Un ringraziamento Fornino a te a i tuoi volontari,siete fantastici.
Puntualmente a fine settembre ritorna/nano coloro i quali fanno una forte critica per quanto riguarda la disoccupazione, che si badi bene sono fondi che tutti i lavoratori e SOLO i lavoratori versano fino all'ultimo centesimo e servono come una specie di " società operaia di mutuo soccorso" per coloro che perdono il lavoro ed in particolare per i lavoratori stagionali che come tutti sanno non riescono più a fare i famosi sei mesi che permette di prendere per intero la stessa disoccupazione. Vorrei dire loro che forse sarebbe meglio incominciare a discutere sugli stipendi e privilegi dei nostri parlamentari, di quelli degli amministratori di regione (TUTTI) o quelli dei manager pubblici, degli sprechi o dei vitalizi, dei continui tagli alla sanità o alla scuola pubblica, e NON far scatenare su questo blog una guerra tra poveri, e vista la situazione del nostro paese, non si tratta solo di slogan o frasi fratte.
Paolino l'arrotino–
[URL]http://www.corriere.it/economia/16_settembre_27/fisco-sgravi-irpef-2018-spunta-rottamazione-ruoli-equitalia-54b41c28-8414-11e6-b7a9-74dcfa8f2989.shtml[/URL]
Io non parlo di un quarto elicottero con base all’Elba. Io mi sono sforzato di dimostrare, nel modo più semplice, che era più giusto spostare una delle 3 basi all’Elba. Però con area di intervento che comprendesse oltre l’Elba, l’arcipelago e la costa. Ripeto anche la costa. Quindi non un elicottero solo per l’Elba che sarebbe una richiesta, concordo con lei, irrealistica.
Può darsi che i costi di una base all’Elba siano più elevati di quelli di una base a Grosseto. Ma penso non tali da assorbire tutte le risorse, a tal punto da impedire l’acquisto di strumenti per la diagnostica e la rianimazione nell’ospedale elbano.
Comunque, se questi strumenti salvano vite, dovrebbero esser garantiti nel nostro ospedale, e questo indipendentemente da dove è collocata la base dell’elicottero, che non ci incastra nulla.
Infatti, se adesso questi strumenti non ci sono, o sono vecchi , e un fatto gravissimo ma, vuol dire che è stata una precisa una scelta della Regione. Non c’è stato bisogno di una base all’Elba dell’elicottero per decidere.
Quindi, siccome si parla di emergenza, tutte le fasi: “ Prima, “ dopo “ o “in cielo” sono indispensabili per salvare una vita. Ma appunto perché sono tutte ugualmente indispensabili non se ne può escludere una a favore di un altra. Perché questo potrebbe procurare la morte della persona in pericolo.
Incomprensibile e inaccettabile, poi , il baratto che lei propone con la Regione. Dateci la rianimazione e noi, non vi chiediamo la base. Tradotto significa : accetteremo di rischiare la vita in caso di ritardo dell’elicottero. E questo, sig. Semeraro è inaccettabile. Lei non può sostenere una cosa simile. Perché all’Elba negli ultimi anni un certo numero di persone sono morte a causa del questo ritardo. Quindi non stiamo parlando di rischi astratti , stiamo parlando di dati reali, drammi familiari tombe nei cimiteri. E quando si parla della vita della gente dobbiamo ricordarci che non si tratta di merce. E non può esser oggetto di baratti. Non dimentichi poi che la base dell’elisoccorso all’Elba è stata chiesta da tutti, dico tutti i sindaci dell’Elba. E che uno di loro, il Sindaco di Rio Nell’Elba Caludio De Santi ha addirittura fatto fare uno studio di fattibilità.
A parte queste sue posizioni che non capisco, le devo riconoscere grande impegno che mette nel seguire i problemi della sanità. E per questo, come cittadino, gliene sono infinitamente grato
Con immutata stima
Marco Sollapi
Oggi pomeriggio, alle ore 17,20 circa, in loc, San Giovanni, l'autista di una autoambulanza proveniente dalle Grotte verso Portoferraio, ha voluto divertirsi a far sentire quanto sono belli i suoni che fuoriescono dalla sua sirena! Ha fatto sentire tutto il campionario di sirene in uso per il mondo. Da quelle americane al suono dei pompieri canadesi. Da quelle che assomigliano alle musiche dei cartoni animati ai suoni più assurdi. Tranne la bitonale. Suoni che potrebbero mandare in confusione qualche automobilista.
Per legge, in Italia, si DEVE usare solo la sirena BITONALE OMOLOGATA!
Spero che le forze dell'ordine intervengano, facendo un bel multone agli autisti scorretti, per mettere fine a questa pratica scorretta e pericolosa.
“Alla dimora di Agrippa Postumo appartengono i resti di una lussuosa villa della quale sono oggi visibili soltanto alcuni ambienti … Tutti gli ambienti soprassuolo si dispongono, in maniera asimmetrica, intorno a una peschiera porticata di forma rettangolare.
Da questa … si accede a un piccolo teatro, di forma semicircolare, che presenta un sacello, o piuttosto un palco d'onore, al centro della cavea”. Così recita l'Enciclopedia dell'Arte Antica.
Dunque un gioiello, che ospitò il nipote di Augusto quando, nel 7 dopo Cristo, fu lì relegato.
Un gioiello che dovrebbe attrarre attenzioni da parte dei responsabili. Invece quel gioiello dell'architettura marittima romana fu oggetto di un maldestro restauro, curato (si fa per dire) dalla soprintendenza archeologica, che la stampa definì a ragione “restauro schock” perché si intervenne sulle strutture murarie con abbondante cemento e scorsaline di piombo.
Passa un anno passa l'altro, va in quiescenza un funzionario e ne arriva uno nuovo. Molti (e fra quei molti ci sono anch'io che in quell'isola stupenda ho trascorso momenti indimenticabili come tecnico Telecom Italia ) hanno sperato che le cose cambiassero, che i Bagni d'Agrippa potessero essere trattati con l'amore che meritano.
Le foto scattate pochi giorni fa, qui pubblicate, dimostrano purtroppo che abbandono, sciatteria, degrado continuano a farla da padroni. Al restauro schock e alla copertura a cupole tipo circo si aggiunge ora una buona dose di ruggine. Viene il dubbio che si vogliano trasformare i 'Bagni' in un monumento d'archeologia simil industriale. Per la gioia di chi osserva c'è anche un tocco 'natura', un trionfo di erbacce che però hanno il merito di coprire con pudore la visione dei numerosi inserti cementizi.
L'insieme è da prendere come esempio e da consigliare per tutti i siti archeologici di rilievo…
Dopo la pausa estiva il nostro impagabile Carlo Gasparri, responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba, armi e bagagli riparte alla scoperta dei nostri alberi monumentali che a ragione chiamiamo i Giganti verdi dell’Elba , pronto e deciso a stupirci ancora
Il nostro anfitrione ci porta sui sentieri del monte Capanne fino a giungere ai piedi di un secolare Castagno che a pochi metri cela una sorgente di acqua cristallina che scaturisce dalle viscere della montagna , sorgente che ne prede il nome "Il Castagnone" …purtroppo lo spettacolo ambientale che Carlo Gasparri incontra è un allarmante abbandono , tutta la zona circostante al nostro arbusto monumentale versa in precarie condizioni, Carlo ne evidenzia lo stato non senza lasciar trasparire nella voce una punta d’amarezza e di malcelata rabbia nel constatare come si vadano distruggendo le antiche radici della nostra storia –ma dice Gasparri – forse si potrebbe ancora salvare questo monumento, e per questo- continua Carlo – lancio un messaggio forte e chiaro alle istituzioni, affinchè si operi con urgenza una drastica pulizia del sottobosco dove abbandonati ci sono centinaia di rami secchi che oltre a nascondere insetti portatori di malattie, non permettono alle radici di respirare .…
Ma preferiamo lasciarvi alle parole di Carlo Gasparri , alla sua amarezza ed alla sua accorata richiesta di aiuto…
Clicca sul linK e….BUONA VISIONE
[URL]https://youtu.be/do4ivzl0pHQ[/URL]
[COLOR=darkblue][SIZE=4] Sono aperte le iscrizioni per la stagione 2016/2017 [/SIZE] [/COLOR]
Scoiattoli- libellule bambini e bambine 2008/2009/2010
Il Lunedì dalle ore 16:15 alle ore 17:15 presso il Palazzetto di Portoferraio (vicino alla coop )
Il Giovedì dalle ore 16:17 alle ore 17:15 presso il Tendone in loc. San Giovanni
Aquilotti –Gazzelle bambini e bambine 2006/2007
Il Lunedì dalle ore 16:15 alle ore 18:15 (due gruppi)presso il Tendone di San Giovanni
Il Mercoledì dalle ore 16:15 alle ore 18:15 (due gruppi)presso il Palazzetto di Portoferraio (vicino alla coop)
Dal mese di ottobre inizia un corso a Capoliveri con orari da definire
Per informazioni ed iscrizioni contattare Massimo Mansani Cell.3355326136
email : [EMAIL]m.mansani@elbaimpianti.it[/EMAIL]
Pallacanestroelbarekord.it
Augusto Marinari cell: 3911429760
Salve a tutti,la M/N Nautilus propone ancora fino a fine mese il tour pomeridiano, partenza da Marciana Marina, ore 15:30.
TUTTI I GIORNI c’è il collegamento per l’ Isola di Pianosa, partenza da Marina di Campo alle ore 10:15.
Si sta via tutto il giorno, partenza dall'Isola di Pianosa ore 17:00.
La spesa per il servizio marittimo di andata e ritorno è € 20,90 a persona adulta + € 6,00 tassa di accesso sollevata dall’Ente Parco.
I bambini tra i 4 ed i 12 anni inclusi spendono € 10,00.
I piccoli fino ai quattro anni non ancora compiuti viaggiano gratuitamente.
I passeggeri sono convocati ca. 30/45 minuti prima della partenza nella nostra biglietteria, Piazza dei Granatieri, 203 a Marina di Campo.
E’ la piazzetta a fianco del supermercato Conad. Siamo ospiti dell’Ufficio Informazioni.
Qui ampio parcheggio. Il porto dista ca. 12 minuti a piedi.
MARTEDÌ 4 OTTOBRE è in programma la gita all'Isola di Gorgona, partenza da Portoferraio ore 9:00.
Sono inoltre aperte le prenotazioni per la gita all’Isola di CapraiaDOMENICA 30 OTTOBRE in occasione della QUINDICESIMA EDIZIONE della più grande SAGRA DEL TOTANO DEL MONDO!
Per maggiori informazioni sul programma di domenica 30 ottobre:[URL]www.sagradeltotano.it[/URL]
Per conferma orari e la prenotazione ci raggiungete dalle ore 8:00 alle ore 20:00 al numero di telefono fisso 0565 976022, cellulare 328 7095470.
Ci rallegriamo di una Vostra mail o telefonata.
Grazie.
Un caro saluto,
Il Vostro team
A Q U A V I S I O N
Servizi Marittimi Turistici
Piazza V. Emanuele, 4
57033 Marciana Marina (LI)
0565 976022 e 328 7095470
e-mail: [EMAIL]info@aquavision.it[/EMAIL]
[URL]www.aquavision.it[/URL]
Non è facile “digerire” lo scarso interesse che l'isola mostra per la sua statua “L'Intrepido cavatore”. E allora Giorgio Faggioni cambia tattica. Si distrae da cattivi pensieri preparando un dono al suo paese, Capoliveri, proiettato all'ormai vicina Festa dell'uva. Offrirà alla Pro Loco un quadro di 2 metri sulla vendemmia di 100 anni fa. Il maturo artista, classe 1931, pittore e scultore, a maggio è tornato dall'Australia, dove è emigrato 67 ani fa, portando con sé l'opera bronzea del cavatore, simbolo del lavoro secolare nella cave e nelle miniere isolane. L'opera però non ha trovato ancora posto in una bella piazza. Poche, infatti, le risposte valide per Faggioni, pronto anche a riportarla nel paese dei canguri. “Probabilmente la mia arte non piace; – commenta, lui che ha opere anche alla National Gallery of Australia – intanto donerò al mio paese, una mia rappresentazione della vendemmia del 1916, quella dei terribili anni della prima guerra mondiale”. Il monumento che gli sta a cuore lo ha presentato, nel borgo collinare, i primi di settembre, ma nessun sindaco è intervenuto. Ora qualcuno, che va controcorrente, prova ad aiutarlo, lanciando una petizione in suo favore e potrebbe nascere anche una sottoscrizione popolare per comprare l'opera del Faggioni.“Un documento è stato mandato a tutti i sindaci- dice l'artista- grazie all'avvocato Romano Figaia ed altri, che ringrazio. C'è da far capire l'importanza del lavoro che ho realizzato. Se però non matureranno soluzioni positive, non potrò far altro che riportare la statua a Canberra, da dove l'ho spedita con oltre 3000 euro di spese”. Ma Luca Simoni, sindaco di Porto Azzurro, crea una speranza e prova a sostenere il Faggioni. ” Porterò la questione alla conferenza dei sindaci. Penso che si possa trovare una soluzione. La statua del cavatore lo merita”.