da
x si comincia per molto meno
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
17:16
Mauro
da
Pascopas
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
17:08
da
Sant'Ilariese
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
16:42
da
LA MANIFESTAZIONE
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
16:22
Un'ottantina di persone con un garofano rosso in mano o nel bavero della giacca hanno protestato (senza interromperla) contro la reintitolazione della piazza all'ex sindaco morto per un infarto
Separate come da un muro invisibile. Da una parte qualche decina di persone e le autorità civili e militari, riunite sotto il palco allestito dalla giunta. Nella parte opposta della piazza, sulle scalinate del palazzo delle ex Poste e sotto la lapide dedicata a Pietro Gori, il cavaliere errante dell'anarchia, un'ottantina di cittadini. Tutti con un garofano rosso in mano e nel bavero della giacca. In silenzio per buona parte della cerimonia, che del resto è andata avanti senza interruzioni. L'idea era chiara. Portare un saluto a Pietro Gori, senza offendere la memoria di Giovanni Ageno.
Dopo le parole del sindaco, dell'ex assessore della giunta Ageno, Riccardo Nurra e dell'ex sindaco di Rio MarinaFrancesco Bosi, il primo cittadino ha scoperto la targa della nuova piazzetta Ageno con il figlio dell'ex primo cittadino.Un momento vissuto con commozione da chi ha vissuto l'esperienza politica e umana di Giovanni Ageno. Ma il gesto della giunta è stato preso come un affronto alla memoria di un gigante della storia come Pietro Gori da chi è rimasto, per tutta la cerimonia, sotto la lapide dell'anarchico. E quando la targa è stata scoperta sono partiti alcuni fischi, seguiti al termine della cerimonia dai cori "Gori, Gori". E ancora "Non si cancella la storia!". I contestatori, alcuni dei quali arrivati dal continente con le bandiere dei gruppi anarchici toscani e del partito comunista dei lavoratori della Maremma, hanno intonato per diversi minuti "Addio Lugano Bella" e altri canti del poeta-avvocato. Un modo per salutare l'anarchico accompagnato fuori dalla piazza dopo 107 anni dalla sua morte. E per contestare una scelta vissuta come una provocazione.
da
gli spari di Macerata
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
15:53
da
…Si comincia con molto meno
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
14:33
Roberto Saviano:
"Il mandante morale dei fatti di Macerata è Salvini"
Lo scrittore: "Un pericolo mortale per la tenuta democratica"
"Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini.
Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica.
Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro". Lo scrive su Twitter Roberto Saviano commentando la sparatoria di Macerata, dove un uomo di 28 anni, legato all'estrema destra, ha ferito 6 persone di origini straniere a colpi di pistola.
"Invito gli organi di informazione a definire i fatti di Macerata per quello che sono – continua – un atto terroristico di matrice fascista.
Ogni tentativo di edulcorare o rendere neutra la notizia è connivenza".
da
altro cacciatore
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
14:27
"Chi si prepara a visitare Pianosa può documentarsi sulla sua ricca fauna: lepri, fagiani e pernici, che discendono da quelli importati quando l’isola era una tenuta di caccia; tanti altri uccelli stanziali e migratori; pesci mediterranei straordinariamente abbondanti in acque in cui da oltre un secolo e mezzo è vietato pescare etc… etc…."
………….probabilmente dopo i capolavori dell'Ente Parco dovranno aggiornare il sito………….
da
per G.R.
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
14:05
Visto poi che a lei non interessa che Marcello Camici nutra rispetto verso la figura di Pietro Gori e i suoi ideali perchè dovrebbe lui rispondere alla sua domanda ,tanto più che nemmeno si firma.
Se fossi Marcello Camici no le risponderei proprio.
da
cacciatore
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
13:51
D'altra parte il Parco non è nuovo a queste cose, vedi le vicende sulle lepri e sui mufloni, per non parlare dei cinghiali. Non tutti sanno che all'interno del perimetro del Parco è vietata la caccia al cinghiale in battuta, come previsto dalle leggi sulla caccia, è però autorizzata ai soliti pochi prescelti che hanno frequentato i loro corsi, o meglio dire che hanno partecipato alle loro mangiatoie (stessa cosa ora per Pianosa ). E con quali modalità, le seguenti, da appostamento, con pasturatore e in tutto il periodo dell'anno, ( tutto ciò sarebbe per un normale cacciatore fuori legge….e c'è il penale!!!) .
Tra le altre cose il bando per andare a Pianosa prevedeva un numero massimo di partecipanti, più della metà dei posti era riservato a cacciatori di Venturina!!!!!!!!!!!!!!
Chissà i verdi cosa hanno da dire in merito…………. o forse sono troppo impegnati dalla strada di Galenzana………..
Ce l'ho io la soluzione…………………..eradichiamo i dirigenti del Parco……tanto sono tutti alloctoni!!! :bad:
da
X uno di campo
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
13:14
da
AVVISO IMPORTANTE
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
12:59
Potrebbe costarvi MOLTO CARO!
Per effetto della legge antiriciclaggio, le sanzioni sono spropositate.
Organi d'informazione hanno riportato all'attenzione molti casi di persone che hanno avuto questo problema.
Un caso fra tutti:
un padre emette un assegno al figlio di 1500€ come regalo di nozze…il figlio lo versa in banca…dopo due mesi il padre si vede raggiunto da avviso di pagamento sanzione da parte del M.E.F Ministero Economico e Finanze di 6000€….da pagare entro 60gg.
piccolo inciso….ma quel dipendete o cassiere della Banca non poteva avvertire il cliente dell'errore e rischio, e quindi intervenire??????
da
piazza gori
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
12:51
da
spari a Macerata
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
12:48
da
Gori-Ageno
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
12:39
Invece guardate che porcheria sono riusciti a mettere in piedi per quel vizio odioso di mostrare i muscoli approfittando di ogni occasione comprese quelle, come questa, dove invece servirebbe cervello e cuore.
Infine non capisco perchè i veri amici e conoscenti del Dott. Ageno non manifestino il loro disappunto sulla vicenda che l'interessato diretto, non avrebbe mai approvato.
Optate per l'altra soluzione, che è fattibile ed unitaria e non fareste una brutta figura anzi, mostrereste forza, dignità e senso civile.
Giuliana
da
ELBANO
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
12:34
Ma questi non dovrebbero tutelare la Natura ???
Hanno speso milioni di Euro per buttare tonnellate di veleno a Montecristo per eradicare i topi . Hanno speso un sacco di sodi per ammazzare gatti e corvi a Pianosa . Altri soldi per eradicare l' Ailanto . Spendono milioni per catturare i cinghiali all' Elba e regalarli alle riserve di caccia in continente.
Vogliono eradicare i Mufloni.
Adesso vogliono ammazzare tutte le pernici e i fagiani di Pianosa ???
La pernice rossa è una specie da tutelare , prima del Parco all' Elba era pieno di pernici , poi è arrivato il Parco che impedisce la manutenzione la coltivazione del territorio e le pernici sono quasi estinte . Qualcuna resiste fuori dal Parco.
Adesso vogliono sterminarle anche a Pianosa .
Forse ci diranno che le Pernici si mangiano le zecche di pianosa , che sono un patrimonio naturalistico inestimabile in quanto specie di insetto autoctono dell' isola piatta .
da
100 caprette chiedono asilo
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
11:25
da
Caro riese
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
11:25
da
Foresi
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
10:49
.
Ci sono sempre state ,mio nonno e altri Pianosini la domenica ,con il carcere fermo per le attività agricole andava a caccia con il cane e portavano a casa circa un capo a testa non di più.
Le pernici rosse all'elba non ci sono più a Pianosa si.
Ora vogliono spopolare l'isola per farne un solo posto di nidificazione di alcune specie di uccelli come il gabbiano corso o la berta.
L'isola godeva del passaggio e della sosta dei migratori che si fermavano sull'isola per riposare e trovavano cibo e acqua.
Ora gli scienziati e ambientalisti un tanto al chilo non hanno mai strutturato abbeveratoi degni di chiamarsi tale o uno specchio d'acqua per dissetare gli animali stanziali e di passaggio.
QUATTROCENTOMILA EURO SPESI PER PROGETTI SU PIANOSA.
Se il parco investiva quanto riesce a spendere e lucrare su Pianosa in proporzione al territorio su tutto il parco l'ambiente dell'arcipelago era magnifico per i suoi ospiti umani,fauna e flora.
Ora è solo magnifico per chi fa' mercimonio personale a scapito dell'isola.
Armiamo i fagiani e le lepri che desiderano rimanere e non finire nei banchi frigo dei loro amici.
da
FORASACCO
pubblicato il 3 Febbraio 2018
alle
9:37
Da sempre i mercati settimanali ambulanti, sono stati occasioni di risparmio negli acquisti e possibilità di ulteriori scelte rispetto ai negozi stanziali. Ogni Comune ha un proprio regolamento, comunque sono attività che pur di grosso sacrificio per i titolari, rispetto al passato, garantiscono un buon reddito.
Dicevamo che svolgono un servizio sociale specie per i meno abbienti e per questo i Comuni dovrebbero vigilare e garantire ai cittadini che questo servizio si svolga con continuità e regolarità.
Non so quanti di voi, il venerdì non vanno al “mercatino”, ma da diversi Venerdì è un vero e proprio deserto, via Buozzi e via Colombo, sono pressoché vuote, non di avventori ma di banchi e poiché queste attività non devono essere “stagionali”, forse le Amm. Comunali, farebbero bene a vigilare e magari modificando i regolamenti, sanzionare fino al ritiro dell’autorizzazione, affinchè i cittadini possano trovare i banchi secondo le proprie necessità e non danneggiare quelle attività che regolarmente montano le proprie attrezzature e che a causa della riduzione d’interesse si trovano con una potenziale clientela notevolmente ridotta.
Facile sgomitare per avere un posto in stagione estiva e poi sparire durante l’inverno, mi dicono ad esempio che a Capoliveri il mercato è talmente disertato, che non trovi più nemmeno il banco di frutta e verdura.
Che dire? Speriamo che qualche amministratore meno distratto legga queste poche righe e intervenga.
