E’ possibile che nessuno intervenga quando ci sono nel versante occidentale alberghi che hanno i parcheggi riservati su aree pubbliche? Mi raccomando rieleggeteli alle prossime elezioni !
Paolino l'arrotino-
"I richiedenti asilo in Italia dovranno svolgere lavori socialmente utili. E' una delle novità contenute nel pacchetto di nuove misure sull'immigrazione, che mercoledì sarà illustrato dal ministro dell'Interno, Minniti, in Parlamento. La 'ratio' delle norme in fase di approvazione è il 'doppio binario' tra profughi e irregolari, con due distinte proposte legislative, come anticipa il Corriere della Sera. Nel piano del Viminale anche i già anticipati nuovi Cie e una proposta di modifica del reato di clandestinità".
Bene, poiché "tutti i lavori sono socialmente utili", garantiremo loro oltre al vitto e all' alloggio anche il lavoro e per questo lavoro è ovvio che pretenderanno di essere retribuiti, mentre gli Italiani mendicheranno un pezzo di pane, dormiranno sotto ponti, in stazioni per le strade e mentre i nostri giovani continueranno inutilmente a cercare un lavoro! Inoltre verrà modificato, – il ché vuol dire "attenuato" o "eliminato" – il reato di clandestinità e creata ulteriore confusione e disagio sociale con i CIE.
Ottimo davvero! Ogni nuovo arrivato al Governo vuole lasciare la sua traccia, ma non per migliorare la situazione, ma solo per peggiorarla. Ora è il turno di Minniti!
Intanto su intimazione di Bruxelles, il Governo che ha sforato i limiti di bilancio, si appresta a preparare un' altra dolorosa manovra da 3,4 miliardi
Sabato 14 gennaio la squadra di basket maschile under 15 Elbarekord ha giocato in trasferta a Pionbino contro il Val di Cornia basket:i ragazzi hanno disputato una buona partita,combattuta fin dall'inizio ,tenendo gli avversari sempre a distanza di qualche punto per i primi due tempi, chiudendo in parita il terzo e purtroppo fecendosi superare di soli due punti nell' ultima e decisiva frazione di gioco.La partita si è chiusa 37 a 35 per i padroni di casa : l'allenatore Pedrazzini continua a notare da parte dei ragazzi poca fiducia in se stessi,come se "….quel pallone che pesa 780 grammi in alcuni momenti di paura e ansia
diventasse un pallone di 10 chili!"
Rimane il rammarico di una sconfitta che non è del tutto meritata,ma anche la certezza che il lavoro tecnico svolto in allenamento comincia a dare buoni frutti :ai ragazzi serve sicurezza e intraprendenza nel gioco ma piano piano stanno dimostrando di essere un bel gruppo.
Come sempre ecco il tabellino:Isolani 12,Pastorelli 7,Barsotti 4,Ferrini 4,Randazzo 4,Di Giorgi 3,Ballarini
1,Pieruzzini,Tintorri,Arnaldi,Concu,Colandrea.
Proprio adesso che numerose novità sono state annunciate dal Comune di Portoferraio sulla lotta all’erosione costiera, domenica 15 gennaio si è verificato un grave incidente provocato dalla recente libecciata. Si è verificato il crollo parziale di un tratto di muro sulla spiaggia di Magazzini: si è aperto un arco e ne sono state divelte le fondazioni. Questo muro è un elemento architettonico di pregio, costruito nell’ ‘800 a protezione della tenuta storica La Chiusa, dal quale deriva il suo nome.
La violenta mareggiata dei giorni scorsi è stata solo l’ultima spinta per un danno già annunciato, le cui premesse sono state oggetto di varie segnalazioni, l’ultima delle quali ha riunito le associazioni del progetto del Cammino della Rada (Italia Nostra, Legambiente, Elba2020Team, Gruppo Aithale), gli imprenditori del Consorzio Baia Blu, e la signora Giuliana Foresi, in un documento formale a firma congiunta indirizzato lo scorso 18 agosto allo stesso Comune.
Scrivevamo che "In particolare tale problematica appare in tutta la sua gravità nel muro di cinta, lato nord, della proprietà dell’Azienda Agricola La chiusa, nei pressi della Punta del Predicaio: sembra, infatti, che il muro di contenimento e che forma una barriera per il mare stia per crollare, essendo ormai stato asportato dal mare il piano di posa della fondazione. Questa situazione, a parere di chi scrive, deve essere risolta con urgenza. Risulta infatti probabile il verificarsi di un crollo, con coinvolgimento di chi si trova a passare sulla spiaggia, sottoponendo a gravi responsabilità la proprietà e/o il Comune. Per quanto opportuno gli scriventi segnalano questa evidente opera di erosione, affinché il Comune possa adottare gli opportuni ed adeguati provvedimenti o possa imporre ai proprietari le necessarie opere per la messa in sicurezza. Ritenendo doveroso segnalare questa situazione di pericolo, in modo tale da evitare drammatiche conseguenze, confidiamo in un Vostro intervento.”
A questo punto chiediamo quali provvedimenti prenderà il Comune nei confronti della proprietà dell’Azienda, a che punto è il progetto sull’erosione costiera, e che cosa in tutto questo tempo l’Azienda La Chiusa ha fatto o come intende adoperarsi, facendo riferimento anche alla perizia da essa commissionata allo studio tecnico del geom. Marzolla nel 2007 sullo stato del muro, il cui pericolo era stato riconosciuto, se pure non imminente, ma sicuro.
Curiosamente, la recente mareggiata ha riportato un po’ di sabbia e sassi sulla ormai sottilissima striscia di spiaggia che, altrimenti, fino a ieri, era sparita, completamente erosa dal mare e resa inagibile, penalizzando così il completamento del Cammino della Rada. Il fenomeno dell’erosione costiera su questo litorale, da San Giovanni a Magazzini, è cosi grave e evidente che ogni anno differenze significative possono facilmente essere notate.
Un giovane con un amico massacra i genitori a colpi d’ascia, Una madre mette nel biberon della figlia di soli tre anni psicofarmaci letali, giovani ragazze vengono date alle fiamme da compagni intolleranti, orchi che violentano bambini inermi, e poi si spara non contando le migliaia di vittime del terrorismo …ma questa è solo una sintesi della nostra quotidianità……..
Immediatamente nei nostri opinionisti e nei falsi perbenisti scatta la dietrologia del pietismo, mirata a capire, assolvere, cercare il male oscuro annidato nell’animo. La nostra TV nazionale senza nessun pudore si appropria dell’avvenimento più cruento e lo dibatte pubblicamente in prima serata. Mentre dall’altra parte la legge li mette fuori con una clausola incomprensibile.
E immancabilmente arriviamo alla scoperta che dietro il gesto criminale c’è la violenza della famiglia, la latitanza delle istituzioni, l’infanzia infelice, una pulsione irrefrenabile, un improvviso raptus …. A questo punto la paura del mostro di turno è esorcizzata e possiamo concederci il narcisistico piacere di sentirci commossi, comprensivi e tolleranti.
Dal glossario della nuova morale sono sparite due parole arcaiche: la cattiveria e il dovere.
Il cattivo, nella finzione cinematografica o televisiva, sopravvive come personaggio di fantasia: una “licenza” degli autori, che lavorando d’immaginario, possono impunemente discostarsi dai parametri della realtà.
Secondo questi parametri la parola “cattivo” è un vecchio e improprio sinonimo di sfortunato, incompreso, discriminato o psicologicamente turbato.
Perciò né emerge un aggettivo che male si concilia con i concetti di ricuperabilità o pentimento, concetti tanto cari alla criminologia e alla cultura del cristianesimo.
Senza accorgercene abbiamo lentamente trasformato il sacrosanto esercizio della comprensione in un totale disimpegno morale. Il fastidio o la fatica (o se volete il condizionamento del sistema) di dovere giudicare è tale che accettiamo tutto e siamo incapaci di distinguere il bene dal male , e ci è inconcepibile ammettere – come in realtà è- che possano esistere persone crudeli, ciniche, sadiche o violente.
Nella doverosa smania di assimilare i diversi e negare il concetto stesso di diversità, non scorgiamo più gli handicappati dell’anima , e cioè quei personaggi privi di qualunque scrupolo o censura morale.
E’ il solo handicap che fa raccapriccio e che non dovrebbe destare alcuna pena: il cattivo pensa solo a se stesso, non soffre, non conosce limiti e la sua massima felicità è quella di arrecare infelicità al prossimo. Negarne l’esistenza o tollerarlo significa, nel privato come nel sociale, consegnarci inermi ai suoi attentati e ai suoi intrighi.
In altre parole , ci sottraiamo al dovere di condannarlo duramente e senza sconti quando le infrange, concedendogli uno strapotere devastante.
Il rischio di lasciarci soggiogare e contaminare si sta già concretamente profilando: stiamo diventando tutti più cinici, più prepotenti, più egoisti, più insensibili, e di questo passo stiamo consegnando alle nuove generazioni un mondo senza più doveri né valori, ritornando all’oscurantismo di una società dove l’uomo è lupo tra gli uomini.
Io, non voglio commentare ciò che provo probabilmente andrei contro ogni umana ragione , sono sempre vissuto diffidando del moralismo, anzi, con il timore di inciamparvi, oggi ho la certezza che questo termine dispregiativo (moralismo) sia stato strumento talmente usato come censura o tabù per allontanarci da prese di coscienza e di posizione.
Il moralismo ha reso imprecisi i confini tra la severità perbenista e bigotta, e la vera morale.
A questo punto credo che sia meglio ricorrere a quella antica severità dei nostri nonni colma di diritti e di precisi doveri, che correre il rischio di apparire moralisti e perdere ogni senso di ciò che deve restare ingiusto, vietato, amorale.
Malatempora currunt……
PS- Non sono pensionato e nemmeno un dipendente pubblico.
Paolino l'arrotino-
A Portoferraio e a Longone sono residenti i vice consoli di Sua Meastà il Re delle Sicilie (1). Con lettera riservata di 11 giugno 1859 il Governo di Livorno vuole sapere da quello dell’Elba:
“Governo Militare e civile di Livorno
Al Sig. Cav Colonnello Governatore dell’Elba Portoferraio
Riservata
Ill.mo Signore
Occorre a questo Governo di essere informato con la massima precisione e a un tempo con la possibile prontezza qual contegno i Vice Consoli di S.M. il Re delle due Sicilie ,residenti in Portoferraio e Longone che sono i Signori
Agostino Boccini e Giovanni Poch,
abbiano tenuto nel disimpegno delle loro funzioni posteriormente al mutato ordine politico in Toscana,onde dedurre da esso se mostrano opinioni favorevoli od avverse alla Causa Italiana e al sistema di ben ordinata libertà.
Invitando la VS Ill.ma ad occuparsi subito di raccogliere prontamente tali informazioni e poi comunicarmele,godo ripetere le assicurazioni della mia perfetta stima.
Livorno 11 Giugno 1859 Il Governatore Annibaldi Biscossi”(Affari generali del governo dell’isola d’Elba 1859-1860.Filza 3.Doc 101-260.Carta 246.Archivio storico comune di Portoferraio)
La questione è di non poco conto .
Il governo dello stato toscano che combatte per l’indipendenza d’Italia, la “Causa Italiana”,vuole sapere se rappresentanti di uno stato sovrano ,il regno delle due Sicilie,presenti all’Elba nei porti dello stato toscano di Portoferraio e Longone,in qualità di vice consoli,si comportano come alleati o come avversari.
Il governo dell’Elba ,nella persona del colonnello Niccolini,così risponde a quello di Livorno (Annibaldi Biscossi governatore)il 22 giugno:
“Al Cav. Governatore Civile e Militare Di Livorno
22 Giugno 1859 Eccellenza
Per corrispondere alla commissione che VE mi favoriva colla Sua riservata Officiale del 11 Giugno cadente,incaricai questo Delegato di Governo a raccogliere con riservatezza notizie intorno al contegno e alle opinioni dei V Consoli di S.M. il Regno delle Due Sicilie residenti in Portoferraio e Lungone che sono Agostino Boccini e Giovanni Poch e pervenutami la replica mi affretto ( ) alla distinta considerazione della
E.V. aggiungendo che niun fatto è stato mai dedotto a questo Governo a carico dei predetti due V. Consoli che li faccia ritenere come avversi all’attuale ordine di cose.
Ho l’onore Niccolini”
(Idem come sopra)
1) Uno stato a monarchia assoluta nato con il congresso di Vienna che si estende nel meridione d’Italia e comprende Abruzzo,Molise,Puglia Campania,Sicilia,Calabria Basilicata e una parte del Lazio dove confina con lo stato pontifico.
Marcello Camici mcamici@tiscali.it
Nessuno ha firmato nulla. la strada e' stata realizzata con una semplice dia
vatti a leggere il cartello.
incredible !
😮
La strada di Galenzana ricade per l'80% nel parco.
il restante 20% e' a confine dello stesso.
quindi siccome ti riferisci alla strada della Cala mi sembra che hanno usato due pesi e due misure diverse. non credi?? Ma questo non e' il problema, perche' ci auguriamo che sia tutto regolare come dicono o come vogliono farci credere.
Il problema che questa strada sara' solo utilizzata dai proprietari delle case di Galenzana, in quanto verra' chiusa con una sbarra. – quindi vorrei capire il beneficio dei campesi e soprattutto come ha fatto l'amministrazione comunale ad autorizzare tutto cio'.
Ci aspettiamo comunque un giudizio del Mazzantini, in quanto per la strada della Cala ha smosso mari e monti, uccelli e gabbiani corsi per far si che la strada della Cala non si realizzasse, mentre per la strada campese sembra tutto tacere.
O forse stara' organizzando, insieme a Legambiente il prossimo bliz per consegnare la bandiera nera al comune campese???
CHE NE PENSI ????