Lettera firmata
[COLOR=darkred][SIZE=4]LO SMEMORATO DELLE GROTTE! [/SIZE] [/COLOR]
Rientrando all’Elba dopo alcuni giorni di assenza, a bordo del Marmorica mi sono imbattuto su il Corriere Elbano by Moby Lines = Vincenzo Onorato. Ho trovato molto interessante l’articolo di quest’ultimo “Elbani di memoria corta”. Egregio Onorato la memoria corta è sicuramente una sua prerogativa. Da Elbano ricordo perfettamente quando il grande uomo, che era suo padre, diceva : Io voglio rispettare i luoghi dove guadagno portando lavoro e ricchezza e rispettando le persone che ci vivono.
Quindi suo padre decise di vivere il più possibile all’Elba e le navi che acquistò dopo la vicenda Lorenzi (Maria Maddalena, per gli Elbani Calimero) le battezzò Elba Prima e Portoferraio. Quelle successive le battezzò lei: Bastia, Giraglia, Moby Blu, Moby Baby, Moby Ale, Moby Lally, Moby Love 2. Niente che richiamasse l’Elba, dove lei e la sua famiglia vi stavate arricchendo. Io che la conosco molto bene, so della sua avversione per l’isola d’Elba e per i suoi abitanti. Molti meritano questo suo disprezzo, tutti i suoi amici compiacenti che per una ”tessera Vip” le hanno venduto loro stessi e l’Elba. Se qualcuno di questi avesse un minimo di dignità, dopo il suo articolo dovrebbe restituire quella tessera, a partire da chi le ha permesso di acquisire la Toremar (Sindaci, associazioni di categoria, politicanti etc.); continuano a permetterle di possederla a dispetto di un contratto non rispettato. Gli Elbani smemorati sono quelli che devono vigilare sul contratto fra lei e la regione Toscana e fingono di non sapere: la flotta deve essere ringiovanita con nuove unità per ridurne l’età media, questo non sta avvenendo. Smemorato è lei quando dimentica che con i ricavi dell’Elba (strangolando residenti e turisti) si permette di mantenere i prezzi competitivi su altre rotte, dove dei concorrenti più capaci di lei, portano utili e non sono esposti per centinaia di milioni di euro.
Tornando al merito della questione, Stelio Montomoli, da segretario generale del porto di Piombino, ha sviluppato i porti di Portoferraio, Cavo e Rio Marina. E’ vero, ma lo ha fatto con soldi nostri e per poter sviluppare il porto di Piombino. Infatti senza lo sviluppo portuale Elbano non avrebbe avuto sviluppo nemmeno Piombino. La sua devozione a Stelio Montopoli sarebbe più lodevole per lei, se lo stesso non l’avesse favorita (e molto) sia come segretario generale del porto di Piombino che come presidente Toremar. Le chiedo, perché dedicargli proprio l’Aethalia cancellando così l’ultima nave che ricorda nel suo nome l’Isola d’Elba? Se proprio tiene a dedicargli l’ammiraglia, perché non cambiare nome anche alle altre navi Toremar? Per esempio il Marmorica diventa Portoferraio, l’Oglasa diventa Isola D’Elba, il Bellini diventa Porto Azzurro, l’Acapulco Jet diventa Aethalia così l’Aethalia diventa Stelio Montopoli. Visto che ci siamo, per un profondo senso di giustizia, il Giuseppe Rum diventa Giglio. Almeno una volta faccia un atto di giustizia! Per quanto riguarda la piazza le suggerirei, data la sua indubbia dedizione a Piombino e ai Piombinesi (Nativi e residenti hanno prezzi agevolati per l’Elba mentre gli Elbani solo se residenti), di chiedere a loro di dedicare una piazza a questo loro “figlio meritevole di tanto Onor…ato”. Come vede la memoria tradisce solo lei, del resto, con ragione, alla soglia dei suoi 60 anni può accadere.
Paolo Crifini