Cosa sta accadendo nella regione siriana del Ghouta?
I raffazzonati tentativi del regime di Damasco e dei suoi alleati, Mosca sopra tutti, di minimizzare il massacro stridono con le centinaia di immagini dei genitori che scavano, disperati, tra le macerie alle ricerca dei propri figli. O quelle dei padri che corrono verso una clinica dell’emergenza stringendo tra le braccia il proprio figlio ormai senza vita.
IL DRAMMA DI GHOUTA
Il Ghouta orientale sta vivendo i giorni peggiori da quando, nel 2012, i ribelli dell’opposizione armata al presidente Bashar al-Assad presero possesso del polmone verde di Damasco, una regione orientale a ridosso della capitale abitata da oltre 400mila persone. Negli ultimi 3 mesi, più di duemila civili sono stati uccisi e quasi 5 mila feriti, ha denunciato Salwa Aksoy, vicepresidentessa della Coalizione nazionale siriana, in esilio in Turchia.
Da domenica scorsa l’esercito del regime ha dato il via a una massiccia operazione aerea con bombardamenti martellanti – e indiscriminati – sulle aree popolate da civili. Non vengono risparmiati nemmeno gli ospedali. Solo nella serata di martedì – denunciano le Nazioni Unite – sono stati colpiti sei ospedali. Tre sono ormai fuori servizio. La macabra conta delle vittime viene aggiornata ora dopo ora. Da domenica le persone rimaste senza vita sotto le macerie sono oltre 400, di cui quasi 100 bambini.
