Paolino l'arrotino-
Paolino l'arrotino-
Oggi abbiamo deciso di andare verso Colle Reciso e prendere la vecchia strada romana che porta al monte di S.Martino fino a buca di Bomba , La strada completamente ripristinata e agibile offre un ampio viale il leggera ascesa ombreggiato da lecci , pini e macchia mediterranea, a tratti tra il fitto fogliame appare improvviso come un piccolo quadro qualche scorcio di panorama , il silenzio ci avvolge rotto a tratti dalla dolce melopea del vento, attorno una natura rigogliosa e prorompente….. respiriamo profondamente questa aria pulita e gustiamo il profumo della vegetazione primaverile , dopo qualche chilometro decidiamo per uno stradello che sale sulla nostra sinistra per condurci sul Poggio del Mulino a vento , ancora un centinaio di metri ed il Monte Calamita, Punta Stella ed il Golfo di Lacona ci appaiono nel loro splendore mentre il vecchio rudere del mulino a vento sulla nostra destra come guardiano sembra sfidare il tempo.
Strana e indecifrabile la storia di questa costruzione che qualche sconosciuto speculatore aveva cercato di ricostruire magari trasformandola in villa residenziale, il fattaccio venne sventato alcuni anni orsono ma si vedono ancora tracce di materiali edili coperti pietosamente dalle erbacce . Il vecchio mulino ci lascia assorti a fantasticare, la sua costruzione originaria potrebbe essere stata una piccola fortezza oppure una torre di avvistamento, nessuna notizia abbiamo trovato sui libri delle sue origini.
Qualcuno ci ha raccontato che sopra un piccolo colle di fronte al mulino esiste ancora un piccolo cippo in granito che indicava il confine dei possessi di Cosimo de Medici , diamo ancora uno sguardo all’interno, la costruzione in mattoni si componeva di due piani divisi tra loro da una pavimentazione poggiata su grandi travi di castagno , la parte circolare che ricorda le fattezze del mulino probabilmente venne realizzata in un secondo tempo , le pareti della costruzione sono completamente scalcinate e riportate a sasso , ma dai residui degli intonaci buttati da una parte si riesce a capire come le pareti interne fossero stranamente dipinte in “ rosso pompeiano”
Ci guardiamo in silenzio mentre gli occhi sembrano dire : Ecco! Ancora un esempio di storia dimenticata che sta crollando in silenzio…..
Ce ne andiamo continuando a fantasticare di antichi castelli e di pirati saraceni … mentre in cuor nostro pensiamo che i pirati scomparsi da centinaia di anni hanno lasciato il posto oggi …… ai nuovi barbari ……..
X Festa dell'uva- CAPOLIVERI-
Messaggio 86904 del 29.09.2017, 08:41
Provenienza: CAPOLIVERI
Tante belle parole, ma la realtà è un'altra. A Capoliveri ognuno pensa al suo orticello, anche se una volta all'anno si vuol far capire che non è così, mentre molti gestori di attività sono già al mare dall'altra parte del mondo a spendere ciò che hanno guadagnato a CAPOLIVERI.
Ti sembra che ho parlato di abolizione di festa dell'uva, o altresì che le attività economiche non dovrebbero fare i loro guadagni? A mio parere chi indirettamente ha molti benefici dalle molteplici feste che si svolgono durante tutto il periodo estivo nella piazza Matteotti, pagate anche dalle tasse di tutti i residenti, dovrebbero impegnarsi non solo sostenendo in parte le spese, ma fornire anche forza lavoro in particolare per la festa dell’uva. Inoltre, a proposito delle attività che hanno già chiuso i battenti (e chi s’è visto s’è visto), ho forse detto una falsità? E’ l’ora di finirla vedere chi solo prende e niente dà, mentre altri che danno (tasse) e magari non vedere per esempio buche tappate o altro ancora.
NOTA- Te sai quanto è costato il maxi schermo in piazza per il concerto di Vasco Rossi e il concerto del primo settembre di Mario Biondi pagato da noi tutti residenti di CAPOLIVERI? Informati e fammi sapere, e dopo magari discutiamo.
NOTA-
La falsità del documento è una discordanza tra la realtà e ciò che appare dal documento stesso. Può investire il documento nella sua materialità estrinseca quanto il pensiero espresso in esso. Nel primo caso si ha falsità materiale che può concretarsi nella contraffazione o nell'alterazione. Nel secondo caso si ha falsità ideologica, che consiste nell'enunciazione falsa del suo contenuto.
Si conclude oggi, dopo tre giorni intensi di dibattiti, conferenze e sessioni di lavoro tematiche, il Civitas Forum 2017, la conferenza internazionale delle realtà locali afferenti alla rete Civitas, fortemente voluta dalla Commissione Europea per rendere più pulito ed efficiente il sistema di trasporto nei paesi comunitari.
Anche due rappresentanti tecnici e politici dei comuni di Portoferraio e Rio Marina sono volati a Torres Vedras (Portogallo), sede dell’evento, per portare l’esperienza del progetto “Elba Sharing”, raccogliere idee e buone pratiche replicabili, scambiare know-how con gli altri partecipanti e rinnovare il proprio impegno nel progetto comune di una mobilità sostenibile.
Il Civitas Forum, che nella prima giornata ha visto la partecipazione anche del referente della Commissione Europea per la mobilità, la Direttrice Generale per la Mobilità e il Trasporto, Maja Bakran Marcich, ha rappresentato per l’isola d’Elba un’altra significativa occasione di rendersi attiva e partecipe nel panorama comunitario e di approfondire conoscenza e interesse nel campo della mobilità, questa volta incontrando più di trecento persone tra esperti nel settore dei trasporti, rappresentanti politici impegnati nel tema e stakeholder di diversa provenienza.
Non solo. La conferenza è stata anche lo scenario ideale per l’incontro dei referenti politici di vari paesi europei che hanno colto l’occasione per formalizzare il proprio impegno nei confronti della decarbonizzazione del trasporto pubblico. Il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, infatti, ha siglato per il proprio comune la Declaration of intent on promoting large-scale deployment of clean, alternatively fuelled buses in Europe, una dichiarazione di intenti finalizzata alla graduale conversione delle autovetture tradizionali in altre alimentate ad energia elettrica, idrogeno, biometano o gas. “Si è trattato di un atto dovuto – dichiara il sindaco – perfettamente in linea con il percorso di cui si è reso protagonista il comune da me amministrato, che, oltre ad essere, assieme al comune di Portoferraio, attuatore del progetto “Elba Sharing”, ha già dimostrato di puntare molto sulla qualità e sull’efficienza del trasporto pubblico, per esempio attivando il servizio Marebus nell’estate scorsa: un collegamento gratuito per turisti e residenti da e verso le principali spiagge della “costa che brilla”, che ha riscontrato un grande successo fra gli utenti. Il documento firmato a Torres Vedras conferma quindi il nostro impegno in questa direzione che vuole contribuire all’obiettivo comunitario di fare in modo che la percentuale dei bus alimentati in modo alternativo ai carburanti fossili tradizionali passi dal 10-12% attuale al 30% nel 2025.”
Portoferraio e Rio Marina, dopo questa significativa esperienza portoghese, parteciperanno a breve ad un altro incontro internazionale a Las Palmas, questa volta di natura strettamente tecnica e riferita a Civitas Destinations, il progetto che riunisce sei isole europee, fra le quali la nostra, con Elba Sharing, in un iniziative di pianificazione locale per il miglioramento e l’efficientamento della mobilità per turisti e residenti.
Per ulteriori informazioni sul Civitas Forum e sul progetto: [URL]www.elbasharing.com.[/URL]
E con questo l ultimo punto di viale Einaudi da cui chi passeggiava poteva ammirare il tramonto su Capraia e" stato chiuso in maniera oscena . Possibile che i nostri amministratori permettano tutto ciò???
Ci si vede, ci si………..
Zi Dima