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113666 messaggi.

Pf


da
Pf


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
21:08

Ma la contestazione quale era? Quella di 35 persone di cui 18 chiamati da fuori? E Rossi parla di 80 ma io li ho contati +-2. Erano 35 di cui 17 elbani, sempre i soliti pochi noti.

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x si comincia per molto meno


da
x si comincia per molto meno


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
17:16

Scusa ma non capisco il tuo post, che vuoi dire?
Mauro

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Pascopas


da
Pascopas


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
17:08

Se gli anarchici si presentavano domani pomeriggio alla sfilata dei carri per il carnevale dei bimbi sicuramente faceva una figura migliore per la cavernalata che hanno manifestato questa mattina. Concludo che, nei loro slogan ho letto è sentito che non sono servi dello stato, della chiesa e dei padroni però ubbidiscono ciecamente come zerbini e sperati come figurazione di piazza dai politici della sinistra elbana che sono i mandanti dell'ingiustizia del compianto Ageno?

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Sant'Ilariese


da
Sant'Ilariese


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
16:42

Per l'amico di Sant'ilario, solo per confermare che le griglie di scolo del paese sono state pulite oggi. Le segnalazioni sono utili, anche quando si trasformano i post polemici e pregiudiziali. Ma va bene lo stesso

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LA MANIFESTAZIONE


da
LA MANIFESTAZIONE


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
16:22

[COLOR=darkred][SIZE=5]DA PIETRO GORI AD AGENO, LA CONTESTAZIONE SILENZIOSA DIVIDE LA PIAZZA [/SIZE] [/COLOR]

Un'ottantina di persone con un garofano rosso in mano o nel bavero della giacca hanno protestato (senza interromperla) contro la reintitolazione della piazza all'ex sindaco morto per un infarto
Separate come da un muro invisibile. Da una parte qualche decina di persone e le autorità civili e militari, riunite sotto il palco allestito dalla giunta. Nella parte opposta della piazza, sulle scalinate del palazzo delle ex Poste e sotto la lapide dedicata a Pietro Gori, il cavaliere errante dell'anarchia, un'ottantina di cittadini. Tutti con un garofano rosso in mano e nel bavero della giacca. In silenzio per buona parte della cerimonia, che del resto è andata avanti senza interruzioni. L'idea era chiara. Portare un saluto a Pietro Gori, senza offendere la memoria di Giovanni Ageno.
Dopo le parole del sindaco, dell'ex assessore della giunta Ageno, Riccardo Nurra e dell'ex sindaco di Rio MarinaFrancesco Bosi, il primo cittadino ha scoperto la targa della nuova piazzetta Ageno con il figlio dell'ex primo cittadino.Un momento vissuto con commozione da chi ha vissuto l'esperienza politica e umana di Giovanni Ageno. Ma il gesto della giunta è stato preso come un affronto alla memoria di un gigante della storia come Pietro Gori da chi è rimasto, per tutta la cerimonia, sotto la lapide dell'anarchico. E quando la targa è stata scoperta sono partiti alcuni fischi, seguiti al termine della cerimonia dai cori "Gori, Gori". E ancora "Non si cancella la storia!". I contestatori, alcuni dei quali arrivati dal continente con le bandiere dei gruppi anarchici toscani e del partito comunista dei lavoratori della Maremma, hanno intonato per diversi minuti "Addio Lugano Bella" e altri canti del poeta-avvocato. Un modo per salutare l'anarchico accompagnato fuori dalla piazza dopo 107 anni dalla sua morte. E per contestare una scelta vissuta come una provocazione.

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gli spari di Macerata


da
gli spari di Macerata


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
15:53

Certo pensare che qualcuno per vendetta spari sulle persone non è un bel segnale però……però anche vedere ragazze trattate in quel modo come a Macerata da stranieri in italia solo a spacciare o a violentare donne indifese è un altro pessimo modo per integrarsi e farsi accettare . Basta leggere le cronache delle varie città d'italia per capire che questi stranieri ogni giorno commettono dei crimini , sono persone che vengono da paesi dove la vita umana non conta niente mentre noi buonisti, catechisti , cristiani benpensanti e benpasciuti etc abbiamo leggi e pene all'acqua di rose .Se li accettiamo dobbiamo costringerli ad integrarsi , costringerli a rispettare le nostre leggi ….basta vederli vagabondare , elemosinare di giorno ed a spacciare o rubare di notte , non è questo il nostro standard di vita e allora si capisce perchè poi qualcuno ricorre alle vendette o alla violenza magari per raccattare voti in politica cavalcando le paure delle persone normali .

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…Si comincia con molto meno


da
…Si comincia con molto meno


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
14:33

Dall' Huffington Post

Roberto Saviano:
"Il mandante morale dei fatti di Macerata è Salvini"
Lo scrittore: "Un pericolo mortale per la tenuta democratica"
"Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini.
Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica.
Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro". Lo scrive su Twitter Roberto Saviano commentando la sparatoria di Macerata, dove un uomo di 28 anni, legato all'estrema destra, ha ferito 6 persone di origini straniere a colpi di pistola.
"Invito gli organi di informazione a definire i fatti di Macerata per quello che sono – continua – un atto terroristico di matrice fascista.
Ogni tentativo di edulcorare o rendere neutra la notizia è connivenza".

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altro cacciatore


da
altro cacciatore


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
14:27

Sul sito di National Geographic c'è una recensione bellissima sull'isola di Pianosa che così scrive:
"Chi si prepara a visitare Pianosa può documentarsi sulla sua ricca fauna: lepri, fagiani e pernici, che discendono da quelli importati quando l’isola era una tenuta di caccia; tanti altri uccelli stanziali e migratori; pesci mediterranei straordinariamente abbondanti in acque in cui da oltre un secolo e mezzo è vietato pescare etc… etc…."

………….probabilmente dopo i capolavori dell'Ente Parco dovranno aggiornare il sito………….

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per G.R.


da
per G.R.


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
14:05

Ho letto quanto ha scritto Marcello Camici e non ho trovato una parola di condanna degli ideali di Pietro Gori.
Visto poi che a lei non interessa che Marcello Camici nutra rispetto verso la figura di Pietro Gori e i suoi ideali perchè dovrebbe lui rispondere alla sua domanda ,tanto più che nemmeno si firma.

Se fossi Marcello Camici no le risponderei proprio.

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cacciatore


da
cacciatore


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
13:51

Secondo le leggi italiane, la caccia in generale è chiusa dal 31 gennaio, ai fagiani dal 31 dicembre. Mi deve spiegare il Parco Nazionale come fa ad organizzare battute di caccia a caccia chiusa. I fagiani e le pernici ci sono sempre stati, la scusa dell'eradicazione delle razze alloctone in favore di quelle autoctone è solo una farsa che copre chissà quale magheggio per fare i soliti favori a qualcuno. Tra le altre cose se l'ente Parco avesse voluto ridurre il numero di questi animali, sarebbe bastato autorizzare per quest'anno la caccia in quei territori ai cacciatori in generale che pagano ben 400 euro di tasse ogni anno per fare attività venatoria, anzichè organizzare un finto corso e un finto esame per pochi intimi; e sopratutto quando la caccia è aperta, non a caccia chiusa…………………………….questo a casa mia si chiama bracconaggio legalizzato!!!!!!!!!!!!
D'altra parte il Parco non è nuovo a queste cose, vedi le vicende sulle lepri e sui mufloni, per non parlare dei cinghiali. Non tutti sanno che all'interno del perimetro del Parco è vietata la caccia al cinghiale in battuta, come previsto dalle leggi sulla caccia, è però autorizzata ai soliti pochi prescelti che hanno frequentato i loro corsi, o meglio dire che hanno partecipato alle loro mangiatoie (stessa cosa ora per Pianosa ). E con quali modalità, le seguenti, da appostamento, con pasturatore e in tutto il periodo dell'anno, ( tutto ciò sarebbe per un normale cacciatore fuori legge….e c'è il penale!!!) .
Tra le altre cose il bando per andare a Pianosa prevedeva un numero massimo di partecipanti, più della metà dei posti era riservato a cacciatori di Venturina!!!!!!!!!!!!!!
Chissà i verdi cosa hanno da dire in merito…………. o forse sono troppo impegnati dalla strada di Galenzana………..

Ce l'ho io la soluzione…………………..eradichiamo i dirigenti del Parco……tanto sono tutti alloctoni!!! :bad:

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X uno di campo


da
X uno di campo


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
13:14

untipreoccupa' tanto ci pensa il palombi, pare riesca a fare quello che altri non hanno fatto. diamogli fiducia e vedrai che prima o poi penserà anche a te. abbi fiducia

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AVVISO IMPORTANTE


da
AVVISO IMPORTANTE


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
12:59

Fate attenzione se avete in casa vecchi libretti assegni, prima di staccarne uno ricordatevi di apporre la dicitura NON TRASFERIBILE.
Potrebbe costarvi MOLTO CARO!
Per effetto della legge antiriciclaggio, le sanzioni sono spropositate.
Organi d'informazione hanno riportato all'attenzione molti casi di persone che hanno avuto questo problema.
Un caso fra tutti:

un padre emette un assegno al figlio di 1500€ come regalo di nozze…il figlio lo versa in banca…dopo due mesi il padre si vede raggiunto da avviso di pagamento sanzione da parte del M.E.F Ministero Economico e Finanze di 6000€….da pagare entro 60gg.

piccolo inciso….ma quel dipendete o cassiere della Banca non poteva avvertire il cliente dell'errore e rischio, e quindi intervenire??????

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piazza gori


da
piazza gori


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
12:51

Certo che la potevano studiare meglio i nostri amministratori. Visto che il comune ha sede in via Garibaldi potevano intitolare al dott. Ageno questa via. Avrebbero nel contempo ottenuto due cose: non aver scatenato il putiferio e, avere la sede comunale in via Ageno, ricordandone la figura in tutte le carte comunali.

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spari a Macerata


da
spari a Macerata


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
12:48

Quando lo Stato sottovaluta la gravità della violenza e la paura che viene percepita dalle persone comuni e indifese…quando lo Stato per effetto delle leggi troppo garantiste,se patteggi anche per reati efferati e crudeli ti fa' lo sconto della pena e magari dopo pochi anni ti rimette in libertà…allora quello accaduto questa mattina a Macerata, dove dopo l'omicidio e la barbaria fatta sul corpo di quella povera ragazza, un cittadino italiano ha percorso le vie sparando a persone di colore innocenti, ha solo un responsabile. Lo Stato Italiano!

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Gori-Ageno


da
Gori-Ageno


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
12:39

Quanta ipocrisia e quanta disonestà intellettuale sta muovendo coloro che si affannano a sbianchettare il nome di Pietro Gori dalla piazzetta omonima. Vi rendete conto che la storia e la memoria non può essere cancellata con colpi di mano alla Achille Starace, perdipiù portati da soggetti che con tutta probalità, confondono la memoria storica con quella degli smartphone di ultima generazione? Poi abbiamo il mentore nostrano che con raffinati gargarismi intellettuali teorizza la legittimità dello sbianchettamento del nome Pietro Gori perchè evidentemente si è meritato i soprusi, le cattiverie, le offese ed i dolori subiti per professare le proprie idee, notoriamente anarchiche e non certo di destra. Voglio comunque e con assoluta convinzione, perch'è l'ho conosciuto ed anche bene, che il Dott. Ageno non avrebbe mai e poi mai approvato nè permesso una simile iniziativa spudoratamente provocatoria, faziosa e divisiva. Quando si amministra la cosa pubblica, si deve operare per il bene di tutti, per unire e non per dividere, vergogna! A chi avreste fatto torto se aveste intitolato un'altra piazza ad Ageno? Avreste avuto l'approvazione di tutti gli Elbani e due figure, Gori ed Ageno trattate davvero con il dovuto rispetto e tanta gratidune per aver onorato con la loro presenza, questa terra.
Invece guardate che porcheria sono riusciti a mettere in piedi per quel vizio odioso di mostrare i muscoli approfittando di ogni occasione comprese quelle, come questa, dove invece servirebbe cervello e cuore.
Infine non capisco perchè i veri amici e conoscenti del Dott. Ageno non manifestino il loro disappunto sulla vicenda che l'interessato diretto, non avrebbe mai approvato.
Optate per l'altra soluzione, che è fattibile ed unitaria e non fareste una brutta figura anzi, mostrereste forza, dignità e senso civile.

Giuliana

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ELBANO


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ELBANO


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
12:34

[COLOR=darkblue][SIZE=4]PARCO NAZIONALE SPRECO MONDIALE [/SIZE] [/COLOR]

Ma questi non dovrebbero tutelare la Natura ???
Hanno speso milioni di Euro per buttare tonnellate di veleno a Montecristo per eradicare i topi . Hanno speso un sacco di sodi per ammazzare gatti e corvi a Pianosa . Altri soldi per eradicare l' Ailanto . Spendono milioni per catturare i cinghiali all' Elba e regalarli alle riserve di caccia in continente.
Vogliono eradicare i Mufloni.
Adesso vogliono ammazzare tutte le pernici e i fagiani di Pianosa ???
La pernice rossa è una specie da tutelare , prima del Parco all' Elba era pieno di pernici , poi è arrivato il Parco che impedisce la manutenzione la coltivazione del territorio e le pernici sono quasi estinte . Qualcuna resiste fuori dal Parco.
Adesso vogliono sterminarle anche a Pianosa .
Forse ci diranno che le Pernici si mangiano le zecche di pianosa , che sono un patrimonio naturalistico inestimabile in quanto specie di insetto autoctono dell' isola piatta .

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100 caprette chiedono asilo


da
100 caprette chiedono asilo


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
11:25

L'isola palmaria nel comune di portovenere ( La spezia ) rende disponibili un centinaio di caprette . Queste caprette , ospitate all'elba da qualche azienda agricola potrebbero essere fonte di una ricchezza in quando queste producono latte e dal latte si possono fare formaggi , se ci sono dei volonterosi che si facciano avanti

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Caro riese


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Caro riese


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
11:25

Ti lamenti giustamente perché Rio nell’ Elba è al buio Ma lo sai perché? Circa 10 anni fa viene sbagliata la richiesta del contributo. A Rio piove sempre sul bagnato. Ma quando si spengeva la luce prima era colpa della Amministrazione De Santis, ora di chi è? Ci vuole onesta intellettuale. Hai ragione a dire vergogna, ora tutti zitti.

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Foresi


da
Foresi


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
10:49

[COLOR=darkred][SIZE=4]I fagiani,le lepri,le pernici rosse a Pianosa non ci sono andate ne a nuoto ne al guinzaglio con i turisti [/SIZE] [/COLOR]

.
Ci sono sempre state ,mio nonno e altri Pianosini la domenica ,con il carcere fermo per le attività agricole andava a caccia con il cane e portavano a casa circa un capo a testa non di più.
Le pernici rosse all'elba non ci sono più a Pianosa si.
Ora vogliono spopolare l'isola per farne un solo posto di nidificazione di alcune specie di uccelli come il gabbiano corso o la berta.
L'isola godeva del passaggio e della sosta dei migratori che si fermavano sull'isola per riposare e trovavano cibo e acqua.
Ora gli scienziati e ambientalisti un tanto al chilo non hanno mai strutturato abbeveratoi degni di chiamarsi tale o uno specchio d'acqua per dissetare gli animali stanziali e di passaggio.
QUATTROCENTOMILA EURO SPESI PER PROGETTI SU PIANOSA.
Se il parco investiva quanto riesce a spendere e lucrare su Pianosa in proporzione al territorio su tutto il parco l'ambiente dell'arcipelago era magnifico per i suoi ospiti umani,fauna e flora.
Ora è solo magnifico per chi fa' mercimonio personale a scapito dell'isola.
Armiamo i fagiani e le lepri che desiderano rimanere e non finire nei banchi frigo dei loro amici.

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FORASACCO


da
FORASACCO


pubblicato il 3 Febbraio 2018

alle
9:37

[COLOR=darkred][SIZE=4]STAGIONALI OPPURE A….COMODO? [/SIZE] [/COLOR]

Da sempre i mercati settimanali ambulanti, sono stati occasioni di risparmio negli acquisti e possibilità di ulteriori scelte rispetto ai negozi stanziali. Ogni Comune ha un proprio regolamento, comunque sono attività che pur di grosso sacrificio per i titolari, rispetto al passato, garantiscono un buon reddito.
Dicevamo che svolgono un servizio sociale specie per i meno abbienti e per questo i Comuni dovrebbero vigilare e garantire ai cittadini che questo servizio si svolga con continuità e regolarità.
Non so quanti di voi, il venerdì non vanno al “mercatino”, ma da diversi Venerdì è un vero e proprio deserto, via Buozzi e via Colombo, sono pressoché vuote, non di avventori ma di banchi e poiché queste attività non devono essere “stagionali”, forse le Amm. Comunali, farebbero bene a vigilare e magari modificando i regolamenti, sanzionare fino al ritiro dell’autorizzazione, affinchè i cittadini possano trovare i banchi secondo le proprie necessità e non danneggiare quelle attività che regolarmente montano le proprie attrezzature e che a causa della riduzione d’interesse si trovano con una potenziale clientela notevolmente ridotta.
Facile sgomitare per avere un posto in stagione estiva e poi sparire durante l’inverno, mi dicono ad esempio che a Capoliveri il mercato è talmente disertato, che non trovi più nemmeno il banco di frutta e verdura.
Che dire? Speriamo che qualche amministratore meno distratto legga queste poche righe e intervenga.

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