MOSTRA FOTOGRAFICA
da
MOSTRA FOTOGRAFICA
pubblicato il 31 Luglio 2017
alle
9:11
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MOSTRA FOTOGRAFICA
pubblicato il 31 Luglio 2017
alle
9:11
Attendi…
PS- La telefonata esiste ed ho riportato fedelmente la conversazione tra me, residente di CAPOLIVERI, ed i genitori della bambina.
Mi consento una riflessione sulla vexata quaestio della presenza dei cinghiali all’Elba . Dopo l’episodio che ha visto sfortunato protagonista il sindaco Ferrari mi spingo ad esprimere un timido parere sull'argomento. La numerosa presenza (4000?) di questi ungulati nella nostra isola meriterebbe, secondo me, una attenzione diversa da quella corrente. Vero è che non soltanto recano danni alle coltivazioni, che abbattono recinti e che ancor peggio sono causa, attraversando strade, di seri incidenti. La soluzione suggerita, mi sembra essere da più parti, la eradicazione completa, perché considerate le negatività, trattasi di una specie importata, non autoctona, in disarmonia con l’ambiente. Non intendo davvero entrare nel merito degli aspetti scientifico-culturali della fauna, della flora, dell’ambiente e dell’armonia fra queste, perché esulano dalle mie competenze. Ritengo invece lecito chiedersi: “ ma, se invece cominciassimo a considerare questa presenza una ricchezza, piuttosto che una disgrazia?”. Se all’Elba cominciassimo a produrre salsicce, prosciutti, salami di cinghiale il tutto Elba DOC? Non scoprirei l’acqua calda, per dire, perché altrove già si fa con buoni risultati e ritorni promozionali. Alcuni intenditori affermano che la qualità delle carni dei nostri cinghiali sia nettamente superiore a quelle di altri territori. Con abbattimenti programmati salveremmo il territorio, gli animali troverebbero cibo a sufficienza nei boschi, non invaderebbero strade e paesi, non sarebbero più causa di tanti incidenti. Avremmo magari una fabbrichetta, sia pure con attività discontinua. Se ai cinghiali, già troppi, sommiamo anche la gran quantità di mufloni, c’è da chiedersi, a maggior ragione, perché rinunciare a ciò che può considerarsi un ben di Dio?. Tutta l’Elba, e non soltanto, potrebbe goderne. Chi mai adesso sta utilizzando tanta tanta carne che può considerarsi patrimonio comune?. E allora ecco il dubbio , se fosse giusta l’ipotesi, è possibile che nessuno abbia mai pensato a questa opportunità, è soltanto una idea irragionevole e fantasiosa? In ultimo si pensi anche che in momenti di crisi occupazionale tale attività creerebbe occupazione anche se fosse pure periodica, così come lo fu la SIE a Marciana Marina per la lavorazione del pescato. Si tratterebbe, infatti, di lavorare tonnellate di carne, incrementando non poco la ricchezza interna, il PIL elbano per intendersi.
Sergio Bicecci
31 luglio 2017
Nella Hall del Villaggio TH Ortano Mare & Residence si è aperta la mostra di quadri i eseguiti da Marcello Camici . Ringrazio la direzione del resort per la gentile concessione. E’ consentito l’accesso alla mostra per gli esterni che non vivono dentro il villaggio. Le opere rimarranno esposte fino a fine agosto . Per arrivare al Villaggio TH Ortano Mare & Residence , bisogna giungere a Rio Elba da dove poi si scende giù fino alla località . In auto tre sono i percorsi possibili. Dei tre precorsi consiglio o quello che passa dal Volterraio o quello che da Nisporto sale su ad Aia di Cacio. perchè propedeutici all’argomento della mostra in quanto consentono di vedere la città Portoferraio con stupendi e bellissime immagini,panorami , da postazioni e luoghi diversi. APPUNTI SU PORTOFERRAIO così ho voluto chiamare la mostra poichè si tratta di schizzi,disegni preparatori prima di lavorare sull’opera vera e propria. Disegni eseguiti a matita nera,velocemente, su modesti fogli di quaderno personale: taccuino. Una sorta dunque di ‘appunti’ in preparazione dell’opera definitiva . In ogni disegno Portoferraio è osservata ,studiata da diverse e differenti postazioni,luoghi e punti di visione ma sempre di giorno e sempre col sole alle spalle. Schiopparello,Bagnaia,S. Martino,Le Gotte ,Villa Ottone,Casa del Duca,San Giovanni , Hotel Airone ,Le Prade ,Capo Bianco sono i luoghi da cui la città di Cosimo è stata osservata. E in alcuni di questi punti di visione come da Schiopparello o S Giovanni la città acquista il caratteristico aspetto che Paul Klee ci ha lasciato. Sono medico , docente universitario ed ora , in pensione, mi dedico ad una antica passione da sempre coltivata quando ero libero da impegni di lavoro. Passione che ha trovato occasione di esporsi in pubblico in alcune mostre a partire dal 1990. Come la precedente “Attraverso le scalinate di Portoferraio.Acquerelli” anche la presente mostra è omaggio alla città dove sono nato. Il ricavato di quanto venduto andrà a costituire un fondo per aiutare uno studente universitario elbano meritevole e in condizioni disagiate.
Marcello Camici
DEL PROF GIANFRANCO VANAGOLLI
La nostra Associazione ha riflettuto sul testo del prof. Vanagolli ( di cui al titolo ) appena pubblicato e presentato alla conferenza di Marciana nella serata del 23 luglio u.s.
In riferimento al nostro statuto che ci impegna in azioni che vadano a recuperare ogni contributo valido a ricostruire la storia locale e a divulgarla ,abbiamo valutato questo ultimo incontro come particolarmente proficuo e attinente ai nostri valori associativi.
Riteniamo che l' ascoltatore attento e interessato, nonché il lettore nel caso si vada a documentare sul libro, si rendono sicuramente conto che si sta analizzando un momento di particolare sviluppo e di progresso delle attività dell'isola nei circa cinquanta anni fino al 1860..
Anche se non siamo completamente d'accordo con il giudizio francese del tempo che consideriamo riduttivo:
“ cependant il n'y a pas de pais que ait plus besoin que l'Isle d'Elbe d'una grande activitè dans le cabotage ,parcequ'elle ne produit presque rien de ce qui est necessaire à la vie et qu'elle est oblige de tirer tout dehors” ,
riteniamo valida la considerazione che l’isola era carente di risorse interne e doveva ricorrere al commercio marittimo per il proprio sviluppo.
Una serie di situazioni politiche ed economiche favoriranno la scelta di maestranze dell’Isola di dedicarsi in gran numero alla navigazione.
In tal modo l'indirizzo marinaro come la costruzione in loco di bastimenti e il trasporto di merci perfezionerà il settore in quel periodo dando importanti risposte occupazionali alla popolazione residente.
Mentre il progresso sia in termini di numero di bastimenti acquisiti, sia in termini di personale, sia nella conseguente formazione dello stesso ha portato agli eccellenti risultati di quantità di personale impiegato, dall'altra parte è corrisposto l'aumento delle merci trasportate e di percorsi sempre più impegnativi , con destinazioni talvolta molto lontane, effettuati dalle marinerie dei Rio e di Marciana.
Riteniamo importante che , come suggerisce l'autore ,l’esempio di questo positivo momento storico dell’Isola possa essere valutato anche in chiave attuale e soprattutto futura.
Ciò permetterebbe di verificare se il settore della nautica e del commercio marittimo possa creare una possibilità di sviluppo , con importanti ricadute occupazionali nella nostra isola ,votata quasi esclusivamente all’attività turistica.
Talvolta gli esempi del passato possono essere utili anche nel presente, se opportunamente adattati alle circostanze .
Associazione Marciana Aurea
Torna l’appuntamento con la magia della notte nel borgo capoliverese fra musica, dance, colore, magia e la grande comicità di Paolo Migone.
Conto alla rovescia per la Notte Blu 2017 e c’è attesa per il 1 agosto a Capoliveri.
La serata si preannuncia magica, come ogni anno, e riserverà sorprese e nuove e coinvolgenti emozioni per una Botte Blu imperdibile!
Vicoli, piazze, vetrine, angoli suggestivi dell’intero borgo capoliverese saranno dipinte con il blu intenso della notte: magici personaggi, musiche di ogni genere, dance on the road, sapori blu night per riscoprire il gusto di vivere l’emozione della notte.
Si comincia al calar della sera con cocktails e aperitivi in blu nei bar e ristoranti del centro storico, poi un susseguirsi di band accompagneranno gli ospiti di Capoliveri nei chiassi e nelle piazze del borgo e sarà possibile incontrare personaggi della fantasia, ammirare giochi di colore, scoprire il piroscafo Polluce al Museo del Mare con giochi e percorsi guidati, conoscere la magia delle miniere con immagini spettacolari e racconti inediti al Cinema Teatro Flamingo, ballare a tempo di Tango al Belvedere o scatenarsi con l’Hip Hop all’Anfiteatro La Vantina.
Poi sarà il momento della comicità esilarante del grande comico toscano Paolo Migone a irrompere nella piazza e a coinvolgere tutti con battute non – stop nel cuore della Notte Blu.
Dalle 1,00, infine, il centro storico si trasformerà in una grande discoteca a cielo aperto e i migliori dj accompagneranno gli amanti della dance e della notte in una eccezionale serata di sound ed emozione tutti da vivere nell’Orginal Blue Night di Capoliveri.
[URL]https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1895492717143584&set=a.1895492850476904.1073741830.100000486213334&type=3[/URL]
Venerdì sera, nella Sala della Gran Guardia a Portoferraio, il nostro concittadino Luciano Gelli ha presentato davanti ai numerosi partecipanti e ai rappresentanti dell'amministrazione comunale la sua ultima fatica, il suo nuovo libro dall'intrigante titolo, “Io e Freddie Mercury”, la storia di un diciassettenne obeso e amareggiato che casualmente incontra la musica dei Queen.
Lo scrittore elbano, curioso del mondo, si cimenta qui in un nuovo altro genere, come sua consuetudine: dalle storie dell'Elba di “Scoglio d'Africa” e “Ilva insula”, alle storie di vita de “La libera repubblica degli anziani”, al ritmo incalzante del giallo in “Usura”.
In “Io e Freddie Mercury” il ritmo è la musica dei “Queen” e la vita di Mercury, che governa sia le pagine che scorrono veloci, che la vita del diciassettenne Andrea, provocandone un integrale cambio di stile e la sua capacità di confrontarsi finalmente con il mondo che lo circonda.
La voce alternata dello scrittore a quella di Angela Chih, che ha intervistato Gelli, ha dato modo ai presenti di immergersi in questo suo nuovo mondo.
Operatore sanitario
MORALE: Siamo in mano a degli INCAPACI DI FARE IL LORO DOVERE, VISTO CHE, SE MI AVESSERO DATO LE GIUSTE INDICAZIONI (L'OPERATRICE DEL CENTRALINO DI LIVORNO ) MI SA SAREBBE BASTATO ANDARE A CAPOLIVERI OD AL MASSIMO A PORTO AZZURRO. LE GUARDIE MEDICHE ( NOTTURNA E TURISTICA NON RISPONDONO ALLE CHIAMATE DI EMERGENZA ) LE FARMACIE DI TURNO NON SONO APERTE TUTTA LA NOTTE MA LASCIANO SOLO UN RECAPITO TELEFONICO E, PER FINIRE SE IL FARMACO FOSSE STATO UN FARMACO SALVAVITA IL PAZIENTE POTEVA ESSERE GIA' MORTO!!!
Fabrizio Cecolini ATTIVISTA MOVIMENTO 5 STELLE
c_ [EMAIL]fabrizio957@alice.it[/EMAIL]