Caro Web, tutte le opinioni sono rispettabili ma la Sua previsione è in netto contrasto con la recente, analoga esperienza brexit dove il regno unito doveva uscirne disastrato e invece la sua economia ha preso il volo e quella Trump dove doveva verificarsi una catastrofe nucleare e invece il dollaro è arrivato quasi alla parità con l’euro e tutto procede per il meglio (o almeno – con riferimento a Hillary – per il meno peggio) malgrado le Cassandre internazionali (come Lei) avessero previsto disastri epocali.
Stia sereno caro Web, se vince il NO, non solo non succede niente di negativo, ma al contrario ne avremo solo vantaggi.
Soprattutto avremo evitato che una manica di farabutti potesse distruggere la costituzione privandoci dei nostri sacrosanti diritti di scelta elettorale mentendo spudoratamente sulle conseguenze di modifiche devastanti, controproducenti e comunque peggiorative più la porcata di estendere l’immunità ai delinquenti della loro cricca invece di abolirla del tutto.
Le riforme servono a migliorare la situazione (e se conseguono questo scopo ben vengano perché ne abbiamo effettivamente bisogno) non a peggiorarla e se ciò si verifica, come nel caso in questione, vanno respinte senza se e senza ma.
Cosa succederà dopo? Forse la situazione attuale non migliorerà perché il Gattopardo insegna che i politici faranno di tutto per cambiare affinchè tutto rimanga come prima, ma almeno avremo salvato il salvabile e avremo avuto la soddisfazione di levarci dalle palle un pifferaio campione di falsità e di presa per i fondelli (non che i precedenti non lo fossero, ma questo è veramente il top) nonché un ineguagliabile leccapiedi dei poteri mafiosi al cui confronto Andreotti era un’illibata verginella.
In ogni caso al prossimo cambio di governo Re Mattarella pronuncerà il suo discorso di circostanza e tutti cornuti e mazziati come vuole la prassi ormai da tempo consolidata.
In via del tutto riservata, Le anticipo il testo:
Er Re cominciò: signori deputati!
Credo che su per giù sarete tutti
mezzi somari e mezzi farabbutti
come quell’antri che ce so’ già stati,
ma ormai se sète e basta la parola,
la volontà der popolo è una sola!
Conosco bene le vijaccherie
ch’avete fatto pe’ avè sto posto
e tutte quel’idee che v’hanno imposto
le banche, le parrocchie e l’osterie…
ma ormai ce sète e, bene o male,
rispecchiate er pensiero nazzionale.
P.S. per il signor Paolo Crifini (mi scuso per il lapsus):
per coerenza con il discorso di Re Mattarella condivido il Suo ultimo intervento, specialmente per quanto riguarda il circostanziato elenco delle benemerenze di cui godono i ‘cialtroni’ della nostra ineffabile ‘casta’ (che dovrebbe piuttosto chiamarsi mignotta), però mi permetta il benevolo consiglio di rivedere la Sua posizione che non farebbe altro che rischiare di peggiorare il detestabile status quo azzerando qualsiasi speranza – per quanto remota – di miglioramento e magari anche, per inciso, di rivedere quella delle h davanti alle o (non per pignoleria ma per dare a ciascuno il suo, come impone la norma giuridica, sia in politica che in grammatica…).
Per concludere il nostro civile scambio di opinioni, mi permetta infine di aggiungere, tanto per restare in tema poetico, che se vince il sì (grazie anche agli astensionisti come Lei che s’illudono di dare con ciò una lezione a tutto il marciume politico dimenticando che, non esistendo il quorum, otterranno l’effetto contrario)
Questo vò di’ che l’ommini so’ pronti
a crede a tutto quello che je dichi
e a qualunque fregnaccia j’aricconti.
Se invece vince il no, non è detto che Renzi non si debba schiodare dalla poltrona (abusiva) a furor di popolo e si potrebbe dare il caso che arrivi qualcun’altro meno ladro e distruttivo, per esempio un assassino per un involontario incidente stradale…(la gente passa la vita ad ammazzare il tempo e il tempo ad ammazzare la gente: come si sta bene fra assassini!)