da
x Capitaneria di porto – Guardia Costiera
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
11:47
SAREBBE ORA DI METTERE NERO SU BIANCO CHI SBAGLIA? VISTO A MIO VEDERE TRUFFA E GIOCA CON LA SALUTE DEI CLIENTI.
VOI ora sapete chi sono e penso che non ci porterete i Vostri figli……perchè ce li devo portare io che non sò?
da
Troppe Macchine
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
11:24
Contingentamento e chiusura alle troppe macchine e non credo che gli Ischitani non vogliano i turisti.
da
IL CRUCIVERBONE
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
11:07
Mercoledì 7 settembre alle ore 21.30 l’archeologo aspetta tutti per una visita guidata al Museo del Mare di Capoliveri, per far scoprire a grandi e piccini quali tesori si trovano nelle profondità degli abissi. A seguire l’archeologo sarà a disposizione per rispondere alle domande dei più curiosi e sarà possibile partecipare all’edu – gioco del colorato Cruciverbone! Ingresso 3 euro.
Il Museo del Mare è aperto tutti i giorni fino al 10 settembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 23.30.
Biglietti: Intero € 3,00; Ridotto € 2,00; Ticket gratis per bambini sotto i 6 anni e disabili; Biglietto Coppia € 5,00; Biglietto Famiglia € 2,00 a persona; Biglietto Gruppi: Studenti € 1,50/Adulti € 2,00.
Iniziative e curiosità del Museo del Mare di Capoliveri è possibile reperirle anche sulla pagina Facebook “Museo del Mare – Capoliveri Isola d’Elba” e sul profilo Twitter “@MuseoMareElba” per essere sempre aggiornati sulle nostre iniziative.
Il Comune di Capoliveri in collaborazione con la Caput Liberum promuove inoltre il “Circuito culturale di Capoliveri”: acquistando il biglietto intero per una delle tre attrazioni (Museo del Mare – Miniere di Calamita – Cinema Teatro Flamingo) si potrà accedere alle altre due con ticket ridotto.
Info e prenotazioni: 0565/967029 o 393 9059583
e-mail: [EMAIL]museodelmare.capoliveri@gmail.com[/EMAIL]
da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
10:22
Numerose le attività ristorative che commercializzavano pesce congelato come fresco, in cattivo stato di conservazione ed in violazione della vigente normativa in materia di tracciabilità ed etichettatura.
L’attività ispettiva, posta in essere nel mese di agosto dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio, ha impedito la realizzazione di frodi in commercio potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori. Oltre 50 gli esercizi commerciali controllati nell’ambito di tutto il territorio elbano, tra cui ristoranti, alberghi, punti vendita all’ingrosso ed al dettaglio e venditori ambulanti.
In particolare, nel corso di una vasta operazione di controllo del territorio di giurisdizione finalizzata alla tutela dei consumatori, all’osservanza delle norme igienico-sanitario ed al rispetto della normativa che disciplina la tracciabilità del prodotto ittico, i militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio hanno sequestrato circa 150 Kg. di pesce, molluschi e crostacei (calamari, polpo, astici, aragoste, mazzancolle, seppie, polpa di riccio, palamite, naselli, rana pescatrice, triglie, gamberi, scampi, pesce, pesce spada)..
A seguito dei citati controlli sono state elevate 3 denunce penali per il reato di tentata frode nell’esercizio del commercio a carico di ristoratori che fornivano alla clientela pesce congelato commercializzandolo come prodotto fresco.
Inoltre, sono stati denunciati alla competente A.G. altri 3 commercianti per il reato di cattivo stato di conservazione di prodotti ittici all’interno delle celle frigo e per la violazione delle norme sanitarie in materia di conservazione degli alimenti, segnalando quanto accertato anche ai locali organi di competenza igienico-sanitaria. L’intero quantitativo di prodotto ittico rinvenuto, potenzialmente pericolo per la salute pubblica, è stato poi posto sotto sequestro.
La complessa attività di controllo ha portato anche alla comminazione di sanzioni pari a 10.000 euro a carico di 3 ristoratori che detenevano molluschi bivalvi privi della prevista etichettatura/bollo sanitario e 2 esercizi commerciali sono stati verbalizzati per complessivi 4.000 euro per la mancata compilazione del piano di autocontrollo HACCP.
Infine, i militari in servizio presso la Capitaneria di Porto di Portoferraio hanno elevato 3 sanzioni amministrative a carico di 2 ristoratori ed 1 venditore ambulante per complessivi 4.500 euro poiché privi della prevista documentazione commerciale attestante la tracciabilità dei prodotti ittici. La normativa vigente, difatti, stabilisce che il prodotto ittico sia accompagnato, in tutte le fasi della commercializzazione, da precisi documenti che ne indichino la provenienza, al fine di dimostrare l’origine lecita e la qualità dello stesso.
Tutto il prodotto ittico posto sotto sequestro al termine dell’operazione, precisamente circa 150 KG. di pesce vario, molluschi e crostacei avrebbe generato, al termine del ciclo di vendita, un profitto di oltre 10.000 euro.
La Capitaneria di Porto di Portoferraio precisa che i controlli proseguiranno nel corso di tutto l’anno, ponendo particolare “attenzione” al prodotto ittico proveniente dalla pesca sportiva, la cui commercializzazione è tassativamente vietata al fine sia di tutelare il pescatore professionista che esercita l’attività di pesca con correttezza sia i consumatori.
da
X quasi sempre a pensar male
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
10:22
da
X Mistery Client
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
9:05
MA venite pagati per tenere spazzatura dentro i locali?
da
a pensare male
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
8:53
Ma è così difficile ammettere che i semafori sono INUTILI e che non se ne trovano più in tutta Europa se non nelle città e nelle intersezioni stradali?
A meno che l'amico che scrive non abbia paura di vedersi espropriare un pezzo di terreno che servirebbe per costruire la rotonda…
da
AFFITTASI MARCIANA
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
7:50
Due camere,cucina,bagno 400€ escluso utenza enel.
per info 3285609043 ore serali
da
x x strade a 4 corsie
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
7:24
Comunque già da oggi e nei prossimi giorni vedrai, dal 11 settembre sarà tutto molto più calmo, l'alta stagione è finita.
da
AMICI DELL'ENFOLA
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
7:07
Grande successo sabato 13 in occasione della cena di solidarietà organizzata dagli Amici dell’Enfola, un pasto solidale e conviviale per manifestare la vicinanza elbana verso i fratelli del centro italia colpiti dal devastante sisma , una manifestazione di solidarietà che ha coinvolto persone provenienti da tutta l’isola.
Un plauso dunque agli Amici dell'Enfola che hanno organizzato l’evento per non dimenticare in questo tragico momento tutte le persone del centro Italia che hanno visto la propria vita cambiare in pochissimi istanti.
La cena affollata di ospiti ha voluto , con un minuto di silenzio, inviare una muta preghiera per le vittime del sisma .
Gli amici dell’enfola ringraziano di cuore la generosità dei partecipanti, che ha permesso di inviare direttamente sul conto del comune di Amatrice la somma di 5.000 euro.
da
X strade a 4 corsie
pubblicato il 7 Settembre 2016
alle
6:27
È settembre, tempo di revisioni per le nostre auto in circolazione ,revisioni care quando portiamo a controllare le auto ,braccetti,testine ,gomme ..ogni 2 anni è un salasso …qualcuno pensa alle 4 corsie mentre non riusciamo a tenere in maniera decorosa le 2 che abbiamo,strade che ti smontano la macchina,ti spezzano la schiena,ti portano in alcuni casi alla morte,si perché negli incidenti si tiene poco conto di questo,San Giovanni è una roulette russa entri e non sai se esci con i bordi carreggiata adatti a fare cross, la Valdana è adatta al pattinaggio artistico ogni giorno c è un incidente o un fuori strada,anche la frenata con i meravigliosi asfalti della sales è un terno alla otto..sarà per questo che dobbiamo indossare cinture e caschi??
da
Brexit o non Brexit
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
19:56
Certo che rimanere in queste condizioni appare davvero poco auspicabile, tra poco rimpiangeremo di non essere andati tutti in piazza Alimonda a Genova, forse nei libri di storia Carlo Giuliani avrà' un posto rilevante come esecutore di un simbolico gesto di resistenza a quello che è' seguito nei 15 anni successivi. (è' un esempio paradossale ma Genova fu un tentativo di resistere a tutto quello che oggi ci spaventa).
La morale della favola è' che il vecchio globo diviso in villaggi e dogane era meglio dell'attuale villaggio globale, che il sistema economico consumistico ha "esaurito" i consumatori, persino Marchionne se ne sta rammaricando, a chi vendere le Punto se nessuno ha i soldi x comprarle?
Se è' difficile capire cosa sia meglio, è' facilissimo comprendere che Merkel-Renzi-Hollande non sappiano cosa fare neppure loro. Bontà' loro stanno temporeggiando sul pericoloso trattato di interscambio commerciale Ttip con gli USA.
In Italia abbiamo un problema in più': una classe dirigente sempre cialtrona, anche quando indossa il sobrio cappotto Loden verde alpi, per Monti il posto fisso era noioso, per la Fornero i giovani erano schizzinosi a lavorare a 7/800 euro al mese, altri ministri han definito i giovani disoccupati dei bamboccioni che si fanno mantenere dai genitori pensionati. La Lorenzin per contrastare la crescita zero demografica non offre asili nido e maggiori protezioni sociali alle mamme e alle famiglie, lancia la campagna del "fertility day", non fatti ma chiacchiere che han bruciato denari in un'inutile e controversa campagna pubblicitaria, un' iniziativa degna del miglior Silvio Bunga Bunga. Sacconi invece propone di annullare i contratti su base nazionale, solo contratti aziendali e garantire l'80 % dello stipendio e vincolare il restante 20 % alla produttività'! (Traduzione salariale: un 3' livello prenderebbe 1000 euro mensili sicuri, gli altri vincolati ai risultati fissati dall'azienda)
Quando si ha una terribile paura del presente, quando hai una classe dirigente imposta dalla Merkel "per fare i compiti a casa", si accetta qualsiasi opzione, cosa rischiamo di peggio? Che le Banche falliscano? Che le aziende chiudano? Che le liberalizzazioni distruggano la rete commerciale delle botteghe familiari? Che i contratti nazionali vengano azzerati? Che gli stipendi vengano abbassati? Che le aziende emigrino?
Sta già' succedendo!
da
L'Elba, l'isola delle code, da Tenews
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
19:24
Il turismo, di qualità, si fa con le strutture ricettive autorizzate e non con le case, magari pure affittate a nero.
Naturalmente tanta gente fino a che c'e' l'ISIS, fino a quando c'e' l'ISIS la capra campa, altrimenti crepa.
da
Marian di Campo
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
18:56
in un colpo solo si lavano le strade, si puliscono le deiezioni dei quadrupedi, i vomiti dei bipedi, si annaffia il verde pubblico ( dimenticato e sofferente ) ….piove governo innaffiatore 🙂 ….grazie Giove pluvio….
da
per valdana
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
17:55
la Muraro si deve dimettere perche ha tenuto nascosto un avviso di garanzia….Pizzarotti ha fatto la stessa cosa e a Te perche ti fà comodo blaterare …lui è un eroe.
P.S.
Guarda che ci sono decine di altri giornali che…… anche se sono sovvenzionati dal governo ,hanno un briciolo di pudore in più….
Comunque hai fatto un passettino in meglio…..non hai citato il giornale della tessera n°1 del PD….
da
x globo dei villaggi
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
17:27
da
Brexit o non Brexit
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
16:43
Certo che rimanere in queste condizioni appare davvero poco auspicabile, tra poco rimpiangeremo di non essere andati tutti in piazza Alimonda a Genova, forse nei libri di storia Carlo Giuliani avrà' un posto rilevante come esecutore di un simbolico gesto di resistenza a quello che è' seguito nei 15 anni successivi. (è' un esempio paradossale ma Genova fu un tentativo di resistere a tutto quello che oggi ci spaventa).
La morale della favola è' che il vecchio globo diviso in villaggi e dogane era meglio dell'attuale villaggio globale, che il sistema economico consumistico ha "esaurito" i consumatori, persino Marchionne se ne sta rammaricando, a chi vendere le Punto se nessuno ha i soldi x comprarle?
Se è' difficile capire cosa sia meglio, è' facilissimo comprendere che Merkel-Renzi-Hollande non sappiano cosa fare neppure loro. Bontà' loro stanno temporeggiando sul pericoloso trattato di interscambio commerciale Ttip con gli USA.
In Italia abbiamo un problema in più': una classe dirigente sempre cialtrona, anche quando indossa il sobrio cappotto Loden verde alpi, per Monti il posto fisso era noioso, per la Fornero i giovani erano schizzinosi a lavorare a 7/800 euro al mese, altri ministri han definito i giovani disoccupati dei bamboccioni che si fanno mantenere dai genitori pensionati. La Lorenzin per contrastare la crescita zero demografica non offre asili nido e maggiori protezioni sociali alle mamme e alle famiglie, lancia la campagna del "fertility day", non fatti ma chiacchiere che han bruciato denari in un'inutile e controversa campagna pubblicitaria, un' iniziativa degna del miglior Silvio Bunga Bunga. Sacconi invece propone di annullare i contratti su base nazionale, solo contratti aziendali e garantire l'80 % dello stipendio e vincolare il restante 20 % alla produttività'! (Traduzione salariale: un 3' livello prenderebbe 1000 euro mensili sicuri, gli altri vincolati ai risultati fissati dall'azienda)
Quando si ha una terribile paura del presente, quando hai una classe dirigente imposta dalla Merkel "per fare i compiti a casa", si accetta qualsiasi opzione, cosa rischiamo di peggio? Che le Banche falliscano? Che le aziende chiudano? Che le liberalizzazioni distruggano la rete commerciale delle botteghe familiari? Che i contratti nazionali vengano azzerati? Che gli stipendi vengano abbassati? Che le aziende emigrino?
Sta già' succedendo!
da
Caro amico di London ?
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
15:11
Svizzera, No euro, No Unione Europea
W la Brexit
da
GianCarlo Amore
pubblicato il 6 Settembre 2016
alle
14:50
Descrivere quello che si cela dietro la raccolta di abiti e tutto il resto diventa una missione impossibile. Innescherei un procedimento che sfocerebbe in uno squallore totale, visto che a interloquire in questa tipologia di problemi, ci sarebbero in maggioranza le persone cosiddette dissimili o alternative. E avere a che fare con queste persone si otterrebbe solo “ il nulla “ e quindi niente di costruttivo.
Però per decoro, i Responsabili di questi contenitori, prestino attenzione nel tenere al sicuro il bene che gli viene offerto e possibilmente cercare di evitare questi spettacoli degradanti che si presentano dopo avvenuta ruberia e censita dei vestiari da parte di ignoti.
Giancarlo Amore
