Dopo gli sprezzanti articoli, le critiche e le interviste più o meno partigiane, ecco che italiani e stranieri, provenienti dalle zone della grande madre Europa e d’oltre oceano, attratti dalle funeree notizie sullo stato di salute di Cosmopoli, ribattezzata al secolo “Mortoferraio”, stanno tutt’ora compiendo la rituale visita alla salma della città Medicea esposta nel Mediterraneo nei pressi del Tirreno Settentrionale, stilisti, industriali, cantanti, attori, operai, politici e politicanti spesso vestiti con abiti folkloristici tradizionali, stanno sopportando lunghe ore di coda sull’assolato asfalto del porto di Piombino rischiando l’intossicazione dallo smog e dai miasmi che circondano i moli d’imbarco privi di servizi adeguati al flusso turistico, tutto questo pur di vedere da vicino il mitico cadavere dell’Elba tanto decantato da tragicomici giornalisti d’oltremare che pare raggiungano nel fa diesis della tragedia un’interminabile orgasmo.
Il tributo di curiosità e venerazione è stato particolarmente commosso, probabilmente perché si teme che questa sia una delle ultime esposizioni dell’isola così incalzata da troppi tragici eventi annunciati.
Il processo d’imbalsamatura ad opera e spese di necrofori non meglio identificati si sta ormai deteriorando ed è estremamente probabile che la salma venga presto traslata armi, bagagli in altra sede per il definitivo riposo.
Storie come queste ci trovano colpevolmente impreparati, e non avendo noi il genio di Umberto Eco o la fabula di Dickens, è meglio sorvolare, sentiamo appieno la nostra inadeguatezza, la critica strumentale ci respinge ci umilia in certo qual modo, le stesse parole poi si ribellano, i computer si arrestano i telefoni tacciono e i fax rimangono silenziosi….vorremmo piangere ma non ne abbiamo ne la forza ne il tempo, intenti come siamo , come sottolinea ripetutamente un giornale, a depredare i turisti in arrivo facendogli pagare cifre da Costa Smeralda senza niente dargli in cambio nemmeno la cortesia che non costa niente, d’altra parte l’imperativo è guadagnare e basta! Noi piccoli e anonimi scribacchini , propendiamo per la scrittura casta, controllata, austera, per l’informazione veritiera e dotta; siamo per la rifondazione linguistica, un dolce stil nuovo un lessico che come il grande Alighieri ebbe a dire a Virgilio dopo avere girato per i gironi dell’inferno …o mio duce…ma vaffa…….!
