Ma la trasparenza ?
Per fare la segretaria dovrebbe avere contratto e titoli di studio . Si comincia a perdere colpi per stanchezza o perché le notizie che arrivano non sono tranquillizzanti ?
A partire da martedì 4 luglio p.v. il mercato che ogni martedì si svolge a Marciana Marina cambierà la propria sede e dal lungomare tornerà in Via Lloyd e via del Toro.
Considerato che il mercato era stato localizzato in via sperimentale da qualche mese in Piazza della Vittoria, Via XX Settembre, Piazza Vittorio Emanuele, Scali Mazzini, si è ritenuto più opportuno modificare la localizzazione dopo aver ascoltato le opinioni dei cittadini e aver interpellato i titolari delle attività commerciali del Paese e gli stessi ambulanti.
Le motivazioni sono molteplici a partire da importanti motivi di sicurezza e di accessibilità.
Mantenendo la precedente sede sarebbero stati notevoli i disagi per i cittadini, i turisti e gli stessi commercianti. Molto luoghi non sarebbero stati agevolmente raggiungibili dai mezzi di soccorso sanitario ed ambientale. Anche gli utenti dei servizi sanitari presso la ASL di Viale Regina Margherita avrebbero avuto difficoltà a raggiungere il Distretto.
Inoltre, in relazione ai sopralluoghi effettuati con le Associazioni sindacali dei venditori ambulanti si è rilevato che non sono state eliminate le criticità rilevate dagli stessi operatori all’inizio della sperimentazione.
Quanto all’accessibilità e alla viabilità del Paese, soprattutto in considerazione del sopraggiungere dell’alta stagione turistica, è stato rilevato che la viabilità sulla SP25, strada d’ingresso al Paese, sarebbe stata ostacolata con pericoli di ingorghi per i mezzi di carico e scarico delle attività recettive e di ristorazione e degli esercizi commerciali, creando notevole ostacolo al traffico veicolare a partire dai pullman turistici, con il rischio di ritardi e mancata consegna delle merci.
Il mercato sarà collocato quindi nella sede originaria di Via Lloyd e Via del Toro che saranno chiuse al traffico e alla sosta dalle ore 5 alle ore 15, mantenendo la piena accessibilità alle spiagge e fruibilità della passeggiata e del lungomare del Paese per tutta la sua estensione, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza turistica.
L’Amministrazione Comunale
Paolino l'arrotino-
Portoferraio con il Suo Porto commerciale, rappresenta per tutta l’Isola d’Elba il punto cardine e quindi fondamentale della prima accoglienza per i Turisti, delle merci e del continuo andirivieni degli stessi Abitanti. Però legati a questo enorme ingranaggio della Portualità, si riscontrano numerosi ostacoli che Tutti vorrebbero teoricamente risolvere, però all’atto pratico pochi ci riescono.
Presso la banchina in Calata Italia, sono stati eseguiti i lavori di arredo urbano e tra questi sono state inserite nuove aiuole con la piantumazione di piante già da subito indecorose, nonostante la presenza di sistemi di irrigazione. Fino ad ieri la realtà, era quella che vedete nelle foto. Il malcostume purtroppo continua. La circostanza pittoresca è che quando presentano i progetti, mostrano piante, fiori, alberi, praticamente chi vede il futuro progetto, vede un mitico giardino fiorito. Ma poi nella realtà si constata che le piante utilizzate, sono poche ed anche agonizzanti. I lavori alle banchine costano milioni di Euro, ma poi si danno all’accattonaggio risparmiatore e mettono in bellavista questi suddetti esemplari. Il Porto, che purtroppo per ragioni tecniche è tutto realizzato in cemento, si potrebbe se volessimo, renderlo più accettabile e vivibile con una sapiente trasformazione di una messa in opera di sane e piacevoli piante verdi.
La dimostrazione, è che dopo tanti reclami, ieri finalmente sono intervenuti per dare una parvenza di decoro, ma il principio non cambia. E’ dannoso mettere in atto dei progetti che non sempre hanno dei risultati positivi, perché poi di fronte all’evidente insuccesso, i reclami vengono indirizzati esclusivamente verso l’Amministrazione Comunale.
Per quanto riguarda le navi, dai rispettivi fumaioli, direttamente proporzionale alle ore di navigazione, fuoriescono appunto con il passare del tempo, fumi sempre più neri, densi e pestilenziali. Di conseguenza, più questi motori lavorano, maggiore è il rischio di inquinamento, senza contare la comprensibile rottura dei propulsori per il semplice motivo che sono già esausti e tutto in piena stagione con i danni che ne conseguono.
Nessuno si è mai degnato di farne cenno, ma queste navi percorrono un tratto di mare sottocosta lasciando una scia di veleni. Infatti, in particolari giornate di “ calìa “ di vento, se ci si posiziona in loc. Le Grotte e si guarda i dieci km. di costa fino a Capo della Vita, si vedrà nel cielo un enorme scia nera che permane per tutto il giorno. Questo tratto, non è da considerarsi mare aperto dove le pericolose polveri sottili possono disperdersi. Questi dieci km. di costa, dovrebbero essere rispettati fortemente, visto anche che è la Legge che lo impone, ed essendoci una grande concentrazione di abitanti l’equilibrio esistente è delicatissimo e va perlomeno salvaguardato.
L’Isola d’Elba non può permettersi una situazione così compromessa, spero che Tutti i Sindaci, si adoperino, e si organizzino per emettere un’ ordinanza al fine di ottenere un nuovo sistema di navigazione sulla tratta Piombino Portoferraio, dove le navi in maniera tassativa rispettino le convenzioni internazionali e le normative europee e nazionali sull ’inquinamento, visto che di mezzo, c’e la salute pubblica. Offrendo così un contributo sostanziale per una “ famosa Isola pulita “da molti decantata, ma da pochi mantenuta.
Per ordine di spazio, con un solo documento non posso dettagliare ed elencare tutti i problemi legati alla portualità che si sono accumulati nel corso degli anni. Ma prossimamente si potrebbe descrivere e discutere e risolvere le altre tematiche legate alla Portualità tra cui: le assegnazioni eque degli slot, lo strano fermo nave ogni qualvolta il servizio meteo annuncia chissà quale burrasca, il contestato caro biglietto, il comportamento degli addetti agli sbarchi non conforme verso l’utenza, garanzie sull ’igiene dei serbatoi d’acqua dolce, rimozione o manutenzione e messa in sicurezza delle transenne fisse, con lavori finalmente finiti a regola d’arte, etc..Ripeto, uno alla volta, tutti questi problemi sono risolvibili.
Giancarlo Amore
La Regione sta facendo dei miserevoli conti dei "costi" sulla pelle dei cittadini in un servizio, l'emergenza, che scatta in situazioni drammatiche per la vita è per la salute delle persone. Questi tagli provocheranno gravi carenze di organico al Pronto Soccorso e all'emergenza territoriale del 118 dell'Isola nel pieno della stagione estiva. Questo significa – riferisce lo SMI (Sindacato Medici Italiani) – turni massacranti degli operatori sanitari per garantire la continuità dell'assistenza, la possibile violazione della legge 161/14 sui riposi obbligatori e la negazione delle normative contrattuali dei medici dipendenti e di quelli convenzionati.
La tutela della salute di tutta la popolazione presente sul territorio Elbano è messa severamente a rischio dall'attuale carenza di personale medico e si aggraverà ulteriormente dai tagli previsti (Prot. 33 DEU Arezzo 25.05.2017) avente per oggetto "Attuazione Riordino dell'Emergenza Sanitaria Territoriale e Razionalizzazione del personale medico" ( n.d.r. Q.Sanita'). Questa sistematica demolizione del sistema sanitario e di emergenza in atto si evince anche dal numero esiguo (9 e fra qualche giorno rimarranno in 8) dei medici del 118 che stanno affrontando il notevole flusso turistico estivo garantendo ai residenti e agli ospiti sia l'assistenza nel Pronto Soccorso, sia l'emergenza territoriale 118.
La lenta e progressiva demolizione si registra anche nelle Unità Operative, nei servizi e nei reparti dell'ospedale. È noto che oltre ai medici fuoriusciti e mancanti al Pronto Soccorso, si annota che in chirurgia dove qualche tempo fa i medici erano 7+ il Primario, ora sono rimasti 4+ il Primario è in autunno resteranno 2+ il Primario perché due chirurghi andranno in pensione. La specialista in endoscopie è tornata al suo paese di origine non è stata sostituita. Un ginecologo pare abbia dato le dimissioni immediate; il pediatra dell'ospedale Dr.. Biani fra qualche giorno ci lascerà per la giusta pensione; un oculista dei due che garantivano il servizio di ambulatorio ci lascia per un altro incarico mentre la specialista di "Cataratta" viene all'Elba una volta la settimana ed esegue interventi non sufficienti per ridurre la lunga lista di attesa che va oltre i 14/15 mesi. Il punto PET (ambulanza con medico a bordo) orientale che doveva entrare in funzione il 15.06.2017 tanto pubblicizzato dall'ASL e dalla Conferenza dei Sindaci non è ancora operativo. La nostra ortopedica benché gravato di lavoro, si dividerà con Piombino. (Perché Piombino non ci manda uno specialista a fanfare qualche "Cataratta" visto che lì sono in quattro?)
Ma quello che più preoccupa è che il Primario di medicina, punto di riferimento della salute Elbana, pare che abbia vinto un concorso e sta per lasciare l'Elba.
Risparmiare soldi e non salvaguardare i servizi essenziali significa l'allungamento dei tempi di intervento medico sul territorio, l'aumento degli accessi impropri al Pronto Soccorso e la dilatazione dei tempi di attesa degli stessi.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
Marcello Camici
Si avvisa la gentile utenza che nei giorni 4 e 5 luglio pp.vv. la strada statale 32 del Volterraio verrà chiusa alla circolazioone stradale dalle 06.00 alle 18.00 per consentire i lavori di manutenzione stradale ovvero taglio erba e sfalcio…
Ci scusiamo per il disagio arrecato
D'Alarcon srl
Paolino l'arrotino-
[COLOR=darkred][SIZE=4]IL COMMENTO DEL GRANDE GEOLOGO, DIVULGATORE SCIENTIFICO E SAGGISTA ITALIANO, CHE SBAGLIA UN GOMMONE CON UNA TARTARUGA….. [/SIZE] [/COLOR]
Nell'articolo si legge ……Qualche giorno fa una grande tartaruga marina di un centinaio di kg (Caretta caretta) ha depositato per la prima volta le uova, proprio sulla spiaggia, nel sito più settentrionale di cui si abbia notizia, forse spinta dal riscaldamento anomalo delle acque del Mediterraneo. Facendosi strada tra sdraio e ombrelloni, il rettile si è accampato sulla spiaggia e presidia il suo nido , ora protetto da una’intelaiatura metallica e sorvegliato giorno e notte da volontari e ambientalisti.
Una sorveglianza necessaria, perché qualcuno ha già cercato di scavare il nido di tartaruga rischiando di danneggiare irreparabilmente questo evento eccezionale, di cui gli elbani e tutti gli italiani dovrebbero essere fieri.
In un paio di mesi il grosso rettile dovrebbe vedere le sue uova schiudersi e le tartarughine prendere la via del mare: pochissime sopravviveranno, ma quelle che ce la faranno probabilmente torneranno su quella stessa spiaggia, magari fra trent’anni.
Intanto centinaia di turisti vanno a vedere la tartaruga grazie anche alla sensibilità dei gestori dello stabilimento balneare, una sensibilità che è merce rara oggi, se vediamo come sono trattate le stesse tartarughe marine in Adriatico in questo periodo.
La Cosimo De’ Medici srl, società partecipata del Comune di Portoferraio, comunica che da oggi , sabato 1 luglio 2017, riaprirà il parcheggio dell’Impianto Sportivo delle Ghiaie.
Tariffe Area di Sosta
Impianto Sportivo delle Ghiaie
Aperto 7.30-20.50
Motocicli:
• residenti gratuito- residents free
• non residenti /not residents € 2,00
Auto:
• residenti metà giornata/ residents half day € 3,00
• non residenti metà giornata /not residents half day € 5,00
• residenti giornata intera / residents full day € 5,00
• non residenti giornata intera /not residents full day € 8,00
• portatori di handicap con relativo tagliando
gratuito (10 posti disponibili)/disabled people
with relevant Card Free (10 places available)
Camper:
• metà giornata /half day/ € 10,00
• giornata intera /full day € 15,00