da
X LEGAMBIENTE contro le moto
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
19:22
Legambiente immortala i centauri sulla Grande Traversata Elbana: "Vanificati i lavori di ripristino del Parco, ora basta con le prepotenze"
..cara Legambiente le moto fanno danno……. LA SALES E L'EURIT CHE SI MANGIANO I MONTI (e le strade con i camion), LE BARCHE CHE IN ESTATE STRAPPANO CENTINAIA DI MC. DI POSIDONIA…….
IL DISSALATORE (con danni in terra e in mare)…..
ecc.ecc…
ma immortali le moto di quattro giovani Elbani che vanno per monti 2,3, 4 volte al mese?
…legambiente,…. ma vaffff…. :bad:
La pagliuzza e la trave (Matteo 7:3-5).
“Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo? O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo .Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello”. :bad:
da
galli marco
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
17:47
ci voleva il sindaco montauti
da
comune di campo ufficio tecnico
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
17:26
da
VOLONTARIATO PENITENZIARIO
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
16:49
A cinquant’anni dalla sua fondazione e dal suo primo convegno, che si tenne a Portoferraio nel settembre 1967 per iniziativa di uomini e donne di Azione Cattolica, il SEAC (che si definisce COORDINAMENTO di ENTI e ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO PENITENZIARIO) ha chiamato a raccolta i volontari che operano in carcere e per il carcere proprio nell’isola dove nacque, per due giornate di confronto, di riflessione, di testimonianze.
Così il 27 e28 ottobre numerosi volontari, giunti da Verona, da Roma, da Pisa e, naturalmente, elbani, si sono riuniti all’Elba, in amicizia, guidati da fra’ Beppe Prioli, frate francescano, fondatore, nel 1968, della Comunità “La Fraternità di Verona”, il quale del SEAC e del volontariato carcerario in genere è anima e generoso ispiratore.
Secondo programma, il primo incontro si è tenuto a Portoferraio, nella sala convegni del Centro ”De Laugier”, gentilmente concesso dal Comune, rappresentato con simpatico e caloroso saluto dal vicesindaco Roberto Marini.
Il tema è la condivisione, operare insieme a favore del pianeta carcere.
Numerosi gli interventi, fra i quali quello della presidente nazionale, Laura Marignetti, che traccia la storia del SEAC ed auspica un sempre maggior impegno all’esterno del carcere, mentre il Garante dei detenuti di PortoAzzurro, Nunzio Marotti, rappresenta efficacemente la situazione attuale della Casa di Reclusione longonese, con i suoi decisi passi in avanti, ma anche con le sue criticità.
Silvia Buoncristiani, coordinatrice SEAC per la Toscana e volontaria dell’Associazione pisana “Controluce”, tra l’altro mette al centro del suo intervento ancora come prioritario il valore dell’accoglienza. Sull’importanza dell’accoglienza, dell’ascolto e del confronto si soffermano i volontari della “Fraternità” e della locale Associazione “Dialogo”, la quale, insieme con le educatrici Giuseppina Canu e Barbara Radice e con il cappellano don Francesco Guarguaglini, ha contribuito all’organizzazione dell’iniziativa.
Dopo il termine del dibattito, concluso da fra’ Beppe con il suo schietto parlare e con il suo indubbio carisma, è seguita la cena presso la mensa Caritas di San Giuseppe a Carpani in Portoferraio.
Sabato 28, dopo la Messa concelebrata da don Francesco e da frate Davide nella chiesa parrocchiale di Porto Azzurro, il convegno si è trasferito nel Belvedere presso la Casa di Reclusione longonese, dove, in una splendida mattina di sole, accoglie i partecipanti il cordiale e ospitale benvenuto del Direttore Francesco D’Anselmo, che parla delle condizioni attuali dell’Istituto da lui diretto e dei progetti per renderle progressivamente migliori, coniugando rispetto della legalità e senso di umanità.
Si susseguono poi vari interventi, specie di detenuti e di familiari (due mamme nello specifico), che portano le loro testimonianze di sofferenza, di solitudine, ma anche di speranza, che si alimenta della vicinanza solidale, che supera steccati e pregiudizi.
Dalle parole di chi il carcere lo vive è stata sottolineata la fondamentale importanza dei legami familiari, ma anche della vicinanza di persone che sappiano ascoltare e accogliere.
Quali strumenti necessari alla riabilitazione sono stati dichiarati la cultura e il lavoro, dentro e fuori dal carcere. IL LAVORO: ne parlano anche rappresentanti di cooperative e associazioni presso le quali lavorano alcuni detenuti. E diffusamente ne parla Paolo Mascellani, che sostiene che è l’ora di cambiare mentalità e di considerare il detenuto che esce dal carcere una risorsa e non un problema.
E appunto sul FINE PENA si sofferma l’analisi del convegno,per ribadire l’assoluta necessità di creare condizioni adeguate per un fattivo e onesto reinserimento di chi, finalmente libero, si trova ad affrontare una realtà non facile, che altrimenti rischia di schiacciarlo di nuovo e di riaprirgli, come spesso succede, le porte del carcere.
Arricchisce il dibattito Claudio Messina, che porta il suo apprezzato bagaglio di esperienza in quella assistenza ai carcerati, di cui la San Vincenzo de’ Paoli è a tutti antica maestra.
Un appello forte e accorato lancia infine fra’ Beppe a favore dell’abrogazione dell’ergastolo, pena disumana e anticostituzionale, che egli definisce un “peccato” per le nostre coscienze.
Espressioni chiare ed equilibrate e di umana sensibilità pronuncia Giuliana Perrini, la Commissaria comandante della Polizia penitenziaria, di cui mette in luce il lavoro indispensabile e delicato, perché è grazie alla sicurezza e alla disciplina interna che si possono svolgere attività e progetti. La comandante denuncia anche lo stato di povertà di molti detenuti e apprezza l’aiuto e il sostegno della Associazione
“Dialogo” ai più bisognosi.
Suggella la bella mattinata un semplice aperitivo offerto dal locale volontariato, mentre la musica dello ”SUGAR BOYS GROUP” e della “PICCOLA ORCHESTRA ANTANI” regala con simpatia un gradito contributo all’evento con un concerto che unisce i partecipanti in un giorno di festa.
da
GENITORE98
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
15:56
01/11/2017 – Elba qualificata per i sedicesimi. Vince la Poggibonsese. Pari Montecalvoli
ELBA 97–CITTA' DI MASSA 10–4 (4–3 fpt)
Elba 97: Criscuolo, Zamboni, Piccirillo, Iavita, Demi, Gatto, Miceli, Vinci, Bozzini, D'Alessio, Bardelloni Puccini. Allenatore: Linaldeddu
Città di Massa: Battelli, Mosti, Lazzini, Angelotti, Ricci, Berti, Ussi, Battelli Lor., Fialdini, Sermattei, Zoppi, Guadagnucci. Allenatore: Garzelli .
Arbitri: Paolino di Siena e Cinelli di Prato; Crono: Coviello di Pisa.
Reti: E: Vinci 2, D'Alessio 2, Miceli 2, Piccirillo, Puccini, Criscuolo, Demi; CM: Fialdini, Lazzini, Guadagnucci 2
La seconda giornata della Coppa Italia di Serie B sorride all'Elba, che battendo il Città di Massa con un rotondo 10–4 diventa la prima qualificata del girone C per i sedicesimi di finale. L'Elba 97 che non ti aspetti, inaugura il "Pressostatico" di San Giovanni con una gra strepitosa. Il Team di Andrea Linaldeddu travolge, inonda doppia (con gli interessi) un Città di Massa che non si raccapezza per 35 minuti su 40 tranne che nell'1–2 del timido tentativo di rimonta sul finire di un primo tempo comandato sin dall'inizio dei giallo–blù. Vinci apriva le danze, D'Alessio faceva girare la musica sul "piatto", Fialdini provava a rientrare, ma Miceli e Piccirillo ci issavano sul 4–1. Poi l'Elba 97 davanti ad una platea da tutto esaurito, si addormentava "sugli allori" ed allora Guadagnucci e Lazzini ci mandavano al riposo con un sol gol di vantaggio sul 4–3. Nella ripresa però c'era solo una squadra in campo: l'Elba 97 che con Miceli firmava e faceva sventolare la "manita " del 5–3; D'Alessio chiudeva il "set" ( 6–3), Guadagnucci alla terza trovava l'unico arco per battere Criscuolo, ma da li in poi l'Elba straripava: Puccini appena entrato faceva sette…Vinci metteva il doppiaggio sull' 8–4, Demi dai e dai saliva a nove e ad "un amen" dalla fine Criscuolo accellerva una rimessa trovando il portiere volante massese fuori porta facendo gonfiare il sacco del massa per la 10° volta. Finisve 10–4, Elba 97 che straripando, prendendo due pali e fallendo gol a ripetizione passa agli Ottavi, il Massa se ne va , non "avendoci praticamente capito nulla".
Ufficio Stampa Elba 97
da
Enduro disoccupato
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
15:31
da
CADUTA IN BASSO….
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
14:11
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Caro politico, forse non si rende conto che lei con questa frase ha offeso circa 10 milioni di suoi concittadini, e personalmente le posso dire che io, Paolino l'Arrotino, non ha MAI frequentato un centro di psicoanalisi, pertanto la mia testa è a posto da sempre, ma a differenza di molti altri, (che non considero affatto persone che non ragionano) forse hanno capito che è arrivato il momento di un cambiamento radicale per quanto riguarda la politica italiana, che ha ridotto il nostro paese nelle condizioni attuali e che sono sotto gli occhi di tutti.
Paolino l'arrotino*****
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
14:07
da
Per Legambiente
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
13:10
Legambiente immortala i centauri sulla Grande Traversata Elbana: "Vanificati i lavori di ripristino del Parco, ora basta con le prepotenze"
..cara Legambiente le moto fanno danno…….il Dissalatore no?
….NON SEI PER NIENTE OBIETTIVA………..anzi…
da
??????
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
13:07
da
Andrea Ciumei
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
7:33
Il risultato elettorale di Rio è un bellissimo segnale per l’Isola d’Elba, e quindi ritengo che sia giunto il momento di continuare il percorso avviato dal Consiglio comunale di Marciana Marina qualche mese fa. Approfondire se e come poter procedere alla riunificazione delle due Marciana – ed eventualmente Campo – potrebbe riservare delle belle sorprese, e non solo a livello economico.
Come gruppo di opposizione in Consiglio comunale proporremo a breve l’istituzione della prima Commissione consiliare finalizzata proprio a questo scopo.
Lo faremo noi, e non potremmo fare altrimenti considerato che abbiamo sempre creduto in questa opportunità.
Nel frattempo mi auguro che il Sindaco Anna Bulgaresi approvi in Consiglio la nostra delibera e cominciamo, tutti insieme, a confrontarci sul punto.
Andrea Ciumei
da
LIONS CLUB ISOLA D’ELBA
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
6:29
Il Lions Club I. d’Elba ha dato vita ad un ciclo napoleonico diviso in tre fasi, iniziato il 21 ottobre con una conferenza alla Galleria Demidoff tenuta dalla d.ssa Antonia D’Aniello direttrice dei Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche all’Elba e dal prof. Giuseppe Battaglini direttore del Centro Nazionale di Studi Napoleonici.
L’evento prosegue, usufruendo di un’iniziativa ministeriale che consente l’ingresso gratuito ai musei la prima domenica di ogni mese, con una visita alla Palazzina dei Mulini domenica 5 novembre, con guida messa a disposizione dal Lions Club; l’appuntamento è all’ingresso della residenza per un primo gruppo alle 10.30 ed un secondo alle 11.30.
Domenica 3 dicembre, con le stesse modalità, i visitatori saranno accompagnati alla Villa di S. Martino.
Entrambi gli incontri sono gratuiti ed aperti al pubblico.
Il Lions Club invita cittadinanza, ospiti ed appassionati a partecipare.
Info: 340 3071191 333 8061795
da
GIARDINI DI CARPANI
pubblicato il 2 Novembre 2017
alle
4:33
A Carpani si è svolta nel pomeriggio di martedì 31ottobre 2017 la festa di Halloween organizzata da un gruppo di volenterosi della zona che, da come si è svolta la festa, si può dire che hanno fatto davvero un ottimo lavoro.
L'appuntamento era per le 14,30, ad accogliere decine di bambini mascherati con i loro genitori c'era un ricchissimo buffet (gratis) colmo di ogni leccornia, sia dolce che salata. Non sono mancati i "Frati caldi zuccherati" preparati da un eccellente esperto. Musica, scivolate festose sul gonfiabile, giochi e truccabimbi e poi l'immancabile e tradizionale giro per la via di Carpani per chiedere "dolcetto o scherzetto".
Gli organizzatori della festa di Halloween ringraziano tutte le persone che hanno aiutato e partecipato all'allegro pomeriggio fatto di condivisione e per il piacere di stare insieme con i bambini che con i loro sorrisi ci trasmettono gioia, ingenuità e tanta serenità. Un valore aggiunto alla nostra comunità.
Al prossimo evento ………..GRAZIE.
Noi di Carpani.
da
Meteo
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
18:51
Nel we inizia a piovere
da
H20
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
18:21
Le assicuro che mi lavo gli occhi quanto lei, almeno finché, grazie ad ASA, avremo l'acqua nelle nostre abitazioni.
Ho parlato di come vedrei il mondo io e non pretendo di avere sempre ragione.
Cordialità.
da
LUPI SIMONE
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
11:32
da
Giovanni Muti ( Il Monello)
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
10:03
di G. Muti
Quando sono arrivati i risultati del referendum e ho appreso che aveva prevalso i Sì e che quindi i due comuni si sarebbero fusi, sono stato contento, perché anche io credo che sia stata una scelta giusta, per la ragioni spiegate da coloro che hanno organizzato la campagna: De Santi , il sindaco Galli, Lelio Giannoni, Ivano Arrighi , Pala Mancuso e Francesco Bosi
Questo fatto, però, mi ha riportato a molti anni fa parlo del 1982, quando Elvio Diversi, allora sindaco di Rio Marina, mi telefonò per chiedermi se ce la sentivamo di fare un documentario su i Cento anni di Autonomi a di Rio Marina. Io, in quel periodo ero il responsabile di TVE CANALE 45 che aveva gli studi all’interno del Forte Inglese. Lui aveva visto un documentario sulle bellezze dell’Elba che ci era stato commissionato da Boris Procchieschi allora Presidente dell Associazione Albergatori sulle bellezze dell’Isola . Mi disse che doveva esser pronto per le celebrazioni del centenario dell’autonomia che stavano organizzando a Rio Marina
Il documentario che realizzammo in qualche mese io , Giuliani, Magagnini, e Dimitri, iniziava con queste scritta su fondo nero:
“Il documentario si propone di rendere la specificità della cittadina, così legata alla miniera e così aperta alle prospettive di uno sviluppo turistico. Ma soprattutto, si propone, attraverso le immagini e il testo , di evidenziare le tracce di un passato fatto di lotte e di sofferenze da una popolazione operosa e coraggiosa , tracce ancora presenti nella cultura nelle tradizioni e nello spirito con cui vengono affrontati i problemi angosciosi di un presente incerto “
Partono le immagini di Rio Marina: le vecchie case, il porto, la Torre e poi i pontili della vecchia miniera mentre una voce fuori campo recita:
“La storia di questa cittadina e legata strettamente alle vicende politiche dell’isola e a quelle di Rio Elba del cui territorio faceva parte fino a cento anni or sono. Ma soprattutto è il ferro che è il ferro che domina le vicende di questo paese: il minerale estratto dalle alture che gli fanno corona . La posizione costiera della località ha contribuito molto allo sviluppo sociale del posto originariamente abitato da scarse persone , preferendo i nativi restare sulla vicina altura a dove nasce il Rio che da il nome alla due località Rio Elba e Rio Marina. E infatti dalla sottostante spiaggia che veniva esportato il materiale ferroso , luogo peraltro esposto , in passato , a facili e frequenti scorrerie barbaresche. Come la storia del ferro,anche le vicende dalle località sono molto antiche . ritrovamenti archeologici dimostrano come i Miceni i Fenici , i greci, si rivolsero alla risorse minerarie dell’isola, ma soprattutto gli etruschi che avevano sviluppato un’avanzata tecnica per la lavorazione del ferro”.
Il documentario fu proiettato durante le celebrazioni nella sala del cinema di Rio Marina. Era quello un periodo difficile. Le miniere stavano chiudendo e i minatori avevano protestato in modo clamoroso. Si erano presentati sul porto a Portoferraio con le ruspe e avevano bloccato le navi. Tutte queste immagini, comprese le interviste sui moli e quelle della grande manifestazione che i concluse in Piazza Cavour a Portoferraio, erano entrate nel documentario. E ci erano entrati anche discorsi dei politici locali di qualche onorevole venuto da oltre canale. Ma soprattutto l’ultimo discorso di Elvio che chiuse la manifestazione e fu inserito come sequenza finale del documentario, essendo la parte più bella più sincera e commovente di tutta la manifestazione. Elvio aveva capito che quella non era solo una manifestazione sindacale contro la chiusura. Lui aveva capito che stava per scomparire il mondo della miniera. Un mondo duro fatto di sacrifici di sofferenza , e di lotte e anche di drammi , ma anche un mondo di altruismo di solidarietà, di valori che legavano i lavoratori da generazioni a generazioni. Elvio capì che quel mondo stava morendo. Ma, in quel momento, non avrebbe potuto immaginare che anche lo stesso comune di Rio Marina, che lui aveva gestito con passione per decenni, sarebbe stato vittima di un mondo che cambia e sarebbe scomparso per sempre.
da
comune di campo ufficio tecnico
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
6:33
da
Falso residente
pubblicato il 1 Novembre 2017
alle
6:32
Domanda; ma queste persone si sono sobbarcate tante ore di viaggio per votare e poi subito ripartite perché?
Considerando che vengono 15 giorni l anno avevano così a cuore venire a votare? Hanno ricevuto pressioni da qualcuno? Gli e stato pagato il viaggio ? 70 votanti a rio elba e 100 a rio marina sono una bella percentuale.considerando che residenti con casa a 200 metri dsl seggio non hanno votato ma qusli interessi avevano queste persone?
Ps. Ho ricevuto pressioni anch io.
Gent. Falso residente (?)
Invece che scriverlo in maniera anonima sul blog perchè coraggiosamente non denunci tutto agli organi competenti dichiarandoti con nome e cognome….paura ?
