e non deriso i morti.
Con questo nostro comunicato siamo certi di interpretare il pensiero del popolo italiano e del popolo francese che riteniamo anch’esso vittima di questo episodio definibile con un solo aggettivo: ignobile!
L’Amministrazione Comunale di Portoferraio
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FRANCHINO
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
11:13
Demagogici, arroganti, privi del più elementare senso del pudore, capaci di sostenere ciò che non pensano e ciò a cui non credono, approfittatori che stravolgono la verità per mandare false informazione ai cittadini che fortunatamente ormai li deridono, ed approfittatori perché quanto segnalato nel comunicato “arieccolo il Peria” non è che la punta dell’iceberg.
Ma siamo certi che continueranno a dribblare questi ed altri problemi scottanti per occuparsi e scrivere del nulla.
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Carlo
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
9:26
ma, io non credo che all'Elba siano arrivati degli stupidi ai quali piace uscire dal centro storico facendo… le scalinate. Probabilmente, la segnaletica, come dire…lascia un pochino a desiderare, provate un attimo ad entrare in centro storico, come siete dentro…non c'e' più un'indicazione, io stesso ho visto macchine fermarsi per cercare di capire dove si trovavano e come potevano fare per uscire dalla trappola. Provate a vedere, con gli occhi del turista, e di conseguenza, non conoscendo il territorio, se riuscite ad uscire da Portoferraio.
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FERTILITY DAY
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
8:06
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Lido di Capoliveri
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
6:53
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Mauro Meoni
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
5:43
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Incidente a Porto Azzurro
pubblicato il 4 Settembre 2016
alle
3:26
E' successo oggi verso le 19 a Porto Azzurro in Piazza Palestro dove un bambino tedesco di 8 anni è precipitato da un altezza di diversi metri sull'asfalto.
Un abitazione forse in affitto per una famiglia di tedeschi, dove sul davanti esiste un terrapieno a giardino non custodito alla meglio con erba alta e dove probabilmente il bambino passeggiando non si è accorto che alla fine della passeggiata non esisteva un cordolo di sicurezza precipitando nel vuoto.
Un altezza di circa 4 metri che ha provocato nella zona allarme e spavento, fortunatamente una strada movimentata dove i passanti hanno dato subito l'allarme alla mamma che si trovava a casa e al sistema 118.
Subito partita l'ambulanza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, trovava sul posto il bambino immobile con evidenti segni della caduta sul viso e sulla testa. Il Dr. Penney del 118 che abita vicino ha collaborato per la valutazione e insieme ai soccorritori portoazzurrini ha prima immobilizzato e prestato le prime cure sull'ambulanza.
L'ambulanza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ha fatto a Mola il Rendez-Vous con il medico 118 della Pubblica Assistenza di Capoliveri che dopo aver rilevato le condizioni del bambino che si stavano aggravando ha disposto il ricovero del giovanissimo tedesco al Pronto Soccorso.
Il bambino è stato inviato urgentemente con l' elicottero al Mayer di Firenze per un maggiore controllo traumatico alla testa e rispettivi esami più approfonditi.
da
Gigi Riva
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
22:58
da
x lido di capoliveri
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
22:02
da
per navigante deluso
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
20:10
Il Sig. Sindaco per bocca propria essendo Egli un " gran decisionista" come lui stesso affermò essere , nella riunione in comune, perchè non fà nuovamente una riunione e ci dice finalmente qual'è " LA SUA DECISIONE "
La cosa è diventata tragicomica, vergognosa e irrispettosa dei cittadini che attendono la certezza di un servizio e di conoscere tempestivamente l'onere.
Sarebbe bello che ognuno prima di fare un passo e prendere degli impegni, conoscesse i propri "Limiti "
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cittadino riese
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
19:55
Ma abbiamo anche noi bisogno di lavare i cassonetti .
Mentre ai bar e ristoranti si provvede a svuotarli la differenziata 3 volte al giorno, i bidoni nei punti raccolta dei comuni mortali oltre che a venire svuotati quando se lo ricordano, nessuno ha mai pensato a farli lavare e disinfettare in tutta la stagione .. e siamo ai livelli di pestilenza !!
Recarsi a depositare la spazzatura equivale a rischiare qualche malattia…..sporchi puzzolenti già a diversi metri di distanza sono un'autentica vergogna !!
Ma i responsabili comunali, il Sindaco che fanno davanti a tanta vergogna…..perchè non alzano il telefono e suonano la sveglia a chi di dovere ?
E questo è uno degli innumerevoli problemi che ha il nostro paese e che ai Ns amministratori non interessa.
Vergogna.
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FESTA DELL'UVA
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
18:25
da
cittadino
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
17:07
Stamattina ESA ha pulito i cassonetti di piazza Virgilio
(veramente Sporchi)
E' bastato dirlo a Vincenzo che subito sono intervenuti
che dire grazie Enzo continua cosi
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GianCarlo Amore
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
16:32
Presso il Molo Elba a Portoferraio, anche quest’anno sono riusciti a trovare il modo di ostacolare la veduta per intero di un Monumento come l’Ancora Medievale. Tutto questo, nonostante le ripetute e analoghe “ osservazioni “di questi ultimi anni e nonostante che il blocco di granito come facilmente si nota, impedisca i Turisti di fare le foto.
Il blocco di granito in questione, è stato vent’ anni li buttato e dimenticato in mezzo ad un parcheggio del Molo Gallo, poi è stato spostato e posizionato per anni lungo la strada in mezzo ai vasi dei fiori ( quelli rotti o scassati ) e ora Lo propinano al Molo Elba.
Mi domando, non c’erano altri posti per lasciarci stò troiaio ??.
Giancarlo Amore
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Rossi smascherato: ha le case, ma non vuole profughi
pubblicato il 3 Settembre 2016
alle
16:01
Il governatore rosso su Facebook: "Li ospiterei, ma non ho abitazioni". Invece ne ha due
Ospitare i migranti? Sì, ma non in casa mia. Hanno il sapore di un amaro «vorrei ma non posso», le parole espresse dal governatore toscano Enrico Rossi su Facebook in risposta a chi gli chiedeva di dare l'esempio ai cittadini accogliendo in casa propria una famiglia di extracomunitari.
«Non ho case, altrimenti lo farei volentieri» è in sintesi la posizione di Rossi. Peccato però che le cose non stiano esattamente così. Sull'onda emotiva delle tragedie legate alle migrazioni dalla Siria, la Regione Toscana ha istituito un numero di telefono dove i contribuenti possono dare la disponibilità per ospitare i migranti. Il presidente Rossi non ha perso tempo, e ha subito postato sul social network l'immagine di una famiglia in fuga dalla guerra, insieme alle indicazioni per farsi avanti. Qualcuno ha chiesto a Rossi quanti profughi ospiterà lui, e la risposta del futuro candidato alla segreteria nazionale del Pd non si è fatta attendere: «Ho solo l'abitazione in cui vivo, insieme a mia moglie, e poiché è una piccola casa non ho la possibilità di ospitare altrimenti lo farei». Discorso chiuso? Macché: è bastata una breve ricerca sul sito della Regione Toscana per scoprire che il governatore un'altra casa la possiede eccome, insieme a tre fondi e un terreno (più una barca a vela tutt'altro che spartana). Mentre chiede ai cittadini toscani di mettere a disposizione i propri immobili per i migranti, insomma, Enrico Rossi si tira fuori raccontando su Facebook di non poter dare il proprio contributo. Le informazioni patrimoniali del presidente fanno parte degli adempimenti previsti da una legge regionale del 2012 che all'insegna della trasparenza impone ad assessori e consiglieri di mettere in piazza i propri beni. Quindi è proprio Rossi ad aver autocertificato le sue proprietà, che includono – insieme a tre fondi, un terreno, la barca e l'auto – anche una casa in un Comune della provincia di Pisa, dove sembra risiedano suoi parenti.
E così per la seconda volta in pochi mesi – dopo il caso della foto pubblicata insieme a una famiglia Rom in piena campagna elettorale, costata a Rossi roventi polemiche e la perdita di qualche punto percentuale – il governatore si ritrova nell'occhio del ciclone. A decine, gli utenti di Facebook hanno rinfacciato a Rossi la scarsa attenzione che la Regione riserva a loro familiari alle prese con problemi sanitari, ad esempio. E la topica è grave: il governatore ha raccontato il falso sulla rete pur di non prendersi in casa una famiglia di migranti. La campagna della Regione Toscana, in ogni caso, continua a far discutere perché rivolta esclusivamente ai profughi: se fosse un italiano bisognoso a chiamare – magari uno delle 25mila famiglie toscane ancora in lista d'attesa per una casa popolare – riceverebbe picche. Per questo motivo il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha istituito una linea telefonica dedicata a chi vuole accogliere persone senza tetto perché ridotte in condizioni di povertà. «Rossi è il solito radical chic di sinistra – spiega Donzelli – che fa il finto generoso con i profughi. Questi personaggi neanche sanno quali sono i problemi degli italiani, perché fa più chic aiutare l'immigrato che l'italiano, salvo poi tenersi stretta la barchetta per le vacanze».
